Bari , Paparesta: «Coscienza pulita. Noordin era l’uomo giusto»

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L’ormai ex presidente lascia un messaggio ai tifosi dopo il suo addio

Il Bari ha ufficializzato nella notte il passaggio di consegne tra Gianluca Paparesta e l’ex socio di minoranza Giancaspro. L’ex arbitro ha detto addio dopo la cocente delusione legata al malese Datò Noordin: sembrava tutto fatto ma l’assegno da versare come garanzia per la cessione non è mai arrivato. Paparesta però su “Facebook” difende la sua scelta: «Troppo facile e comodo adesso scaricare ogni responsabilità su Datò Noordin e sulla sua advisor. La mia coscienza mi impedisce di farlo perché in lui e nella sua famiglia, nell’ambasciatore del suo paese, nel giovanissimo ministro dello sport del governo malese, nei sovrani del Perlin, nella gente che mi ha accolto a braccia aperte in Malesia, ho rivisto quel mio stesso traboccante entusiasmo accompagnato da documenti e certificazioni a comprovare quella disponibilità economica necessaria a realizzare un grande sogno».

ANCORA PAPA – Paparesta ha chiesto scusa ma ha dichiarato anche di avere la coscienza pulita ma di avere l’anima dolorante a causa dell’addio alla presidenza del Bari: «i sono dimesso da Presidente del Bari Calcio. Il mio cuore trabocca di tristezza, la mia anima è invasa dal dolore, ma la mia coscienza è serena. GRAZIE è l’unica parola che posso a dire a chi ha lavorato con me e per me, altre parole non avrebbero significato. GRAZIE è l’unica parola che posso dire ai tifosi che per due anni consecutivi mi hanno reso ORGOGLIOSO di essere il Presidente della squadra più seguita ed amata della Serie B. Altre parole sarebbero superflue. Ai miei tifosi, a tutti i tifosi voglio dire che MAI, dico MAI, li ho ingannati, né tantomeno mi sono preso gioco di qualcuno».