Capello incoraggia Sarri: «Criticarono anche me, ma poi vinsi io…»

Capello incoraggia Sarri: «Criticarono anche me, ma poi vinsi io…»
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Fabio Capello rincuora Sarri: «Da ex rivale della Juve ebbi problemi con i tifosi, ma i successi sistemarono tutto»

Domani Fabio Capello compirà 73 anni. Uno dei più vincenti allenatori italiani ha parlato alla Gazzetta dello Sport dell’arrivo di Maurizio Sarri alla Juventus, subissato di critiche ancora prima di iniziare a lavorare. Le sue parole.

CRITICHE«Io ebbi qualche problema, ma non tanto perché avevo allenato il Milan e la Roma, quanto perché avevo detto che non sarei mai andato alla Juve. Ci furono delle contestazioni, striscioni contro di me, ma sempre dai gruppetti degli ultrà. I soliti».

ULTRÀ – «Sono uno dei mali del calcio italiano. Pensi alle contestazioni vergognose ad un grande allenatore come Ancelotti. So che anche Conte è stato criticato per il passaggio all’Inter, ma chi dice cose del genere andrebbe ignorato. Gli allenatori sono professionisti. Se poi invece fare il tifo diventa un business, è ovvio che ci sia un problema. Comunque, poi quando cominciammo a vincere, le cose andarono a posto, anche perché io rispetto a Sarri avevo una corsia privilegiata: ero stato in bianconero da calciatore e quindi conoscevo la loro mentalità».

SARRI«Facile: se vinci, hai fatto solo il tuo. Non deve pensare ai tifosi né fare nulla per ingraziarseli. Basterà fare bene. Adesso, dopo il filotto degli scudetti, con lui vogliono fare qualcosa di più. Spendendo tanto per vincere la Champions, hanno alzato l’asticella, senza contare che due volte in finale sono arrivati»