Spalletti ammette: «Momento buio? Colpa mia. Sampaoli lasciami Icardi!»

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Luciano Spalletti non può che sorridere dopo la cinquina rifilata alla Sampdoria: «Ora siamo ripartiti»

Luciano Spalletti può tirare un sospiro di sollievo. Dopo la mezza strigliata sulla mancanza di qualità della squadra, Icardi e compagni hanno risposto nel migliore dei modi. Cinque gol contro la Sampdoria a Marassi, campo difficilissimo per tutti e partita gestita da grande squadra. Ai microfoni di Sky, il tecnico toscano commenta così la vittoria: «E’ questo l’atteggiamento, la forza, il muscolo, il gestire i momenti tutti insieme. Capire quando attaccare e quando potergli concedere qualche metro. C’era da interpretarli e l’abbiamo fatto».  Se la sosta potrà fare male e frenare il momento positivo nerazzurro: «Non cambia niente, abbiamo ripreso a fare determinate cose. C’è stato un momento che c’è stata una presa di coscienza e di conoscenza di dove andare a mettere mano e ora la squadra è un’altra squadra. Siamo ripartiti».

Con Brozovic e Gagliardini in mediana, l’Inter sembra aver trovato la quadratura del cerchio, saranno i titolari fino alla fine della stagione?: «No, perché è successo anche prima. Ora hanno giocato due partite dove hanno fatto bene, abbiamo sempre alternato anche con Vecino con momenti più importanti e momenti più bui. Il collettivo che funziona aiuta il lavoro di tutti. Se si continua a fare le cose bene si va avanti così». Sul momento buio che ormai sembra alle spalle: «Spesso è colpa dell’allenatore. Quando si vince si fanno passare alcune cose e se metti mano sei il rompi scatole che non è mai contento che va a dare fastidio alla quiete della squadra. Invece proprio in quel momento che non bisogna far passare niente. Sono il primo responsabile».

Chiusura dedicata al ct Sampaoli, al quale Spalletti fa una precisa richiesta: «Gli lancio un messaggio volentieri: Bravo Sampaoli, me lo lasci sempre a casa. Icardi non è d’accordo? In funzione di quello che è l’affetto per la sua Nazionale, poi ha sto ginocchio che ogni tanto dev’essere gestito che tirare il fiato gli fa bene. Non andasse al mondiale? Me lo troverei ancora più carico perché è un ragazzo eccezionale».