Napoli, conta il fattore Fuorigrotta per continuare a sognare

insigne sarri napoli
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Oltre al turn-over, sarà anche la spinta del San Paolo a esser determinante per il Napoli, a partire dalla sfida contro il Milan

C’è grande preoccupazione a Napoli per la viabilità in vista di domani sera. La sfida con il Milan non richiamerà il pubblico delle grandissime occasioni, perché la chiusura del tunnel che in pratica collega Fuorigrotta con il resto della città spaventa chi intende recarsi al San Paolo. Tuttavia, i tifosi non faranno mancare il loro apporto alla squadra anche perché mai come in questo momento possono rappresentare un valore aggiunto. Come riporta “La Gazzetta dello Sport”, il fattore campo e il calendario sono infatti preziosi alleati della squadra di Sarri.

DENTRO O FUORI – Quello con il Milan non è uno scontro diretto perché i rossoneri sono lontani dalla zona scudetto, ma resta un appuntamento affascinante. Ce ne saranno altri al San Paolo, che diventerà teatro di partite decisive per la volata al titolo di campione di inverno e per il cammino nelle coppe. Alla sosta invernale mancano 11 partite, 12 se il Napoli supererà gli ottavi di Coppa Italia. In tal caso, otto di queste 12 gare si giocheranno a Fuorigrotta. Alcune avranno un valore speciale: già martedì con lo Shakhtar in Champions sarà un match da dentro o fuori, con gli azzurri dovranno vincere a ogni costo. Poi sarà il turno, il 1° dicembre, di Napoli-­Juve, che ogni anno è la partita più attesa e che stavolta può valere tanto soprattutto dal punto di vista psicologico.

TURN-OVER – Infatti, tra le prime della classe ci sarà una mattanza di scontri diretti mentre per gli azzurri l’unico «faccia a faccia» sarà appunto quello con i bianconeri. Quella sera sarà tutto esaurito al San Paolo che però dovrà fare la  sua parte anche in Coppa Italia. Ottavi e poi, presumibilmente, i quarti: due impegni casalinghi per iniziare ad intravedere il primo traguardo stagionale, la finale di Roma. La Coppa nazionale sarà l’occasione per fare un po’ di turn-over e dunque per vedere all’opera, magari dall’inizio, chi fin qui ha giocato meno. A proposito, domani sarà la prima gara dal via al San Paolo per Mario Rui.