Udinese, Floro Flores: “Qui mi sento importante”

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Non possono bastare sei mesi “? o poco meno “? di lontananza per cancellare dal cuore di Floro Flores Udine e l’Udinese. Non può bastare un girone all’ombra della Lanterna “? per quanto molto positivo “? per scordare una città  dove ha deciso di vivere con la propria famiglia e una squadra che gli calza addosso come una seconda pelle. E il numero 83 bianconero “? fresco di rinnovo contrattuale fino al 2016 “? ripercorre gli ultimi mesi proprio a partire dal suo trasferimento di gennaio a Genova.

“Voglio sottolineare un aspetto in particolare “? ha detto l’attaccante napoletano “? e cioè che tra me e il mister non c’è mai stato alcun problema, alcuna discussione, ma la massima trasparenza ed onestà . Lo scorso anno a Udine c’era un fenomeno come Sanchez, che secondo me al momento è secondo soltanto a Ronaldo e Messi nel mondo, e il mister ha fatto le sue scelte come io le mie. Lui ha avuto ragione, visto che è arrivato quarto, e io, nel mio piccolo, pure perchè a Genova ho fatto il mio dovere. Ma l’ho detto e ribadisco: mai nessun attrito, nessuna collisione tra noi due. Semplicemente c’è stato un discorso onesto tra due persone limpide e cristalline”.

Il passato è il passato, mentre il presente è targato di bianconero al 100%. “Sono felice, davvero felice “? ha continuato Floro Flores -. Qui mi hanno fatto sentire importante e al centro di un progetto e io non chiedo di meglio. Udine è la città  in cui, l’ho sempre detto, resterò a vivere anche al termine della mia carriera e la città  e la squadra sono come una mia seconda pelle. Devo ringraziare davvero la Società , il mister e i compagni per le parole che hanno speso in queste settimane nei miei confronti. Non dico di non essere stato sorpreso, perchè pensavo di non rientrare più nei programmi dell’Udinese, ma sono stato felicemente sorpreso. E onestamente, dentro di me, ci avevo sempre sperato. Adesso è arrivato il momento di ripagare questa fiducia. Nei confronti della Società , innanzitutto, ma anche e soprattutto dei tifosi friulani. Non mi hanno mai, e dico mai, fatto mancare il loro affetto, anche quando mi trovavo a Genova, e a 28 anni è arrivato il momento di dimostrare a tutti quello che valgo, anche qui, a suon di reti”.

Magari già  a partire dalla storica trasferta di Londra. “Non andiamo in Inghilterra a fare le comparse “? ha concluso “Floro” -, ma a dire la nostra e a cercare di imporci. Non è una gara come tutte le altre, è inutile nasconderci, perchè vale tantissimo e vincere a Londra rappresenterebbe qualcosa di storico per tutti noi. Segnare all’Emirates? Bè direi che non sarebbe per niente male no?”. No, proprio per niente Antonio”¦

Fonte | Udinese.it