Icardi è stellare, Inter alla sua altezza?

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Mauro Icardi è l’attuale capocannoniere solitario della classifica marcatori di Serie A. E l’Inter?

Quattordici firme stagionali, sei doppiette personali, capocannoniere della Serie A 2016-17 alla sosta natalizia: è il rendimento super di Mauro Icardi, sempre più stella del nostro campionato ed interprete gradito a livello internazionale. Qualche dato: l’argentino segna alla media di 0.77 reti a partita, dato che spalmato sull’intero torneo renderebbe un bottino da 30 gol pieni pieni.

MA NON SOLO… – Mauro Icardi, probabilmente a differenza delle passate stagioni in cui si era segnalato per naturale fiuto del gol, sta completando il repertorio: lo testimoniano in primis i suoi cinque assist firmati nel primo spezzone del campionato, circostanza che evidenzia una rinnovata partecipazione al gioco complessivo e disponibilità al dialogo con i compagni. Sui mezzi tecnici sussistevano pochi dubbi, ma è questa stagione che ne sta delineando un profilo più totale di quello che tanti analisti avevano tracciato: Icardi non è soltanto un goleador di razza quanto anche un centravanti completo all’altezza delle realtà mondiali più strutturate.

E L’INTER? – I nerazzurri sono all’altezza di Icardi? La cura Pioli parrebbe aiutare o quantomeno sostenere questa tesi: la musica pare cambiata, dopo il capitombolo di Napoli le vittorie consecutive sono tre – peraltro ottenute contro avversari di tutto rispetto quali Genoa, Sassuolo e Lazio – e la classifica sorride più di quanto non lo facesse finora. Quell’Europa League dissacrata nell’attuale edizione è lì a due punti, il reale obiettivo dell’Inter – ossia il piazzamento sul podio e la seguente qualificazione alla prossima edizione della Champions League – ora a sole cinque lunghezze di distanza, sei qualora il Milan dovesse avere la meglio nel recupero di campionato da disputare a Bologna. Un divario che dunque risulta essere meno proibitivo di quanto apparisse: complici le concorrenti che, ad eccezione della Juventus, non ingranano la marcia.

INTER AL SUO LIVELLO? – Non per quanto concerne gli attuali obiettivi: un centravanti di cotanto livello merita di lottare per la conquista di trofei importanti, già all’età di 23 anni ma nel pieno dell’evoluzione di una carriera che sta assumendo contorni assoluti. Poco per quanto si vede in campo: l’assistenza all’attaccante argentino lascia spesso a desiderare. Qualcosa si è visto nella recente vittoria con la Lazio, specie in occasione della prima rete del sudamericano, perfettamente servito dal ritrovato Banega. Ecco, la qualità del centrocampo dovrà inevitabilmente dire la sua: sulla carta indiscutibile già a bocce ferme, le continue variazioni di assetto ed uomini non hanno stabilizzato la situazione. Ora l’Inter dovrà progredire sul piano del gioco: anche per Icardi. Che se ha timbrato il cartellino in ben 16 occasioni (a livello stagionale) senza una squadra che lo sorreggesse, figurarsi con un impianto di gioco alle sue spalle.