Inter, Benitez: “Se sono qui, sono intelligente. Per gli acquisti vedremo”

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Quest’oggi alle 12.00 è in programma la conferenza stampa di Rafa Benitez, neo allenatore dell’Inter, che circa dieci giorni fa ha firmato l’accordo per un biennale con i nerazzurri fino al 2012 e prende il posto di Josè Mourinho sulla panchina della squadra che ha centrato il triplete. Vi proponiamo la conferenza in tempo reale.

Premessa iniziale: “Voglio ringraziare il club e la società  per quest’opportunità  che mi ha dato ed ai tifosi che mi hanno accolto subito bene”.

Sul fatto di essere un anti-Mourinho: “No. Io credo che il lavoro qui di Josè sia stato grande, ma anche a me piace vincere e giocare un buon calcio. Non ho problemi per fare il mio lavoro”.

Sulle prime impressioni dell’Inter: “Qui in Italia si respira calcio nell’aria, ed all’Inter ancor di più. Ero in vacanze in Sardegna dove era pieno di giornalisti e paparazzi. Mi piace questa squadra, la società …che è grande e di massimo livello.”

Sulla scelta di scegliere questo ruolo: “Noi dobbiamo essere sempre vincenti e migliorarci ancora. Dobbiamo farlo”.

Sulla stampa italiana: “Italiani e spagnoli sono simili. Se vinciamo giocando bene, sarà  tutto più facile”.

Sui contatti con la Juventus: “Si fanno tante chiacchere nel calcio, ma alla fine conta quando si trova un accordo ed io con l’Inter ho un matrimonio del quale sono felice.”

Se Maicon farà  parte dell’Inter del futuro: “Ci sono tantissimi giocatori di altissimo livello. Alcuni ora sono al Mondiale, gli auguro successo. Maicon per noi è importante. Parleremo con la società , ma per ora è nostro e siamo contenti di averlo qui”.

Sul futuro modulo: “Non è intelligente cambiare molto, vedremo…Forse giocheremo con tre in mezzo al campo”.

Mourinho non era un pirla e Lei? “Io, se sono qui, sono intelligente”.

Su Supercoppa Italiana ed Europea: “Possiamo vincere questi trofei e lo faremo. Con il Liverpool ho già  avuto quest’esperienza, saremo pronti ad agosto”.

Sulla squadra a disposizione: “Sono contento di poter disporre di calciatori di questo livello e speriamo di mantenere sempre un livello alto e la mentalità  vincente. Possiamo farlo.”

Dove intende migliorare la squadra: “Non è facile migliorare qualcosa che ha vinto così tanto. Ora parlerò con lo staff e Branca, ma voglio lavorare con tranquillità , vedremo…”

Sulla compatibilità  di Mascherano e Cambiasso: “Cambiasso è un calciatore di livello altissimo e sono felice di averlo qua. Dell’altro giocatore non posso parlare, non è nostro”.

Su Coutinho: “E’ giovane, forte, abbiamo molte informazioni buone su di lui”.

Sul lavoro fatto con Torres e quello che vuole fare con Balotelli: “Torres è un grande giocatore, ma per fare questo ha lavorato tanto. Balotelli è un giocatore con tanta qualità  e siamo felici di averlo. Vedremo come lavorare con i calciatori molto presto”.

Sulla forza dell’Inter: “L’Inter è una squadra che ritengo fortissima. E’ stata la migliore quest’anno, adesso va mantenuto questo livello”.

Sul rapporto con Liverpool ed il Liverpool: “Ho avuto un rapporto fantastico ed andare via è stato difficile. Avevo bisogno di un’altra esperienza in una società  come l’Inter. Ora spero che per loro tutto vada per il meglio e che tutti siamo felici”.

Su Gerrard: “Ho parlato con tutti i giocatori che mi hanno dato l’in bocca al lupo. Non parla però di altro che non sia il Mondiale”.

Se ha parlato con Mourinho: “Onestamente no, sono occupato. Non è un problema però parlarci”.

Sul rapporto che tiene con giocatori e club: “Ho sempre avuto ottimi rapporti con tutti. Lasciare il Liverpool per me è stato un momento triste, ma le cose nella vita cambiano.”

Se ci saranno acquisti: “Aspettiamo e vediamo se ci sono giocatori di cui abbiamo bisogno. Di buon livello”.

Sugli allenamenti a porte aperte rispetto a Mourinho: “Dobbiamo trovare un equilibrio. Il lavoro a porte chiuse è importante per tutti, ma capisco i tifosi”.

Sulla possibilità  di aprire un ciclo all’Inter come a Liverpool: “Penso di sì. Qui in Italia i contratti lunghi non sono comuni. Magari staremo insieme sette-otto anni, ma ora dobbiamo pensare a fare bene e poi parliamo di contratto”.

Se pensa che Mourinho non faccia un bel calcio: “Difficile rispondere a questa domanda. Dipende cos’è buon calcio per me, per voi o per i tifosi. Dipende anche dal Paese, dai giocatori, da chi hai come avversario. L’importante è avere una mentalità  vincente e riuscire a vincere giocando bene”.

Se è più facile che la Spagna vinca il Mondiale o l’Inter la Champions: “POssiamo fare tutte e due le cose. L’Italia comunque è forte, così come Germania, Brasile ed Argentina. Nel Mondiale è diverso, vince chi sta bene.

Tornando sulla trattativa con la Juventus: “Non ricordo molto ora…Adesso la cosa importante è essere qui e vincere con una squadra forte e competitiva”.