Juventus, Caldara: «Io e Scirea? Lui è un mostro sacro»

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Il nuovo difensore della Juventus Mattia Caldara ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale della sua situazione e gli obiettivi futuri

Il neo centrale della Juventus Mattia Caldara, arrivato a vestire la maglia della ‘Vecchia Signora’ dopo il prestito annuale all’Atalanta con cui ha disputato l’Europa League nella stagione appena conclusa, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale di Roberto Mancini a Coverciano. Il 24enne originario di Bergamo rappresenta il futuro difensivo della Juve e dell’Italia assieme a Daniele Rugani, che nonostante le grandi qualità non è riuscito completamente a ritagliarsi uno spazio da assoluto protagonista.

Ecco un estratto delle sue dichiarazioni: «Sono stati due anni molto importanti all’Atalanta, l’inizio è stato complicato, sia per i metodi di allenamento di Gasperini che per la differenza con la Serie B. Poi è arrivata la chiamata della Juventus, ma ho fatto bene ad aspettare. Spero di essere pronto adesso, in bianconero non si può sbagliare. L’Europa League con l’Atalanta mi è servita, le partite sono molto diverse e per questo sono cresciuto, anche a livello fisico. Mancini? Abbiamo fatto pochi allenamenti, ma ho capito che è un grande allenatore. Punti in comune con Scirea? Lui è un mostro sacro. Spero di fare bene alla Juve e in Nazionale, sono orgoglioso di essere arrivato a questo punto e voglio migliorarmi ancora tanto. Devo dimostrare ancora tanto e spero di farlo il prossimo anno. Se sento più la sfida in Nazionale o alla Juve? Chiaramente tutte e due. So che i compiti saranno ardui, ma voglio dimostrare di potercela fare. Se mi preoccupa il percorso di Rugani? Daniele ha trovato spazio quest’anno, so che all’inizio sarà difficile, ma voglio dimostrare il mio valore».