Come ha fatto il Milan a spendere 100 milioni? Ecco la risposta

calciomercato milan
© foto www.imagephotoagency.it

L’esperto di economia Marco Bellinazzo parla del faraonico mercato del Milan

Sky Sport ha intervistato il giornalista del Sole 24 Ore Marco Bellinazzo, esperto di economia legata al mondo del calcio. In particolare del mercato del Milan che già a metà giugno ha speso 100 milioni di euro per gli acquisti di Musacchio, Kessie, Rodriguez e André Silva. La domanda che osservatori ed addetti ai lavori si sono fatti è come ha fatto il Milan a spendere tutti questi soldi. «La nuova proprietà ha ottenuto dei finanziamenti importanti da parte del fondo Elliott – spiega Bellinazzo – circa 100 milioni per operare sul calciomercato. Il Milan ha la necessità di spenderli per una serie di motivi: il progetto della nuova proprietà è quello di portare subito il club in Champions League il prossimo anno. Questo sia per ottenere nuove risorse e attivare percorsi che sono alla base del business plan, sia per accreditarsi dal punto di vista politico presso il governo di Pechino che a un certo punto della trattativa aveva ritirato il suo appoggio a questa cordata».

Se il Milan dovesse mancare la qualificazione in Champions League per il prossimo anno si potrebbe arrivare a scenari che mettere in discussione la proprietà del club. Eventualità remote ma che esistono: « Bisognerebbe capire gli accordi sulle tempistiche di rientro del prestito tra la proprietà e il fondo Elliott, che ha in pegno il Milan. La prima scadenza mai smentita, che non è l’unica, è a 18 mesi. Lì la società dovrebbe restituire almeno parzialmente i soldi che il fondo le ha prestato, salvo la possibilità di rinegoziare. Senza Champions il Milan non riuscirebbe a produrre gli utili necessari a onorare l’impegno con Elliott, che in teoria riscuoterebbe le garanzie e quindi diventerebbe di fatto proprietario del Milan, per poi rimetterlo sul mercato. Ma ripeto: è uno scenario che dipende molto dalla prossima stagione rossonera». 

Poi si è passati alla questione del Fair Play Finanziario per il quale il Milan sta trattando un accordo privato con l’UEFA sfruttando la formula del Voluntary Agreement: «Il Milan indubbiamente è fuori dai parametri del Financial Fair Play. Basta guardare le uscite degli ultimi 3 anni: il limite di perdite è di 30 milioni, il Milan ne ha persi in media 70/80 a stagione. La società si troverà comunque sotto monitoraggio della Uefa essendo già rientrato in Europa quest’anno e l’anno prossimo sarà sotto sanzione, sforando i parametri. A meno che la Uefa non accordi il cosiddetto “Voluntary Agreement, un istituto che non aveva ancora utilizzato nessuno. Serve per dare alle nuove proprietà la possibilità di programmare su 3/5 anni un certo tipo di sviluppo della società, anche se si è fuori dai parametri, prevedendo di avere grandi profitti. Così la Uefa concede di manovrare fuori dai parametri (ergo: spendere di più sul mercato, ndr) a patto che si rientri nel tempo indicato nell’accordo. Se non ci si riesce, la sanzione è ancora più grave rispetto a quella che la Uefa avrebbe applicato autonomamente».