Indiscrezione – Mbaye e la Premier League: i retroscena

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Ibrahima Mbaye è sicuramente uno dei punti di forza del Livorno di mister Di Carlo, una scommessa vinta in estate. L’esterno senegalese è arrivato in prestito dall’Inter e ha stupito gli addetti ai lavori nella prima stagione nella massima serie. Le prestazioni del talento senegalese non sono passate inosservate, Roma e Juventus hanno preso informazioni con l’entourage del giocatore. I giallorossi devono risolvere il problema sulla corsia sinistra visto il perdurare dei problemi fisici di Balzaretti. Mbaye è un profilo che piace, l’Inter vorrebbe rinnovare il contratto in scadenza nel 2016 per non lasciarsi sfuggire un ottimo prospetto a un prezzo basso rispetto al valore. Dal quel che ci risulta la posizione del suo entourage è quella di sentire i vari interlocutori, il rinnovo non rappresenta una priorità. Non è piaciuta la mossa nerazzurra a gennaio quando il ragazzo era stato venduto alla Lazio, salvo ripensamenti dell’ultima ora. Si sta lavorando per ottenere il passaporto comunitario, un particolare che potrebbe dventare decisivo in vista di giugno e vi spieghiamo perchè.

FUTURO IN PREMIER LEAGUE? – Seconda la legislatura vigente in Inghilterra, gli extra-comuntari devono rispondere a determinati requisiti: devono essere nazionali di Nazionali che figurano entro le prime 50 posizioni del ranking Fifa e con il 75% delle presenze nell’ultimo anno. Secondo le indiscrezioni in nostro possesso, ci sono stati dei sondaggi da parte di Liverpool e Manchester United. I !red devils! avrebbero individuato in Mbaye un possibile sostituto di Patrice Evra in ottica rinnovamento di una squadra arrivata inesorabilmente alla fine di un ciclo. Discorsi che potrebbero diventare concreti nei prossimi mesi, è necessario ricordare che può liberarsi anticipatamente a prezzo di saldo per l’estero in virtù dell’articolo 17 della Fifa. Adesso la palla passa all’Inter chiamata ad agire tempestivamente per non vedersi sofffiare l’ennesimo talento di un florido settore giovanile, il caso Destro insegna.