Lazio, la moglie di Cissè: “Troppo razzismo in Grecia”

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ROMA, 17 luglio – Anche Jude Cissè è stata al centro della trattativa più complicata dell’estate biancoceleste. La moglie del nuovo attaccante della Lazio aveva infatti “consigliato” al marito di trovare una squadra in Premier League complicando i piani di Lotito. Lei, gallese 35enne di Anglesey e mamma di tre bambini, voleva ritornare a casa. Ma i primi giorni a Roma sono serviti a farle cambiare idea. In un’intervista al ‘Wales on Sunday’, la signora Cissè racconta della sua esperienza in Grecia, dove Djibril ha giocato nelle ultime due stagioni con la maglia del Panathinaikos.

IL RAZZISMO – Quelli passati in Grecia sono stati momenti difficiliÃ? che l’hanno costretta a tenere lontano i figli dell’attaccante francese dagli stadi ellenici: “Il trattamento che subiva mio marito in alcune partite era intollerabile.Ã? à? stato triste sentire ‘buu’ razzisti contro di lui e vedere gettate in campo dagli spalti grosse banane di plastica. Sono stata costretta a restare a casa a vedere le partite in tv“.

LA FAMIGLIA – Liam, 16 anni, Cassius 5, Prince Kobe 3 e il piccolo Marley Jackson, hanno incontrato serie difficoltà  nel loro adattamento in Grecia: “Vedere Cassius in una nuova scuola, alle prese con una nuova lingua e in una nuova casa mi ha fatto capire quant’è difficile per un bambino di quella età  adattarsi a certi cambiamenti.Ã? Inoltre la mia famiglia si sentiva sotto pressione continua. In Grecia sono ossessionati dal calcio e una volta Djibril è stato attaccato in campo da un tifoso di una squadra avversaria durante un’invasione. Ho visto il calcio in molti paesi europei ma in Grecia si vive un’atmosfera più intensa“. Jude sottolinea però anche il lato positivo dei suoi anni ad Atene: “C’era molto amore e affetto. E’ stato doloroso vedere tutti i fans accorrere al campo per salutare mio marito il giorno dell’addio al club. Ero con lui ed è stato davvero emozionante“.

LA CAPITALE – “Per quanto mi riguarda non è stato facile viaggiare in continuazione tra Grecia ed Inghilterra per seguire mio figlio Liam impegnato con il diploma“. Ad un certo punto della trattativa con la Lazio erano uscite delle voci che indicavano Jude come un altro “scoglio” da superare per portare Djibril a Roma: “Personalmente avrei preferito un trasferimento in Inghilterra –confermaÃ? la signora Cissè-Ã? per avere la famiglia unita. Però la cosa positiva dell’Italia è che ci sono voli giornalieri per Londra di sole due ore“. I tifosi della Lazio possono dunque stare tranquilli.

Fonte | Corriere dello Sport