Rastelli non molla il suo Cagliari: «Convinceremo tutti»

rossi Rastelli
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Rastelli ha conquistato la salvezza con il suo Cagliari, ma deve convertire ancora qualche scettico: «Voglio un’altra salvezza. Murru…»

Una salvezza prima sofferta, poi arrivata in scioltezza. Tanti gol fatti, ma anche diverse scoppole da evitare nella prossima stagione. Non c’è dubbio che a Massimo Rastelli non manchino gli stimoli per migliorare il suo rendimento nella prossima Serie A: i 47 punti della scorsa stagione sono un punto di partenza, non d’arrivo. Lo sa anche lui, tanto da confermarlo a “La Gazzetta dello Sport”: «Ho anche vinto più partite di Torino e Sampdoria, ma lavorerò il più possibile per convincere tutti. Abbiamo allargato lo staff: ora i tempi sono ripartiti meglio, abbiamo aggiunto qualità. Ripartiamo dal lavoro e dalla schiettezza che paga sempre, nonché dal rispetto. Con me non va d’accordo chi manca di rispetto al gruppo, non solo a me». C’è stato qualche cambiamento, come l’addio di Murru e la voce che il terzino – oggi alla Sampdoria – non fosse più voluto da Rastelli: «Murru con me ha sempre giocato, quindi la polemica finisce qui: si è trattata di una valutazione societaria che ha portato a una contropartita economica e tecnica importante».

NUOVE FACCE E AMBIZIONI – Poi gli accenni ai nuovi arrivi, come Cigarini e Andreolli: «Cigarini è arrivato con un anno di ritardo: lo volevo. Lo incontrai da giocatore quando lui era alla Sambenedettese: è completo, ha visione e personalità. Andreolli ha esperienza: affiancherà Pisacane, che da centrale ha reso bene. E spero di recuperare sia Ceppitelli che Capuano, che può adattarsi a sinistra. Amo i calciatori duttili: il calcio moderno è questo». Senza dimenticare i giovani: «Li ho lanciati e li lancerò: basti pensare a Barella, Deiola e ora Miangue, che può darci una spinta maggiore: ha gamba e un gran piede». A proposito di Barella, lui e Joao Pedro sono le gemme della squadra: «Barella ha resistenza, corsa: è un Dunga con i piedi di Rui Costa. Un altro anno a Cagliari gli serve, poi sarà pronto per andare in una super-squadra. Joao è forse il giocatore che ho capito di più, sono entrato nella sua testa: deve essere il suo anno. Gli voglio bene, però mi affeziono a tutti i calciatori». Borriello è rimasto a Cagliari: «Siamo passati dalle piccole frizioni alla stima: vuole giocare sempre, è forte e su due tiri che fa, arriva un gol. Si vuole godere ogni momento, quindi è giusto che abbia altre ambizioni». Le ambizioni di quest’anno sono chiare: «Conquistare la salvezza e trasformare la Sardegna Arena in una vera bolgia, un fortino. Spero anche che ci sia un abbonato in più rispetto alla passata stagione».

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