Fiorentina, si pensa all’Europa League: obiettivo ottavi

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Dopo il terreno perso in campo, la Fiorentina si concentra sull’impegno continentale: l’Europa League è un modo per salvare una stagione altrimenti anonima

Non c’è dubbio che in casa Fiorentina forse le ambizioni di inizio stagione fossero altre: confermare la posizione nella top 5 della Serie A, fare bene in Europa League, magari ripetere la corsa in Coppa Italia del 2013-14. Siamo a febbraio e in realtà due di quei obiettivi sono già andati: in campionato la Viola dista sette punti dal sesto posto (valido per un’altra qualificazione europea), mentre in Coppa Italia la squadra toscana è stata eliminata dal Napoli dopo una gara equilibrata. A questo punto, l’Europa League rappresenta un appiglio importante e il ritorno dei sedicesimi di finale contro i tedeschi del Borussia Monchengladbach è un test importante per dare un senso a quest’annata.

I SOLITI SOSPETTI – Secondo quanto riportato da “Il Corriere dello Sport”, la sfida europea contro la squadra di Hecking dovrebbe vedere il ritorno di Bernardeschi e la presenza di Chiesa (uscito precauzionalmente a San Siro contro il Milan, ma recuperato per l’impegno continentale): Sousa dovrebbe quindi riproporre la stessa formazione che ha vinto per 1-0 in Germania, con Oliveira di nuovo sulla fascia e Badelj-Vecino a centrocampo, mentre Borja Valero farà da punto di contatto fra il centrocampo e l’attacco, con i gol di Kalinic più che mai necessari per avanzare in Europa.

STADIO PIENO – Anche il “Franchi” sembra esser consapevole dell’importanza dell’Europa League nella stagione della Fiorentina. Delusi dopo la figuraccia contro la Roma e la sconfitta di misura a Milano, i tifosi dovrebbero comunque riempire lo stadio e raggiungere le 30mila presenze per la gara di Europa League. O almeno questa è la speranza in casa viola, visto che la partita è praticamente il test di questa stagione, l’ultimo appiglio per evitare una fine sonnacchiosa fino al termine dell’annata. Un altro desiderio è quello di rivedere i tamburi in curva, come accaduto al Borussia Park: un modo per far sentire il proprio sostegno, visto che i 2000 biglietti riservati ai tifosi tedeschi sono andati via in poco tempo e ci si aspetta una vera e propria invasione teutonica a Firenze.