Pierre Aubameyang: un’occasione persa

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Esordio in campionato con tripletta per la nuova stella del Borussia Dortmund

La stagione calcistica tedesca è iniziata proprio come era terminata poco più di due mesi fa: nel segno di Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Dopo la finale di Champions League vinta dai bavaresi e la rivincita degli uomini di Klopp in Supercoppa di Germania ecco la prima giornata di Bundesliga: le due squadre attualmente più valide del pianeta vincono entrambe.

ESORDIO CON TRIPLETTA PER AUBAMEYANG – Ieri aveva giocato il Bayern, che ha esordito in campionato superando con un netto 3-1 gli avversari del Borussia Moenchengladbach. Le reti di Robben, Mandzukic ed Alaba su calcio di rigore a coronare una prestazione piuttosto determinata dopo le critiche che erano piovute – tempestivamente, forse troppo – sulla gestione Guardiola in occasione della sconfitta in Supercoppa contro il Borussia Dortmund. La squadra di Klopp, proprio sull’onda dell’entusiasmo dopo il 4-2 rifilato agli avversari storici, sembra già essere in condizione ottimale: 0-4 sul campo dell’Augsburg con Pierre Aubameyang in grande spolvero, tre reti all’esordio in Germania per l’attaccante (ex giovanili del Milan) prelevato dal Saint Etienne per quindici milioni di euro complessivi considerando i tredici di base fissa e i due legati ai bonus sul rendimento del calciatore. Del solito Lewandowski, da penalty, la rete del definitivo 0-4.

LA STELLA GABONESE – Incredibile l’impatto di Pierre Aubameyang con la maglia del Borussia: già fatale nei suoi pochi minuti disputati contro il Bayern Monaco in Supercoppa di Lega – un assist e ripartenze senza sosta – quest’oggi, alla sua prima da titolare, ha dimostrato di saper fare gol in tutti i modi. Il calciatore francese, naturalizzato gabonese, abbina una progressione devastante a tecnica di base e fiuto del gol: può agire largo sul versante sinistro per creare superiorità numerica o rientrare verso il centro e rendersi pericoloso in primissima persona, ha i fondamentali per duettare alla perfezione con i suoi talentuosi compagni di squadra nonché la freddezza giusta per battere il portiere quando chiamato in causa. Le ultime due stagioni si sono rivelate decisive per la sua crescita continua e la seguente affermazione: quarantuno gol complessivi in due annate per sancire la completezza di un profilo di calciatore già decisamente interessante ma ancora acerbo in termini di concretezza. L’esperienza con la maglia del Saint Etienne ha fugato ogni dubbio.

UN RIMPIANTO PER L’ITALIA – Innanzitutto per il Milan, per il quale ha militato nella Primavera nella stagione 2007-08 salvo poi iniziare la trafila di esperienze nel campionato francese. Il Saint-Etienne – dopo i campionati disputati con le maglie di Digione, Lille e Monaco – si è rivelato l’unico club intenzionato a dae fiducia ad Aubameyang esercitandone il diritto di riscatto proprio dal Milan. E di fatto ritrovandosi in casa un prospetto interessante e costoso. Nella recente primavera i contatti reali con le società italiane: in primis il Napoli, con il quale si è persino parlato di cifre – poco superiori a dieci milioni di euro – senza però giungere a felice risoluzione della trattativa. Più freddi i tentativi di Roma e Fiorentina, finché è arrivato il Borussia Dortmund che con quindici milioni di euro complessivi ha chiuso la trattativa assicurandosi un potenziale fenomeno. Impiegando soltanto parte dei 37 milioni di euro incassati dal Bayern Monaco per la cessione del gioiello Gotze: la restante quota è servita per garantirsi le prestazioni di Mkhitaryan dallo Shakhtar Donetsk, di fatto seguendo il virtuoso modello che prevede di spendere soltanto ciò che si incassa. E dove nulla mai accade per caso, neanche che sia il Borussia – e non altri – ad investire sul talento indiscusso di Pierre Aubameyang.