Champions League, Arsenal in rimonta, Barcellona agguantato nel finale

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All’Emirates Stadium, il primo quarto d’ora è tutto di marca blaugrana, ed è Almunia a compiere degli autentici miracoli su Messi, Xavi e Ibrahimovic.

Dopo averla scampata bella, l’Arsenal si riorganizza e la gara si fa più equilibrata: Nasri mette paura con un tiro da fuori, poi è un susseguirsi di eventi negativi per la formazione di Wenger. Prima si fa male Arshavin, che esce sostituito da Ebouè, poi Gallas, e infine Fabregas si fa ammonire giocandosi la possibilità  di disputare la gara di ritorno nella sua terra d’origine.

La ripresa si mette subito benissimo per i campioni in carica, che passano dopo neanche un minuto. Lancio lungo di Piquè, Almunia torna normale uscendo malissimo e Ibrahimovic lo fa secco con un pallonetto. Gol pesantissimo, la gara diventa splendida.

Bendtner va vicinissimo al pareggio, con Valdes si supera sul colpo di testa, poi Xavi spreca da ottima posizione il pallone del possibile raddoppio. Il gol però non tarda ad arrivare, e porta ancora la firma di Zlatan Ibrahimovic: lanciato da Xavi, lo svedese evita il fuorigioco e conclude con un violento destro imparabile.

Wenger getta nella mischia Walcott, che dopo 4′ riapre la partita: il nazionale inglese semina Maxwell, e scaglia un tiro tutt’altro che imparabile ma che coglie impreparato Valdes. Nel finale l’episodio che cambia la partita: Puyol atterra Fabregas in area, e viene espulso. Dagli undici metri, Cesc non fallisce e regala ai suoi il pareggio.

Il 2-2 finale vedrà  il Barà§a favorito nella gara del Camp Nou, ma di sicuro è grande il rammarico per aver sciupato due reti di vantaggio. L’Arsenal adesso ha il dovere di crederci, anche se al ritorno senza Fabregas sarà  davvero dura.