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Fonseca: «Sono innamorato della Roma. Allenamenti? Anche il calcio poteva ricominciare»

Redazione CalcioNews24

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Paulo Fonseca ha parlato a TeleRadioStereo commentando la decisione del Governo di non far riprendere gli allenamenti

Ai microfoni di TeleRadioStereo Paulo Fonseca ha commentato la decisione del Governo di non far riprendere gli allenamenti. Le parole del tecnico giallorosso riportate da TMW.

ALLENAMENTI – «Se potevano essere ripresi? Per me sì, è difficile capire. Possiamo adesso andare a correre nel parco dove ci sono molte persone sicuramente e non capisco perché non ci si può allenare a Trigoria dove abbiamo tutte le condizioni per fare un lavoro individuale. Abbiamo tre campi in cui possiamo dividere i giocatori ed è più sicuro che se andiamo al parco con tante persone, con una confusione naturale. Anche perché noi abbiamo preparato per controllare ed è tutto in regola. A Trigoria abbiamo delle condizioni migliori che correre al parco».

ROMA – «Sono innamorato della Roma. Per me è un sentimento unico che ho per la Roma e per la città. Mi piace molto la città, non posso parlare molto perché tutti noi sappiamo che la Roma è una delle città più belle del mondo. Sono qui con un altro romanista (il figlio). Quello che io vivo qui a Roma con i tifosi, con l’atmosfera del club è unico. Dobbiamo capire in questo momento che il club è molto organizzato, con un’atmosfera molto positiva. Abbiamo delle persone molto competenti che lavorano nella squadra. Non è facile da trovare per un allenatore, è per questo che mi piace tanto la Roma e la città. Poi devo dire che per me quando cammino per la città le persone sono fantastiche con me e con la mia famiglia. Sono molto grato e orgoglioso di stare qui e di essere l’allenatore di questo grande club».

RIPRESA – «Abbiamo questa situazione difficile e penso che la Roma possa aiutare a dimenticare questo problema sociale. Penso che avessimo una squadra che facesse sognare tutti i tifosi romanisti, magari potremmo far dimenticare per qualche ora i problemi. Qui le persone sono veramente appassionate per il club, è diverso dalle altre realtà in cui sono stato. Quello che fa la società influenza i tifosi. Se prima ero orgoglioso della Roma, ora lo sono ancora di più perché la Roma ha fatto un vero lavoro sociale».

PERCHE LA ROMA HA VINTO COSI POCO – «Io sono passati per tanti club e usare giornali e radio come problema è un’alibi. Ci deve essere questo ambiente. E’ una dimostrazione di quanto sia grande la Roma, penso che se vogliamo vincere abbiamo bisogno di creare le condizioni per farlo. Penso anche che sia importante essere uniti. La Roma è più grande degli altri club perché ha una forza incredibile nei tifosi. Io sono un allenatore, ma voglio sentire questa pressione. Tutti vivono la squadra con grande intensità. Se vogliamo essere grandi serve questo. La Roma con l’organizzazione che ha sta creando la base per poter avere in poco tempo le condizioni per lottare contro chi investisce molto».

PERCHE ALLA ROMA – «Da portoghese ho sempre guardato il calcio e la Roma. E’ sempre stato un club che mi piaceva. Ho sentito di voler essere l’allenatore della Roma quando ci ho giocato contro all’Olimpico con lo Shakhtar. Ci fu un ambiente incredibile. In quel momento ho sentito una grande voglia di essere l’allenatore giallorosso».

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