Piccinini: «Tornare a fare il telecronista? Mai dire mai. Non vedo l’ora di intervistare Conte»

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Sandro Piccinini ha parlato alla Gazzetta dello Sport del suo ritorno in televisione: il noto telecronista stasera sarà nel Club di Sky

Sandro Piccinini ha parlato sulle pagine della Gazzetta dello Sport del suo ritorno in tv. Il noto telecronista sarà presente per tutta la stagione nel «Sky calcio club» di Fabio Caressa.

DA TELECRONISTA A OPINIONISTA – «Un ruolo diverso, aiuterò la squadra, molto stimolante. Prima di approdare a Mediaset ero stato opinionista a “Goal di notte”, su Teleroma 56, ma ero molto giovane. Oggi ho l’età più adatta e una vita più vissuta per
fare l’opinionista. Sarò rispettoso, non mi piacciono quelli pieni di certezze che si mettono in competizione con gli allenatori. Sono figlio di un calciatore, capisco gli umori quando una partita è andata male. Un po’ di pepe ci sarà, ma nelle dosi giuste».

MEDIASET – «Perchè non sono tornato? Qualcosa è successo, ma è una goccia nell’oceano e me la tengo per me. A Mediaset ho vissuto come in una favola, porto nel cuore trent’anni meravigliosi. Il fatto è che non sopporto la routine, dopo un po’ devo cambiare, dopo 10 anni di “Controcampo” decisi io di lasciare. Mi ero dimesso nel ’96, poi ho siglato contratti di anno in anno».

TELECRONISTA – «Se tornerò? In futuro non lo escludo, mai dire mai». 

INTERVISTARE – «A chi non vedo l’ora di fare una domanda? Conte perché è sanguigno, dopo la partita non ce la fa a stare zitto. Io gli consiglierei di prendere una camomilla e parlare il giorno dopo ma per noi è molto meglio così. Intanto cominciamo con Pirlo, uno che di sciabolate se ne intende, non solo morbide, tese, classiche, di tutti i tipi».