Fiorentina, Diego Della Valle: «Cedere? Questa squadra non la vuole nessuno»

andrea diego della valle fiorentina
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Durissimo sfogo del patron della Fiorentina Diego Della Valle dopo il clima di contestazione delle ultime settimane: il numero uno viola ha annunciato conseguenze a fine stagione

Si respira ormai un clima da guerra aperta in casa Fiorentina dopo la contestazione nuovamente annunciata dai tifosi nei confronti della proprietà della famiglia Della Valle che fa seguito all’ennesima stagione con risultati deludenti. A sbottare definitivamente stamane è stato il patron viola Diego Della Valle, fratello di Andrea, nel corso di una intervista a La Nazione: «Non so come faccia mio fratello a trattenersi, è per il suo attaccamento alla Fiorentina che in tutti questi anni è stata la sua passione. Io invece non lo accetto, è una situazione assurda che è stata volutamente ingigantita da chi vuole sfasciare tutto creando un clima che serve a destabilizzare la società e la squadra. Chi crea questo clima ostile e violento vuole alimentare il caos e la confusione senza proporre niente di serio o realizzabile, approfittando vigliaccamente spesso dell’anonimato o di proteste in gruppo per offendere in modo vergognoso».

Da mesi ormai si parla della possibilità di cessione della società, ma sull’argomento Della Valle è chiaro: «​Chi grida che dobbiamo andarcene ha dimenticato che vi avevamo messo a suo tempo la società a disposizione, ma non si è visto nessuno, neanche lo scemo del villaggio. Voi siete pronti a farvene carico in modo serio (rinvolto ai contestatori, ndr)? Continuate ad urlare che non si vive di plusvalenze, ma guardate i bilanci e leggete i numeri prima di aprire bocca: la mia famiglia ha speso centinaia di milioni di euro fino ad ora per cercare di costruire una squadra che ci facesse divertire e ci siamo riusciti per tanti anni. Se qualcuno cerca un capo popolo cazzaro non venga a cercarlo a casa nostra, perderebbe tempo. Per quanto mi riguarda non vorrò mai più avere rapporti di nessun genere con quelli che hanno offeso pesantemente me e la mia famiglia».

Quindi la stoccata finale: «Un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con civiltà ma con assoluta chiarezza, determinazione e consapevolezza di quello che vogliamo fare. E quindi serviranno proposte, idee concrete, chiare e realizzabili – le parole di Della Valle – . Non basta appendere striscioni nella notte, offendere utilizzando l’anonimato o urlando nascosti in mezzo ai gruppi. In parole povere, assumetevi le vostre responsabilità come noi abbiamo sempre fatto: avete messo in piedi un enorme casino, ora gestitelo. Fate vedere a noi cosa sapete fare voi».