Sturaro, parla l’agente: «Non avrebbe voluto segnare alla Juve. 18 milioni? Valutazioni soggettive»

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Carlo Volpi, procuratore di Stefano Sturaro, ha parlato all’indomani del gol realizzato dal suo assistito contro la Juventus

Stefano Sturaro, ironia della sorte, ha deciso il match tra Genoa e Juventus. Il centrocampista è tornato in campo dopo quasi un anno e ha realizzato il gol del vantaggio nel 2-0 con cui i rossoblù hanno battuto i bianconeri. Carlo Volpi, procuratore del centrocampista classe ’93, ha parlato a Radio Marte, della sfida di ieri e non solo: «E’ tornato a respirare dopo tanto tempo ed è stato bellissimo. E’ tornato al Genoa, la squadra che lo ha cresciuto. La Juve si è sempre messa di traverso nelle operazioni di cessione di Sturaro ed ho dei messaggi di Paratici in cui l’ha sempre bloccato . Per la Juve è sempre stato un giocatore importante e la Juve è l’ultima squadra a cui voleva far gol perché gli ha dato tantissimo».

Volpi ha poi parlato delle critiche piovute addosso a Sturaro per il trasferimento al Genoa, valutato 18 milioni: «E’ l’acquisto più costoso dell’era Preziosi? Le valutazioni sono soggettive. Io ero in Argentina quando è stata impostata l’operazione. Non so dare una spiegazione, ripeto: le valutazioni sono un aspetto soggettivo. La Juve chiedeva 20 milioni e ha trattato la cessione in Inghilterra. Poi Stefano era infortunato e non poteva passare le visite. Poteva andare allo Sporting Lisbona, ma Stefano ha deciso che per guarire, doveva ritornare a casa per cui è stata una sua decisione. Lui voleva tornare ad essere protagonista, la Juve non poteva garantirgli la titolarità, cosa che naturalmente non ha fatto neanche il Genoa, ma il ragazzo ha fatto le sue valutazioni e le sue scelte. Napoli? Sturaro piace a Giuntoli dai tempi di Carpi, ha sempre provato a prenderlo. Nell’operazione Higuain però Sturaro non è mai stato inserito perché non sono mai stato interpellato».