Spal, Semplici: «Non siamo una sorpresa»

Mister Semplici loda la sua Spal e contro il Brescia vuole continuare a sognare in grande

Sognare non ha mai ucciso nessuno, a Ferrara hanno già iniziato a farlo. La Spal viene da 2 vittorie consecutive con 4 gol segnati e nessuno subito, in una striscia di 5 successi nelle ultime 7 giornate con una sconfitta, numeri che hanno proiettato la squadra ai vertici della classifica di Serie B. Sabato al «Paolo Mazza» è atteso il Brescia di Cristian Brocchi e mister Leonardo Semplici vuole sfruttare l’occasione per continuare a volare. Questa l’intervista alle colonne del Corriere dello Sport.

Che effetto le fa la posizione in classifica?
«Non la guardo, non l’ho mai fatto finora perché è troppo presto. Fa sicuramente piacere che la squadra stia crescendo. Vedo confermate le aspettative del lavoro, sono soddisfatto del rendimento offerto dal gruppo giorno per giorno. I ragazzi mi stanno dando sempre di più, c’è convinzione e autostima. Penso soprattutto a chi, come me del resto, disputa per la prima volta la Serie B. All’inizio era normale una certa fatica, non tanto fisica quanto mentale».

Qual è la più importante delle ultime 5 vittorie?
«La prima di questa serie, quella con la Salernitana in casa. Venivamo da 2 sconfitte e passavamo un periodo così così. Abbiamo rimontato togliendoci una certa apprensione».

Cosa vi giocate sabato contro il Brescia?
«Adesso viene il difficile. C’è grande entusiasmo ed è giusto, ma non temo le esaltazioni. Non siamo più una neopromossa né una sorpresa. Possiamo dare del filo da torcere a tutti, l’ho sempre detto, ed è chiaro che la situazione potrebbe cambiare proprio perché veniamo visti in modo diverso. Chi viene ad affrontare la Spal sarà portato a dare di più. Il Brescia ha tante qualità e andrà fronteggiato nella maniera giusta. Noi dovremo crescere ulteriormente in concentrazione e carica».

Potete rappresentare una sorpresa magari da promozione?
«Il primo obiettivo resta la salvezza, poi vediamo quel che può accadere senza montarsi la testa. A parte il Verona, pensando anche a Bari, Carpi, Spezia e Cesena che ritengo superiori alla media a livello di organici, c’è davvero un grande equilibrio che fa sperare un po’ tutti. Sono prematuri certi discorsi ed è meglio vivere alla giornata pensando a migliorare il gioco e la personalità».

Quando capià il ruolo giusto per la Spal?
«Aspetto la fine del girone di andata, in quel momento tireremo un po’ di somme avendo peraltro visto tutte le avversarie. Ci volevano una decina di partire per calarsi nella categoria e la fisionomia si va ora delineando. Attenzione però: due risultati buoni ti lanciano così come due negativi ti rimandano indietro. Proveremo ad avere un passo diverso in trasferta visto che il fattore campo funziona. Questo stiamo lavorando per migliorare, mi piace pensare a una squadra capace di esprimersi allo stesso modo tanto al Mazza quanto altrove».