Sorrentino: «Ecco come sono diventato portiere»

58
sorrentino chievo juventus
© foto www.imagephotoagency.it

Il portiere del Chievo, Stefano Sorrentino, ricorda quando da giovanissimo giocava come attaccante, prima di ricoprire lo stesso ruolo che è stato del padre Roberto

Stefano Sorrentino, portiere del Chievo e già attaccante. Sì, perchè da giovanissimo il suo primo ruolo era proprio il centravanti. Poi, come raccontato a TV 2000, un giorno, il suo allenatore del tempo, Rino Rado, gli chiese di giocare in porta per mancanza di giocatori in quel ruolo, proprio lo stesso del padre. Roberto Sorrentino, portiere tra gli anni ’70 e ’80 (tra le altre di Cagliari e Bologna), era ancora in attività all’epoca – come spiegato – e quel torneo giovanile rappresentò la svolta per Stefano: riconoscimento come miglior portiere e carriera assicurata.                                                                      CAMPEDELLIStefano Sorrentino, tornato al Chievo da questa stagione, ha poi parlato della società veronese: «E’ una famiglia, il suo segreto è il presidente Luca Campedelli. La squadra ha disputato 14 campionati di Serie A negli ultimi 15 anni, riflesso della sua gestione fatta di programmazione e passione. Il mio sogno? Arrivare alle 600 partite nei professionisti».

Condividi