Spagna, Sergio Ramos: “Vincere domani per la storia. Io e Piqué…”

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Sergio Ramos è pronto a fare la storia con la Spagna e punta alla vittoria domani contro l’Italia nella finale degli Europei a Kiev. Queste le sue parole ai microfoni del sito ufficiale dell’Uefa, dove parla delle sue sensazioni ed anche della partnership in difesa con Gerard Piqué, un meccanismo che ha funzionato nonostante le tante indiscrezioni sul loro presunto rapporto di non amicizia: “Ho avuto già la fortuna di vincere i campionati europei e quelli del mondo negli ultimi anni. Ogni spagnolo può comunque sentirsi orgoglioso. Il rigore contro il Portogallo cancella quello in semifinale di Champions League? Se ne parla tanto di questa cosa, vengono scritte cose che ledono anche all’immagine di un professionista. La gente non prende in considerazione il fatto che siamo umani anche noi con sentimenti. Io mi sono preso una responsabilità importante ed ho fatto solamente il mio dovere, ora siamo in finale. Come mi trovo con Piqué? Stiamo migliorando i nostri meccanismi, passo dopo passo gli automatismi si collaudano sempre di più e siamo sempre meglio sincronizzati nei nostri movimenti. Ci complementiamo molto bene. Se uno fa bene a livello individuale è sempre perché il resto della squadra rende al meglio allo stesso tempo. Siamo felici del nostro rendimento difensivo nel complesso, non solamente di me e Gerard, ma anche dei terzini che fanno un grande lavoro in campo. Abbiamo già affrontato l’Italia? Non possiamo restare attaccati a ciò che è già stato. Dobbiamo guardare al futuro e pianificare in base alle varie evoluzioni tattiche del caso. È sempre imprevedibile giocare contro un’altra nazionale, sappiamo però quali sono le loro qualità, sono stati campioni quattro volte e l’Italia resta comunque una grande a prescindere dal periodo storico. Meritano di esserci, lo hanno fatto vedere contro la Germania. Noi senza punte e col ‘finto numero 9’? Non credo che abbia un effetto negativo sul nostro gioco, aggiunge anzi una variabile in più. Dipende dall’avversario che affrontiamo, ma sono scelte del mister. Giochiamo la nostra terza finale consecutiva, una cosa riuscita in passato solamente alla Germania e già questo è un risultalto storico, a prescindere da quello che sarà il risultato di domani. Se vinceremo, probabilmente sarà un record quasi impossibile da battere“.