Jesus Vallejo, tutto quello che non sai sul nuovo gioiello di casa Real Madrid

Jesus Vallejo, tutto quello che non sai sul nuovo gioiello di casa Real Madrid
© foto Jesus Vallejo

Jesus Vallejo è l’ennesimo acquisto di prospettiva della Casa Blanca, che crescerà in una delle squadre più forti al mondo

È cambiata l’aria in casa Real Madrid. E il merito non è solo dei recenti trionfi in Champions, con la quattro Champions League conquistate negli ultimi cinque anni: le vittorie contro Atlético Madrid (2014 e 2016), Juventus (2017) e Liverpool (2018) sono solo la punta di un iceberg che nasconde un cambio di rotta. C’è sempre Florentino Pérez alla guida del club, ma negli ultimi tempi si è affacciata una linea differente: addio ai Galacticos, dentro una cantera acquisita, ovvero una serie di giovani capaci di cambiare la storia del Real, cresciuti nella Castilla o acquistati molto giovani da altre realtà. Non è andata forse così per Isco e Marcos Asensio, oggi celebrati, ma partiti da Malaga e Maiorca nella loro carriera? Oggi il piano di Real è chiaro: compri un giovane o lo allevi da te, lo mandi in prestito un anno in giro per la Spagna o per l’Europa, poi lo si fa tornare alla casa madre a disposizione del tecnico. È successo così con Casemiro e Lucas Vázquez, più recentemente con Marcos Llorente e Borja Mayoral. Ed è accaduto anche per Jesus Vallejo.

ANAGRAFICA

Nome e Cognome: Jesus Vallejo Lázaro

Data di nascita5 gennaio 1997

ClubReal Madrid

NazionalitàSpagnola

RUOLO E CARATTERISTICHE TECNICHE

Ruolo naturaleDifensore centrale

Ruolo alternativo: Terzino destro

Piede: Destro

Punti di forza: Come detto, il Real Madrid ha impostato una nuova politica sui giovani e qualcuno parla già di eredità del capitano Sergio Ramos in fieri per Jesus Vallejo. Bisogna andarci piano con i paragoni, ma certamente il giovane difensore può contare su un buon stacco aereo e su un fisico filiforme, che gli permette di destreggiarsi bene anche nel fondamentale dell’anticipo, importantissimo specie per un giovane. A Francoforte, nell’erasmus tedesco di un anno all’Eintracht, ha imparato il valore della poliedricità, giocando anche terzino destro agli ordini di Niko Kovac. A questo bisogna aggiungerci una grande dose di sicurezza e personalità: basti pensare che ai tempi del Real Zaragoza – la squadra per cui ha esordito da pro a 17 anni – il tecnico Ranko Popović lo nominò capitano nonostante la giovane età.

Punti deboli: Finora non ha preso molti gialli in carriera. Potrebbe esser l’indice della bontà di Jesus Vallejo come difensore, elegante e molto promettente, ma che magari non è troppo cattivo quando serve (e ci sono occasioni in cui servirà esser duro).

POTENZIALE

Campionato ideale: La poliedricità di cui è disposto, oltre a una fisicità importante, sembrerebbe aprire più porte a Jesus Vallejo. Potrebbe rimanere in Liga, con il Real o con un’altra compagine; potrebbe tentare una strana avventura in Premier League, dove gli iberici non sempre hanno spiccato (è un attimo la differenza tra Piqué e Muniesa). Potrebbe tornare in Bundesliga, dove ha comunque la sciato una buona impressione. O perché no, l’Italia potrebbe rivelarsi una buona destinazione per Jesus Vallejo: sarebbe un materiale con cui molti tecnici potrebbero lavorare per trasformarlo in un giocatore superiore.

Chi ci ricorda: Per struttura, capacità palla al piede e quel tratto di poca cattiveria, Jesus Vallejo ricorda un suo coetaneo, di tre anni più vecchio, ma già coinvolto nella Juventus del post-BBC: Daniele Rugani e lo spagnolo si assomigliano parecchio, con la differenza che Rugani da terzino destro sembrerebbe fuori posto. Entrambi sono pilastri sui quali teoricamente dovrebbe costruirsi il futuro di due società gloriose come Real Madrid e Juventus: se per Rugani questo pare ormai assodato, per Jesus Vallejo dovremo attendere.

Dove può arrivare: Non è tutto oro quel che luccica, però, perché in questi due anni  in prima squadra Jesus Vallejo non è stato soddisfatto dello spazio trovato. Nonostante un contratto fino al giugno 2021, questo potrebbe portare in un prossimo futuro a una fuoriuscita, sulla scia di quanto accaduto con Alvaro Morata e Jesé Rodriguez negli anni passati. Era un Real diverso, poco attento ai propri giovani, ma potrebbe accadere. In Italia un giocatore del genere potrebbe esser utile al Milan, che potrebbe far scende ancora di più l’età media della retroguardia dopo l’arrivo di Mattia Caldara dalla Juventus.

SEGNI PARTICOLARI

C’era talmente del destino nella sua carriera che Jesus Vallejo – dato per esordiente a 17 anni con la squadra B del Zaragoza – in realtà si ritrovò titolare con la prima squadra nell’agosto 2014. Avrebbe voluto studiare diritto, ma il calcio l’ha portato su un’altra strada. Al ritorno da Francoforte si è preso una responsabilità pesante, quella di vestire la numero 3 del Real, lasciata libera da Pepe dopo 10 stagioni. Facente parte della spedizione spagnola che vinse l’Europeo U-19 nel 2015, Jesus Vallejo ha giocato anche per l’U-21, di cui adesso è divenuto capitano, nell’ultimo Europeo di categoria, quello chiuso da secondo dietro la Germania: essendo ancora in età da Under, potremmo rivederlo anche in Italia per l’edizione 2019 qualora la Spagna si qualificasse.