De Laurentiis lancia il Napoli: «Sarri mi ha ferito. Con Ancelotti più internazionali»

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Aurelio De Laurentiis a ruota libera sul calciomercato del Napoli e Carlo Ancelotti, ma soprattutto sul suo rapporto con Maurizio Sarri

Il Napoli ha appena cambiato allenatore. Aurelio De Laurentiis ha esonerato Maurizio Sarri e, a sorpresa, ha preso Carlo Ancelotti. Proprio sul futuro di Sarri si addensano molte nubi, perché sembrava destinato a una grande, ma potrebbe rimanere a spasso, anche se sotto contratto col Napoli. Il presidente De Laurentiis è chiaro sulla situazione: «Non è vero che con Sarri non ci prendevamo, l’ho sempre supportato. Ha iniziato a seminare dubbi pur avendo un contratto, ha inviato chiari segnali di insofferenza e sfiducia. Non ragionava più da società, pensava alla sua immagine. Avevo rinegoziato il suo contratto, eravamo arrivati a 3,5 milioni netti con la Champions e 2,5 con l’Europa League, più bonus».

ADL racconta che Sarri non ha mai partecipato al mercato. Contesta l’impiego dello stesso undici titolare perché ai sostituti serve tempo per carburare, in più parla di un retroscena. L’agente di Zielinski è andato in sede coi minutaggi dell’assistito e di Hamsik, ha chiesto perché volesse prolungare il contratto del giocatore se aveva giocato solo un terzo delle gare dello slovacco. Anche da questo è nata la scelta di Ancelotti, che De Laurentiis ha sentito per motivi di mercato: «Con Ancelotti ci contattiamo da anni. Un giorno mi chiese di Koulibaly, come fece anche Conte in vacanza alle Maldive».

De Laurentiis Sarri, nemici amici: «Mi ha ferito due volte»

Tornando a Sarri, il presidente ammette di non voler fare polemica, ma a Il Corriere dello Sport tira una stilettata dietro l’altra al toscano: «Mi hanno ferito due cose riguardo Sarri. Una quando disse “Col prossimo rinnovo mi voglio arricchire”, la considerai un’offesa a chi vive in un paese in crisi. La seconda è il 4-3-3, a cui passò grazie a noi. La Grande Bellezza è un film di Sorrentino, ma è meglio vincere». De Laurentiis comunque ci tiene a ringraziare Sarri per quanto fatto nei tre anni azzurri, ma c’è anche un’altra cosa che non gli è andata giù: il disimpegno col Lipsia e, più in generale, nelle coppe europee. E non lo manda a dire.

«Io voglio vincere. La mia azienda deve crescere a livello di fatturato e servono le coppe europee, è possibile che io, chairman dell’Eca, non voglia far strada nelle coppe europee? Ancelotti è la chiave per l’internazionalizzazione del Napoli» commenta il patron azzurro. Ma c’è anche spazio per il calciomercato, che adesso entrerà nel vivo. Per il Napoli si è parlato di cessione di Jorginho e Hamsik e di arrivo di Verdi. De Laurentiis è favorevole all’acquisto del calciatore del Bologna, ma non sembra così sicuro dell’addio degli altri due: «Ho detto no a 45 milioni più 5 del Manchester City per Jorginho. Hamsik? Non lo fermeremo se vorrà andare in Cina. Verdi? Ha fatto tutto Giuntoli con Branchini».