Bruno Conti: “Come battere l’Inter? Giocando da Roma”

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Bruno Conti, bandiera e dirigente della Roma, ha parlato della partita odierna tra i giallorossi e l’Inter, partita che può accendere le speranze della Roma di avvicinare ulteriormente i nerazzurri: “Potete azzardare quello che volete, così come è giusto ce i nostri tifosi sognino. Per noi è una parita fondamentale per capire che finale di stagione ci aspetta – ha detto Conti al Corriere dello Sport -. Scaramantico? No, realista. Anche perchè non ci si può dimenticare come questa stagione sia iniziata per la Roma”. Conti ha ammesso di essere rimasto stupito dal miglioramento dei giallorossi dopo l’addio di Spalleti: “Se me lo aspettavo? Onestamente devo dire di no. L’inizio della stagione era stato molto negativo, dopo due partite eravamo ultimi, a zero punti, alle prese con l’addio di Luciano Spalletti. Piano piano ci siamo ripresi. E ora diciannove partite dopo la sfida a Milano con l’Inter, siamo qui a giocarci con emozione e passione questa sfida”. Conti vede nel gruppo i meriti della rimonta: “I meriti sono del gruppo. A cominciare da Ranieri che in questi mesi ha fatto un lavoro straordinario. E poi dei ragazzi che sono stati fantastici. Senza uno spogliatoio fatto di uomini veri, prima ancora che grandi professionisti, non saremmo in questa posizione”. Secondo l’ex centrocampista giallorosso l’impegno contro l’Inter non è proibitivo: “Ogni partita ha una sua storia. L’importante, per me, è che la Roma faccia la Roma. Se giochiamo come possiamo e sappiamo, noi ce la possiamo giocare contro chiunque, Inter compresa, come peraltro abbiamo dimostrato negli anni scorsi. Chi toglierei all’Inter? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Se proprio potessi, però, ai nerazzurri toglierei Milito e Pandev”. Non possono mancare parole sul tecnico nerazzurro Mourinho: “Se mi sta simpatico? Sì. Prima di tutto perchè è una persona intelligente. Poi è un ottimo allenatore e uno straordinario comunicatore. Personaggi come Mourinho fanno solo il bene del calcio”. Questi i giocatori che secondo Conti potranno fare la differenza: “Noi siamo una squadra. Fermo restando che, per esempio, due come Toni e Vucinic possono fare la differenza. Totti? Il nostro capitano sta recuperando da un infortunio, le sue condizioni sono decisamente migliorate, aspettiamo però per capire se potrà  darci una mano già  da stasera”. Conti ritiene affascinante Roma-Inter, ma non decisiva: “Che partita mi immagino? Bellissima. Con un’atmosfera fantastica grazie ai tifosi che riempiranno l’Olimpico per garantirci tutto il loro sostegno. Il nostro pubblico può essere determinante, ci darà  una spinta in più. Se sarà  decisiva? No. Per un semplice motivo: il Milan. Rispetto agli anni ottanta quando la sfida era tra Roma e Juventus, oppure agli anni recenti dove il duello è stato tra noi e l’Inter, questo campionato prevede una corsa a tre e il terzo si chiama Milan, una grandissima squadra che sa molto bene come fare per vincere. Un pronostico? Le partite si vincono in campo, non con i pronostici” ha concluso Conti.