Pezzella conquista Firenze: «Sogno il Mondiale con l’Argentina»

Pezzella conquista Firenze: «Sogno il Mondiale con l’Argentina»
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German Pezzella è arrivato quest’estate, ma ha rapidamente conquistato i tifosi della Fiorentina: «Coppa Italia? Dobbiamo provare a vincerla»

Non è abituato a camminare sulle impronte degli altri: German Pezzella è prima di tutto se stesso. Innamorato del pallone e dell’Argentina, la sua terra. Il ct Jorge Sampaoli l’ha chiamato per le ultime gare di qualificazione in Russia, con lui ha debuttato nella Selección e ora punta dritto al Mondiale. Prima però vuole vincere con la Fiorentina, a Cagliari, «perché dobbiamo tornar al trionfo in trasferta» e pure a Roma contro la Lazio, «perché la Coppa Italia è trofeo prestigioso: conquistarla sarà difficilissimo, ma non impossibile».

RODAGGIO – Nell’ultimo mese solo due i gol subiti dalla Fiorentina: è davvero difesa di ferro? «Non è merito solo di noi difensori, ma della squadra. I due soli gol incassati dalla ripresa del campionato, contro Spal e Lazio, sono figli di un gioco sempre più stretto tra di noi, perché siamo abituati a stare corti». La sua missione è doppia: un trofeo con la Fiorentina e il Mondiale con l’Albiceleste. «Prima devo fare bene qui: solo così riuscirò a convincere il ct Sampaoli a convocarmi e la Fiorentina a riscattarmi. Perché io sono uno che non dà nulla per scontato». La Coppa Italia è un’occasione straordinaria per regalare più di un sorriso a questa tifoseria. «La Coppa Italia è un trofeo prestigioso. Per arrivare in finale ci sono ancora tre gare: è una missione difficile, ma non impossibile».

VINCERE – Vincitore con il River Plate di diversi trofei, “Il Corriere dello Sport” chiede al difensore se è riuscito a trasmettere questa sua mentalità vincente anche allo spogliatoio viola: «Il nostro primo pensiero, ogni volta che giochiamo, è sempre quello di riuscire a superare l’avversario: cerchiamo di metterci grande qualità nel nostro lavoro, consapevoli che il nostro percorso deve essere costruito un passo alla volta. Adesso, per esempio, siamo concentrati solo sulla gara di Cagliari». Quello che ha colpito è soprattutto la sua personalità. «Fin da piccolo sono sempre stato un po’…. “pazzo”. Fuori dal rettangolo verde sono una persona tranquilla, ma quando indosso la maglia della mia squadra mi trasformo. Il fatto è che è talmente tanta la voglia di vincere che penso solo a quello».

PARAGONIPioli per lei ha speso parole importanti: l’ha paragonata ad un altro argentino, Samuel. «Stefano mi vuole bene, ma io preferisco che vengano evidenziati i difetti perché solo così si migliora». Quando lei è arrivato, Firenze si leccava le ferite per la “perdita” di Gonzalo Rodriguez. «Conosco Gonzalo, così come la grande tradizione di difensori argentini transitati da Firenze. Ma ho subito detto che io e Gonzalo eravamo diversi».