Bufera Sarri, Reina: «Stimo il mister»

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La bufera peserà nella lotta scudetto? Ma il gruppo sembra compatto

E’ stata lunga la notte di Maurizio Sarri dopo le offese rivolte a Roberto Mancini. Il tecnico del Napoli ha riflettuto anche sulle possibili conseguenze di questo gesto maleducato e autolesionistico. E, infatti, quando ieri mattina è arrivato a Castelvolturno ha discusso con i suoi collaboratori, imponendo loro di parlare solo del prossimo impegno di campionato.

TIMORI E SPERANZE – Lo stesso discorso è stato rivolto alla squadra, che, attraverso Pepe Reina, ha espresso la propria solidarietà nei confronti dell’allenatore. La vicenda ha provato Sarri, che può contare però sul sostegno della società: c’è dispiacere, ma nessuno mette in discussione il tecnico. E’ probabile, secondo La Gazzetta dello Sport, che il presidente Aurelio De Laurentiis intervenga oggi sulla questione, dopo i provvedimenti del giudice sportivo. Ci si aspetta una squalifica di breve durata. Il timore è che questo episodio possa influire negativamente sulla lotta per lo scudetto, perché la squadra potrebbe farsi travolgere dall’ostilità comune. D’altra parte questa vicenda potrebbe, invece, caricare e compattare l’ambiente napoletano.

UNIONE – Conferme in tal senso arrivano dal colloquio che Sarri ha avuto con la squadra: il tecnico ha ammesso di avere sbagliato e si è scusato, poi ha chiesto di non perdere la concentrazione, riscuotendo consenso unanime. L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha citato, ad esempio, le parole rivolte da Pepe Reina ai compagni dopo la partita: «Non so cosa abbia detto Sarri, ma comunque sono cose che succedono in campo, a caldo, e che dovrebbero restare in campo. Le regole del calcio insegnano proprio questo. A prescindere da tutto sono convinto di una cosa: il mister è un esempio da seguire, se ha sbagliato sarà il primo a riconoscerlo. Ho una grande stima di lui, al di là del calcio: lui insegna i valori, non ho alcun dubbio in merito. Tante volte la gente dice quello che non pensa. Abbiamo affrontato un’Inter che ha giocato meglio della prima volta e abbiamo perso. Merito loro: dobbiamo fare i complimenti ai nerazzurri per il passaggio del turno e pensare soltanto alla prossima partita con la Samp».