Sciopero, Buffon: “Rinvio usato per depistare italiani da veri problemi”

© foto www.imagephotoagency.it

Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, ha parlato dello sciopero indetto dall’Assocalciatori per la prima giornata che ha portato al rinvio della prima giornata di campionato: “Alla base di tutto ci sono state idee più che giustificabili e questo posticipo della prima giornata è stata una cosa cercata, non voluta da noi calciatori. C’era modo di evitarlo – le parole riferite a a Sky Sport24 dal ritiro di Coverciano dove si sta allenando la nazionale italiana-, ma è stato cercato da tutti per depistare gli italiani, in un momento così difficile, dalle problematiche vere di questa nazione. Il calcio è uno sport popolare e tornava anche comodo far parlare di noi in modo negativo. A rischio la seconda giornata? Mi auguro di no, si spera si possa trovare questa intesa, non è così difficile far combaciare e avvicinare le parti. Quando si arriva a questi punti gli errori sono stati commessi da parte di tutti. E’ importante che ci sia sempre buona fede e onestà  per fare il meglio per il nostro calcio. Era un prodotto di primo livello, ora qualcosa si è modificata, è stato un pochino vituperato. Bisogna cercare di fare il bene del calcio e di chi vuole il bene di questo sport, dai tifosi ai calciatori. La nazionale in questo momento credo possa fare bene al mondo calcistico italiano che sta soffrendo, e fare da trade union con la gente”, si legge su RepubblicaSport.