Milan, Li Yonghong come Berlusconi: chi si ricorda del mercato del 1986?

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Il nuovo Milan cinese si è subito regalato quattro colpi che non hanno fatto rimpiangere, almeno per ora, l’epopea di Berlusconi. Che, nel 1986, azzeccò i primi acquisti: Donadoni, Galli e Massaro si rivelarono mosse vincenti

Il primo mercato non si scorda mai. E’ proprio il caso di dirlo, soprattutto per il Milan. Le prime mosse della cordata cinese di Li Yonghong hanno scatenato la fantasia dei tifosi rossoneri, che stanno rivivendo le emozioni già assaporate nel 1986. Quella fu la calda estate di Silvio Berlusconi, i mesi in cui il nuovo proprietario decise di scatenarsi, rendendo grande un Milan che sarebbe entrato nella leggenda a suon di vittorie in Italia, in Europa e nel mondo.

Il biglietto da visita del Milan 2.0 in formato orientale non è certo di poco conto. Per la difesa è arrivato subito Musacchio, mentre per la fascia sinistra ecco Rodriguez, svizzero conteso da mezza Europa che alla fine ha deciso di sbarcare a Milanello. E poi Kessie, la grande rivelazione dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, oltre alla ciliegina sulla torta per l’attacco: André Silva, gioiello portoghese sponsorizzato da Cristiano Ronaldo. Non male come esordio, ma sarà il campo a parlare già dall’esordio in Europa League. Perché bisognerà capire se i 99 milioni di euro già spesi (non pochi, soprattutto per quattro giocatori non di prima fascia) porteranno i risultati sperati.

E il primo Milan di Berlusconi? Ha tante somiglianze rispetto al Milan attuale, visto che il primo colpo del Cavaliere fu Dario Bonetti, difensore centrale come Musacchio. E poi arrivarono anche i giovanissimi Donadoni e Massaro, l’arrembante Galderisi e l’esperto Giovanni Galli in porta. Oltre alla meteora Cimmino, unico che non è riuscito ad incidere minimamente nelle sorti dei rossoneri. Quel mercato fu particolarmente ricco di grandi intuizioni e quei giocatori, pagati non poco per il valore che avevano (esattamente come oggi, con i rossoneri costretti a strapagare tutti i nuovi innesti), rappresentarono le prime pietre per la costruzione dei trionfi del Milan. Milan che spera di rivivere, non solo sul mercato ma anche sul campo, quel glorioso 1986.

 

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