Pagina 1012 – Calcio News 24

Calciomercato, date e orari sulla stagione 2025 2026: dalla Serie A alla Serie C. Il comunicato UFFICIALE

Calciomercato Date, ecco quali saranno i giorni e gli orari della sessione estiva ed invernale per quanto concerne la stagione 2025/2026

Tramite un comunicato ufficiale, la FIGC ha reso noti giorni e date per quanto concerne il calciomercato 2025 2026. Ecco illustrate le varie date in base ovviamente a quello che sarà il Mondiale Per Club.

Squadre con il Mondiale Per Club

Dal 1° giugno 2025 al 10 giugno 2025 (ore 20.00).

Serie A, Serie B e Serie C

Dal 1° luglio 2025 al 1° settembre 2025 (ore 20.00);
Dal 2 gennaio 2026 al 2 febbraio 2026 (ore 20.00).

Allenamento Atalanta, novità sugli infortunati: da Cuadrado a Kossounou. Le ultime da Zingonia

Allenamento Atalanta, novità importanti su Juan Cuadrado e sugli altri infortuni nerazzurri. Le ultime in vista della gara contro la Fiorentina

L’Atalanta si sta preparando al meglio in vista della gara contro la Fiorentina, e dal Centro Bortolotti ci sono delle novità molto importanti.

Juan Cuadrado si è allenato individualmente in campo insieme a Kossounou: entrambi sempre piú vicini al recupero. Parzialmente in gruppo Sulemana. Terapie per Retegui, Posch, Scalvini e Scamacca. Oggi a Zingonia sono rientrati Kolasinac e Hien.

Yildiz, rottura con la Juve! Questi top club pronti a spendere 80 milioni di euro per l’attaccante. L’indiscrezione

Yildiz, rottura con la Juve! Questi top club pronti a spendere 80 milioni di euro per l’attaccante. L’indiscrezione

Il calciomercato Juve deve valutare cosa fare con Kenan Yildiz: seppur il suo ritmo sia stato alterno, dall’altra c’è anche qualche big che crede molto in lui nonostante la giovane età e anche qualche difficoltà (seppur il talento sia presente).

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ci sono Chelsea, Manchester United e Liverpool, e dall’altra la Juve pretende ben 80 milioni di euro.

Serie A, grande innovazione per il campionato italiano: è la prima nazione a farlo. De Siervo: «Siamo molto entusiasti»

Serie A, il campionato italiano passa su Reddit. Ecco le dichiarazioni di Luigi De Siervo su quella che è stata l’attuale novità

Notizia molto importante: la Serie A da oggi sbarca sul social Reddit, il primo campionato a farlo. Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.

LE PAROLE – «Siamo entusiasti di iniziare a collaborare con Reddit e di essere il primo campionato di calcio al mondo ad aderire a questa incredibile piattaforma. L`approccio unico di Reddit, orientato alla condivisione di social news, intrattenimento e forum, si sposa perfettamente con la nostra filosofia di raggiungere i tifosi di calcio italiano attraverso le modalità più coinvolgenti e interattive possibili. Questa partnership ci permetterà di avvicinare ulteriormente la Serie A ai nostri tifosi, ovunque si trovino nel mondo».

Calciomercato Genoa, chi sarà l’erede di Frendrup? I rossoblu pronti a fiondarsi su quel centrocampista

Calciomercato Genoa, trovato l’erede di Frendrup? Pronto il grande investimento da 15 milioni di euro per riuscire a completare la rosa

Uno degli obiettivi del calciomercato Genoa è sicuramente quello di rimpiazzare nella maniera migliore possibile la cessione di Frendrup: centrocampista e autore fino ad ora di una stagione importante all’insegna di una lotta salvezza tanto difficile quanto importante.

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, il prescelto sarebbe il classe 2005 del Las Palmas Dario Essugo. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Castro Bologna, addio a fine stagione? Il vice presidente di una big: «Un giovane come lui deve giocare per la mia squadra!»

Castro Bologna, il giocatore è fortemente seguito da una big. Il vice presidente annuncia la volontà di provare ad acquistarlo dai rossoblu

Santiago Castro è uno degli argomenti del calciomercato Bologna, e ai microfoni di Tyc Sports, il vice presidente dell’Inter, Javier Zanetti, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla trattativa.

CASTRO– «Prima di tutto, Santi Castro sta facendo molto bene al Bologna. Sinceramente, ogni volta che gioca, al di là dei gol che può segnare, si vede che è un giocatore molto coinvolto. Oggi è un giocatore del Bologna, ma credo che i grandi talenti, soprattutto i giovani che si stanno mettendo in mostra, saranno sempre nel radar dei migliori club del mondo. Sono giovani, hanno margini di crescita evidenti e, senza dubbio, parliamo di attaccanti. Per questo, tanti club a livello internazionale lo staranno sicuramente seguendo.»

Calciomercato Milan, una big europea torna su Theo Hernandez. Una notizia cambia il suo futuro

Calciomercato Milan, può cambiare il destino di Theo Hernandez. Il Bayern Monaco può tornare sul francese dopo l’infortunio di Davies

Il calciomercato del Milan può cambiare dopo le ultime notizie che hanno riguardato il Bayern Monaco che fanno da effetto domino sul mercato rossonero.

Come riportato da BLIND , la rottura del legamento crociato anteriore di Alphonso Devies, terzino sinistro del Bayern Monaco, potrebbe riportare interesse su Theo Hernandez della formazione bavarese , per andare a sopperire ai circa 6 mesi di assenza che attendono il canadese.

Theo Hernandez, in scadenza per il 2026 sarebbe al momento lontanissimo dal rinnovo con il Milan visto il rendimento e la richieste elevata d’ingaggio (circa 7 milioni di euro),

Hellas Verona, Dani Silva non rimpiange l’addio con i gialloblu: «Ecco perché sono andato via»

L’ex centrocampista dell’Hellas Verona Dani Silva ha parlato del suo addio al campionato italiano, senza rimpiangere la scelta

Nelle dichiarazioni a Diretta.it il centrocampista portoghese ex Hellas Verona ha commentato il passaggio al Midtjylland, in danimarca, dopo una sola stagione in gialloblù.

IL MOTIVO DELL’ADDIO – «La scelta di lasciare l’Hellas Verona è stata facile. Sono sempre stato un giocatore a cui piace lottare per qualcosa e rimanere in Serie A era importante, ma non ho trovato uno stile di gioco che si addiceva alle mie caratteristiche».

VERONA – «Nell’Hellas Verona ho comunque lasciato buone amicizie e resta un’esperienza che mi è servita» ha aggiunto.

Zaniolo all’Atalanta è stato un rimpianto? Quando l’incompatibilità (e l’individualismo) ha la meglio sul talento

Zaniolo e il suo recente passato all’Atalanta: quando il talento non basta seppur gli alibi non manchino. Anche a Firenze solito oggetto misterioso

“A volte ritornano” e seppur gli esiti rimangano gli stessi indipendentemente dalle destinazioni (da Bergamo a Firenze) i “se” e “ma” sono abbastanza leciti. Fiorentina Atalanta e quel Nicolò Zaniolo che si è dimostrata una scommessa fallita: una sorta di Emiliano Rigoni dal grande talento, ma incoerente con la mentalità e il modus operandi atalantino.

L’arrivo dell’ex Roma a Bergamo aveva rappresentato un cambiamento importante nel mercato nerazzurro: indipendentemente dal passato polemico (fischiatissimo dai tifosi orobici) e dalle etichette (testa calda o eterno incompiuto), chiunque può essere da Atalanta, a patto ovviamente che ci si cali nella mentalità lavorativa di Gasperini.

L’allenatore chiedeva lavoro e impegno, Zaniolo minutaggio e opportunità: nel mezzo anche ricoprire un ruolo non suo (centravanti) per compensare Scamacca. La posizione di punta gli diede non pochi problemi, nella quale gli s’invitava a non mollare la presa al primo pallone perso così come non fare il solista quando la priorità era il collettivo.

La pazienza è virtù dei forti, e Zaniolo in Inverno ha portato dei risultati: il goal contro la Roma all’Olimpico, l’assist con l’Empoli, la rete contro il Cagliari. Punti pesanti, ma l’incostanza e l’incompatibilità tra le parti era sempre più evidente: Zaniolo voleva essere protagonista; l’Atalanta aveva bisogno di una pedina meno individualista e con una certa maturità (e umiltà), aspetto che Gasperini aveva sottolineato più volte.

Certo, è chiaro che gli alibi non mancano: su tutti il ruolo, dove se messo sulla trequarti riusciva ad imporsi maggiormente, ma alla Dea o ci si riadatta sotto tutti i punti di vista scalando le gerarchie in campo o si viene ceduti. Ora per lui la Fiorentina dove il copione è lo stesso (se non addirittura peggio).

Rimpianto? Non per i bergamaschi, bensì per il ragazzo. Un contesto perfetto che lo avrebbe consacrato dopo tante polemiche, e l’incompatibilità (seppur involontaria) fa parte del calcio. Nel bene e nel male.

Calciomercato Udinese, un big dice addio ai bianconeri? I tifosi sono preoccupati. Ecco l’indiscrezione

Calciomercato Udinese, dopo una sola stagione dal ritorno in bianconero può già terminare l’avventura di Alexis Sanchez

Rischia di concludersi dopo una sola stagione dal suo ritorno in bianconero, l’avventura di Alexis Sanchez all’Udinese. La stella cilena, infatti, secondo Mondoudinese.it, potrebbe lasciare la formazione friuliana già a fine stagione.

L’attaccante, arrivato la scorsa estate alla corte di Runjaic, è il giocatore più pagato della rosa e date le aspettative non rispettate, potrebbe terminare la sua avventura all’Udinese anzitempo con soli 9 gettoni in Serie A per un totale di 349 minuti giocati. In questo senso, decisivi per la permanenza saranno i colloqui di fine stagione tra società e giocatore.

Fascetti sicuro: «Salvezza Lecce? Può accadere di tutto. Manca una cosa importante. Ecco quale»

L’ex allenatore del Lecce, Eugenio Fascetti, parla della lotta salvezza e trova il punto debole nella squadra di Giampaolo

Come riportato da Calcio Lecce, ha parlato della lotta salvezza Eugenio Fascetti, ex allenatore del Lecce che si è espresso proprio sulla formazione allenata da Marco Giampaolo.

SULLA SALVEZZA – «Io spero solo che il Lecce si salvi, delle altre non mi importa granché. In questa stagione ho visto diverse partite della mia vecchia squadra e mi sono fatto un’idea ben precisa. Dal Como e fino al Monza nessuno può sentirsi al sicuro».

SUL LECCE – «La squadra di Giampaolo manca di continuità di rendimento, anche nel corso della stessa partita».

Arsenal-Real Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Emirates Stadium la sfida di Champions League femminile Arsenal-Real Madrid: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Emirates Stadium di Londra si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di Champions League femminile tra Arsenal-Real Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Arsenal (4-2-3-1): Van Domselaar; Fox, Williamson, Catley, McCabe; Little, Wälti; Mead, Maanum, Mariona Caldentey; Russo. Allenatore: Slegers.

Real Madrid (4-2-3-1): Misa; Antônia, Lakrar, María Méndez, Olga Carmona; Toletti, Angeldahl; Caciedo, Weir, Athenea del Castillo; Bruun. Allenatore: Toril.

Orario e dove vederla in tv

Arsenal-Real Madrid si gioca alle ore 21:00 di mercoledì 26 marzo per i quarti di finale di Champions League femminile. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Lione-Bayern Monaco: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Parc Olympique Lyonnais la sfida di Champions League Lione-Bayern Monaco: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Parc Olympique Lyonnais di Lione si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di di Champions League femminile tra Lione-Bayern Monaco. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Olympique Lione (4-2-3-1): Endler; Carpenter, Gilles, Renard, Bacha; Marozsán, Egurrolla; Diani, Heaps, Chawinga; Dumornay. Allenatore: Montemurro.

Bayern Monaco (4-2-3-1): Mahmutovic; Gwinn, Viggósdóttir, Eriksson, Zadrazil; Hansen, Zigiotti Olme; Schüller, Damnjanović; Bühl; Harder. Allenatore: Straus.

Orario e dove vederla in tv

Lione-Bayern Monaco si gioca alle ore 18:45 di mercoledì 26 marzo per quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve, Giuntoli sempre più a rischio: il punto sul futuro, svelato il piano!

Le ultime sul futuro di Cristiano Giuntoli, direttore tecnico della Juve, in vista della prossima stagione. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la posizione di Cristiano Giuntoli all’interno della Juve sarebbe sempre più a rischio. Senza la qualificazione alla prossima Champions League il dirigente verrà infatti allontanato.

In ogni caso per la prossima stagione è previsto un ampliamento dell’area sportiva bianconera con l’inserimento di Giorgio Chiellini e Francesco Calvo che avranno più potere decisionale.

Bacconi: «Motta troppo presuntuoso alla Juve. Il modello Bologna è stato il suo errore, vi spiego…»

Le parole di Adriano Bacconi, noto match-analyst, sull’esperienza di Thiago Motta sulla panchina della Juve. Tutti i dettagli

Adriano Bacconi, noto match-analyst, ha parlato in esclusiva a CalcioNews24 degli errori di Thiago Motta alla Juve.

ERRORI MOTTA – «Cosa ha sbagliato Thiago Motta? La presunzione di fare forse un gioco troppo complesso rispetto alle caratteristiche ed anche all’età media della squadra. Pensando probabilmente che i giocatori avrebbero assimilato prima i suoi concetti ed anche che la società gli avrebbe concesso più tempo rispetto a quello che gli ha concesso. Secondo me avrebbe dovuto puntare in maniera pragmatica ad ottenere qualcosa di immediato, più velocemente, rispetto al modello Bologna».

L’INTERVISTA VIDEO DI ADRIANO BACCONI IN ESCLUSIVA A TRIBUNA JUVE

Galeone: «Basta con la costruzione dal basso, mi piace molto Fabregas. Maradona mi disse una cosa. Allegri è pigro, non andrà al Milan, l’ideale sarebbe questa squadra»

Le parole di Giovanni Galeone, ex allenatore, sulle evoluzioni del calcio ed il futuro di Massimiliano Allegri per la prossima stagione

Giovanni Galeone, 84 anni, è stato un allenatore di Serie A dalla forte personalità e dalle tante idee. Che esprime oggi sul Corriere della Sera.

LA COSTRUZIONE DAL BASSO – «La verità? Per fortuna non alleno più. Rischierei di morire in panchina, Mi salterebbero le coronarie se un mio difensore toccasse la palla all’indietro verso il portiere. Un autogol come quello del Napoli a Como mi avrebbe ucciso. Ma è mai possibile? ‘Sta palla sempre indietro, ‘sta partenza dal basso. Ma basta, fatela finita».
LO SCUDETTO COL NAPOLI – «Non millanto, ci sono i testimoni. A tavola, dopo una partita, viene da me Diego Armando Maradona e mi dice: lei deve venire qui e allenare il Napoli. Se non è uno scudetto quello».
É TUTTO DA BUTTARE IL CALCIO DI OGGI – «No. Il Como, per esempio, ha una proprietà straniera, ma si vede che ha una sua identità. A me Fabregas piace tantissimo. Nico Paz è forte forte. Però ci sono troppi giocatori che si sentono grandi e non lo sono. Montati e presuntuosi. Io ho visto Zico, dico Zico, restare al freddo di Udine dopo l’allenamento per un’ora da solo a calciare le punizioni contro la barriera di legno».
CHI VINCE LO SCUDETTO – «Boh. Inter, certo. Il Napoli può lottare fino alla fine. Se ha fortuna anche l’Atalanta, ma è difficile. Poi stop, dietro male, male».
ALLEGRI ANDREBBE BENE ALLA ROMA – «Molto. E glielo auguro. Anche se sono stato arrabbiato con lui. Per un po’ mi ha chiamato e non mi andava di rispondere. Era diventato troppo pigro. Deve allenare, è bravissimo. Chissà, magari esagero. Magari non dipende solo da lui. Non arriva la chiamata giusta. Fossi stato il Milan, di corsa. Ma poi ci siamo sentiti e mi ha detto che non ci va. Ecco: alla Roma lo vedrei benissimo. Poi va a sapere. Io ‘sto calcio non lo capisco più».

Serie B, le designazioni della 31ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentunesima giornata del campionato di Serie B 2024/25. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentunesima giornata del campionato di Serie B. Ecco tutti i dettagli.

SPEZIA – BRESCIA       Venerdì 28/03 h. 20.30

FELICIANI

COSTANZO – BIANCHINI

IV:      GIANQUINTO

VAR:     MAGGIONI

AVAR:      GUIDA

COSENZA – PISA       h. 15.00

RUTELLA

CECCON – MINIUTTI

IV:      MANZO

VAR:     NASCA

AVAR:      PAGANESSI

MANTOVA – SUDTIROL       h. 15.00

FERRIERI CAPUTI

BRESMES – LAUDATO

IV:       LIOTTA

VAR:      GUIDA

AVAR:       MINELLI

MODENA – CATANZARO       h. 15.00

PERENZONI

MARGANI – VOTTA

IV:     BOZZETTO

VAR:     BARONI

AVAR:     MUTO

SAMPDORIA – FROSINONE      h. 15.00

DIONISI (foto)

DI GIACINTO – PASCARELLA

IV:      DORILLO

VAR:     PAIRETTO

AVAR:     DI MARCO

CREMONESE – CITTADELLA      h. 17.15

CREZZINI

PRENNA – SCARPA E.

IV:     VINGO

VAR:     PRONTERA

AVAR:      DI MARTINO

SASSUOLO – REGGIANA      h. 19.30

LA PENNA

DI MONTE – MONACO

IV:     D’EUSANIO

VAR:     GIUA

AVAR:     MIELE

CARRARESE – BARI      Domenica 30/03 h. 15.00

ABISSO

CIPRESSA – SCARPA M.

IV:     GANDINO

VAR:      GARIGLIO

AVAR:       PAIRETTO

CESENA – JUVE STABIA       Domenica 30/03 h. 15.00

MARCENARO

MASTRODONATO – BARONE

IV:       DRIGO

VAR:      VOLPI

AVAR:      GIUA

SALERNITANA – PALERMO     Domenica 30/03 h. 17.15

ARENA

VIGILE – TRASCIATTI

IV:     CARUSO

VAR:    PICCININI

AVAR:      GUALTIERI

Serie A, le designazioni della 30ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 30ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

COMO – EMPOLI     Sabato 29/03 h.15.00

MARIANI

PASSERI – IMPERIALE

IV:      MARINELLI

VAR:     FABBRI

AVAR:       PATERNA

VENEZIA – BOLOGNA     Sabato 29/03 h.15.00

DI BELLO

DI IORIO – ROSSI C.

IV:      MONALDI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:       MAZZOLENI

JUVENTUS – GENOA     Sabato 29/03 h.18.00

RAPUANO

TOLFO – DEI GIUDICI

IV:       AYROLDI

VAR:      AURELIANO

AVAR:        MERAVIGLIA

LECCE – ROMA     Sabato 29/03 h.20.45

MANGANIELLO

PRETI – MORO

IV:     COSSO

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     GHERSINI

CAGLIARI – MONZA     h.12.30

FOURNEAU

MELI – ALASSIO

IV:      PERRI

VAR:     GHERSINI

AVAR:     AURELIANO

FIORENTINA – ATALANTA       h.15.00

DOVERI

BACCINI – PERROTTI

IV:     ZUFFERLI

VAR:     MARINI

AVAR:      FABBRI

INTER – UDINESE     h. 18.00

CHIFFI

ROSSI M. – FONTEMURATO

IV:       BONACINA

VAR:     PATERNA

AVAR:     PEZZUTO

NAPOLI – MILAN     h. 20.45

SOZZA

GIALLATINI – COLAROSSI

IV:     MARCHETTI

VAR:      MERAVIGLIA

AVAR:       DI PAOLO

H. VERONA – PARMA     Lunedì 31/03 h. 18.30

SACCHI

BERCIGLI – TRINCHIERI

IV:       COLLU

VAR:      MAZZOLENI

AVAR:      VOLPI

LAZIO – TORINO     Lunedì 31/03 h. 20.45

MASSA

VECCHI – RICCI

IV:     MASSIMI

VAR:     PEZZUTO

AVAR:       MARINI

Cataldi: «Il mio sogno è vincere con la Fiorentina, sarebbe una rivincita personale. Sul futuro…»

Le parole di Danilo Cataldi, centrocampista della Fiorentina, sui suoi primi mesi in viola dopo il trasferimento dalla Lazio

Danilo Cataldi ha parlato a La Nazione dei suoi primi mesi alla Fiorentina dopo il trasferimento dalla Lazio.

FUTURO – «Sto bene qui, sono stato accolto benissimo. Sono un ragazzo alla mano, mi piace stare bene con le persone che compongono il gruppo squadra e non posso chiedere di meglio per me e la mia famiglia».

OBIETTIVI – «Si lavora per vincere e sollevare un trofeo sarebbe una ‘rivincita’ per tutti, soprattutto per il recente passato. Poi ti farebbe entrare nella storia del club viola. Ma vorrei andare in Champions anche per una questione di continuità. Io l’ho fatta, ti dà tanto spessore internazionale e ti porta a un gradino più alto».

SOCCORSO A BOVE – «Sono contento perché lo vedo, ci parlo ed è l’aspetto più importante, il resto si vedrà. In quel momento non ti fermi a pensare. È l’istinto che ti guida. Non so se ho fatto tutto correttamente, ma se anche l’ho aiutato per lo 0,1 percento sono contento».

PALLADINO – «Il mister è una persona importante. L’ho avuto come compagno e ci siamo sempre tenuti in contatti. Ora con lui ho un rapporto franco e diretto. Mi conforta averlo anche per un proficuo scambio di opinioni».

COMMISSO – «Ho avuto il piacere di parlarci appena arrivato e l’ho risentito spesso in seguito. È un uomo che vuole bene alla Fiorentina e speriamo di regalargli tante soddisfazioni».

RUOLO IN CAMPO – «Mi piace fare in modo che gli altri si mettano in luce, penso soprattutto alle punte. Anche se mi metto a disposizione di tutta la squadra. Mi è dispiaciuto stare fuori così a lungo, questo è certo. Non mi era mai capitato ed è stato più frustrante. Poi con il Viola Park… È un ambiente ideale in una città che conoscevo e apprezzavo. Lavorare qui è unico».



Galderisi: «Per me tutto è iniziato in un Juve-Milan. Anche per Agnelli ero “Nanu”. Berlusconi mi raccontò tutto quello che avrebbe fatto. Da allenatore ho fatto questo»

Le parole di Giuseppe Galderisi, ex attaccante ed allenatore, sui suoi ricordi nel mondo del calcio soprattutto con la maglia della Juve

Giuseppe Galderisi, detto Nanu, da molti anni fa l’allenatore in provincia. Nel secolo scorso è stato un attaccante spumeggiante, ha avuto una bella carriera, ha vestito l’azzurro in Nazionale. Ecco i suoi ricordi, espressi a La Gazzetta dello Sport.

L’INIZIO DI TUTTO – «14 febbraio 1981, il giorno degli innamorati. (Ride) Vorrà dire qualcosa, no? Juventus-Milan 3-2, tripletta mia. Avevo diciassette anni, tre mesi prima avevo debuttato in A e qualche gol l’avevo già fatto. Quella domenica mi marcava Andrea Icardi, in raddoppio Franco Baresi e Collovati. Alla vigilia ero con la Primavera al torneo di Viareggio, mi richiamò il Trap».
ANCHE AGNELLI LO CHIAMAVA NANU – «Certo, quando arrivava a Villar Perosa con l’elicottero mi voleva sempre vicino a sé. Con l’Avvocato mi sentivo tutelato e protetto».
DAL VERONA AL MILAN DI BERLUSCONI – «Era l’estate del 1986, mi disse: “Se lei viene al Milan vinceremo tutto”. Aveva una visione, ha cambiato il calcio. Una sera, nel giardino di un albergo a Barcellona dove eravamo in tournée, prese sottobraccio me e Donadoni e per mezz’ora, camminando, parlò solo lui, ci spiegò perché e per come il Milan sarebbe diventata la squadra più forte del mondo. Noi ascoltavamo incantati. Devo dirlo: tutto quello che ci prefigurò poi si è avverato».
DAL MILAN ALLA LAZIO IN B – «La vita è strana. Quella al Milan fu una stagione storta, così Galliani mi diede in prestito alla Lazio. Quell’anno segnai un solo gol, ma sa la cosa incredibile? I tifosi mi hanno sempre sostenuto. Ancora oggi l’affetto è tanto, significa che hanno apprezzato l’uomo».
IL PADOVA – «Basti dire che a Padova i tifosi mi hanno votato come giocatore del secolo. Dovevamo salire in A, ce l’abbiamo fatta».
IL BILANCIO DA ALLENATORE – «Sono soddisfatto di quello che ho seminato, meno di quello che ho raccolto. Qualche stagione è andata male, sono subentrato spesso a campionato in corso, ma tutto è servito. Ora sono fermo, ma sotto contratto con la Gelbison. Ho un ottimo rapporto con il presidente Maurizio Puglisi, che pure mi ha esonerato: ma così va il calcio, lo sappiamo. E faccio il tifo perché la Gelbison salga in Serie C»

Lorenzo Lucca: «Io e Kean eravamo al Toro da bambini, è fortissimo ma non gli invidio nulla. Inter-Udinese: loro sono i più forti della Serie A, lo dice una cosa»

Le parole di Lorenzo Lucca, attaccante dell’Udinese, sui suoi ricordi nel calcio in vista della sfida contro l’Inter. I dettagli

Nella doppia sfida tra Italia e Germania si è visto anche Lorenzo Lucca per scampoli di gara. Su La Gazzetta dello Sport oggi c’è un’intervista al centravanti dell’Udinese. Ecco i passaggi più importanti.

COM’É TORNATO DALLA NAZIONALE – «Contento perché il ct mi ha dato spazio. E ho ritrovato tanti compagni dell’Under 21. Ma torno esattamente come sono andato, deciso a proseguire il percorso con l’Udinese: mancano nove partite, bisogna dare tutto».
CON CHI HA LEGATO DI PIU’ – «Con Ricci, che è di Pisa dove io sono stato. Ma in generale quello della Nazionale è un gruppo unito con giovani forti. Sono fiducioso, andremo al Mondiale, non ci sono scusanti».
MOISE KEAN – «Io e Moise siamo stati insieme al Torino da piccoli. È un grande amico. Ci conosciamo da quando eravamo bambini ed è stato bello ritrovarsi e ricordare cosa facevamo in spogliatoio. Siamo sempre rimasti in contatto. È fortissimo. Lui ha più tiro e io più colpo di testa? Ahaha. Abbiamo tutti e due tutto. Non gli invidio nulla».
COSA DEVE FARE PER RESTARE NEL GIRO AZZURRO – «Continuare a lavorare con serenità, stare tranquillo. E non devo mettermi pressioni addosso. Devo pensare a migliorarmi come ho fatto finora, con la fiducia dell’Udinese che due anni fa è stata la prima a credere in me dopo un’annata difficile».
INTER-UDINESE – «Andiamo a giocarci la partita contro una squadra di fuoriclasse, una delle più forti. La classifica oggi dice che è la più forte».
SANCHEZ GLI DA’ UNA GROSSA MANO – «È vero. Mi dà tanti consigli. Ci parlo molto anche perché conosco lo spagnolo e frequento tutti i compagni che lo parlano».
I RIGORI FORTI E ANGOLATI – «Il rigore è una cosa mentale. Sono un numero 9, mi allenano al video, fa sempre parte del percorso che sto facendo, ma è vero che cerco di tirare così. Più ti eserciti meglio è».

Napoli, Neres ammette: «Inter più forte, ma vogliamo lo scudetto. Mai lavorato come con Conte, sul mio ritorno in campo…»

Le parole di David Neres, attaccante brasiliano del Napoli, sui suoi obiettivi stagionali in Serie A. Tutti i dettagli in merito

David Neres è una delle risorse che Antonio Conte dovrà sfruttare al meglio in questo finale di stagione. Il brasiliano del Napoli si è raccontato in un’intervista al Corriere della Sera.

AJAX – «L’Ajax è stato il momento migliore, ma subire un infortunio dopo un anno straordinario è stata una sfortuna, non immaginavo neanche quanto fosse difficile. Ero certo che sarei tornato più forte, ma in realtà, una volta rientrato, ho giocato poco».

DE ZERBI – «Quando sono arrivato allo Shakhtar, mi sentivo benissimo, ero pronto e con De Zerbi mi allenavo bene. Poi, però, la guerra ha interrotto tutto e c’è stato un lungo periodo senza partite. Sono tornato in Brasile. All’inizio mi sembrava quasi di essermi ritirato dal calcio, il primo mese mi sono divertito, poi ho iniziato ad annoiarmi. Sono stato fermo fino a quando è arrivato il Benfica, mi è sembrata un’eternità».

NAPOLI – «Fino a quel momento avevo giocato in squadre top ma non in campionati forti come quello italiano appunto, il Napoli mi ha dato questa opportunità. Non ci ho pensato su due volte, è un club con un progetto».

CHI VINCE LO SCUDETTO – «Il Napoli, why not ?! Non è facile ma di sicuro ci proveremo fino alla fine. Non possiamo mollare mica adesso».

TORNARE CONTRO IL MILAN – «Lo spero ma decide Conte, ovviamente».

CONTE – «Molto simpatico! Sono serio: pretende tanto da ogni giocatore. Per me è perfetto perché quando un allenatore non è esigente tendo a rilassarmi. Tira fuori il massimo, ti stimola, ti motiva come nessuno. E ti rimprovera anche, mi è successo dopo due settimane che ero qui. Avevamo fatto un’amichevole e diciamo che non mi ero impegnato, mi chiamò da parte in maniera chiara e diretta. In quel momento capii bene però chi avessi di fronte e come dovevo comportarmi. Mi è servito».

I SUOI ALLENAMENTI – «Sono i più duri che abbia mai fatto. Ho corso di più in questi 6 mesi che nel resto della mia carriera finora».

UN PREGIO E UN DIFETTO DI CONTE – «Per carità… Mi piace tutto di lui! Tira fuori la versione migliore di me».

SQUADRA PIU’ FORTE – «L’Inter come organico. Col Napoli non ci ho giocato contro ma col Benfica l’ho incrociato tre volte e mi ha fatto impressione. Bastoni mi ha messo in difficoltà».

COMPAGNO PIU’ FORTE – «Lukaku, leader in campo e nello spogliatoio. Poi Lobotka, prezioso per noi».

SOSTITUIRE KVARA – «Io sono David Neres, nato a San Paolo cresciuto col mito di Messi e Ronaldinho. Kvara è un top player. Uno di quei giocatori fondamentali per un club. Come persona e come amico mi è dispiaciuto sia andato via».

ULTIMI RISULTATI – «Prima avevamo vinto sette partite di fila, quindi un calo ci può stare. Il campionato italiano è molto competitivo, ogni partita è difficile e affrontiamo sempre squadre di alto livello. Queste ultime 9 partite sono decisive, adesso sì che è vietato fermarsi».

RAPINA – «Basta leggere i giornali per sapere che accade ovunque. Certo, mi sono spaventato, ero con mia moglie. Tornavo dallo stadio e mi è sembrato assurdo: avevamo vinto la partita, i tifosi ci avevano applaudito. Cosa ho fatto, mi chiesi».

TORNARE IN NAZIONALE – «Se faccio il massimo nel club, ho chance di essere convocato. Napoli mi farà rientrare in Nazionale».

NON SORRIDE MAI – «Le telecamere mi mettono a disagio. Poi sono timido con chi non conosco».

I SOCIAL – «Non li uso molto, forse sono vecchio! E poi, se fai bene ti elogiano, se fai male ti insultano. Quando cedo alla tentazione mi arrabbio. Meglio guardare negli occhi le persone, bisognerebbe far capire ai ragazzi che il mondo virtuale può essere pericoloso. Tutto è estremizzato».

IL PRIMO STIPENDIO – «Non eravamo ricchi, mio padre e mia madre lavoravano e riuscivano a garantirci il cibo a tavola. Con i primi soldi non ricordo esattamente cosa comprai, ma ricordo bene la sensazione: ero felice. Il primo stipendio al San Paolo era di circa 120 reais, circa 20-30 euro. Pensai: “Wow, sono ricco!”. Quando poi ho cominciato a giocare in Europa e sono arrivati i soldi veri, ho comprato una casa migliore alla mia famiglia in un quartiere più sicuro».

NON RISPOSE AL CT DEL BRASILE TITE – «All’Ajax venivo spesso aggiunto in gruppi whatsapp con persone che non conoscevo. Ricevevo tante chiamate da numeri sconosciuti e, per abitudine, non rispondevo. Così mi sono perso quella telefonata. Trovai un messaggio: “Ehi, sono della Nazionale, ho provato a chiamarti”».

COSA VUOLE COME REGALO – «Il più bello l’ho già ricevuto da mia figlia alla Festa del Papà: una lettera, un disegno e un portachiavi. What else?».

Bayern Monaco, cresce l’emergenza infortuni per l’Inter: le condizioni di Davies e Upamecano

Le condizioni fisiche di Alphonso Davies e Dayot Upamecano in vista della sfida di Champions Leaghue tra Bayern Monaco ed Inter

Il Bayern Monaco, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato gli infortuni di Alphonso Davies e Dayot Upamecano. Entrambi i calciatori non saranno disponibili contro l’Inter in Champions League.

COMUNICATO – «L’FC Bayern sarà senza Alphonso Davies per un lungo periodo dopo la pausa internazionale. Anche Dayot Upamecano è stato escluso per le prossime settimane. A Davies è stata diagnosticata una rottura del legamento crociato del ginocchio destro dopo il suo ritorno dagli impegni internazionali con la nazionale canadese e oggi verrà operato. Il 24enne non sarà disponibile per giocare per i campioni tedeschi da record per diversi mesi. A Upamecano sono stati diagnosticati corpi mobili nel ginocchio sinistro, il che significa che non sarà disponibile per l’FC Bayern per diverse settimane».

Calciomercato Lazio, ritorno di fiamma per El Khannouss: c’è da battere la concorrenza di due big

Le ultime sull’interesse di calciomercato della Lazio per Bilal El Khannouss, centrocampista marocchino del Leicester. I dettagli

Secondo quanto riportato ell’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Lazio sarebbe nuovamente interessati a Bilal El Khannouss. Il centrocampista marocchino classe 2004 si sta infatti mettendo in mostra in Premier League con il Leicester.

Il suo nome era sul taccuino dei biancocelesti già dai tempi del Genk, ma con la probabile retrocessione delle Foxes potrebbe tornare di moda. Su El Khannouss c’è però la concorrenza anche di due big come Arsenal e Lipsia.

Milan, avanza Paratici: è favorito come nuovo ds, spunta il retroscena!

Le ultime sul possibile nuovo ds del Milan, con la candidatura di Fabio Paratici che è ormai sempre più concreta. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Fabio Paratici sarebbe sempre più vicino a diventare il nuovo ds del Milan. Negli ultimi giorni ci sarebbe infatti stato un incontro tra il dirigente e Giorgio Furlani.

Un dialogo che non ha portato alla fumata bianca, ma che è comunque servito per discutere sulla situazione allenatore e sulle idee per il calciomercato rossonero. Nei prossimi giorni ci saranno degli incontri anche con gli altri candidati, ma l’ex Juve resta in pole.

Sudtirol, Odogwu: «Vogliamo restare in B, daremo tutto. Il primo anno è stato incredibile, ho studiato l’Inter e la Juve!»

Le parole di Raphael Odogwu, attaccante del Sudtirol, sulla stagione del club di Bolzano in Serie B. Tutti i dettagli in merito

Raphael Odogwu, attaccante del Sudtirol, si è raccontato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

OBIETTIVO SALVEZZA – «Lotteremo fino alla fine. Vogliamo salvarci e restare in Serie B per il quarto anno consecutivo».

EMOZIONI IN B – «Il primo anno sembra tutto bello. È tutto nuovo, dagli stadi agli avversari. Ricordo le prime volte in cui andavamo a giocare in piazze come Bari o Palermo, restavi a bocca aperta per quanta gente c’era. Sembrava una festa. E io, venendo dal basso, lo vivevo come un privilegio. Adesso, per fortuna, ci siamo abituati bene e faremo di tutto per restare in Serie B a lungo».

CALCIO E STUDIO – «Non ci speravo. Anzi, non vedevo proprio il calcio come un lavoro serio. La mattina lavoravo come contabile in una società a Verona. Giocavo nei dilettanti. Mi sono anche laureato in Economia e commercio ad aprile 2017 e poi ho fatto una magistrale in Economia e legislazione d’impresa. Anche lì, però ho portato la mia passione per il calcio: in triennale ho fatto una tesi sul bilancio dell’Inter e in magistrale sullo stadio della Juve. I bianconeri erano i primi in Italia ad avere lo stadio di proprietà. Interessante studiarne i costi. La salvezza, invece, è un’emozione differente. Se poi consideriamo che il primo anno con Bisoli abbiamo raggiunto addirittura i playoff…un sogno ad occhi aperti».

Behrami esalta Tudor: «L’uomo giusto per la Juve, con lui vai oltre le tue possibilità. Ha già le idee chiare, il suo obiettivo sarà questo»

Le parole di Valon Behrami, ex centrocampista, sulla nomina di Igor Tudor come nuovo allenatore della Juve. Tutti i dettagli

Valon Behrami ha parlato a Tuttosport della nomina di Igor Tudor come nuovo allenatore della Juve.

ESPERIENZA INSIEME ALL’UDINESE – «Quando arrivò a Udine, il morale della squadra era a terra. Lui ci guardò negli occhi e senza perdere tempo iniziò a motivarci con parole forti, facendoci sentire dei campioni».

STILE – «Va dritto al punto, dice le cose come stanno. Non ama i giri di parole e questo ai giocatori piace, perché sanno sempre cosa aspettarsi da lui. Con lui in allenamento vai oltre le tue possibilità. Anzi, vuole addirittura che si litighi un po’, che ci sia un po’ di sano agonismo… Non sarà facile per i giocatori, ma alla fine capiranno che con lui possono davvero tirare fuori il meglio di sé».

GESTIONE EMOTIVA – «Io ero a fine carriera e lui mi disse chiaramente che non poteva garantirmi il posto da titolare. Ma non lo fece per demotivarmi, anzi, cercava sempre di coinvolgermi, chiedendomi come avrei interpretato le partite».

COSA E’ MANCATO ALLA JUVE – «I giocatori hanno bisogno di sentirsi liberi, di esprimersi. Tudor darà loro questa sicurezza, e quando succede, un gruppo cambia faccia in poco tempo».

OBIETTIVO – «Ha già in testa 8-9 titolari fissi. Lui non fa esperimenti, vuole certezze. Se un giocatore, anche importante, non si adatta al suo stile, non si farà problemi a lasciarlo fuori. Non gli interessa il deprezzamento della rosa o altre dinamiche societarie. Lui pensa solo a vincere».

Argentina, poker clamoroso al Brasile: record storico per i campioni del Mondo, verdeoro annichiliti

Tutti i dettagli sulla sfida tra Argentina-Brasile, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Il racconto del derby del Sudamerica

Grande festa in casa Argentina in occasione della sfida contro il Brasile, disputata al Monumental di Buenos Aires. La nazionale campione del Mondo si è infatti imposta con un pesante 4-1 sui verdeoro grazie alle reti di Julián Álvarez, Enzo Fernández, Alexis Mac Allister e Giuliano Simeone.

Per i pentacampioni solo il gol della bandiera di Matheus Cunha. Un risultato storico, visto che erano 61 anni che l’Argentina non batteva il Brasile con tre gol di scarto.

Torino, Maripan ritrova tranquillità in Cile: prestazione monstre con l’Ecuador. E l’entourage smentisce le accuse dell’ex

Torino, Guillermo Maripán ritrova tranquillità, prestazione monstre in Cile Ecuador, mentre l’entourage smentisce così le accuse dell’ex compagna

Dopo la tempesta ecco arrivare il sole, nella speranza che quella che si è consumata nella notte italiana sia l’alba di un nuovo domani per Guillermo Maripán. Tutto nasce dalle ultime dichiarazioni di Carmen Castillo – nota influencer cilena nonché ex compagna del difensore – nei confronti del tesserato del Torino. 

La donna che vanta quasi un milione di follower su Instagram ha difatti mosso pesanti accuse nel corso del suo intervento sulle frequenze del podcast Bombastic. «Manderò un messaggio a Guillermo Maripan: inviare video intimi di donne è punibile in Cile quindi fai attenzione alle informazioni che condividi» il suo commento. Quanto è bastato per far carambolare il classe ‘94 al centro di tutti i notiziari del Sud America, nonché dei quotidiani (cartacei e non) in Italia. 

Come facilmente prevedibile non si è fatta attendere la risposta dell’entourage del giocatore. Il management – riporta La Stampa – avrebbe sentenziato: «Non c’è nessuna denuncia e Guillermo è sereno» smentendo quindi i rumors di un imminente processo giudiziario a seguito dell’intervento di Castillo.

Maripan Torino

In attesa di maggiori informazioni su un fatto – che se confermato sarebbe gravissimo certo, ma che per il momento non è stato ‘trattato’ nelle opportune sedi penali – Maripan non sembra aver accusato particolari ricadute. O perlomeno sul campo di gioco. Intorno all’una di notte italiana il centrale ha messo a referto una prestazione di altissimo livello nella sfida di qualificazione ai mondiali tra il suo Cile e l’Ecuador terminata per 0-0. 90 minuti in campo, 93% di passaggi riusciti, 4 contrasti su 5 vinti e 7 in pagella per lui. Da domani l’atleta farà ritorno a Torino per preprare la gara di Serie A in arrivo lunedì prossimo contro la Lazio.

Le prime pagine sportive nazionali – 26 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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