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Gotti: «Sarri è un estremista concettuale. Juve? Mi aspetto una guerra»

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Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, parla dell’esperienza con Maurizio Sarri e della gara contro la Juventus: le sue parole

Luca Gotti, tecnico dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista a Goal.com.

SARRI – «Abbiamo iniziato bene la stagione, vincendo le prime cinque partite di campionato. E abbiamo chiuso bene. Quindi, i miei ricordi del Chelsea sono fantastici, poiché la nostra ottima corsa alla fine della stagione ci ha permesso di riportare il club in Champions League e vincere un trofeo, l’Europa League, che è stata una bellissima esperienza per me. A causa delle idee elaborate della filosofia di Maurizio, non è sempre un percorso agevole. Ha bisogno di tempo. E‘ un estremista concettuale. I suoi concetti sono estremi ma sono suoi, e solo suoi. Oltre 30 anni di esperienza lavorativa nel calcio, ha creato, passo dopo passo, la propria struttura. Ha perfezionato ogni dettaglio, e per questo il calcio di Sarri è davvero bello. Passa 24 ore a pensare al calcio, a decostruire le proprie idee e poi a costruirne di nuove. È un maniaco del lavoro e si merita tutto quello che ha vinto sul campo. Lazio? E’ un progetto molto interessante per Maurizio in un club che ha dimostrato in passato di essere disponibile a far lavorare l’allenatore con continuità e senza interruzioni».

UDINESE –  «Sono orgoglioso, onorato di essere un’altra stagione alla guida di questo prestigioso club. La scorsa stagione abbiamo avuto un inizio terribile e un finale terribile, che ci ha lasciato un vero sapore amaro in bocca. Si tratta di migliorare il tuo gioco, il tuo stile di gioco e tante altre cose. Vogliamo raggiungere diversi obiettivi. Vogliamo scalare la classifica ma vogliamo anche aiutare i giocatori a crescere. Ovviamente dobbiamo completare la rosa prima della chiusura del mercato. Insieme alla società abbiamo degli obiettivi piuttosto precisi, giocatori con determinate caratteristiche che stiamo aspettando di arrivare. Juve? Mi aspetto una guerra».