Napoli, la rosa è da scudetto: ora deve diventarlo anche la squadra

Napoli, la rosa è da scudetto: ora deve diventarlo anche la squadra
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Contro la Samp il Napoli mostra tutto il suo arsenale, ma per lo scudetto al collettivo manca ancora qualcosa

Una cosa è sicura, parlando di questo Napoli: mai all’ombra del Vesuvio si era vista una rosa così forte nel post Maradona. La qualità individuale e impressionante, ieri se ne è accorto la Sampdoria, e all’appello mancano ancora Milik e un Insigne al meglio dal primo minuto. La fusione tra i vecchi e i nuovo ha dato ieri enormi motivi per sorridere ad Ancelotti. Mertens fa doppietta, e Callejón fa tutto. Di Lorenzo offre l’assist. Elmas e Lozano hanno qualcosa in più e già sembrano alzare il tasso qualitativo della squadra. Llorente si rivela da subito prezioso. E poi ci sono tutti gli altri, tra cui spiccano alcuni minuti di dominio di Fabián Ruiz.

La parola rosa non era scelta a caso però: questa squadra, ancora non è una squadra. Una rosa competitiva e una squadra competitiva sono due cose diverse e a questo Napoli sembra mancare un po’ di quella stabilità e di quell’impressione di poter avere il dominio totale del campo, e per tanto esserne padroni. Se Ancelotti dovesse riuscire nel trovare la giusta alchimia, il Napoli potrebbe seriamente mettere in difficoltà la Juve, il cui pari, bruttissimo, a Firenze, apre a tanti riflessioni. Immediate e soprattutto prospettiche.