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Stadio Flaminio Lazio: costi, tempi di lavoro, capienza. Dentro al progetto dell’impianto e i prossimi passi da osservare
Stadio Flaminio Lazio: dentro al progetto dell’impianto attraverso un’analisi di quello che potrà succedere nei prossimi mesi
Il futuro della Lazio passa dal recupero della storia. Il progetto per il nuovo Stadio Flaminio non è più solo una suggestione, ma un dossier concreto depositato sui tavoli dell’amministrazione capitolina. Con l’invio ufficiale della documentazione, il club guidato da Claudio Lotito ha avviato l’iter burocratico che punta a regalare ai tifosi biancocelesti una casa moderna entro il 2030.
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Come riportato da Il Messaggero, i tecnici del Comune di Roma sono già al lavoro per analizzare i circa 90 file presentati. Si tratta di un piano ambizioso che mira a ristrutturare e ampliare l’opera dell’ingegner Pier Luigi Nervi, trasformandola in un gioiello da 480 milioni di euro.
Il “Super Anello”: capienza raddoppiata
Il cuore del progetto risiede nell’aumento della capienza. L’attuale Flaminio, fermo a circa 24.000 posti e ormai in disuso, verrà trasformato per ospitare fino a 50.570 spettatori (di cui 3.000 nel settore ospiti). La soluzione architettonica proposta prevede la creazione di un “super anello”: una nuova struttura che si svilupperà lungo le curve esistenti, garantendo continuità estetica con il design originale. La Tribuna Ovest verrà rifatta ricalcando le altezze odierne, con l’uso di cavalletti per sostenere una copertura ampliata che proteggerà i tifosi.
Il business plan: costi e la Newco
L’investimento è imponente: dei 480 milioni stimati, oltre 34 serviranno per le demolizioni e 116 per le nuove strutture. Per sostenere l’operazione, la Lazio ha costituito una “Newco”, una società veicolo che gestirà l’impianto e lo affitterà al club. Il piano economico prevede ricavi annuali per la Newco (a regime nel 2030) pari a circa 37 milioni di euro, derivanti da hospitality, naming rights, concerti e affitti. La Lazio pagherà un canone per i primi 15 anni, per poi usufruire dell’impianto gratuitamente nei successivi 12.
Il cronoprogramma: obiettivo 2029
Se l’iter approvativo non subirà intoppi, la tabella di marcia è già tracciata. I primi sondaggi archeologici partiranno nella seconda metà del 2026. A seguire inizieranno le demolizioni e la ricostruzione. L’obiettivo della società è chiaro: disputare la prima partita ufficiale nel nuovo Flaminio tra la fine del 2029 e l’inizio del 2030, inaugurando una nuova era per il club più antico della Capitale.