Benevento-Juventus, Mandzukic non convince. Dybala splende con una tripletta

Benevento-Juventus, Mandzukic non convince. Dybala splende con una tripletta
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Benevento-Juventus, 31ª giornata della Serie A TIM 2017/2018: una Juventus inizialmente sofferente, trova la vittoria contro un Benevento da applausi…

Vittoria sofferta. L’anticipo della trentunesima giornata di campionato si chiude con un vero e propria testacoda. Quattro gol bianconeri sigillano la buona riuscita dei ragazzi di Massimiliano Allegri al Vigorito. Le due reti del Benevento non sono state sufficienti a far tremare, del tutto, una squadra dalle migliori capacità realizzative. Nonostante lo scottante flop contro il Real Madrid. Anche in questa occasione, la Juventus ha rischiato parecchio, facendosi rimontare per ben due volte ma, trovando pian piano nel corso di tutta la gara, la forza di chiudere una partita importante. Classifica permettendo che, al momento evidenzia un + 7 dal Napoli.

Il tecnico toscano schiera un 4-3-3 inizialmente fragile, così da essere velocemente punito dall’astuzia giallorossa. Paulo Dybala è il primo a forare la difesa di De Zerbi, quest’oggi più che mai attiva contro la potenza bianconera. Ma il giustizier Diabatè spegne, per due volte alla velocità della luce, la speranza di Allegri e i suoi. La Juve così, dopo 595 minuti, torna a prendere un gol fuori casa. Dopo il primo colpaccio dei sanniti, al 24’, gli ospiti provano a premere sull’acceleratore per raddoppiare. Ma il caldissimo pomeriggio in terra campana è difficile da gestire per entrambe le fazioni. La tecnica non è propriamente dalla parte dei padroni di casa ma, la tenacia, diviene quasi invidiabile anche per i bianconeri.

Il sorpasso Juve, arriva su calcio di rigore, dopo un fallo in area su Pjanic, durante i tre minuti di recupero del primo tempo. Sul dischetto, dopo consulto Var, va Dybala che, con estrema freddezza insacca la palla nella rete avversaria. Ma i campani non ci stanno e, al 51’, arriva la doppietta di Diabatè. Pedina difficile da marcare per la sua fisicità e per i giusti movimenti in area di rigore. La quota di cinque gol lo fanno, per diritto, diventare il capocannoniere della sua squadra. Rendimento d’oro per l’attaccante del Mali che, segna ogni 39 minuti. Il suo arrivo, nello scorso gennaio, è stato un toccasana per il team giallorosso in corsa verso la salvezza.

La rimonta bianconera, non tarda ad arrivare. Ancora Dybala. Ancora lui. Ad undici metri da Puggioni, timbra la sua tripletta. La terza dopo quella contro Sassuolo e Genoa. Ottavo gol su otto gare, per l’argentino. I due rigori sbagliati nel corso di questo campionato sono, ormai, solo un lontano ricordo. Miglior stagione, per lui, dal punto di vista realizzativo. Un bottino che, gli permette di scalare la classica marcatori con 21 reti in Serie A. Ora, stabilmente al terzo posto dopo Immobile e Icardi. Il colpo finale porta la firma di Douglas Costa. Ad appena dieci minuti dalla fine. Un tiro potente e preciso, fa volare la Juve, con un gol da cineteca. Risultato finale: 2-4.

Unica nota stonata della giornata: Mario Mandzukic. Il croato, visibilmente sofferente, non è stato all’altezza della prestazione dei suoi compagni. Troppa fatica nel dare azione alla propria manovra. Troppi errori. Oltre il danno, la beffa: anche un cartellino giallo, per un fallo di mano non volontario, non è certamente stato d’aiuto. Infatti, l’episodio in questione, utile per trovare il gol e il senso dello stesso è stato punito dal rigido fischietto di Pasqua. Insomma, una giornata da dimenticare. Almeno per lui.