Bologna, Mihajlovic: «I calciatori sono liberi di fare quello che dico io» – VIDEO

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Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha parlato della sua carriera da allenatore e del suo modo di allenare

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, è stato il protagonista del nuovo webinar del club rossoblù. Lunga videoconferenza da parte del tecnico rossoblù che, fra le altre cose, ha parlato del suo modo di essere e anche della ‘vocazione’ da allenatore. Ecco le sue parole riportate da ViaEmiliaNews.com.

RAPPORTO CON I GIOCATORI – «Scherzando dico che sono liberi di fare quello che dico io. Abbiamo un bellissimo rapporto. Ogni tanto mi fanno arrabbiare, come dei figli. Ma sono dei bravi ragazzi. Ognuno deve vivere la propria età, e ogni tanto si fa una stupidaggine. Io quando avevo ventidue anni facevo anche di peggio, però cerco sempre di dare l’esempio e di portarli sulla strada giusta, facendogli capire che ci sono altri aspetti della vita oltre al calcio che sono molto importanti. Una volta finito di giocare a calcio devi imparare a stare al mondo. Con i ragazzi ho un rapporto paterno, o da fratello maggiore. Sempre con il rispetto dei ruoli. Ma con loro mi piace scherzare. Devi essere vero, leale e sincero. So che se voglio essere rispettato devo essere il primo a darlo, ma di rado mi è successo che mi mancassero di rispetto».·

L’ALLENATORE – «Molti dei miei compagni alla Lazio sono diventati allenatori: Mancini, Simeone… Negli ultimi anni di carriera ho cercato di informarmi, di studiare, di guardare degli allenamenti. Il calcio è la mia passione: a me piace il lavoro sul campo, sentire l’odore dell’erba, lavorare con i giovani. Quello era il mio obiettivo, e alla fine sono riuscito a raggiungerlo. Magari tra quindici anni occuperò un’altra carica, come ad esempio il direttore sportivo. Ma è una cosa che penso di fare, ma più avanti».