Barcellona News
Barcellona, addio ufficiale alla Superlega: il Real Madrid resta solo. Niente maxi-penale!
Barcellona, addio ufficiale alla Superlega. Fine dell’asse politico con Perez alla vigilia delle elezioni e nessuna sanzione per i blaugrana
Il capitolo si chiude definitivamente, lasciando un solo superstite al comando di una nave ormai fantasma. Nella giornata di sabato, il Barcellona ha formalizzato la rinuncia ufficiale al progetto Superlega, isolando di fatto il Real Madrid come unico sostenitore rimasto di quel piano rivoluzionario lanciato nell’aprile 2021 e naufragato quasi subito. Si conclude così un’epoca politica durata oltre cinque anni per il club catalano, iniziata sotto la gestione controversa dell’ex presidente Josep Maria Bartomeu e terminata proprio alla vigilia di una nuova, cruciale fase istituzionale.
Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo As, la decisione strategica coincide temporalmente con la fine del mandato di Joan Laporta. L’attuale numero uno blaugrana ha rassegnato le dimissioni per poter avviare la campagna elettorale in vista del voto previsto per metà marzo, ma prima di farlo ha voluto sgombrare il campo da ogni equivoco. Il dettaglio più rilevante per le casse societarie è che il Barça è riuscito a sfilarsi dall’accordo senza dover versare la mostruosa penale da 300 milioni di euro prevista contrattualmente per i club fuoriusciti, un pericolo scampato che rappresenta una vittoria diplomatica fondamentale.
L’addio certifica anche il progressivo risanamento dei conti. Le “leve economiche” attivate dall’avvocato spagnolo hanno permesso alla società di superare la fase più acuta della crisi finanziaria. Con il bilancio che torna a respirare, l’entusiasmo verso la Superlega si è raffreddato fino al distacco totale. Questa mossa sancisce la fine dell’asse di ferro con Florentino Perez. Il potente presidente dei Blancos, storico rivale sul campo ma fedele alleato nelle stanze del potere, perde il suo partner principale. Si scioglie così quel “patto di non aggressione” che aveva visto il Real proteggere i rivali nel momento di massima debolezza, evitando di infierire a livello istituzionale. Ora, la tregua politica è finita.
