Italia, una sconfitta salutare…

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Non è bastata la generosità  e la voglia di questa giovane Italia, battuta dall’Uruguay in una serata che è stata comunque di festa, tranne ovviamente nel momento in cui Fernandez ha battuto Buffon.

Proprio Gigi, forse, si aspettava di non subire gol nel giorno in cui è avvenuto l’aggancio a Dino Zoff (112 presenze azzurre) ma questo è il calcio. Non ci sono solo le gioie immense ma anche le delusioni.

E possiamo affermare che, tra tutte le delusioni recenti (post Germania 2006), quella di ieri è la minore e “? forse “? la più salutare. Come è possibile che una sconfitta sia salutare? Cerchiamo di spiegarlo. Questa Italia deve ancora crescere e, come ogni formazione giovane, una sconfitta segna una tappa da cui ripartire, correggendo gli errori, con più grinta e determinazione di prma. E non è un caso che Prandelli, nel dopo partita, abbia detto: “Ora ho la conferma: l’Italia è una squadra. Siamo sulla strada giusta”. Non si cresce dalle vittorie (quella in Polonia, per esempio, serve per il morale), si cresce soprattutto grazie alle sconfitte perchè sono quelle che poi ricordi nei momenti decisivi, quando c’è in ballo un trofeo o il passaggio del turno.

E per questa squadra sia avvicina sempre di più il momento decisivo, quello degli Europei: la prima tappa sarà  quella del prossimo 2 dicembre in cui gli azzurri conosceranno gli avversari nel girone di Euro 2012. Dopo arriveranno i momenti in cui non si può più sbagliare, quelli che fanno sognare un paese intero.

Per questo la sconfitta di ieri è salutare. Sbagliare si può, correggere è fondamentale. Finchè sei in tempo.