Atalanta, Caldara: «Juventus enorme, ho il poster di uno di loro»

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Il difensore dell’Atalanta Mattia Caldara, reduce da una super-prestazione contro il Napoli e promesso sposo della Juventus a partire dal 2018, ha parlato oggi in più interviste di tanti argomenti: dall’incredibile momento nerazzurro al futuro bianconero

Atalanta, Caldara: «In camera avevo il poster di Chiellini» – ore 10.30

Reduce dalla prestazione che ha affossato il Napoli, il difensore dell’Atalanta Mattia Caldara, promesso sposo della Juventus a partire probabilmente dal 2018, ha parlato anche ai microfoni de La Stampa. Tra le altre cose il difensore nerazzurro ha ammesso di guardare ancora con un po’ di timore ad un eventuale futuro bianconero: «Io oggi guardo Gigi Buffon e la difesa della Juventus giocare in Champions League e mi pare una cosa enorme. Per un ragazzo come me penso sia meglio conoscere in anticipo il proprio destino: sapere cosa ti aspetta ti dà tranquillità e ti fa vivere senza distrazioni», le parole di Caldara, che poi ammette di avere sì come idolo Alessandro Nesta, ma di tenere anche in camera gelosamente un poster di Giorgio Chiellini, suo possibile compagno di squadra a Torino.

Atalanta, Caldara: «Non penso ancora alla Juventus»

Mattia Caldara è l’uomo del momento in casa Atalanta. Già preso dalla Juventus per il 2018, ha deciso con una doppietta la sfida contro il Napoli e a stupire è stata l’azione del due a zero quando, in inferiorità numerica, si è lanciato in avanti in azione di contropiede. Qualcosa di simile lo fece Scirea per il 2-0 di Tardelli nella finale del Mundial ’82, oggi l’atalantino rivede quella galoppata e sogna in grande. L’educazione ‘alla Scirea’ c’è, merito dei genitori e del suo carattere, tanto che gli rimproverano di essere troppo buono, ma i tratti in comune con il grande ex difensore sono soprattutto bianconeri: «Un paragone che stimola molto, il mio modello però è Nesta. Non penso alla Juve ora, me lo sono imposto. Sono rimasto impressionato dalle strutture e dall’atmosfera incredibile. Rugani? Gli pagherò una cena, forse due…». Caldara troverà Mario Mandzukic, l’attaccante che lo ha impensierito di più in questo campionato. Un campionato in cui nemmeno era titolare nelle prime partite, è servita l’intuizione di Gian Piero Gasperini di un girone fa. A rischio esonero, Gasp col Napoli cambiò tutta la squadra: «Ero tra le riserve ma lui decise di dare una svolta e giocai. Ogni estate ho aspettato la convocazione dell’Atalanta, quest’anno è andata bene». Non segue la Champions League perché il padre, interista, non ha l’abbonamento, legge i classici russi e rimane concentrato per tutta la partita, merito di un lavoro mirato anche a Zingonia. Il difensore elogia il centro tecnico atalantino parlando di una cultura del lavoro diversa, fatta di pazienza e aiuto ai giovani. «Vorrei la capacità di impostazione di Bonucci, la marcatura di Barzagli e la grinta di Chiellini. Di tutti e tre vorrei la forza mentale, sono grandissimi» continua Caldara, che a La Gazzetta dello Sport in chiusura parla delle possibilità europee dell’Atalanta: «Siamo al 65%, dobbiamo continuare così ma non pensiamo alla Champions League. Forse non ce ne rendiamo conto ma stiamo facendo sognare i tifosi e noi con loro».