Come cambierebbe l’Italia con Buffon ct: uomini, modulo e idee

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Come cambierebbe l’Italia con Buffon nelle vesti di commissario tecnico: uomini, modulo e idee per rispolverare la gloria azzurra

Nella infinita lista di possibili sostituti di Gian Piero Ventura alla guida della nazionale italiana un solo nome, in questo momento, sarebbe veramente perfetto: Gigi Buffon. Per fare in modo che questa suggestione un po’ pazza, un po’ concreta possa avere un senso ci vuole una vera e propria rivoluzione, che deve toccare necessariamente anche i vertici della FIGC. L’eventuale dipartita di Carlo Tavecchio, rimasto solo al comando dopo il disastro della mancata qualificazione ai Mondiali in Russia del 2018, dovrebbe essere compensata dall’arrivo di un volto giovane, possibilmente un ex giocatore. Uno con la faccia pulita, che sia anche facilmente individuabile come un simbolo nazional-popolare di freschezza. Maldini o Albertini potrebbero rappresentare i profili ideali per un ruolo così delicato ed entrambi sarebbero propensi ad attuare una svolta per quanto riguarda la conduzione tecnica della nazionale maggiore. E chi meglio di Buffon potrebbe prendere in mano il relitto azzurro?

I CANDIDATI – La scelta di Buffon come possibile commissario tecnico avrebbe senso innanzitutto dal punto di vista economico: l’Italia non può permettersi di pagare un ingaggio troppo pesante ad allenatori di alto profilo come Ancelotti o Mancini e allo stesso tempo rischierebbe di azzardare un po’ troppo dal punto di vista tecnico con figure come Guidolin o Ranieri, ottimi tecnici che però non si sono mai ritrovati a gestire dei cambi generazionali come questo. Anche la soluzione del ct federale non convince: Di Biagio sembra ancora un po’ troppo acerbo e ha bisogno di tempo prima di diventare un candidato credibile alla panchina della nazionale. Buffon, dal canto suo, ha due vantaggi: è accreditato agli occhi d’Italia, d’Europa e del mondo e ha anche la marcia in più di possedere un’ampia conoscenza del materiale a disposizione.

UOMO GIUSTO – Buffon a fine stagione appenderà i guanti al chiodo, mettendo la parola fine alla carriera da giocatore. Il capitano, se dovesse diventare il ct dell’Italia, si ritroverebbe a vivere un’esperienza nuova e molto gradita, in cui rischierebbe sulla sua pelle di bruciarsi prima ancora di iniziare una vita nuova lontana dalla porta. Ma Gigi ha la stoffa per prendere in mano una situazione difficile, gestendo una transizione molto delicata. Nessuno meglio di lui conosce i giocatori, dai veterani passando per i giovani. E le idee, da questo punto di vista, sono molto chiare. La rosa di giocatori attualmente a disposizione è perfetta per il 4-3-3, anche in considerazione del fatto che Barzagli e De Rossi lasceranno sicuramente la nazionale. Buffon però sa che ha la forza per poter chiedere ancora uno sforzo a Giorgio Chiellini, che verrebbe convinto a rimanere a disposizione degli azzurri per affrontare il prossimo biennio da capitano. E pazienza se a Buffon l’esperienza in panchina manca ancora: per gestire una nazionale serve prima di tutto il buon senso, l’ingrediente che Ventura ha perso per strada dopo la disfatta di Madrid.