Roma, Mazzone: “Mancata gratitudine per famiglia Sensi”

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“Nel calcio si dimentica troppo facilmente e questo è un male. Penso che la famiglia Sensi e in particolare Franco, abbiano fatto tanto, sacrificato tantissimo. Non solo finanziariamente. E molto di tutto questo non gli è mai stato riconosciuto. Nel calcio non c’è un riscontro, un ricordo, questo è un male. Chi vuole bene, chi ha stimato questa famiglia lo ricorderà  sempre, li ringrazierà  sempre”. Così Carlo Mazzone, veterano dei tecnici italiano, ex allenatore della Roma e romano doc, commenta le novità  societarie del club capitolino che fanno seguito alla lunga parentesi dei Sensi. “Perchè c’è stata questa mancanza di gratitudine nei confronti dei Sensi? Il calcio è questo. Il tifoso non ha nozioni precise nei comportamenti, queste curve sono le gioie e i dolori del calcio, nel bene e nel male”.
Tornando al passaggio di proprietà  Mazzone, in collegamento con Sky Sport 24, ha aggiunto: “E’ chiaro che ultimamente le possibilità  finanziarie della società  erano ridotte. I tifosi magari volevano l’acquisto di grandi campioni che poi tutto sommato, in linea generale, è stato fatto. La Roma ha perso scudetto all’ultima gara con la Sampdoria. Avrebbe completato l’opera. C’è questo rimpianto. Un ricordo non bello”. Mazzone rivela le sue sensazioni sull’arrivo del nuovo proprietario Thomas DiBenedetto: “E’ un’esperienza che in Italia non c’era mai stata. Faranno bene? La risposta diventa difficile. E’ certo che sono venuti con entusiasmo. Gente che fa sul serio, non viene a fare una scampagnata. Sanno quello che li aspetta, investire danaro, una piazza pretenzionsa. La Roma deve puntare male che vada alla Champions se non allo scudetto”. Tra le figure che lavoreranno nella nuova Roma c’è il ritorno di Franco Baldini. “Un ritorno positivo, un punto di riferimento per i tifosi della Roma – spiega Mazzone – non conoscendo i proprietari e sentirli lontani questo può essere da unione tra i rappresentanti della nuova Roma e i tifosi”. “Montella si gioca la riconferma, lui l’allenatore del futuro o sarà  il momento di Ancelotti? Sono scelte tecniche. Montella faccia il meglio che può fare. Chi deciderà  lo farà  per il bene della Roma. Penso che se Montella verrà  riconfermato è perchè avrà  confermato il suo valore. Altrimenti Ancelotti, la nostra storia, un grande professionista. Ha vinto, sa come vanno gestite queste società  così importanti. Non sta a me decidere e non sento il piacere di farlo”.

Fonte: Repubblica.it