Fenomeno RB Lipsia: sulle tracce della Cenerentola d’Europa – VIDEO e FOTO

Fenomeno RB Lipsia: la squadra della Sassonia, nata nel 2009 e neopromossa in Bundesliga, punta dritto alla qualificazione in Champions League

In Bundesliga non si arresta il fenomeno RB Lipsia, squadra nata neanche otto anni fa e già ai vertici del massimo campionato tedesco. Adesso, a meno di due mesi dalla fine del campionato, non è più una sorpresa. Neopromossa, la compagine della Sassonia è seconda in Bundesliga: l’obiettivo è ormai chiaro e si chiama Champions League. Chi l’avrebbe detto per una squadra che ha visto iniziare la propria storia nel 2009 in quinta divisione? E invece eccoli lì i Tori Rossi (Die Roten Bullen), secondi solo al Bayern Monaco di Carlo Ancelotti. Una promessa mantenuta da parte della proprietà, convinta di portare la squadra ai vertici nel giro di dieci anni dalla sua fondazione.

RB come…

RB come Red Bull, la multinazionale proprietaria della società, ma ufficialmente RasenBallsport (ovvero ‘sport della palla su prato’), nome del club. Il colosso produttore di bevande energetiche è arrivato anche lì, nell’oriente tedesco. Dopo Red Bull Salisburgo, New York Red Bull e Red Bull Brasil, il calcio targato ‘energy drink’ sta vivendo la sua espansione a Lipsia, proprio dove, nel 1900, avvenne la nascita della Federcalcio tedesca. L’RB Lipsia, nata dalla rilevazione dell’SSV Markranstadt (squadra di quinta divisione tutt’ora esistente), spopola in una città e in una zona della Germania culturalmente e socialmente ancora diversa rispetto all’occidente della Nazione. E di questo aspetto il calcio è un ottimo riflettore: basti pensare che ‘I Tori Rossi’ sono l’unica squadra dell’ex Repubblica Democratica tedesca a giocare in Bundesliga (l’ultima fu l’Energie Cottbus nella stagione 2008-2009).

Modernità contro tradizione, un’odiata squadra per famiglie

L’RB Lipsia non gode certo di buona fama presso i tifosi delle altre squadre. E’ il simbolo della  modernità contro la tradizione, della commercializzazione del calcio contro la pura passione popolare (dalla sua nascita ha cambiato tre stemmi societari fino ad arrivare all’attuale). Numerosi, già dagli anni delle serie minori, i tentativi di boicottaggio e le manifestazioni ostili delle tifoserie avversarie contro la compagine biancorossa. Nessuno vuole giocare contro la ‘squadra in lattina’, tenendosi ben stretti i propri colori e la propria tradizione. A Lipsia, dove la squadra storicamente più conosciuta è la Lokomotive (ora in quarta divisione), i tifosi dei ‘Roten Bullen’ però non mancano: tante le famiglie che negli incontri casalinghi vanno a riempire gli spalti della Red Bull Arena (già ‘Zentralstadion‘, così nominato dal 2010), in una dimensione che rimarca l’aspetto ‘disimpegnato’ dell’ambiente attorno all’RB (ben diverso rispetto alle concittadine e minori Lokomotive e Chemie, dove spicca l’apporto dei gruppi del tifo organizzato). Alla Red Bull Arena, solo nella partita giocata sabato scorso contro il Darmstadt, in uno dei minimi stagionali, erano presenti circa 39mila tifosi di casa. Così, l’RB è diventata la squadra principale di Lipsia.

Hasenhuttl e i suoi Tori Rossi: Forsberg, Werner e Keita fanno grande l’RB

Allenata dall’austriaco Ralph Hasenhuttl, già protagonista di una bella salvezza con l’Ingolstadt nella scorsa stagione, l’RB sta vedendo sbocciare i suoi singoli, protagonisti di un campionato sopra le aspettative. Terzo miglior attacco del campionato dopo Bayern e Dortmund, è soprattutto il reparto offensivo a regalare le migliori soddisfazioni ai tifosi; a cominciare dalla punta classe 1996 Timo Werner, colpo del mercato estivo (preso per 10 milioni dallo Stoccarda) e attuale capocannoniere della squadra. Poi il fantasista svedese Emil Forsberg, grande uomo assist e protagonista della promozione in Bundesliga. Insieme a loro è straordinaria la stagione che sta vivendo Naby Keita, centrocampista guineano classe 1995 e terzo marcatore dopo Werner e Forsberg; dotato di grande tecnica, arrivato in estate dalla società satellite di Salisburgo, Keita è già finito nel mirino del Bayern Monaco, pronto a mettere sul piatto 50 milioni per le sue prestazioni. In mezzo al campo, Hasenhuttl può contare anche su Diego Demme, di origine italiana, e Rani Khedira, fratello dello juventino Sami; ma ancor di più, su una squadra unita, capace di esprimere spesso un gioco spettacolare. Adesso i tifosi dei Tori Rossi sono all’apice del sogno: l’RB Lipsia è una neopromossa già grande, pronta a esibirsi nei prossimi teatri della Champions League.

Marco Da Pozzo