Buffon ci pensa: «La Juve in Champions? Vorrei essere libero di esultare»

Buffon ci pensa: «La Juve in Champions? Vorrei essere libero di esultare»
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Nel corso di una intervista Buffon, vicino al rinnovo col PSG, parla delle proprie ambizioni Champions, del possibile confronto con la “sua” Juventus e di Cristiano Ronaldo

Un anno fa di questi tempi il suo ritiro dal calcio giocato pareva quasi certo, invece oggi Gigi Buffon è il portiere del Paris Saint-Germain e, lontano dalla sua Juventus, sembra aver trovato una nuova dimensione. Dopo il rinnovo, praticamente già fatto, con i francesi, le ambizioni di vincere l’unico trofeo che in pratica gli manca, la Champions League, sono diventate ancora più concrete. Certo, di mezzo c’è sempre l’incubo ricorrente bianconero… «La Juve in finale di Champions? Sfidarla prima sarebbbe meno doloroso, anche bello e strano. Ma tornerei nel mio stadio, tra i miei tifosi, con cui mi sono lasciato in maniera commovente: una rimpatriata – ha dichiarato Buffon al Corriere della Sera . Mentre in finale la gestione del dopo partita sarebbe complicata: vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria. Juve favorita? È sicuramente tra le grandi pretendenti. Ma non sempre vincono i più forti».

La decisione di continuare altrove non è stata condivisa da tutti, a quasi 41 anni però Buffon sente di poter andare avanti senza problemi… e non per una questione meramente economica: «Non prostituirò mai i miei ideali e i miei sogni per il denaro – ha continuato l’ex estremo difensore azzurro – . Non sono venale. Avranno pensato che ero un folle o un monumento a cui mancano solo i piccioni addosso. Se voglio continuare ancora non mi posso rapportare come un vecchio Papa. A una certa età tutti sono considerati cotti e ricevere la proposta di una società così è la vera soddisfazione della vita. Non sono venuto qui per vincere la Champions, perché altrimenti non avrei capito niente. Ma spero di portare qualcosa in più e ho l’ambizione di migliorare quello che è stato fatto fin qui».

La possibilità mancata di giocare con Cristiano Ronaldo in bianconero non pare essere invece un rimpianto: «Ho giocato con tanti campioni e per misurarmi avrei voluto giocare con tutti, anche con lui. A Parigi però non è che non ce ne siano. Kylian Mbappé e Neymar hanno quel tipo di pedigree. Dico a Ney che è uno scandalo che non abbia ancora vinto il Pallone d’Oro e che dovrebbe essere furioso. Lui e Kylian hanno un talento spropositato e possono dominare dieci anni».