Fantamondiale 2018: i consigli per gli acquisti

higuain argentina
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Fantamondiale 2018: liste, quotazioni, probabili formazioni, rigoristi e assistman. Tutto per prendere parte al Fantacalcio dedicato ai Mondiali in Russia

Il Fantacalcio della Serie A è andato in archivio. Ora è tempo di Fantamondiale. E Calcio News 24 vuole accompagnarvi nel gioco. Il nostro compito sarà quello di fornirvi liste, quotazioni, rigoristi e consigli per gli acquisti dei giocatori che possono fare la differenza nelle vostre leghe. Sapremo supportarvi al meglio e vi forniremo anche le indicazioni dei voti di Fantagazzetta. Ora, una per una, passiamo in rassegna tutte le nazionali coinvolte nel Fantamondiale 2018. In attesa della chiusura delle liste vi diamo alcune dritte sui giocatori da acquistare. Costino quel che costino. LEGGI ANCHE: LE PROBABILI FORMAZIONI DI RUSSIA 2018.


Arabia Saudita: probabile formazione, rigoristi, consigli

ARABIA SAUDITA (4-2-3-1): Al-Owais; Al-Shahrani, M. Hawsawi, O. Hawsawi, Al-Harbi; Otayf, Al Faraj; Al-Jassim, Al-Dawsari, Al-Muwallad; Al-Sahlawi. Commissario tecnico: Pizzi.

RIGORISTA: Nawaf Al-Abed

CONSIGLI: Mohammad Al-Sahlawi, Salem Al-Dawsari e Fahad Al-Muwallad

UOMINI DA ASSIST: Al-Jassim e Al-Abed

CONVOCATI
Portieri – Al-Mosailem (Al-Ahli), Al-Mayouf (Al-Hilal), Al-Owais (Al-Ahli).
Difensori – Osama Hawsawi (Al-Hilal), Omar Hawsawi (Al-Nassr), Al-Harbi (Al-Ahli), Al-Shahrani (Al-Hilal), Motaz Hawsawi (Al-Ahli), Al-Breik (Al-Hilal), Al-Bulaihi (Al-Hilal).
Centrocampisti – Al-Jassim (Al-Ahli), Al-Shehri (Leganés), Al-Faraj (Al-Hilal), Al-Khaibri (Al-Hilal), Al-Dawsari (Villarreal), Al-Mogahwi (Al-Ahli), Otayf (Al-Hilal), Kanno (Al-Hilal), Al-Khaibari (Al-Shabab), Bahebri (Al-Shabab)
Attaccanti – Al-Muwallad (Levante), Al-Sahlawi (Al-Nassr), Assiri (Al-Ahli)

Il commissario tecnico: Juan Antonio Pizzi

Difficile immaginare che l’Arabia Saudita possa essere in grado di fare punti. Nemmeno in un girone dove non sembrano esserci nazionali pronte a vivere un Mondiale da protagoniste. Ma attenzione: i figli del Deserto hanno le carte in regola per fare un paio di gol. Lo hanno dimostrato nell’amichevole contro l’Italia. E allora occhi puntati su Nawaf Al-Abed (stella dell’Al-Hilal Club), uno che calcia le punizioni e pure i rigori. Occhio anche ad Al-Jassim (in forza all’Al-Ahli). Sconsigliato puntare sulla difesa, che con tutta probabilità sarà una delle più fragili della rassegna iridata.


Egitto: probabile formazione, rigoristi, consigli

EGITTO (4-2-3-1): El Hadary, Abdel-Shafi, Hegazy, Rabia, Fathl; Elneny, Hamed; Salah, Gomaa, Sobhi; Hassan. Commissario tecnico: Cuper.

RIGORISTA: Mohamed Salah

CONSIGLI: Mohamed Salah, Ahmed Hassan, Mohamed Elneny

UOMINI DA ASSIST: Salah e Said

CONVOCATI
Portieri –
El-Hadary (Al Taawoun), El-Shennawy (Al Ahly), Ekramy (Al Ahly).
Difensori – Fathy (Al Ahly), Samir (Al Ahly), Ashraf (Al Ahly), Hamdy (Zamalek), Abdel-Shafy (Al Fateh) Hegazi (WBA), Gabr (WBA), Elmohamady (Aston Villa), Gaber (Los Angeles FC).
Centrocampisti – Hamed (Zamalek), Shikabala (Al Raed), Said (KuPS), Morsy (Wigan), Elneny (Arsenal), Kahraba (Al-Ittihad), Sobhi (Stoke City), Trezeguet (Kasimpasa), Warda (Atromitos).
Attaccanti – Mohsen (Al Ahly), Salah (Liverpool).

Il commissario tecnico: Hector Cuper

Il talento non abbonda. Ed è normale che sia così, visto che l’Egitto non ha nomi di altissimo profilo. Ma attenzione: Mohamed Salah sta vivendo un’annata favolosa e anche al Mondiale intende ripetersi. L’asso del Liverpool sta recuperando dall’infortunio alla spalla rimediato nella finale di Champions League contro il Real Madrid. E per questo motivo potrebbe saltare il debutto contro l’Uruguay, di gran lungo la sfida più proibitiva. Ma contro Arabia Saudita e Russia può fare fuoco e fiamme. Da prendere, magari spendendo poco, l’eterno portiere El Hadary, ma anche il centrale ex Fiorentina Hegazy, che in Premier League con la maglia del West Bromwich Albion non sta certo sfigurando.


Russia: probabile formazione, rigoristi, consigli

RUSSIA (3-5-2): Akinfeev; Neustadter, Kudryashov, Semenov; Samedov, Glushakov, Golovin, Dzagoev, Zhirkov; Miranchuk, Smolov. Commissario tecnico: Čerčesov.

RIGORISTA: Fedor Smolov

CONSIGLI: Fedor Smolov, Aleksey Miranchuk, Aleksandr Golovin

UOMINI DA ASSIST: Samedov e Erokhin

CONVOCATI
Portieri –
Akinfeev (CSKA), Gabulov (Bruges), Lunev (Zenit San Pietroburgo).
Difensori – Granat (Rubin Kazan), Kudryashov (Rubin Kazan), Kutepov (Spartak Mosca), Ignashevich (CSKA), Semenov (Akhmat Grozny), Smolnikov (Zenit San Pietroburgo), Fernandes (CSKA).
Centrocampisti – Gazinsky (Krasnodar), Golovin (CSKA), Dzagoev (CSKA), Yerokhin (Zenit San Pietroburgo), Zhirkov (Zenit San Pietroburgo), Kuzyaev (Zenit San Pietroburgo), Zobnin (Spartak Mosca), Samedov (Spartak Mosca), Anton Miranchuk (Lokomotiv Mosca), Cheryshev (Villarreal).
Attaccanti – Dzyuba (Arsenal Tula), Aleksey Miranchuk (Lokomotiv Mosca), Smolov (Krasnodar).

Il commissario tecnico: Stanislav Čerčesov

Il Mondiale di casa non porta sempre bene. Anzi. Per info chiedere a Sudafrica e Brasile, che di certo non conservano splendidi ricordi delle annate 2010 e 2014. Ma la Russia, dopo qualche anno di travaglio, si presenta al torneo con buone possibilità di superare il turno. Su Akinfeev e la difesa persistono alcuni dubbi, ma il 3-5-2 garantisce buona copertura soprattutto sulle corsie esterne, presidiate da Samedov e Zhirkov, due giocatori sui quali vale la pena puntare. In attacco tutte le speranze russe sono riposte sulla vena realizzativa di Smolov, che al Krasnodar sta facendo molto bene. Interessante anche Miranchuk, che però non ha il gol nel sangue (solo sette gol in trenta partite di campionato con la maglia della Lokomotiv Mosca). Vizietto che però ha il centrale Roman Neustädter autore di cinque perle quest’anno con il Fenerbahce.


Uruguay: probabile formazione, rigoristi, consigli

URUGUAY (4-4-2): Muslera; Caceres, Godin, Gimenez, Pereira; Nandez, Vecino, Bentancur, Rodriguez; Suarez, Cavani. Commissario tecnico: Tabarez.

RIGORISTA: Edinson Cavani

CONSIGLI: Giorgian de Arrascaeta Benedetti, Diego Godin, Rodrigo Bentancur

UOMINI DA ASSIST: Suarez e Cavani

CONVOCATI
Portieri – Muslera (Galatasaray), M. Silva (Vasco da Gama), Campaña (Independiente).
Difensori – Godín (Atletico Madrid), Coates (Sporting Lisbona), Giménez (Atletico Madrid), Maxi Pereira (Porto), G. Silva (Independiente), Cáceres (Lazio), Varela (Peñarol).
Centrocampisti – Nández (Boca Juniors), Torreira (Sampdoria), Vecino (Inter), Bentancur (Juventus), Sánchez (Monterrey), De Arrascaeta (Cruzeiro), Laxalt (Genoa), Rodríguez (Peñarol), Urretaviscaya (Monterrey).
Attaccanti – Stuani (Girona), Gómez (Celta Vigo), Cavani (PSG), Suárez (Barcellona).

Il commissario tecnico: Oscar Tabarez

Più o meno lo stesso Uruguay del 2014, quell’Uruguay che fece male all’Italia, ma che poi senza Suarez si è smarrito agli ottavi di finale del Mondiale in Brasile. Ma nel 2018 Cavani e Suarez sono ben diversi rispetto a quattro anni fa: hanno più esperienza, sono più maturi e segnano ancor di più di allora. La sorpresa può essere Rodrigo Bentancur a centrocampo: con la Juve ha giocato poco, ma ha già dimostrato di avere personalità da vendere. Sicuramente è un elemento sul quale Tabarez intende fare affidamento. In difesa Godin è una garanzia, in porta Muslera è sempre il solito: alterna grandi parate, ma anche topiche clamorose. Motivo in più per evitare il rischio di prenderlo. Attenzione al talento: Giorgian de Arrascaeta Benedetti, centrocampista del Cruzeiro seguito dal’Inter. E’ lui la prima alternativa a Vecino.


Spagna: probabile formazione, rigoristi, consigli

SPAGNA (4-3-3): De Gea; Jordi Alba, Piquè, Ramos, Carvajal; Busquets, Iniesta, Alcantara; Silva, Diego Costa, Isco. Commissario tecnico: Lopetegui.

RIGORISTA: Sergio Ramos

CONSIGLI: Marco Asensio, Iago Aspas, Thiago Alcantara

UOMINI DA ASSIST: David Silva e Jordi Alba

CONVOCATI
Portieri – De Gea (Manchester United), Reina (Napoli), Kepa (Athletic Bilbao).
Difensori – Carvajal (Real Madrid), Odriozola (Real Sociedad), Piqué (Barcellona), Ramos (Real Madrid), Nacho (Real Madrid), Azpilicueta (Chelsea), Alba (Barcellona), Monreal (Arsenal).
Centrocampisti – Busquets (Barcellona), Koke (Atletico Madrid), Saúl (Atletico Madrid), Thiago (Bayern Monaco), Silva (Manchester City), Iniesta (Barcellona).
Attaccanti – Isco (Real Madrid), Asensio (Real Madrid), Vázquez (Real Madrid), Aspas (Celta Vigo), Rodrigo (Valencia), Costa (Atletico Madrid).

Il commissario tecnico: Fernando Hierro

La Spagna non ha certo bisogno di presentazioni. Nemmeno dopo il Mondiale nefasto del 2014 in Brasile. Perché la selezione di Hierro ha tutte le carte in regola per vincere in Russia. E ci proverà in tutte le maniere. Sulla difesa tante certezze: Sergio Ramos e Jordi Alba sono da prendere ad occhi chiusi, senza nemmeno pensarci su. A centrocampo l’ultimo grande appuntamento di Iniesta è un buon motivo per tuffarsi sull’ormai ex asso del Barcellona. Ma questo potrebbe essere il Mondiale di Thiago Alcantara, chiamato a dimostrare di essere diventato davvero imprescindibile per la Roja. Davanti Isco è una garanzia, ma non si può dire altrettanto di Diego Costa e Silva. Per questo motivo scalpitano Asensio e Iago Aspas, le due possibili rivelazioni di una nazionale senza grossi punti deboli.


Portogallo: probabile formazione, rigoristi, consigli

PORTOGALLO (4-4-2): Rui Patricio; Cedric, Pepe, Fonte, Guerreiro; Joao Mario, Carvalho, Moutinho, Bernardo Silva; Cristiano Ronaldo, Andrè Silva. Commissario tecnico: Santos.

RIGORISTA: Cristiano Ronaldo

CONSIGLI: Bernardo Silva, Cedric, Rui Patricio

UOMINI DA ASSIST: João Mário e Cristiano Ronaldo

CONVOCATI
Portieri – Lopes (Lione), Beto (Goztepe), Rui Patricio (Sporting Lisbona).
Difensori – Bruno Alves (Rangers), Cédric (Southampton), José Fonte (Dalian Aerbin), Mário Rui (Napoli), Pepe (Besiktas), Guerreiro (Borussia Dortmund), Ricardo (Porto), Rúben Dias (Benfica).
Centrocampisti – Adrien Silva (Leicester City), Bernardo Silva (Manchester City), Bruno Fernandes (Sporting Lisbona), João Mário (West Ham United), João Moutinho (Monaco), Manuel Fernandes (Lokomotiv Mosca), William Carvalho (Sporting Lisbona).
Attaccanti – André Silva (Milan), Cristiano Ronaldo (Real Madrid), Gelson Martins (Sporting Lisbona), Gonçalo Guedes (Valencia), Quaresma (Besiktas).

Il commissario tecnico: Fernando Santos

Dall’Europeo vinto in Francia è cambiato poco o nulla. Anzi, se possibile il Portogallo è persino migliorato, soprattutto in termini di esperienza internazionale. Rui Patricio fra i pali lascia sereno il ct Santos. Meno i due centrali: Pepe rischia di essere un po’ troppo datato, Fonte non è un baluardo irreprensibile. A centrocampo ci si affida a piene mani all’imprevedibilità di Bernardo Silva, mentre in attacco gli occhi sono naturalmente puntati su Cristiano Ronaldo. Che dovrà compiere la missione più complicata della stagione: mandare in gol il suo amico André Silva, che quest’anno con il Milan ha visto la porta soltanto con il binocolo.


Marocco: probabile formazione, rigoristi, consigli

MAROCCO (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Benatia, Da Costa, Dirar; S. Amrabat, Boussoufa; Harit, Belhanda, Ziyech; El Boutaib. Commissario tecnico: Renard.

RIGORISTA: Hakim Ziyech

CONSIGLI: Boussoufa, Nabil Dirar, Mehdi Benatia

UOMINI DA ASSIST: Amrabat e Fajr

CONVOCATI
Portieri –
Munir (Numancia), Bounou (Girona), Tagnaouti (Ittihad).
Difensori – Benatia (Juventus), Saiss (Wolverhampton), Da Costa (Basaksehir), Benoun (Raja Casablanca), Dirar (Fenerbahce), Achraf (Real Madrid), Mendyl (Lille).
Centrocampisti – Boussoufa (Al-Jazira), El Ahmadi (Feyenoord), Ait Bennasser (Caen), S. Amrabat (Feyenoord), Belhanda (Galatasaray), Fajr (Getafe), Harit (Schalke 04).
Attaccanti – Boutaib (Malatyaspor), Bouhaddouz (St. Pauli), El Kaabi (Berkane), N. Amrabat (Leganés), Carcela (Standard Liegi), Ziyech (Ajax).

Il commissario tecnico: Hervé Renard

Dura, se non durissima, impensierire una fra Portogallo e Spagna per il passaggio del turno. Ma non è così sicuro che il Marocco debba necessariamente recitare il ruolo di vittima sacrificale al Mondiale. Le individualità, in un gruppo non omogeneo in termini di talento, ci sono eccome. A partire da Mehdi Benatia, passando per il laterale Dirar, fino ad arrivare al geniale Boussoufa. Ma non solo. Perché la stella del Marocco è Ziyech, uno che in Russia sa di doversi giocare le sue chance per strappare un contratto con un top club europeo (su di lui è forte l’interesse della Roma). Il talento classe ’93 ruba l’occhio per le grandi giocate, per la capacità di servire assist (18 nella stagione appena conclusa), ma non certo per i gol (con i lancieri ne ha realizzati appena nove in 39 partite). Fra le alternative occhio a Fajr: nel Getafe sta facendo bene e, in termini di assist, c’è anche lui fra le possibili rivelazioni del Marocco.


Iran: probabile formazione, rigoristi, consigli

IRAN (4-3-3): Beiranvand; Rezaeian, Hosseini, Pouraliganji, Mohammadi; Karimi, Ezatolahi, Shojaei; Jahanbakhsh, Azmoun, Taremi. Commissario tecnico: Queiroz.

RIGORISTA: Sardar Azmoun

CONSIGLI: Ali Karimi, Sardar Azmoun, Seyed Jalal Hosseini

UOMINI DA ASSIST: Rezaeian e Taremi

CONVOCATI
Portieri –
Beiranvand (Persepolis), Mazaheri (Zob Ahan), Abedzadeh (Maritimo).
Difensori – Montazeri (Esteghlal), Rezaeian (Oostende), Pouraliganji (Al-Sadd), Mohammadi (Akhmat Grozny), Khanzadeh (Padideh), Cheshmi (Esteghlal), Hosseini (Esteghlal).
Centrocampisti – Hajsafi (Olympiacos), Shojaei (AEK Atene), Dejagah (Nottingham Forest), Amiri (Persepolis), Ebrahimi (Esteghlal), Ezatolahi (Amkar Perm), Torabi (Saipa), Ghoddos (Östersund).
Attaccanti – Ansarifard (Olympiacos), Ghoochannejhad (Heerenveen), Jahanbakhsh (AZ), Azmoun (Rubin Kazan), Taremi (Al-Gharafa).

Il commissario tecnico: Carlos Queiroz

Basterà il talento di Sardar Azmoun ad evitare una magra figura all’Iran? Probabilmente no. Ma è lui la stella di una nazionale poverissima di qualità, ma con un grande agonismo e una buona organizzazione di gioco. Il ct Queiroz è una garanzia, ma non può bastare. Così come non potranno bastare i gol dell’attaccante del Rubin Kazan. Sarà l’ultimo appuntamento internazionale, quello in Russia, per Ali Karimi (il 39enne Maradona d’Asia, vanta anche un biennio vissuto in Germania con la maglia del Bayern Monaco). E se è vero il detto che gallina vecchia fa buon brodo…


Francia: probabile formazione, rigoristi, consigli

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Sidibé, Varane, Umtiti, Mendy; Kanté, Pogba, Matuidi; Griezmann, Dembelé, Mbappè. Commissario tecnico: Deschamps.

RIGORISTA: Antoine Griezmann

CONSIGLI: N’Golo Kantè, Benjamin Mendy, Corentin Tolisso

UOMINI DA ASSIST: Mbappé e Griezmann

CONVOCATI
Portieri –
Lloris (Tottenham), Mandanda (Marsiglia), Areola (PSG).
Difensori – Sidibé (Monaco), Pavard (Stoccarda), Umtiti (Barcellona), Varane (Real Madrid), Kimpembe (PSG), Rami (Marsiglia), Mendy (Manchester City), Hernández (Atletico Madrid).
Centrocampisti – Pogba (Manchester United), Tolisso (Bayern Monaco), Matuidi (Juventus), Kanté (Chelsea), Nzonzi (Siviglia).
Attaccanti – Griezmann (Atletico Madrid), Giroud (Chelsea), Mbappé (PSG), Dembélé (Barcellona), Thauvin (Marsiglia), Fekir (Lione), Lemar (Monaco).

Il commissario tecnico: Didier Deschamps

Ricchezza di talento, in tutti i reparti, da far impallidire il mondo. Didier Deschamps è certamente il ct più invidiato del Mondiale, ma è anche quello che può disporre di giocatori straordinari in quantità industriali. Ad iniziare dal portiere Lloris, passando per una difesa con gli ottimi Varane, Umtiti, Mendy e Sidibè. Ma è a centrocampo e in attacco che la Francia fa venire il mal di testa: Kantè, autore di un’altra ottima stagione al Chelsea, è da prendere senza nemmeno pensarci un secondo. Ma pure Pogba e Tolisso non scherzano, anche se non sono reduci da un’annata esaltante con Manchester United e Bayern Monaco. In attacco la stella non può che essere Griezmann, che con Mbappè può assistere in maniera straordinaria un Giroud che promette fuoco e fiamme. Attenzione poi ai possibili ingressi a gara in corso di Dembelé e Fekir: le due rivelazioni potrebbero essere loro.


Danimarca: probabile formazione, rigoristi, consigli

DANIMARCA (4-3-3): Schmeichel; Stryger Larsen, Christensen, Kjær, Delaney; Eriksen, Jensen, Schöne; Sisto, Poulsen, Dolberg. Commissario tecnico: Hareide.

RIGORISTA: Christian Eriksen

CONSIGLI: Andreas Bødtker Christensen, Lasse Schöne, Kasper Dolberg

UOMINI DA ASSIST: Eriksen e Sisto

CONVOCATI
Portieri –
Schmeichel (Leicester), Ronnow (Brondby), Lössl (Huddersfield).
Difensori – Kjaer (Siviglia), M. Jorgensen (Huddersfield), Stryger Larsen (Udinese), Knudsen (Ipswich), Vestergaard (Borussia Mönchengladbach), Christensen (Chelsea), Dalsgaard (Brentford).
Centrocampisti – Kvist (Copenaghen), Eriksen (Tottenham), Schöne (Ajax), Delaney (Werder Brema), Sisto (Celta Vigo), Lerager (Bordeaux), Krohn-Dehli (Deportivo La Coruña).
Attaccanti – N. Jorgensen (Feyenoord), Poulsen (Lipsia), Cornelius (Atalanta), Braithwaite (Bordeaux), Fischer (Copenaghen), Dolberg (Ajax).

Il commissario tecnico: Age Hareide

La seconda forza del girone C è da tenere in seria considerazione. Perché la Danimarca, seppur non brillantissima nelle qualificazioni ai Mondiali, ha comunque tante cartucce da sparare. E’ una buona squadra, con alcune ottime individualità, che dovranno far fronte alla pesante assenza di un centravanti in grado di garantire gol sicuri. In difesa ci sono due certezze su tutti: il portiere Kasper Schmeichel, che negli ultimi due anni è cresciuto esponenzialmente, ma anche il centrale del Chelsea Christensen. A centrocampo ci sono i piedi vellutati e le idee raffinate di Eriksen, che anche in Champions League con il suo Tottenham si è reso protagonista di una grande stagione. In avanti occhi su Sisto del Celta Vigo, ma soprattutto sul talento di casa Ajax Dolberg. La Danimarca, agli ottavi, ci può arrivare in carrozza.


Australia: probabile formazione, rigoristi, consigli

AUSTRALIA (4-2-3-1): Ryan; Degenek, Sainsbury, B. Wright, Alex Gersbach; Jedinak, Irvine; Kruse, Cahill, Leckie; Maclaren. Commissario tecnico: Van Marwijk.

RIGORISTA: Robbie Kruse

CONSIGLI: Mat Ryan, Tim Cahill, Jackson Irvine

UOMINI DA ASSIST: Kruse e Leckie

CONVOCATI
Portieri –
Ryan (Brighton), Jones (Feyenoord), Vukovic (Genk).
Difensori – Sainsbury (Grasshoppers), Behich (Bursaspor), Degenek (Yokohoma F. Marinos), Risdon (Western Sydney Wanderers), Jurman (Suwon Bluewings), Meredith (Milwall).
Centrocampisti – Jedinak (Aston Villa), Milligan (Al-Ahli), Rogic (Celtic), Luongo (QPR), Mooy (Huddersfield), Irvine (Hull City), Petratos (Newcastle Jets), Arzani (Melbourne City).
Attaccanti – Cahill (Milwall), Kruse (Bochum), Leckie (Hertha Berlino), Juric (Lucerna), Maclaren (Hibernian), Nabbout (Urawa Red Diamonds).

Il commissario tecnico: Bert Van Marwijk

Tante incognite e in generale poca qualità, ma l’organizzazione dovrà essere la vera certezza dell’Australia del veterano ct Van Marwijk. In porta Ryan è una garanzia di successo: quest’anno ha contribuito in maniera decisiva alla salvezza del Brighton in Premier League e anche al Mondiale può stupire. La difesa però spaventa un po’: c’è l’ex meteora dell’Inter Sainsbury e poco altro. A centrocampo non mancano gli elementi interessanti: da Jedinak a Irvine, passando per Rogic. Non sono fenomeni, ma sono tutti reduci da una stagione molto positiva. In attacco le speranze sono tutte riposte su Maclaren dell’Hibernian, ma soprattutto sull’estro di Kruse del Bochum, oltre alle invenzioni di Cahill, che però non vive più la sua miglior fase della carriera.


Perù: probabile formazione, rigoristi, consigli

PERU’ (4-2-3-1): Gallese; Corzo, Rodriguez, Araujo, Trauco; Yotun, Tapia; Flores, Peña, Farfan; Carrillo. Commissario tecnico: Gareca.

RIGORISTA: André Martín Carrillo

CONSIGLI: Renato Tapia, Jefferson Farfán, Sergio Fernando Peña

UOMINI DA ASSIST: Cueva e Farfán

CONVOCATI
Portieri –
Gallese (Veracruz), Carvallo (UTC), Cáceda (Deportivo Municipal).
Difensori – Advíncula (BUAP), Araujo (Alianza Lima), Corzo (Universitario), Loyola (Melgar), Ramos (Veracruz), Rodríguez (Junior), Santamaría (Puebla), Trauco (Flamengo).
Centrocampisti – Aquino (BUAP), Cartagena (Veracruz), Cueva (San Paolo), Flores (Aalborg), Hurtado (Vitoria Guimaraes), Tapia (Feyenoord), Yotún (Orlando City).
Attaccanti – Guerrero (Flamengo), Carrillo (Watford), Ruidíaz (Morelia), Farfán (Lokomotiv Mosca), Polo (Portland Timbers).

Il commissario tecnico: Ricardo Gareca

Sono arrivati ai Mondiali quasi per miracolo. Dopo una rimonta pazzesca, che ha fatto entusiasmare mezzo mondo. Il Perù c’è, ha voglia di far godere i peruviani di tutto il mondo e può essere la mina vagante della fase a gironi (come la Costa Rica nel mondiale brasiliano del 2014). La nazionale biancorossa però non spicca per individualità di valore elevatissimo: quasi tutti i giocatori sgomitano in Sud America, fatta eccezione per Tapia, gioiello del Feyenoord, e per la promessa tradita Jefferson Farfan, che alla Lokomotiv Mosca non sta lasciando il segno. Attenzione, a centrocampo, a Cueva del San Paolo: piace anche in Europa e ha l’assist nel sangue. Cosa che, per un attacco comunque non particolarmente stellare (c’è il solo Carrillo a cantare e portare la croce), non guasta mai.


Argentina: probabile formazione, rigoristi, consigli

ARGENTINA (4-3-3): Romero; Mercado, Mascherano, Otamendi, Acuna; Biglia, Banega, Di Maria; Aguero, Higuain; Messi. Commissario tecnico: Sampaoli.

RIGORISTA: Lionel Messi

CONSIGLI: Ever Banega, Angel Di Maria, Paulo Dybala

UOMINI DA ASSIST: Messi e Di Maria

CONVOCATI
Portieri –
Armani (River Plate), Caballero (Chelsea), Guzmán (Tigres).
Difensori – Ansaldi (Torino), Mercado (Siviglia), Otamendi (Manchester City), Fazio (Roma), Rojo (Manchester United), Acuña (Sporting Lisbona), Tagliafico (Ajax).
Centrocampisti – Mascherano (Hebei China Fortune), Pavón (Boca Juniors), Meza (Independiente), Di Maria (PSG), Lo Celso (PSG), Perez (River Plate, al posto di Lanzini), Banega (Siviglia), Biglia (Milan), Salvio (Benfica).
Attaccanti – Dybala (Juventus), Higuaín (Juventus), Messi (Barcellona), Agüero (Manchester City).

Il commissario tecnico: Jorge Sampaoli

32 anni senza vincere un titolo iridato. Troppi, davvero troppi, per la magica Argentina. Che dopo una serie di terremoti federali e sulla panchina si presenta in Russia con un selezionatore che ha fatto scelte discutibile, ma che è molto stimato in campo internazionale: Jorge Sampaoli. L’ex Siviglia, che stupì tutto il mondo con il suo camaleontico Cile in Brasile, ha creato un perfetto mix di campioni e stelle emergenti. Resta però la grande incognita di uno squilibrio palese all’interno della rosa. In attacco nulla da invidiare a nessuno, con Messi, Aguero, Higuain, Di Maria e Dybala pronti a fare fuoco e fiamme. Ma dietro sono dolori: in porta c’è Caballero, riserva del Chelsea, mentre in difesa gli esterni Mercado e Acuna, così come Otamendi e Mascherano non convincono. Anche a centrocampo Sampaoli non se la passa tanto meglio: Banega e Biglia quest’anno non hanno entusiasmato, idem per Lo Celso, stellina del Psg. E le alternative non sembrano all’altezza di vincere un Mondiale.


Croazia: probabile formazione, rigoristi, consigli

CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Pivaric; Modric, Brozovic; Rakitic, Pjaca, Perisic; Mandzukic. Commissario tecnico: Dalic.

RIGORISTA: Luka Modric

CONSIGLI: Marko Pjaca, Marcelo Brozovic, Danijel Subasic

UOMINI DA ASSIST: Perišić e Modrić

CONVOCATI
Portieri –
Subasic (Monaco), L. Kalinic (Gent), Livakovic (Dinamo Zagabria).
Difensori – Corluka (Lokomotiv Mosca), Vida (Besiktas), Strinic (Milan), Lovren (Liverpool), Vrsaljko (Atletico Madrid), Pivaric (Dinamo Kiev), Jedvaj (Bayer Leverkusen), Caleta-Car (Salisburgo).
Centrocampisti –
Modric (Real Madrid), Rakitic (Barcellona), Kovacic (Real Madrid), Badelj (Fiorentina), Brozovic (Inter), Bradaric (Rijeka).
Attaccanti – Mandzukic (Juventus), Perisic (Inter), N. Kalinic (Milan), Kramaric (Hoffenheim), Pjaca (Juventus), Rebic (Eintracht Francoforte).

Il commissario tecnico: Zlatko Dalic

E’ la solita Croazia: talento in dosi massicce, tanto da far tremare il mondo. Ma il talento, alla fine dei conti, rimane sempre incompiuto. E’ successo in tutti i grandi appuntamenti. Ed è per questo che la squadra ora nelle mani del commissario tecnico Dalic rappresenta un enorme punto interrogativo in termini di tenuta e di futuribilità in Russia. Nessun dubbio, però, sulle qualità di tantissimi giocatori. A partire dal portiere Subasic, passando per una difesa guidata da Lovren del Liverpool e dall’esperto Vida del Besiktas. A centrocampo, poi, è sempre una pesca felice: fra Modric, Rakitic, Kovacic e Brozovic c’è l’imbarazzo della scelta. In attacco, invece, alti e bassi: Mandzukic è un animale da combattimento, ma è stanco da una stagione logorante con la Juve. Perisic e Kalinic hanno le polveri bagnate, mentre Pjaca può rivelarsi la grande sorpresa degli scacchi biancorossi. E occhio pure a Kramaric, ormai divenuto una certezza del magnifico Hoffenheim di Nagelsmann.


Islanda: probabile formazione, rigoristi, consigli

ISLANDA (4-4-2): Halldorsson; Saevarsson, Arnasonm, Sigurdsson, Magnusson; Gudmundsson, Gunnarsson, Sigurdsson, Bjarnason; Finnbogason, Bodvarsson. Commissario tecnico: Halgrimsson.

RIGORISTA: Gylfi Sigurdsson

CONSIGLI: Hordur B. Magnusson, Albert Gudmundsson, Aron Einar Gunnarsson

UOMINI DA ASSIST: E. Bjarnason e Bödvarsson

CONVOCATI
Portieri –
Halldorsson (Randers), Runarsson (Nordsjaelland), Schram (Roskilde).
Difensori – Arnason (Aberdeen), A. Skulason (Lokeren), Saevarsson (Valur), Ingason (Rostov), Magnusson (Bristol City), Eyjolfsson (Levski Sofia), R. Sigurdsson (Rostov).
Centrocampisti – J. Gudmundsson (Burnley), Bjarnason (Aston Villa), Traustason (Malmö), Hallfredsson (Udinese), G. Sigurdsson (Everton), O. Skulason (Karabükspor), Gislason (Sandhausen), Fridjonsson (Valerenga), Gunnarsson (Cardiff).
Attaccanti – Finnbogason (Augsburg), Sigurdarson (Rostov), Bodvarsson (Reading), A. Gudmundsson (PSV).

Il commissario tecnico: Heimir Hallgrímsson

Non è sempre domenica. E non ci può essere sempre il sole. E’ la realtà, ma non ditelo alla piccola Islanda, che di sogni nel cassetto ne ha ancora. L’ottima figura agli Europei in Francia ha fatto il giro del mondo. E così Sigurdsson e compagni sono diventati le mascotte della rassegna francese del 2016. Ma sarà dura ripetersi nella fredda (e per questo familiare) Russia. Soprattutto perché il girone sconsiglia improbabili sogni di gloria. L’ossatura del grande europeo giocato in terra transalpina è rimasta praticamente intatta: difesa deboluccia e senza grandi individualità, ma a centrocampo c’è carne ancora freschissima come J. Gudmundsson, Sigurdsson e Bjarnason. In avanti speranze tutte riposte sugli aitanti Finnbogason e Bodvarsson, talentuosi ma non certo dei fulmini di guerra. E, con sparring partner come Argentina e Croazia, sarà dura ripetere il miracolo francese…


Nigeria: probabile formazione, rigoristi, consigli

NIGERIA (4-2-3-1): Ezenwa; Shehu, Troost-Ekong, Balogun, Aina; Ndidi, Onazi; Moses, Obi Mikel, Simon; Ighalo. Commissario tecnico: Rohr.

RIGORISTA: Victor Moses

CONSIGLI: Odion Ighalo, Wilfred Ndidi, Leon Balogun

UOMINI DA ASSIST: Iheanacho e Moses

CONVOCATI
Portieri –
Uzoho (Deportivo La Coruña), Ezenwa (Enyimba), Akpeyi (Chippa United).
Difensori – Shehu (Bursaspor), Ebuehi (ADO), Echiejile (Cercle Bruges), Idowu (Amkar Perm), Awaziem (Nantes), Troost-Ekong (Bursaspor), Balogun (Brighton), Omeruo (Kasimpasa).
Centrocampisti – Obi Mikel (Tianjin Teda), Onazi (Trabzonspor), Ndidi (Leicester), Etebo (Las Palmas), Ogu (Hapoel Be’er Sheva), Obi (Torino).
Attaccanti – Musa (CSKA Mosca), Iheanacho (Leicester), Moses (Chelsea), Ighalo (Changchun Yatai), Iwobi (Arsenal), Simy (Crotone).

Il commissario tecnico: Gernot Rohr

Di sicura c’è soltanto una cosa: la Nigeria non è accompagnata dal fattore C. Perché di fortuna, al momento del sorteggio, non si è vista nemmeno traccia: Argentina, Croazia e Islanda rischiano di far scomparire la selezione affidata al tedesco Rohr. Eppure, di pedine di valore, la Nigeria ne ha. Eccome. In difesa Balogun del Brighton può essere la sorpresa, ma è a centrocampo che le Super Aquile possono disporre di un elevata parata di stelle. Obi Mikel, andato a svernare in Cina, dovrà guidare una squadra che con Onazi e Ndidi può stupire. Anche in attacco la Nigeria ha tanto talento, fra IghaloMusa, Iheanacho e soprattutto Moses, uno dei più brillanti del biennio di Antonio Conte al Chelsea. Per non parlare della mina vagante Simy, che magari si inventa un’altra rovesciata delle sue.


Brasile: probabile formazione, rigoristi, consigli

BRASILE (4-3-3): Alisson; Danilo, Miranda, Thiago Silva, Marcelo; Casemiro, Fernandinho, Paulinho; Coutinho, Gabriel Jesus, Neymar. Commissario tecnico: Tite

RIGORISTA: Neymar

CONSIGLI: Douglas Costa, Alisson, Casemiro

UOMINI DA ASSIST: Willian e Firmino

CONVOCATI
Portieri –
Alisson (Roma), Ederson (Manchester City), Cássio (Corinthians).
Difensori – Miranda (Inter), Marquinhos (PSG), Thiago Silva (PSG), Marcelo (Real Madrid), Filipe Luís (Atletico Madrid), Fagner (Corinthians), Pedro Geromel (Gremio), Danilo (Manchester City).
Centrocampisti – Casemiro (Real Madrid), Fernandinho (Manchester City), Paulinho (Barcellona), Renato Augusto (Beijing Guoan), Coutinho (Barcellona), Willian (Chelsea), Fred (Shakhtar Donetsk).
Attaccanti – Gabriel Jesus (Manchester City), Firmino (Liverpool), Douglas Costa (Juventus), Taison (Shakhtar Donetsk), Neymar (PSG).

Il commissario tecnico: Tite

Non è il Brasile più forte della storia. Anche perché, definirlo come tale a Mondiale ancora da giocare sarebbe un delitto per le tante corazzate che hanno preceduto la truppa di Tite. Ma questo Brasile è molto più forte, maturo e completo rispetto a quello del 2014, quello del Mineirazo, quello del dramma nazionale della semifinale persa 7-1 contro la Germania. I verdeoro di oggi sono una miscela potenzialmente atomica. Dalla porta fino all’attacco. A difesa dei pali c’è Alisson, il miglior portiere della Champions League 2017-2018, in difesa Thiago Silva, Marcelo e Miranda sono dei baluardi. A centrocampo fra i muscolari Casemiro e Paulinho c’è il genio di Fernandinho, mentre in attacco Coutinho, Gabriel Jesus e il ristabilito Neymar fanno paura. Unica incognita? La corsia di destra in difesa: Danilo non esattamente la perfezione fatta a terzino, ma il resto della banda sopperisce anche ai più piccoli dettagli negativi. Anche perché, in panchina, le stelle non mancano (Willian e Firmino su tutti).


Costa Rica: probabile formazione, rigoristi, consigli

COSTA RICA (5-4-1): Navas; Oviedo, Waston, Acosta, Gonzalez, Gamboa; Bolanos, Guzman, Borges, Ruiz; Campbell. Commissario tecnico: Ramirez.

RIGORISTA: Bryan Ruiz

CONSIGLI: Óscar Duarte, Gamboa, Keylor Navas

UOMINI DA ASSIST: Ruíz e Guzmán

CONVOCATI
Portieri –
Navas (Real Madrid), Pemberton (Alajuelense), Moreira (Herediano).
Difensori – Gamboa (Celtic), Smith (Norrköping), Matarrita (New York City FC), Oviedo (Sunderland), Duarte (Espanyol), González (Bologna), Calvo (Minnesota United), Waston (Vancouver Whitecaps), Acosta (Aguilas Doradas).
Centrocampisti – Guzmán (Portland Timbers), Tejeda (Losanna), Borges (Deportivo La Coruña), Azofeifa (Herediano), Wallace (New York City FC), Ruiz (Sporting Lisbona), Colindres (Saprissa), Bolaños (Saprissa).
Attaccanti – Venegas (Saprissa), Campbell (Betis Siviglia), Ureña (Los Angeles FC).

Il commissario tecnico: Oscar Ramirez

Sotto la voce rivelazione, in Brasile nel 2014, ci è entrata di diritto la piccola, grande Costa Rica. Un fiore all’occhiello per organizzazione di gioco, tenacia e fase difensiva da lode. Dura, se non durissima, ripetere lo stesso cammino anche in Russia, ma le possibilità di passare il turno non sono poi così poche in un girone estremamente equilibrato. La nazionale guidata da Ramirez ha in Keylor Navas, l’uomo delle ultime tre Champions League vinte difendendo i pali del Real Madrid, un punto di riferimento imprescindibile. Ma la Costa Rica non è solo Keylor Navas. Oviedo del Sunderland è un buonissimo giocatore, così come il centrocampista Borges, in forza al Deportivo La Coruña. La stella però è Bryan Ruiz, che con lo Sporting Lisbona si è fatto apprezzare sia in Portogallo che nel grande palcoscenico europeo. In attacco Campbell porterà la croce costaricense, basterà? Forse, per la Costa Rica, è meglio non prenderle…


Serbia: probabile formazione, rigoristi, consigli

SERBIA (4-2-3-1): Stojkovic; Rukavina, Ivanovic, Nastasic, Kolarov; Milivojevic, Matic; Tadic, Milinkovic-Savic, Ljajic; A. Mitrovic. Commissario tecnico: Krstaijc.

RIGORISTA: Adem Ljajic

CONSIGLI: Nemanja Matic, Aleksandar Kolarov, Sergej Milinkovic-Savic

UOMINI DA ASSIST: Tadic e Kostić

CONVOCATI
Portieri –
Stojkovic (Partizan), Rajkovic (Maccabi Tel Aviv), Dmitrovic (Eibar).
Difensori – Ivanovic (Zenit San Pietroburgo), Kolarov (Roma), Rukavina (Villarreal), Tosic (Besiktas), Spajic (Krasnodar), Veljkovic (Werder Brema), Milenkovic (Fiorentina), Rodic (Stella Rossa).
Centrocampisti – Tadic (Southampton), Matic (Manchester United), Ljajic (Torino), Milivojevic (Crystal Palace), Kostic (Amburgo), Zivkovic (Benfica), Grujic (Cardiff), Milinkovic-Savic (Lazio), Radonjic (Stella Rossa).
Attaccanti – Mitrovic (Fulham), Prijovic (PAOK), Jovic (Eintracht Francoforte).

Il commissario tecnico: Mladen Krstajić

Una buona squadra, che per diventare grande ha ancora bisogno di qualcosa. La Serbia arriva in Russia con un buon collettivo, con valori anche molto importanti, ma praticamente senza un riferimento offensivo vero e proprio (Mitrovic proprio non convince). E allora spazio all’esperienza della difesa: Ivanovic e Kolarov sono due totem e in Russia vogliono sparare le loro ultime cartucce dell’avventura in nazionale. A centrocampo l’atomico Milinkovic-Savic è ben protetto da Matic e Milivojevic e così si potrà permettere qualche gitarella in più nelle aree di rigore delle avversarie. Sulla trequarti possibile opportunità anche per Adem Ljajic, che con un sontuoso girone di ritorno è riuscito a conquistarsi sia il Toro che la Serbia. A lui e ai veterani il compito di raggiungere l’obiettivo degli ottavi: difficile, ma non certo una missione impossibile.


Svizzera: probabile formazione, rigoristi, consigli

SVIZZERA (4-2-3-1): Sommer; Lichtsteiner, Elvedi, Schar, Rodriguez; Freuler, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Zuber; Seferovic. Commissario tecnico: Petkovic.

RIGORISTA: Granit Xhaka

CONSIGLI: Remo Freuler, Steven Zuber, Aris Seferovic

UOMINI DA ASSIST: Shaqiri e Džemaili

CONVOCATI
Portieri –
Sommer (Borussia Mönchengladbach), Bürki (Borussia Dortmund), Mvogo (Lipsia).
Difensori – Lichtsteiner (Juventus), Djourou (Antalyaspor), Rodríguez (Milan), Schär (Deportivo La Coruña), Lang (Basilea), Moubandje (Tolosa), Akanji (Borussia Dortmund), Elvedi (Borussia Mönchengladbach).
Centrocampisti – Behrami (Udinese), Shaqiri (Stoke City), G. Fernandes (Eintracht Francoforte), Dzemaili (Bologna), Xhaka (Arsenal), Zuber (Hoffenheim), Freuler (Atalanta), Zakaria (Borussia Mönchengladbach).
Attaccanti – Seferovic (Benfica), Drmic (Borussia Mönchengladbach), Embolo (Schalke 04), Gavranovic (Dinamo Zagabria).

Il commissario tecnico: Vladimir Petkovic

Qualche brivido di troppo per arrivare in Russia, ma pazienza. Il passato non esiste più. Non per la Svizzera, attrezzata per fare un buon Mondiale, ma consapevole che l’ostacolo più duro è quello di passare il turno. In difesa tanta, tanta esperienza: dal portiere Sommer a capitan Lichtsteiner, reduce però da una stagione non particolarmente positiva con la Juve. Rodriguez idem, ma con uno come lui a presidiare la corsia di sinistra il ct Petkovic può dormire sonni decisamente tranquilli. A centrocampo la diga Freuler e il genio di Xhaka dovranno fare la differenza, così come la voglia di riscatto di Shaqiri, retrocesso malamente in Championship con lo Stoke City. In attacco Seferovic e il deserto dei tartari. Per passare il turno, però, i gol serviranno necessariamente…


Germania: probabile formazione, rigoristi, consigli

GERMANIA (3-4-2-1): Neuer; Boateng, Hummels, Rudiger; Kimmich, Khedira, Kroos, Ozil; Muller, Draxler; Werner. Commissario tecnico: Low.

RIGORISTA: Mesut Ozil

CONSIGLI: Joshua Kimmich, Toni Kroos, Mats Hummels

UOMINI DA ASSIST: Müller e Özil

CONVOCATI
Portieri –
Neuer (Bayern Monaco), ter Stegen (Barcellona), Trapp (PSG).
Difensori – Ginter (Borussia Mönchengladbach), Hector (Colonia), Boateng (Bayern Monaco), Hummels (Bayern Monaco), Süle (Bayern Monaco), Kimmich (Bayern Monaco), Plattenhardt (Hertha Berlino), Rüdiger (Chelsea).
Centrocampisti – Brandt (Bayer Leverkusen), Draxler (PSG), Goretzka (Schalke 04), Gündogan (Manchester City), Khedira (Juventus), Kroos (Real Madrid), Özil (Arsenal), Reus (Borussia Dortmund), Rudy (Bayern Monaco).
Attaccanti – Gómez (Stoccarda), Müller (Bayern Monaco), Werner (Lipsia).

Il commissario tecnico: Joachim Low

La Nationalmannschaft è sempre, di diritto, una grande favorita ai Mondiali. Lo è ancor di più perché in Russia, la banda di Joachim Low, si presenta con i galloni dei campioni del mondo in carica. Più che un onore, un fardello. E la storia lo ha sempre dimostrato, con tutti. Ma la solidità della selezione teutonica è talmente elevata da scongiurare il rischio dell’appagamento. Attenzione, però: la Germania non è la squadra più forte del Mondiale. E probabilmente è un po’ troppo datata, nei suoi elementi cardine. La scelta di escludere Sanè del City dai convocati, poi, ha fatto discutere non poco. Low riparte da tante incognite: a partire da Neuer in porta (appena quattro partite disputate in stagione), passando per Boateng in difesa (appena rientrato dall’infortunio). A centrocampo Kimmich e Kroos sono le grandi stelle, mentre Khedira e Ozil arrivano non al meglio alla rassegna iridata. Muller e Draxler stuzzicano la fantasia dei tedeschi, ma la mancanza di una punta dal gol facile si farà sentire: Werner sarà sufficiente? O sarà necessario ricorrere ancora all’esperienza dell’attempato Mario Gomez?


Corea del Sud: probabile formazione, rigoristi, consigli

COREA DEL SUD (3-5-2): Kim; Choi, Jang, Lee Yong, Kim; Kwon Chang-Hoo, Koo Ja-Cheol, Park Joo-Ho, Lee Chang-Min; Hwang Hee-Chan, Son Heung-Min. Commissario tecnico: Shin Tae-Yong.

RIGORISTA: Son Heung-Min

CONSIGLI: Lee Chungyong, Kwon Changhoon, Hwang Hee-Chan

UOMINI DA ASSIST: Heung-Min Son e Jae-Seong Lee

CONVOCATI
Portieri –
Kim Seunggyu (Vissel Kobe), Kim Jinhyeon (Cerezo Osaka), Cho Hyeonwoo (Daegu FC).
Difensori – Kim Younggwon (Guangzhou Evergrande), Jang Hyunsoo (FC Tokyo), Jeong Seunghyeon (Sagan Tosu), Yun Yeongseon (Seongnam FC), Oh Bansuk (Jeju United), Kim Minwoo (Sangju Sangmu), Park Jooho (Ulsan Hyundai), Hong Chul (Sangju Sangmu), Go Yohan (FC Seoul), Lee Yong (Jeonbuk Hyundai Motors).
Centrocampisti – Ki Sungyueng (Swansea), Jeong Wooyoung (Vissel Kobe), Ju Sejong (Asan Mugunghwa), Koo Jacheol (Augsburg), Lee Jaesung (Jeonbuk Hyundai Motors), Lee Seungwoo (Hellas Verona), Moon Sunmin (Incheon United).
Attaccanti – Kim Shinwook (Jeonbuk Hyundai Motors), Son Heungmin (Tottenham), Hwang Heechan (Salisburgo).

Il commissario tecnico: Shin Tae-Yong

Il movimento calcistico coreano, a partire dai Mondiali nippo-coreani del 2002, ha avuto una crescita esponenziale. Sedici anni di duro lavoro, da parte di una nazione che sta regalando al calcio europeo talenti di assoluto valore. Ovviamente, per diventare una selezione realmente competitiva ad altissimi livelli, alla Corea del Sud sarà necessario altro tempo. Ma la strada è quella giusta. La strada, in Russia, la dovrà guidare Son, strepitoso funambolo del Tottenham che in Champions League ha fatto impazzire pure la gigantesca Juve (per info chiedere a Barzagli). Ma non c’è solo Son. In difesa non c’è ricchezza, ma a centrocampo qualcosa di buono emerge. Ed emergerà anche in Russia: Ki dello Swansea e Koo dell’Augsburg da tenere necessariamente d’occhio. Così come Hwang della rivelazione dell’ultima Europa League, il Salisburgo. Per non parlare di Lee del Verona, enfant prodige che, chi lo sa, magari può sbocciare già adesso…


Messico: probabile formazione, rigoristi, consigli

MESSICO (4-3-3): Corona; Reyes, Salcedo, Moreno, Layun; Fabian, Guardado, Herrera; Vela, Hernandez, Corona. Commissario tecnico: Osorio.

RIGORISTA: Chicharito Hernandez

CONSIGLI: Marco Fabian, Andres Guardado, Miguel Layun

UOMINI DA ASSIST: H. Herrera e R. Jiménez

CONVOCATI
Portieri –
Ochoa (Standard Liegi), Talavera (Toluca), Corona (Cruz Azul).
Difensori – Reyes (Porto), Salcedo (Eintracht Francoforte), Moreno (Real Sociedad), Layún (Siviglia), Gallardo (Pumas), Ayala (Tigres), Álvarez (America).
Centrocampisti – Herrera (Porto), Guardado (Betis Siviglia), Márquez (Atlas), J. dos Santos (Los Angeles Galaxy), Fabián (Eintracht Francoforte), G. dos Santos (Los Angeles Galaxy).
Attaccanti – Aquino (Tigres), J. M. Corona (Porto), Jiménez (Benfica), Peralta (America), Hernández (West Ham), Vela (Los Angeles FC), Lozano (PSV).

Il commissario tecnico: Juan Carlos Osorio

Sentirsi in obbligo di convocare Rafa Marquez, uno che aveva già smesso di giocare, spiega tanto delle credenziali del Messico. Una nazionale che, negli anni, non è mai riuscita a fare un vero e proprio salto di qualità. Ma qualcosa da salvare c’è. E quel qualcosa potrebbe, perché no, garantire anche l’accesso agli ottavi di finale. In porta è ancora aperto il ballottaggio Corona-Ochoa, mentre in difesa Layun del Siviglia e Reyes del Porto dovranno caricarsi l’intera squadra sulle spalle (anche perché l’ex Fiorentina Salcedo non è il massimo dell’affidabilità). A centrocampo, a spezzare il gioco, ci pensa l’oggetto del desiderio del Napoli Herrera, mentre per l’inventiva il ct Osorio dovrà rivolgersi all’eterna promessa Guardado. In attacco tantissimi punti interrogativi. Ma c’è pur sempre Chicharito Hernandez, un giocatore discontinuo all’inverosimile, ma che in un Mondiale può esaltarsi. E se lo farà saranno dolori per tutti.


Svezia: probabile formazione, rigoristi, consigli

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Lustig, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Toivonen, Berg. Commissario tecnico: Andersson.

RIGORISTA: Emil Forsberg

CONSIGLI: Victor Nilsson Lindelof, Albin Ekdal, Ola Toivonen

UOMINI DA ASSIST: Forsberg e Augustinsson

CONVOCATI
Portieri –
Olsen (FC Copenhagen), Johnsson (Guingamp), Nordfeldt (Swansea).
Difensori – Lustig (Celtic), Lindelöf (Manchester United), Granqvist (Krasnodar), Olsson (Swansea), Augustinsson (Werder Brema), Helander (Bologna), Jansson (Leeds), Krafth (Bologna).
Centrocampisti – Forsberg (Lipsia), Ekdal (Amburgo), Claesson (Krasnodar), Svensson (Seattle Sounders), Larsson (Hull City), Durmaz (Tolosa), Hiljemark (Genoa), Rohden (Crotone).
Attaccanti – Berg (Al Ain), Toivonen (Tolosa), Guidetti (Celta Vigo), Thelin (Waasland-Beveren).

Il commissario tecnico: Jan Andersson

Maledetta Svezia, che ha fatto vivere all’Italia una seconda Waterloo a 200 anni di distanza da quella napoleonica. Eppure, nell’inopinata eliminazione di San Siro da parte degli azzurri, spiccano anche i meriti gialloblù. Perché gli svedesi sono granitici in difesa, solidi a centrocampo e pungenti in attacco. Davanti ad Olsen, portiere non eccezionale ma comunque all’altezza della rassegna russa, spazio alla vecchi conoscenza del calcio italiano Granqvist, ma soprattutto all’ottimo Augustinsson sulla corsia di destra: buon giocatore, dal futuro radioso. A centrocampo, oltre al talentino Claesson (ancora realmente da decifrare), c’è il faro Forsberg, che il Milan continua a seguire con una certa insistenza. In attacco fra Toivonen, Berg e Guidetti c’è poca trippa per gatti, ma il golletto quando conta lo sanno fare. E chissà che il secondo posto nel girone non possa diventare realtà…


Belgio: probabile formazione, rigoristi, consigli

BELGIO (4-1-4-1): Courtois; Meunier, Kompany, Vertonghen, Ciman; Tielemans; Mertens, Dembele, De Bruyne, E. Hazard; R. Lukaku. Commissario tecnico: Martinez.

RIGORISTA: Eden Hazard

CONSIGLI: Thibaut Courtois, Thibaut Courtois, Dries Mertens

UOMINI DA ASSIST: De Bruyne e Meunier

CONVOCATI
Portieri – Courtois (Chelsea), Mignolet (Liverpool), Casteels (Wolfsburg).
Difensori – Alderweireld (Tottenham), Boyata (Celtic), Kompany (Manchester City), Meunier (PSG), Vermaelen (Barcellona), Vertonghen (Tottenham).
Centrocampisti – Chadli (WBA), De Bruyne (Manchester City), Dembele (Tottenham), Dendoncker (Anderlecht), Fellaini (Manchester United), Tielemans (Monaco), Witsel (TianjiQuanjian).
Attaccanti – Batshuayi (Chelsea), Carrasco (Dalian Yifang), E. Hazard (Chelsea), T. Hazard (Borussia Mönchengladbach), Januzaj (Real Sociedad), Lukaku (Manchester United), Mertens (Napoli).

Il commissario tecnico: Roberto Martinez

Per il terzo grande appuntamento negli ultimi quattro anni il Belgio si presenta come una corazzata. E sulla carta non può che essere così, nonostante il discusso ct Roberto Martinez abbia deciso di lasciare a casa Radja Nainggolan, uno che sarebbe potuto tornare utile alla truppa fiamminga. C’è qualità in quantità industriale, ma è arrivato il momento di dimostrarlo, invertendo la rotta dopo la brutta figura agli Europei in Francia. In porta spazio probabilmente al migliore della rassegna iridata: Courtois, che in Inghilterra stanno apprezzando anno dopo anno. Kompany e Meunier sono le stelle della difesa, Vertonghen invece è il punto debole della retroguardia belga. A centrocampo, tolta l’incognita Tielemans, c’è l’imbarazzo della scelta. E se Hazard sarà in stato di grazia in pochi riusciranno a contenerlo. Il riferimento offensivo è il solito Lukaku, che al Manchester United sta facendo bene, pur non rispettando totalmente le straordinarie promesse di gioventù ai tempi dell’Anderlecht.


Inghilterra: probabile formazione, rigoristi, consigli

INGHILTERRA (4-2-3-1): Butland; Walker, Stones, Cahill, Rose; Henderson, Dier; Alli, Rashford, Sterling; Kane. Commissario tecnico: Southgate.

RIGORISTA: Dele Alli

CONSIGLI: Trent Alexander-Arnold, Marcus Rashford, Kyle Walker

UOMINI DA ASSIST: Alli e Henderson

CONVOCATI
Portieri –
Butland (Stoke City), Pickford (Everton), Pope (Burnley).
Difensori – Alexander-Arnold (Liverpool), Cahill (Chelsea), Delph (Manchester City), Jones (Manchester United), Maguire (Leicester City), Rose (Tottenham), Stones (Manchester City), Trippier (Hotspur), Walker (Manchester City), Young (Manchester United).
Centrocampisti – Alli (Tottenham), Dier (Tottenham), Henderson (Liverpool), Lingard (Manchester United), Loftus-Cheek (Chelsea).
Attaccanti – Kane (Tottenham), Rashford (Manchester United), Sterling (Manchester City), Vardy (Leicester), Welbeck (Arsenal).

Il commissario tecnico: Gareth Southgate

Se le qualificazioni ai Mondiali si possono ritenere un termometro attendibile dello stato di forma di una nazionale l’Inghilterra può iniziare a sognare il gradino più alto del podio. Ma il percorso netto dei leoni del buon Southgate rischia di ingannare: la nazionale inglese, negli ultimi trent’anni, ai grandi appuntamenti si è sempre sciolta come neve al sole (ultimo flop in ordine di tempo agli Europei in Francia). In Russia sarà sempre la solita storia? Intanto, l’Inghilterra riparte dal solito cruccio, quello legato al portiere: il titolare sarà Butland, fresco di retrocessione con lo Stoke City, non proprio una garanzia di successo. In difesa, invece, la musica cambia: Walker e Rose convincono, Stones e Cahill nì. Chiavi del centrocampo nelle mani del tandem Henderson-Dier, mentre in attacco il potenziale è atomico: Kane sarà supportato dal trio Alli-Rashford-Sterling. Meglio di così…


Panama: probabile formazione, rigoristi, consigli

PANAMA (4-3-3): Penedo; Murillo, Torres, Baloy, Ovalle; Avila, Quintero, Godoy; Arroyo, Torres, Perez, Torres, Ismael Diaz. Commissario tecnico: Gomez.

RIGORISTA: Ismael Diaz

CONSIGLI: Jaime Penedo, Ismael Diaz, Gabriel Torres

UOMINI DA ASSIST: Godoy e Ismael Diaz

CONVOCATI
Portieri –
Calderón (Chorrillo), Penedo (Dinamo Bucarest), A. Rodríguez (San Francisco).
Difensori – Baloy (Municipal), Cummings (San José Earthquakes), Davis (Dunajska Streda), Escobar (New York Red Bulls), Machado (Houston Dynamo), Murillo (New York Red Bulls), Ovalle (CD Olimpia), R. Torres (Seattle Sounders).
Centrocampisti – Bárcenas (Tapachula), Cooper (Universidad de Chile), Godoy (San José Earthquakes), Gómez (Bucaramanga), Pimentel (Plaza Amador), Quintero (Universitario), J. Rodríguez (Gent).
Attaccanti – Arroyo (Alajuelense), Díaz (Deportivo La Coruña), Pérez (Municipal), Tejada (Sports Boys), G. Torres (Huachipat).

Il commissario tecnico: Hernan Dario Gomez

La prima volta non si scorda mai. Panama si gode il suo primo Mondiale con l’entusiasmo di chi sa di non avere nulla da perdere. Ma soprattutto con la spensieratezza di Cenerentola. Ovviamente, è giusto avere in mente le prospettive: le possibilità di passare il turno sono ridotte al lumicino. Ma qualche punto, magari contro la Tunisia, ci potrebbe pure scappare. Chissà. In porta c’è il giocatore con maggiore esperienza: Jaime Penedo, estremo difensore della Dinamo Bucarest, pronto a vivere una rassegna iridata nella quale sarà ripetutamente sollecitato. E occhio anche ad Ismael Diaz: gioca nel Deportivo La Coruña B, ma è considerato un classe ’97 molto interessante. A centrocampo stuzzicano i vari Godoy e Quintero, mentre in difesa le speranza sono riposte su Murillo, arcigno difensore che si sta facendo apprezzare in Major League Soccer. Il ct Gomez spera nel miracolo: anche soltanto un punto, in Russia, sarebbe una vera e propria conquista.


Tunisia: probabile formazione, rigoristi, consigli

TUNISIA (4-3-3): Mathlouthi; Ben Youssef, Benalouane, Nagguez, Haddadi; Ben Amor, Khalil, Sliti; Srarfi, Khazri, Ben Youssef. Commissario tecnico: Maâloul.

RIGORISTA: Khalil Ahmed

CONSIGLI: Ben Youssef Syam, Ben Amor Mohamed, Benalouane Yohan

UOMINI DA ASSIST: Maâloul e Khazri

CONVOCATI
Portieri – Mathlouthi (Al-Batin), Ben Mustapha (Al-Shabab), Hassen (Chateauroux).
Difensori – Nagguez (Zamalek), Bronn (Gent), Bedoui (Etoile du Sahel), Benalouane (Leicester), Ben Youssef (Kasimpasa), Meriah (Sfaxien), Haddadi (Digione), Maaloul (Al Ahly).
Centrocampisti – Badri (Esperance), Skhiri (Montpellier), Ben Amor (Al-Ahli), Chaalali (Esperance), Sassi (Al-Nassr), Khalil (Club Africain), Khaoui (Troyes), Srarfi (Nizza), Sliti (Digione).
Attaccanti – Ben Youssef (Al-Ettifaq), Khazri (Rennes), Khalifa (Club Africain).

Il commissario tecnico: Nabil Maâloul

Le Aquile di Cartagine ci sono. E non vogliono recitare la parte del sacco. Perché la Tunisia è una squadra esperta, organizzata e difficile da penetrare in fase difensiva. Non ha talenti di grandissimo spessore, ma può contare su un collettivo molto solido. Chi affronta la selezione del ct Maâloul già sa che non avrà vita facile. In difesa l’uomo di maggior esperienza internazionale è Benalouane, vecchia conoscenza del calcio italiano (ha vestito le maglie di Parma, Cesena, Atalanta e Fiorentina). Mentre a centrocampo la stellina è Khalil, che in Maghreb è considerato un idolo. In attacco tutte le speranze della Tunisia passano da Khazri del Rennes, quest’anno in gol in ben nove occasioni in Ligue 1. Può essere lui la rivelazione del Mondiale. E a 27 anni il treno più importante della carriera non ha intenzione di farselo sfuggire.


Colombia: probabile formazione, rigoristi, consigli

COLOMBIA (4-2-3-1): Ospina; Arias, Zapata, O. Murillo, Mina; Barrios, Sanchez; Quintero, Izquierdo, James Rodriguez; Falcao. Commissario tecnico: Pekerman.

RIGORISTA: James Rodriguez

CONSIGLI: Carlos Bacca, Santiago Arias, Juan Guillermo Cuadrado

UOMINI DA ASSIST: James Rodriguez e Cuadrado

CONVOCATI
Portieri –
Ospina (Arsenal), Vargas (Deportivo Cali), J. F. Cuadrado (Once Caldas).
Difensori – Arias (PSV), Diaz (Olimpia Asuncion, al posto di Fabra), D. Sánchez (Tottenham), Zapata (Milan), Mina (Barcellona), Mojica (Girona), Murillo (Pachuca).
Centrocampisti – Aguilar (Deportivo Cali), Barrios (Boca Juniors), James Rodríguez (Bayern Monaco), C. Sánchez (Espanyol), Lerma (Levante), Quintero (River Plate), J. Cuadrado (Juventus), Uribe (America).
Attaccanti – Falcao (Monaco), Bacca (Villarreal), Borja (Palmeiras), Izquierdo (Brighton), Muriel (Siviglia).

Non è più la stessa del 2014. Ma la Colombia, in quanto tale, va sempre temuta. Perché il talento di tutta la rosa è particolarmente consistente, perché Pekerman è un ct di elevatissimo spessore e perché i Cafeteros, storicamente, sono sempre un osso durissimo. La rosa è completa, ma i suoi elementi cardine sono in lento e graduale declino: Ospina non è il massimo dell’affidabilità, Zapata in difesa alterna grandi prestazioni ad amnesie clamorose, l’ex Fiorentina Sanchez fa acqua da tutte le parti e anche il puntero Radamel Falcao non è esattamente un fulmine di guerra. Ma gli elementi di valore assoluto ci sono, eccome: dalla rivelazione del Brighton Izquierdo, passando per lo juventino Cuadrado, fino ad arrivare alle riserve di lusso Muriel e Bacca. Le speranze della Colombia di fare un Mondiale coi fiocchi passano però dallo stato di forma di James Rodriguez, che quando sta bene è un’ira di dio. E, se dovesse ripetere le gesta brasiliane, la Colombia diventerà il grande incomodo fra le favorite alla vittoria finale.


Giappone: probabile formazione, rigoristi, consigli

GIAPPONE (4-2-3-1): Kawashima; Sakai, Ueda, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Kagawa; Haraguchi, Shibasaki, Honda; Okazaki. Commissario tecnico: Nishino.

RIGORISTA: Keisuke Honda

CONSIGLI: Shinji Kagawa, Gotoku Sakai, Shinji Okazaki

UOMINI DA ASSIST: Kiyotake e Nagatomo

CONVOCATI
Portieri – Kawashima (Metz), Higashiguchi (Gamba Osaka), Nakamura (Kashiwa Reysol).
Difensori – Nagatomo (Inter), Makino (Urawa Red Diamonds), Yoshida (Southampton), H. Sakai (Marsiglia), G. Sakai (Amburgo), Shoji (Kashima Antlers), Endo (Urawa Red Diamonds), Ueda (Kashima Antlers).
Centrocampisti – Hasebe (Eintracht Francoforte), Honda (Pachuca), Inui (Eibar), Kagawa (Borussia Dortmund), Yamaguchi (Cerezo Osaka), Haraguchi (Fortuna Düsseldorf), Usami (Fortuna Düsseldorf), Shibasaki (Getafe), Oshima (Kawasaki Frontale).
Attaccanti – Okazaki (Leicester), Osako (Colonia), Muto (Mainz).

I Samurai son sempre i Samurai. Il Giappone, con sacrificio, applicazione e abnegazione si presenta in Russia con discrete possibilità di giocarsi il tutto per tutto per il secondo posto, che varrebbe gli ottavi di finale. La rosa non è eccellente, ma il collettivo è comunque sufficientemente solido per affrontare la rassegna iridata senza alcun timore reverenziale. Davanti a Kawashima, certezza da tempo del Metz, ci si affida all’esperienza di Yoshida, ma soprattutto all’equilibrio di Yuto Nagatomo, che ha avuto modo di rilanciarsi nelle file del Galatasaray. Pure a centrocampo qualche stella c’è: da Hasebe, che in Germania il suo lo ha sempre fatto, passando per il ritrovato Kagawa, fino ad arrivare a Honda, simbolo di un Giappone che sogna di condurre in alto. In attacco ci penserà Okazaki a cantare e portare la croce. Ma da solo non può fare miracoli. Alle lacune tecniche dovrà sopperire il collettivo, che fa dell’organizzazione e della solidità la sua arma vincente.


Polonia: probabile formazione, rigoristi, consigli

POLONIA (4-4-2): Szczesny; Piszczek, Cionek, Glik, Kędziora; Zielinski, Krychowiak, Linetty, Grosicki; Milik, Lewandowski. Commissario tecnico: Nawalka.

RIGORISTA: Robert Lewandowski

CONSIGLI: Karol Linetty, Grzegorz Krychowiak, Arkadiusz Milik

UOMINI DA ASSIST: Grosicki e Zielinski

CONVOCATI
Portieri –
Bialkowski (Ipswich), Fabianski (Swansea), Szczesny (Juventus).
Difensori – Bednarek (Southampton), Bereszynski (Sampdoria), Cionek (SPAL), Glik (Monaco), Jedrzejczyk (Legia Varsavia), Pazdan (Legia Varsavia), Piszczek (Borussia Dortmund).
Centrocampisti – Blaszczykowski (Wolfsburg), Goralski (Ludogorets), Grosicki (Hull City), Krychowiak (WBA), Kurzawa (Gornik Zabrze), Linetty (Sampdoria), Peszko (Lechia Danzica), Rybus (Lokomotiv Mosca), Zielinski (Napoli).
Attaccanti – Kownacki (Sampdoria), Lewandowski (Bayern Monaco), Milik (Napoli).

Bella, ricca di talento, ma anche tremendamente esperta nei suoi uomini chiave. La Polonia ha davvero tutte le carte in regola per stupire, per essere la mina vagante del Mondiale, l’outsider che in tanti sottovalutano e che può far male. La scuola polacca sta sfornando talenti notevoli, che stanno rimpinguando la batteria di vecchi volponi a disposizione del ct Nawalka. In porta si può stare sereni e tranquilli: c’è Szczesny, uno che ha dimostrato di poter raccogliere la pesantissima eredità di Buffon alla Juve. E in difesa bene sulle fasce, con il veterano Piszczek e l’interessantissimo Bereszynski (adattabile a sinistra, pur essendo un terzino destro), ma un pelino traballanti al centro: Glik rischia di saltare la rassegna iridata per infortunio e Cionek non è propriamente un’assicurazione sulla vita. A centrocampo, accanto all’attempato Krychowiak ci sarà Linetty, che la Samp si sta godendo, mentre la fantasia passa dai piedi di Zielinski e Grosicky. In avanti Milik e Lewandowski rappresentano una miscela esplosiva. E c’è pure Kownacki che, a gara in corso, può essere letale.


Senegal: probabile formazione, rigoristi, consigli

SENEGAL (4-3-3): Diallo; Sane, Koulibaly, Sabaly, Gassama; Gueye, Kouyate, Ndoye; Niang, Manè, Keita Baldè. Commissario tecnico: Cissè.

RIGORISTA: Keità Baldè

CONSIGLI: Kalidou Koulibaly, Sadio Mane, Cheikhou Kouyate

UOMINI DA ASSIST: Mané e Keita Baldé

CONVOCATI
Portieri –
Diallo (Rennes), Gomis (SPAL), K. N’Diaye (Horoya).
Difensori – Gassama (Alanyaspor), Ciss (Valenciennes), Koulibaly (Napoli), Mbodji (Anderlecht), Sabaly (Bordeaux), Sané (Hannover), Wague (Eupen).
Centrocampisti – Gueye (Everton), Kouyate (West Ham), A. N’Diaye (Wolverhampton), B. Ndiaye (Stoke City), Ndoye (Birmingham), Sarr (Rennes).
Attaccanti – Keita (Monaco), Diouf (Stoke City), Konaté (Amiens), Mané (Liverpool), Niang (Torino), Sakho (Rennes), Sow (Bursaspor).

C’è un particolare che, fatte le debite proporzioni, accomuna in maniera spaventosa il Senegal con l’Argentina: il palese squilibrio fra difesa e attacco. Perché tolto il totem Koulibaly, svezzato con tanto amore a Napoli da Maurizio Sarri, c’è il nulla o quasi, compreso il pericolante Diallo in porta, che al Rennes non ha del tutto convinto. A centrocampo la sorpresa del Mondiale può essere Kouyate, autore di una buona stagione in un West Ham che ha vissuto un’annata di Premier League sulle montagne russe. Ma in attacco il ct Cissè può farsi venire il mal di testa: Keità Balde quando cambia passo è mostruoso, Manè è una manna dal cielo, mentre Niang quando è concentrato diventa un elemento imprescindibile per qualsiasi squadra. Unica incognita, legata al Senegal, è la tenuta precaria di un gruppo lacerato, in passato, da tante faide interne.


Partite Mondiali 2018: orari e dirette tv

  • 14 giu 17.00 (A) Russia-Arabia Saudita – Canale 5
  • 15 giu 14.00 (A) Egitto-Uruguay – Italia 1
  • 15 giu 17.00 (B) Marocco-Iran – Italia 1
  • 15 giu 20.00 (B) Portogallo-Spagna – Canale 5
  • 16 giu 12.00 (C) Francia-Australia – Italia 1
  • 16 giu 15.00 (D) Argentina-Islanda – Italia 1
  • 16 giu 18.00 (C) Perù-Danimarca – Italia 1
  • 16 giu 21.00 (D) Croazia-Nigeria – Italia 1
  • 17 giu 14.00 (E) Costa Rica-Serbia – Italia 1
  • 17 giu 17.00 (F) Germania-Messico – Italia 1
  • 17 giu 20.00 (E) Brasile-Svizzera – Canale 5
  • 18 giu 14.00 (F) Svezia-Corea del Sud – Italia 1
  • 18 giu 17.00 (G) Belgio-Panama – Italia 1
  • 18 giu 20.00 (G) Tunisia-Inghilterra – Italia 1
  • 19 giu 14.00 (H) Colombia-Giappone – Italia 1
  • 19 giu 17.00 (H) Polonia-Senegal – Italia 1
  • 19 giu 20.00 (A) Russia-Egitto – Italia 1
  • 20 giu 14.00 (B) Portogallo-Marocco – Italia 1
  • 20 giu 17.00 (A) Uruguay-Arabia Saudita – Italia 1
  • 20 giu 20.00 (B) Iran-Spagna – Italia 1
  • 21 giu 14.00 (C) Danimarca-Australia – Italia 1
  • 21 giu 17.00 (C) Francia-Perù – Italia 1
  • 21 giu 20.00 (D) Argentina-Croazia – Canale 5
  • 22 giu 14.00 (E) Brasile-Costa Rica – Italia 1
  • 22 giu 17.00 (D) Nigeria-Islanda – Italia 1
  • 22 giu 20.00 (E) Serbia-Svizzera – Italia 1
  • 23 giu 14.00 (G) Belgio-Tunisia – Italia 1
  • 23 giu 17.00 (F) Corea del Sud-Messico – Italia 1
  • 23 giu 20.00 (F) Germania-Svezia – Canale 5
  • 24 giu 14.00 (G) Inghilterra-Panama – Italia 1
  • 24 giu 17.00 (H) Giappone-Senegal – Italia 1
  • 24 giu 20.00 (H) Polonia-Colombia – Italia 1
  • 25 giu 16.00 (A) Arabia Saudita-Egitto – Canale 20
  • 25 giu 16.00 (A) Uruguay-Russia – Italia 1
  • 25 giu 20.00 (B) Spagna-Marocco – Italia 1
  • 25 giu 20.00 (B) Iran-Portogallo – Canale 20
  • 26 giu 16.00 (C) Danimarca-Francia – Italia 1
  • 26 giu 16.00 (C) Australia-Perù – Canale 20
  • 26 giu 20.00 (D) Islanda-Croazia – Canale 20
  • 26 giu 20.00 (D) Nigeria-Argentina – Italia 1
  • 27 giu 16.00 (F) Messico-Svezia – Canale 20
  • 27 giu 16.00 (F) Corea del Sud-Germania – Italia 1
  • 27 giu 20.00 (E) Serbia-Brasile – Italia 1
  • 27 giu 20.00 (E) Svizzera-Costa Rica – Canale 20
  • 28 giu 16.00 (H) Senegal-Colombia – Italia 1
  • 28 giu 16.00 (H) Giappone-Polonia – Canale 20
  • 28 giu 20.00 (G) Inghilterra-Belgio – Italia 1
  • 28 giu 20.00 (G) Panama-Tunisia – Canale 20

OTTAVI DI FINALE

  • 30 giu 16.00 1C-2D (50) – Canale 5
  • 30 giu 20.00 1A-2B (49) – Canale 5
  • 1 lug 16.00 1B-2A (51) – Canale 5
  • 1 lug 20.00 1D-2C (52) – Canale 5
  • 2 lug 16.00 1E-2F (53) – Canale 5
  • 2 lug 20.00 1G-2H (54) – Canale 5
  • 3 lug 16.00 1F-2E (55) – Canale 5
  • 3 lug 20.00 1H-2G (56) – Canale 5

QUARTI DI FINALE

  • 6 lug 16.00 V49-V50 (57) – Canale 5
  • 6 lug 20.00 V53-V54 (58) – Canale 5
  • 7 lug 16.00 V55-V56 (60) – Canale 5
  • 7 lug 20.00 V51-V52 (59) – Canale 5

SEMIFINALI

  • 10 lug 20.00 V57-V58 (61) – Canale 5
  • 11 lug 20.00 V59-V60 (62) – Canale 5

FINALI

  • 14 lug 16.00 Finale 3°/4° posto – Canale 5
  • 15 lug 17.00 Finale 1°/2° posto – Canale 5