Pagina 1013 – Calcio News 24

Torino, Maripan ritrova tranquillità in Cile: prestazione monstre con l’Ecuador. E l’entourage smentisce le accuse dell’ex

Torino, Guillermo Maripán ritrova tranquillità, prestazione monstre in Cile Ecuador, mentre l’entourage smentisce così le accuse dell’ex compagna

Dopo la tempesta ecco arrivare il sole, nella speranza che quella che si è consumata nella notte italiana sia l’alba di un nuovo domani per Guillermo Maripán. Tutto nasce dalle ultime dichiarazioni di Carmen Castillo – nota influencer cilena nonché ex compagna del difensore – nei confronti del tesserato del Torino. 

La donna che vanta quasi un milione di follower su Instagram ha difatti mosso pesanti accuse nel corso del suo intervento sulle frequenze del podcast Bombastic. «Manderò un messaggio a Guillermo Maripan: inviare video intimi di donne è punibile in Cile quindi fai attenzione alle informazioni che condividi» il suo commento. Quanto è bastato per far carambolare il classe ‘94 al centro di tutti i notiziari del Sud America, nonché dei quotidiani (cartacei e non) in Italia. 

Come facilmente prevedibile non si è fatta attendere la risposta dell’entourage del giocatore. Il management – riporta La Stampa – avrebbe sentenziato: «Non c’è nessuna denuncia e Guillermo è sereno» smentendo quindi i rumors di un imminente processo giudiziario a seguito dell’intervento di Castillo.

Maripan Torino

In attesa di maggiori informazioni su un fatto – che se confermato sarebbe gravissimo certo, ma che per il momento non è stato ‘trattato’ nelle opportune sedi penali – Maripan non sembra aver accusato particolari ricadute. O perlomeno sul campo di gioco. Intorno all’una di notte italiana il centrale ha messo a referto una prestazione di altissimo livello nella sfida di qualificazione ai mondiali tra il suo Cile e l’Ecuador terminata per 0-0. 90 minuti in campo, 93% di passaggi riusciti, 4 contrasti su 5 vinti e 7 in pagella per lui. Da domani l’atleta farà ritorno a Torino per preprare la gara di Serie A in arrivo lunedì prossimo contro la Lazio.

Le prime pagine sportive nazionali – 26 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Formazioni ufficiali Argentina-Brasile, le scelte dei due ct

All’1:00 andrà in scena la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Argentina-Brasile, le scelte dei due ct. Tutti i dettagli in merito

All’1:00 andrà in scena la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Argentina-Brasile. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due ct.

Argentina (4-2-3-1): Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Paredes, Fernandez; MacAllister, De Paul, Almada; Alvarez.
Allenatore: Lionel Scaloni.

Brasile (4-2-3-1): Bento; Wesley, Marquinhos, Murilo, Arana; André, Joelinton; Rodrygo, Raphinha, Vinicius Junior; Matheus Cunha.
Allenatore: Dorival Junior.

Nesta rivela: «La Roma mi voleva, ma ho sempre tifato Lazio. Un allenatore mi ha cambiato, la salvezza e l’esonero con il Monza…»

Le parole di Alessandro Nesta, allenatore del Monza, sulla sua stagione con i brianzoli ed i ricordi da calciatore alla Lazio. Tutti i dettagli

Alessandro Nesta ha parlato ad Amazon Prime Video della stagione del Monza e dei ricordi con la Lazio.

INIZI – «Abitavamo in un quartiere molto periferico di Roma e molto romanista. Noi eravamo i Nesta, eravamo segnati perché eravamo della Lazio. Io giocavo nel Cinecittà che era affiliata alla Roma. Mi sono venuti a vedere e volevano che andassi. In famiglia eravamo tutti malati della Lazio, da mio padre a mio fratello. Io da sempre sono stato laziale, mi avrebbero menato sennò! La Lazio mi ha preso quando avevo otto anni, ho fatto tutta la trafila fino alla Primavera con Caso allenatore».

ZEMAN – «Io giocavo attaccante, non arrivavo mai. In Primavera Caso mi ha messo terzino, che era uno scempio perché volevo crossare ma vedevo il fondo e non arrivavo mai. Poi arriva Zeman che mi dice: ‘Tu fai il centrale’. Mi ha cambiato la vita. In partitella Gascoigne veniva carico, io ero ragazzino, avevo 16 anni. Nella gabbia, dove la palla non esce mai, mi aveva dato due ‘legnate’ e mi aveva fatto volare. C’era Zoff che mi diceva di andare piano. Poi un pallone rimasto lì, io sono andato forte su di lui e gli ho spaccato tutto. I tifosi mi hanno aspettato fuori, mio fratello mi aveva messo dietro e mi ha fatto uscire dal centro sportivo incappucciato. Poi ho avuto un buon rapporto con Gascoigne. Dopo sette mesi è tornato, avevo paura mi menasse! Invece mi ha regalato una canna da pesca con gli ami, anche se non ho mai pescato in vita, e un paio di scarpe. Ha aperto il cofano e quello che ha trovato mi ha dato».

LAZIO – «Il primo trofeo che ho vinto nella mia vita è la Coppa Italia con la Lazio. Erano trent’anni che non vincevamo niente. Io ero un bambino, segno e battiamo il Milan. Quello è stato il trofeo più bello in assoluto. Lì era già arrivato il presidente Cragnotti che aveva iniziato a investire forte. La finale di Supercoppa Europea? Nessuno aveva capito che eravamo così forti. Ma avevamo uno squadrone, con Veron, Nedved, ecc. Poi con il tempo se ne sono resi conto. Simeone si capiva che sarebbe diventato allenatore. Il Cholo era un martello, quindi sì. Sinisa no, e nemmeno Simone Inzaghi perché era attaccante. Gli attaccanti pensano a loro stessi, quando sei allenatore invece devi pensare alla squadra».

ADDIO ALLA LAZIO – «La partita contro la Roma mi ha cambiato la vita, da lì ho iniziato a mettere qualcosa di diverso quando giocavo. Tutti “bravo bravo”, poi ho preso la mia prima batosta. Li ho capito che il compitino non bastava e che bisognava mettere qualcos’altro per diventare un giocatore. Sapevo già che era il mio ultimo anno, erano otto mesi che non prendevo lo stipendio. Il club aveva imbarcato acqua, aveva tanti debiti e io venivo dal settore giovanile. Tutto quello che era plusvalenza e mi avrebbero venduto, un anno difficile. Pensavo all’Inter all’inizio, al Real Madrid l’anno prima ma avevo detto di no perché io giocavo nella Lazio. Avevo appena vinto lo scudetto, l’anno dopo la Roma e mai ‘na gioia. Il problema è che sono andato via male, di questo sono dispiaciuto. Sarei rimasto a vita, come Totti alla Roma. Siamo cresciuti lì, poi negli anni nostri si guadagnava bene. Non avevamo voglia di andare via, stavamo bene a casa nostra. Poi c’è stato il tracollo. È stato un trauma, i primi mesi sono stati durissimi. La gente era molto attaccata a me, è stata una delusione per loro. Un po’ è cambiato anche il rapporto con i tifosi. Il sabato mi avevano convocato in sede per dirmi che me ne dovevo andare, l’ho presa male. Ero andato in difficoltà, mi sono pentito tanto di essere andato via al primo tempo. Non lo farei mai più, mi butterei nel fuoco. Per questo ho tirato un calcio di rigore alla finale di Champions League. Ero deluso da me stesso, ho fatto il ragazzino. Tutti a dirmi devi andare via, partita fatta male e ho pensato ‘sai che c’è, esco’. Me ne sono pentito. Mi ha fatto crescere, m’ha fatto bene».

GIOCARE CON MALDINI – «Ci avevo già giocato insieme in Nazionale, poi sono andato al Milan. È il più forte difensore in assoluto per qualità fisica e mentale. Sbagliava anche lui, pochissimo, ma quando sbagliava non lo intaccava per niente. Sempre sul pezzo, parlava poco. Il migliore del calcio mondiale. Mi ha insegnato la mentalità. Io venivo da Roma con il capello stirato, sandali e bermuda, lui mi ha insegnato come si stava al Milan. Aveva una forza… A 40 anni andava ancora come un treno. È stato il più forte, l’unica persona che quando incontro mi mette in imbarazzo. Perché? Non lo. Imbarazzo nel senso che è diverso dagli altri. Al Milan puoi prendere qualsiasi casa che vuoi in affitto e loro ti pagano l’affitto. Dopo, se vuoi, ti portano al mobilificio e ti comprano tutti i mobili che vuoi. A mia moglie ho detto: “Non facciamo i romani…”. Davvero devi pensare solo a giocare. All’inizio che mi sono staccato dalla Lazio stavo male, ma dopo che ho capito in che club ero mi sono tirato su le maniche. I primi quattro mesi ho fatto schifo. Prima partita a Modena, il mio esordio: ho fatto ridere. Poi sono partito, Paolo mi ha dato una mano. All’inizio non ero ancora pronto a staccarmi da Roma… Poi però ho cominciato e il primo anno sono stato fortunato perché abbiamo vinto la Champions».

FINALE DI CHAMPIONS CONTRO LA JUVE – «Nessuno ha dormito. Perché se perdi contro il Manchester United nessuno dice niente, ma se perdi contro la Juve… È stato molto teso anche Maldini, quando l’ho visto teso mi sono preoccupato. Io ero con Pirlo in camera, Andrea non si vedeva tanto che era teso. Ma era teso anche lui. Una partita tesa contro una squadra tesa, la Juve era rocciosa e tosta. Non era super bellissimo come giocava, ma ti venivano sempre addosso. Per me è stata una partita brutta. Nel primo tempo noi, nel secondo tempo loro… Poche occasioni, Buffon ha fatto una parata importante su Pippo, loro hanno preso traversa con Conte. E poi andiamo ai rigori…».

ADDIO AL CALCIO – «Ho detto basta dopo che mi sono operato e prendevo due voltaren al giorno, ero fritto. Il corpo cominciava a dirmi basta. L’anno prima avevo fatto le due partite col Barcellona con Messi, le avevo portate a casa non so come. L’anno dopo mi dicevo che se avessi beccato un altro così mi avrebbe sfondato, quindi ho detto che era ora. Il Milan mi aveva proposto un altro anno di contratto, io ho detto di no. Io sono un difensore e devo correre dietro la gente e quindi me ne sono reso conto che era ora, gli attaccanti fanno più fatica a capirlo. Ho deciso quando ho capito che dovevo stare in campo per la mia mente, mi ha preso. La prima squadra che ho avuto era il Miami. Ero tesissimo, avevo fatto un macello. Devi pensare tutto il giorno, poi prendi il ritmo e inizi a capire ma devi studiare. Sono andato da Sarri, da Pioli e da altri. Qualcuno non mi ha fatto entrare. Serie B e A? La Serie A non ti perdona, la Serie B ogni tanto il colpo lo fai. Il primo esonero? A Frosinone. Ero sereno, mi ha chiamato il direttore sportivo. Non volevo più starci lì, facevo fatica a imporre il calcio. Era un po’ di mestiere».

MONZA – «La prima settimana l’ho sofferto un po’, però i punti erano pochi. L’ultima volta non me ne sono accorto, avevamo perso con la Juve. Col Lecce avevo detto al mio secondo ‘oggi ci seccano’ e invece, no. Oggi per me i giocatori sono più fragili, la maggior parte. Bisogna studiare la generazione nuova a livello mentale, noi siamo cresciuti a calci nel sedere. Adesso è meno, a Reggio Emilia avevo un gruppo vecchia scuola che ha trasmesso ai giovani quello stile. Se prendi uno spogliatoio più giovane è difficile. Se tornerei alla Lazio? Ci vado, ma a livello emotivo farei fatica. È una parte della mia famiglia. Ringrazio per essere andato al Milan, ma per me la Lazio è stata mio padre che mi portava allo stadio col panino. Mio fratello che andava in Curva. Allenare il Milan? Magari ce cascano. Vedremo».

Argentina Brasile: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Monumental andrà in scena la sfida tra Brasile Colombia: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Monumental di Buenos Aires si giocherà la sfida di qualificazione ai mondiali tra Argentina Brasile. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ARGENTINA (4-2-3-1): Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Paredes, Mac Allister; Simeone, Fernandez, Almada; Alvarez. Ct. Scaloni

BRASILE (4-2-3-1): Bento; Vanderson, Marquinhos, Gabriel, Arana; André, Bruno Guimaraes; Rodrygo, Raphinha, Vinicius; Joao Pedro. Ct. Dorival Junior

Orario e dove vederla in tv

Argentina Brasile si gioca alle ore 01:00 di mercoledì 26 marzo per la qualificazione ai mondiali. Verrà trasmessa in diretta in streaming in pay-per-view e sulla piattaforma OneFootball. Non è prevista alcuna trasmissione televisiva.

Qualificazioni Mondiali, vince ancora la Norvegia: brutte notizie per l’Italia, la classifica

Qualificazioni Mondiali, la situazione nel girone dell’Italia di Luciano Spalletti dopo la vittoria della Norgegia contro Israele

Brutte notizie per l’Italia di Luciano Spalletti nel percorso di qualificazioni ai Mondiali del 2026. La Norvegia, avversaria degli azzurri nel girone, si è infatti imposta per 4-2 contro Israele. Un successo che permette alla formazione scandinava di volare a quota 6 punti a punteggio pieno, con la Nazionale che dovrà rincorrere fin dalla prima partita. Di seguito la classifica.

  1. Norvegia 6 punti (2 partite giocate)
  2. Estonia 3 punti (2 partite giocate)
  3. Israele 3 punti (2 partite giocate)
  4. Italia 0 punti (0 partite giocate)
  5. Moldavia 0 punti (2 partite giocate)

Fiorentina, Adli: «Crediamo alla Champions, è tutto aperto. Kean ci sta dando tanto, le mie condizioni…»

Le parole di Yacine Adli, centrocampista della Fiorentina, sul momento della squadra viola dopo la vittoria contro la Juve

Yacine Adli ha parlato a Radio Sportiva del momento della Fiorentina. 

LE SUE CONDIZIONI – «In questo momento sto bene, ho passato un mese fuori con un brutto infortunio alla caviglia e sto riprendendo piano piano il ritmo capendo cosa posso fare. Comunque sto meglio e cerco di dare il massimo per tornare al mio miglior livello prima possibile».

SOGNO CHAMPIONS – «Il campionato è ancora molto aperto, siamo tutti vicini e tutto è possibile. Cercheremo di rimanere concentrati per dare il massimo in ogni partita. Abbiamo ancora scontri diretti e faremo il possibile. Adesso è difficile darsi un obiettivo chiaro. Il campionato è molto aperto e può succedere di tutto. Dobbiamo finire bene».

KEAN – «Penso che stia facendo una grande stagione, è molto concentrato e sta dando tanto a questa squadra. Sappiamo di poter contare su di lui, ci servirà tanto in queste partite, abbiamo bisogno di un Kean al 100% e se sta bene e segna con questa continuità possiamo sognare».

CHI VINCE LO SCUDETTO – «In Italia l’Inter è al momento la squadra più forte, con tanti impegni bisogna vedere come riusciranno a gestirli. Il Napoli gioca una sola gara a settimana e ha forse il calendario più favorevole. L’Atalanta spingerà fino alla fine e può essere la sorpresa, ma penso che se l’Inter non sbaglia vincerà lo scudetto».

Lecce, Corvino sicuro: «Giampaolo l’uomo giusto per salvarci, lo abbiamo aiutato in questo modo. Sulle critiche…»

Le parole di Pantaleo Corvino, dirigente del Lecce, sul momento della squadra giallorossa in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Pantaleo Corvino ha parlato a TeleRama del momento del Lecce.

RISULTATI – «Andare in Serie A e riuscire a rimanerci per tre anni è eccezionalità: quando questo diventa normalità è pericoloso. Sappiamo quanto sia difficile un campionato come il nostro, lo è per tutte le squadre e non solo per chi lotta per la salvezza. Con Giampaolo siamo ripartiti dopo un inizio che non rispondeva alle nostre aspettative. I 16 punti in 17 partite sono quasi uno di media, è tanto. E abbiamo segnato 16 gol, quasi uno a partita, in linea con chi si deve salvare».

STAGIONE – «L’andamento delle prime 12 partite era davvero troppo lento. Quando i tifosi vedono una domenica una formazione e quella dopo un’altra ancora, significa che qualcosa non va. Ora abbiamo un percorso consono. E fare quattro partite senza vittorie rientra nelle logiche: si vive tutto con troppe ansie. Sono tre anni che lottiamo per l’obiettivo della salvezza, da 105 partite i nostri tifosi non vedono la squadra in zona retrocessione e questo è un godimento. Ne mancano nove, speriamo di farli contenti ancora. Si parla sempre di prima squadra, ma il mio lavoro è rivolto anche alla Primavera. Siamo la società italiana che ha portato più giocatori in prima squadra negli ultimi 4 anni. Se mi chiedete del percorso, sono soddisfatto».

CRITICHE – «Sono 12 anni di critiche, ma devono esserci perché ti aiutano. Anche se, devo essere sincero, molte mi amareggiano. Solo chi non lavora non fa errori, è il presupposto. I manager di un’azienda devono dar conto alla proprietà e chi lo è nel calcio ha una doppia responsabilità. Perché il tuo lavoro viene giudicato dai media e dai tifosi. Un errore è quando finisci il campionato senza aver raggiunto l’obiettivo. Ma quest’anno ci sono club come Venezia, Parma e Como che hanno speso milioni salendo dalla Serie B. Cosa ti devi rimproverare? Vorrei avere una proprietà da 100 milioni come quella del Como, ma condivido che chi non può spendere come gli altri debba fare una politica di sostenibilità. E sugli errori, il più bravo è quello che ne fa di meno. Il calcio è fatto di episodi e questi condizionano anche nello stabilire cosa sia un errore».

COSA MANCA – «Il campionato è complicato e fatto anche di situazioni che non avevi messo in preventivo, è figlio di momenti. Il resto rientra in tutto ciò che può fare il Lecce e lo stiamo facendo. Diamo tutti il massimo, ci sono momenti fisiologici in cui non riesce ogni cosa. Giampaolo sapeva che c’erano giocatori reduci da lunghi infortuni, magari si è fidato di chi lo portava al risultato. Ma sono scelte dell’allenatore. Rebic ha fatto un gol decisivo contro la Juve che vale un punto e non è poco se devi salvarti. È venuto a giocarsi le sue chance con Krstovic. Non mi porrei il problema. Non è colpa dell’attacco, magari manca il gol del centrocampista da fuori area o quello da palla inattiva. Sfido a trovarmi però quanti attacchi hanno fatto più di 21 gol, difettiamo con i numeri in altri reparti».

MIGLIORAMENTI – «Faccio fatica a trovare di meglio. Noi però abbiamo alzato l’asticella. C’è Gaspar che non gioca perché il mio allenatore si fida di chi c’è. Se gioca Jean vuol dire che ha visto bene. Anche sul monte ingaggi abbiamo alzato l’asticella, da 15 a quasi 19 milioni di euro. Mercato al risparmio? Gendrey, Coda, Pongracic, Hjulmand: non sono arrivati per opera dello spirito santo. Abbiamo creato risorse tecniche e poi dovuto renderle economiche. Un club come il nostro deve fare i conti con quello che entra, perché se fai di più ci si indebita e finisci in rosso. Siamo un club di Serie A che non ha niente in strutture, tanti sacrifici per affittare campi e tutto il resto. Io sono tifoso del Lecce e condivido la politica della mia società, è giusto fare così. Siamo in Serie A da tre anni ma bisogna essere preparati alle cadute, metterle in preventivo per poi rialzarsi».

Paredes-Boca Juniors, arriva l’annuncio ufficiale del club argentino: la verità sulla clausola e il futuro alla Roma!

Le ultime sul futuro di Leandro Paredes, centrocampista della Roma, dopo l’annuncio del Boca Juniors. Tutti i dettagli in merito

Dopo il rinnovo di Leandro Paredes con la Roma, con una clausola speciale per un ritorno al Boca Juniors, è arrivata la presa di posizione della dirigenza del club argentino ad Olé.

FUTURO PAREDES – «Non è il momento di parlarne, vedremo. Tutto è chiaro da entrambe le parti. Paredes aveva già detto un mese fa che non era il momento di tornare. Ha un altro anno di contratto a Roma e noi non interferiremo. Probabilmente tornerà dopo il Mondiale del 2026».

Como, Fabregas: «Nico Paz vuole segnare di più, mi rivedo in un calciatore. Il mio futuro? Rispondo così»

Le parole di Cesc Fabregas, allenatore del Como, sulla stagione della squadra lombarda Serie A. Tutti i dettagli in merito

Cesc Fabregas ha parlato a Sky Sport della stagione del Como.

DA CUNHA – «Mi rivedo in lui? Sì, un po’ sì. Lo rivedo in me: mi è sempre piaciuto tanto. L’anno scorso avevo una squadra diversa con giocatori diversi e l’ho adattato un po’. Ma in questa stagione, anche per difficoltà che ho avuto a livello di giocatori a disposizione, Da Cunha si è dimostrato molto propositivo: ha gamba, qualità, passaggio, guarda sempre avanti. Parlo tanto con lui: c’è una crescita dietro che è importante. Per come vedo il calcio lui è centrocampista e ha ancora tanti margini».

NICO PAZ – «È un giocatore che vede sempre la porta, vuole giocare in avanti, senza paura. Deve migliorare e lo sappiamo. Vuole fare gol, sempre guarda verso l’attaccante a cui fare l’ultimo passaggio, come lasciarlo solo davanti al portiere. Può giocare in diversi ruoli. Il suo fisico l’ha aiutato ad adattarsi alla Serie A, anche lui può crescere tanto e dobbiamo fargli imparare a essere professionista giorno dopo giorno».

DIAO – «È un giocatore completo: può interpretare tanti ruoli lì davanti, ha qualità, può giocare tra le linee. L’altro giorno contro il Milan aveva di fronte uno dei terzini più forti degli ultimi 10 anni da affrontare, cioè Walker. Si può sbagliare, non dico mai niente quando si sbaglia. Ci si allena e migliora sempre. Ma io chiedo sempre che mentalità e coraggio di giocare con la testa libera ci siano: è importante. Tutti questi giocatori me lo garantiscono».

PROGETTO COMO – «Abbiamo imparato tanto, siamo cresciuti tanto. Siamo tutti nuovi in questa dimensione che è la Serie A: un campionato fantastico, con un livello molto alto. Se ci avessero detto a inizio stagione che saremmo arrivati fin qui, l’avremmo firmato subito. Dobbiamo continuare così, a migliorare e crescere. Il potenziale è grande. “Mi reputo una persona molto positiva: penso a imparare sempre. Il punto molto negativo è stato contro la Lazio in casa o la prima partita, quella dell’esordio in campionato, contro la Juventus: quella però mi ha fatto capire il livello della Serie A. Molto positiva la vittoria con la Fiorentina, e bene anche le due partite con il Napoli. Ma ripeto, si può imparare sempre».

I SUOI EX ALLENATORI – «Mi ritengo fortunato. Ho lavorato con tanti grandi allenatori: non potrei dire solo una cosa che vorrei ereditare. Qualche anno fa, tenevo con me un libretto in cui mi sono appuntato ogni cosa di allenatori che mi convinceva, ma anche quello che non mi convinceva. Da tutti si impara tanto».

FUTURO – «Personalmente, mi vedo più forte tra un anno, perché sono più forte ora rispetto a prima. È l’evoluzione normale di un allenatore: fra 10 anni so che non sarò così. È un processo di apprendimento: fai tante cose durante il giorno, prendi tante decisioni, parli con tanta gente. Impari non solo a livello di gestione tecnica e tattica, ma proprio a livello umano. Nel Como penso che si stiano facendo bene le cose: siamo una società molto giovane, siamo cresciuti tanto, ci sono tante persone nuove dentro lo staff e non mi riferisco solo a quello tecnico: penso per esempio ai data analyst, o all’area scouting. Si fanno ovviamente degli errori, ma stiamo imparando tanto e vedo un grande potenziale».

GIOCO – «Noi vogliamo sempre giocare nello stesso modo: la mia squadra deve essere costruita con una mentalità diversa rispetto alle altre, tutti devono avere la stessa idea e andare avanti per la stessa strada. Noi proviamo sempre a fare un piano gara per andare a vincere, che sia propositivo, di mentalità e grande positività. Ogni partita è diversa».

Totti risponde alle polemiche: «Tanta ipocrisia sul mio viaggio a Mosca, sono un uomo di sport! La decisione…»

Le parole di Francesco Totti, ex attaccante e capitano della Roma, sulle polemiche generate dal suo viaggio a Mosca. I dettagli

Francesco Totti, ex attaccante della Roma, ha risposto all’Ansa delle polemiche generate dal suo viaggio in programma a Mosca.

RISPOSTA TOTTI – «Il mio viaggio di lavoro a Mosca, da giorni, suscita infinite polemiche. Ma io non sono un politico né un diplomatico, sono un uomo di sport che ne promuove i valori in giro per il mondo. L’ho sempre fatto: prima come calciatore e adesso in una nuova veste. Da anni vado in tutti i Paesi in cui mi invitano a parlare di sport e non avrei problemi ad andare a Kiev, per le stesse finalità. Detto questo, se mi arrivasse una richiesta da parte di un organo competente per non partecipare all’evento di Mosca non esiterei un momento a fare un passo indietro. Tutto il resto trovo che siano solo ipocrisie e speculazioni di chi vuole trarre visibilità attraverso il mio nome».

Cagliari, infortunio Obert in nazionale: c’è l’annuncio ufficiale, Nicola trema!

Le ultime sulle condizioni fisiche di Adam Obert, calciatore del Cagliari, in vista del prossimo impegno dei rossoblù. I dettagli

Arrivano novità importanti sulle condizioni fisiche di Adam Obert in vista di Cagliari-Monza di Serie A. Di seguito il report del club rossoblù.

REPORT – «Terapie per Adam Obert: a seguito di un risentimento muscolare alla coscia sinistra riportato in Nazionale – in occasione della gara della Slovacchia in Nations League contro la Slovenia – il difensore si è sottoposto ad accertamenti strumentali che hanno evidenziato una distrazione di basso grado del muscolo sartorio. Le sue condizioni verranno monitorate dallo staff medico del Club».

Nico Paz lascia il Como? Fabregas chiarisce la situazione: «Tutti avremmo firmato, e lui mi ha dimostrato questo»

Nico Paz lascia il Como? Fabregas ha voluto chiarire dopo tutte le voci di calciomercato che vedono il fuoriclasse lontano dalla Lombardia

Il tecnico dei lombardi Fabregas ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Sky nei confronti del calciomercato Como: su tutti il fuoriclasse Nico Paz.

SALVEZZA – «Tutti avremmo firmato per questa posizione prima delle ultime nove partite, quindi continuiamo così e ad andare a crescere. Questi giocatori danno tutto ed è quello che conta. Questa stagione è stata importante, anche per la difficoltà numeriche che abbiamo avuto in termini di giocatori»

NICO PAZ – «Vede la porta, non ha paura, si diverte giocando, può fare diversi ruoli ed è molto completo. Ci vedo un potenziale molto molto grande» 

Allenamento Lecce, cosa filtra in vista del weekend? La situazione tra assenze e infortuni

Allenamento Lecce, novità molto importanti per quanto riguarda la preparazione in vista della gara contro la Roma. Il comunicato UFFICIALE

Ultime notizie in casa Lecce dopo l’allenamento odierno: tra Nazionali, infortuni e sensazioni in vista della gara con la Roma.

LA SITUAZIONE

La preparazione dei giallorossi in vista della gara con la Roma, in programma sabato sera alle 20:45 al Via del Mare, è proseguita oggi con una seduta di allenamento pomeridiana all’Acaya Golf Resort & SPA. Assenti i calciatori impegnati con le rispettive Nazionali: Berisha, Burnete, Coulibaly, Gaspar, Krstović e Ramadani. Helgason ha fatto rientro in sede e si è allenato regolarmente in gruppo. Domani pomeriggio è in programma una sessione di allenamento ad Acaya.

Nesta rivela: «Essere esonerato dal Monza mi ha fatto male. Il problema in questa stagione è stato…»

Alessandro Nesta, allenatore del Monza, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione tra l’esonero e quella che sarà la lotta salvezza

Intervenuto a la trasmissione ‘Fenomeni‘, serie di Amazon Prime Video Sport, l’allenatore del Monza Alessandro Nesta ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

LE PAROLE – «Ho deciso di fare l’allenatore perché volevo restare in campo. La mia mente doveva stare a posto. Poi m’ha preso, ho iniziato a studiare e la mia prima squadra è stata a Miami in Serie B americana. Il primo giorno ero molto teso, devi pensare tutto il giorno poi dopo prendi il ritmo e ti fai la tua idea di calcio, ma devi studiare tanto. Oggi il problema dell’allenatore è trovare la chiave con una generazione più fragile. Oggi i ragazzi sono più fragili. Almeno la maggior parte. Bisogna studiarli a livello mentale, la generazione nostra è cresciuta a calci nel sedere ma oggi questo non funziona»

Calhanoglu, frecciatina pesante al Milan: «All’Inter cresciuto come calciatore e soprattutto come uomo. Sui nostri tifosi…»

Calhanoglu, ennesima frecciatina nei confronti del Milan. Cosa ha detto il capitano dell’Inter contro i rossoneri?

Ai microfoni di Sport Mediaset, Hakan Calhanoglu, capitano dell’Inter, ha voluto lanciare l’ennesima frecciatina nei confronti del Milan.

PAROLE – «Mi hanno alzato non solo come giocatore, ma anche come persona, sono maturato di più. Li ringrazierò sempre, quello che fanno, non solo per me, ma per noi, è inspiegabile. Si può solo vivere. Io sto vivendo un momento bellissimo, i nostri tifosi sono incredibili».

Infortunio Douglas Luiz, riuscirà il bianconero ad esserci contro il Genoa. L’indiscrezione dopo l’allenamento alla Continassa

Infortunio Douglas Luiz, preoccupazione in casa Juve in vista della gara contro il Genoa? Spunta fuori questa nuova indiscrezione

Secondo quanto riportato oggi da Juventusnews24, ci sono delle novità importanti per quanto riguarda l’infortunio di Douglas Luiz: giocatore che Igor Tudor vorrà portare con se in vista della gara contro il Genoa per inseguire il sogno Champions League.

Per il brasiliano allenamento individuale, così come anche Cambiaso è da valutare giorno per giorno per evitare ricadute. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi giorni.

Calciomercato Udinese, Luca Pellegrini sempre più vicino ai bianconeri. Ecco l’offerta di Pozzo

Calciomercato Udinese, Luca Pellegrini diventerà il nuovo grande obiettivo per rinforzare la fascia bianconera. Ecco la situazione

Il calciomercato Udinese sta tutto anche in quello che sarà lo scouting della stagione prossima: considerando ovviamente la capacità della squadra bianconera di sapersi sempre riadattare nella maniera migliore possibile.

Secondo quanto riportato da MondoUdinese, infatti l’Udinese sta tentando a tutti i costi di prendere Luca Pellegrini per rinforzare la fascia. Sul piatto 5 milioni.

Figlio Buffon, grande talento il discendente del padre Gigi: cosa ha fatto contro la Repubblica Ceca?

Figlio Buffon, il primogenito dell’ex portiere della Juventus è andato in goal contro la Repubblica Ceca (Under 18). Un grande passo in avanti

Step by step, imparare dagli errori e ovviamente fare un passo in avanti per continuare a crescere. Questa è la grande sintesi del figlio di Gigi Buffon, Louis Thomas, autore contro la Repubblica Ceca di una prestazione straordinaria con tanto di primo goal in Nazionale.

Un 4-1 all’insegna della normale amministrazione azzurra, con il classe 2007 che si è subito sbloccato senza problemi. Questo è soltanto l’inizio.

Daniel Maldini, serve la scossa giusta per essere all’altezza dell’Atalanta: a cominciare da Firenze (dove segnò due goal)

Per Daniel Maldini è tempo di riscattarsi e dimostrare di essere all’altezza dell’Atalanta: obiettivo Fiorentina (dove ha segnato in entrambi i match con il Monza)

Per provare a lottare fino alla fine per lo Scudetto, all’Atalanta tutti devono remare nella stessa direzione, e se i titolari riescono a fermarsi fino ad un certo punto, lo “zero virgola” è necessario che venga eseguito dalla panchina.

Si sta parlando molto di Samardzic e della risposta (giusta) di Gasperini, ma davanti c’è anche un Daniel Maldini che ha bisogno di farsi trovare pronto e all’altezza della situazione: soprattutto dopo la parentesi negativa in Nazionale.

Maldini arriva a Bergamo per tappare il buco lasciato da Zaniolo e con un sacco di polemiche a Monza dopo gli ultimi risultati. Dall’altra l’Atalanta gli garantiva un grande salto e con Gasperini ci sarebbero stati gli stimoli giusti per far emergere il suo talento (che si era visto l’anno scorso).

Fino ad ora tre settimane da infortunato e tre presenze atalantine che hanno dato un primo, seppur ridotto, bilancio nerazzurro. Rispetto a Nicolò è un giocatore molto più coerente per l’Atalanta tra capacità di saltare l’uomo e dinamicità sulla trequarti nel 3-4-2-1, così come si dimostra sempre propositivo quando ha la palla tra i piedi; dall’altra parte però manca tutto il resto: soprattutto tra esperienza e maggior esplosività nei momenti più importanti.

Non che non si faccia trovare al posto giusto nel momento giusto (ha avuto anche la palla goal contro il Bologna) o che non abbia certe intuizioni, ma se CDK e Samardzic non riescono a dare l’impronta giusta, dall’altra deve essere Maldini a dare la scossa.

Il numero 70 sarà anche l’ultimo arrivato in un reparto offensivo pieno di campioni dove imparare e aspettare sono dei concetti basilari (l’Atalanta di Gasperini è una scuola per tutti), ma per dimostrare di essere all’altezza occorrerà dare un grande contributo e Maldini ha le caratteristiche per poterlo fare.

Contro la Fiorentina quest’anno ha segnato sia all’andata che al ritorno (con la maglia del Monza), e chissà se per lui diventerà un nuovo punto di partenza: con l’obiettivo di convincere detrattori e soprattutto l’Atalanta che su di lui ha deciso di puntare sia per il presente che per il futuro.

Conte Napoli, allarme in caso di addio a fine anno? Aurelio De Laurentiis tenta questa mossa per risolvere la situazione

Conte Napoli, sarà addio con la compagine partenopea? Pronta la mossa di Aurelio De Laurentiis per riuscire a risolvere la situazione

Secondo quanto riportato da Il Mattino, sono sempre più intense le voci che vedrebbero Antonio Conte lontano dal Napoli visto l’interesse di certe big del campionato (su tutte Milan Juve). Nel mezzo però anche la nuova mossa di Aurelio De Laurentiis.

Infatti risulta che Antonio Conte e il presidente del Napoli s’incontreranno per cercare di capire quali saranno le strade. Staremo a vedere come si evolve la situazione.

Kean lascia la Fiorentina? Agente già al lavoro per trasferirlo in quelle squadre. Ecco l’indiscrezione

Kean lascia la Fiorentina? Trattativa già ben avviata tra l’agente e quelle big inglesi. Firenze è pronta a salutare il suo centravanti

Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, ci sono delle novità importanti per quanto concerne il calciomercato Fiorentina e sul futuro di Kean: autore di una stagione da capogiro dimostrandosi cannoniere dei cannonieri (escludendo Mateo Retegui)

Si racconta che l’agente del calciatore stia parlando con molti club di Premier League: Newcastle, Arsenal e infine il Chelsea. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Infortunio Mihaila, brutto ko che potrebbe risultare fatale per Chivu: i tifosi crociati sono preoccupati. L’indiscrezioni

Infortunio Mihaila, brutto ko da parte dell’attaccante del Parma. Arriva il comunicato UFFICIALE della squadra crociata

Brutte notizie per il Parma: è stato riscontrato l’infortunio dell’attaccante Mihaila. Ecco il comunicato ufficiale della squadra crociata dopo il ko che potrebbe risultare fatale in vista della corsa salvezza degli emiliani (ad oggi in salita).

IL COMUNICATO – Lo staff medico del Parma Calcio comunica che, a seguito degli esami strumentali, Valentin Mihaila ha evidenziato una lesione muscolare di alto grado alla coscia destra

Supercoppa 2025 2026, come sarà il format? Arriva la conferma definitiva. Simonelli: «Siamo contenti! Ora manca questa cosa»

Supercoppa 2025 2026, arriva l’indiscrezione: competizione confermata per 4 squadre. Ecco le parole del presidente di Lega Simonelli

Ora è tutto confermato: la Supercoppa 2025 2026 sarà un format a 4 squadre. Ecco la lettera del Presidente di Lega Simonelli.

LE PAROLE – «È stata una giornata di intenso lavoro e proficua collaborazione tra le Società. Abbiamo posto le basi per le attività delle diverse Commissioni che abbiamo attivato e preso importanti decisioni, tra cui quella sul format della Supercoppa. Ora attendiamo la decisione degli organizzatori dell’Arabia Saudita, prevista per la fine di aprile, riguardo alla possibilità di ospitare la prossima edizione di questa competizione».

Calciomercato Verona, tutti vogliono il cartellino di Tchatchoua. Una big europea pronta a prenderlo

Calciomercato Verona, Tchatchoua altro enorme sacrificio per la squadra gialloblu in estate. Quella big europea fa sul serio per la difesa

Il calciomercato Verona vedrà i gialloblu smantellare praticamente la squadra: se da una parte c’è di mezzo la probabile cessione di Suslov, dall’altra lo stesso esito sarà nei confronti di Tchatchoua, autore fino ad ora di una stagione abbastanza positiva.

Secondo quanto riportato oggi da L’Arena, il difensore Tchatchoua è fortemente nel mirino della Lazio: con il Verona che pretende però dalla sua 15 milioni di euro.

Infortunio Dybala, arriva il comunicato UFFICIALE dopo l’intervento del fuoriclasse della Roma

Infortunio Dybala, arriva subito il comunicato ufficiale della Roma dopo quello che è stato il suo intervento chirurgico visto il ko fisico

C’era grande ansia nella giornata di oggi nei confronti di Dybala e sul suo infortunio. Ecco il comunicato ufficiale (tramite il sito della Roma) nei confronti dell’ex fuoriclasse della Juve.

INFORTUNIO DYBALA, IL COMUNICATO DELLA ROMA

L’intervento chirurgico a cui si è sottoposto oggi il calciatore Paulo Dybala è perfettamente riuscito. Nei prossimi giorni Paulo comincerà la riabilitazione a Trigoria.

Allenamento Atalanta, Kossounou riuscirà a recuperare? Novità importanti da Zingonia (e un nuovo infortunio)

Allenamento Atalanta, grandi progressi per Kossounou: l’infortunio è sempre più alle spalle. Ecco le novità da Zingonia

Grandi notizie in casa Atalanta dopo l’ultimo allenamento: Kossounou è ritornato ad allenarsi individualmente in campo, con la possibilità di recuperare prima della fine della stagione. Parzialmente in gruppo Sulemana (ci sarà per Firenze).

Palestra ha riscontrato un risentimento muscolare al quadricipite femorale della coscia sinistra; in attesa di accertamenti strumentali

Terapie per Cuadrado, Retegui, Posch, Scalvini e Scamacca. Sui Nazionali oggi sono rientrati a Zingonia Bellanova, Ruggeri, Maldini, Djimsiti, Pasalic, Samardzic, De Ketelaere e Palestra. 

Fabregas lascia il Como? Spunta fuori una clausola molto scomoda per l’allenatore azzurro. L’indiscrezione

Fabregas lascerà il Como? Una big ci prova, ma i lombardi hanno il coltello dalla parte del manico. L’indiscrezione che stravolgerà il mercato

Fabregas sta facendo una grande stagione con il Como, e le voci su un suo possibile addio alla squadra azzurra cominciano ad aumentare sempre di più: soprattutto se in mezzo c’è una big come il Milan. Tutto scontato? Assolutamente no.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, infatti Fabregas potrebbe allenare un’altra squadra, ma soltanto se cederà le sue quote del Como, rinunciando di conseguenza ad un grande investimento.

Torino, il punto sullo Stadio Olimpico: ipoteche, novità, le mosse di Urbano Cairo e del Sindaco Lo Russo 

Torino, facciamo il punto sullo Stadio Olimpico, le ipoteche, le novità odierne sull’impianto sportivo, le mosse di Urbano Cairo e del Sindaco Lo Russo

Sono passati 35 giorni da quando il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha annunciato a gran voce di aver chiesto formalmente all’Agenzia delle Entrate di non rinnovare le ipoteche che gravano sullo Stadio Olimpico Grande Torino. Era il 18 febbraio e – tramite un comunicato ufficiale – il primo cittadino ribadiva come: «L’interesse dell’amministrazione sia quello del superamento delle ipoteche che bloccano di fatto ogni ipotesi di valorizzazione e investimento di lungo periodo». 

Spiegando inoltre che: «In attesa di sviluppi e visto l’approssimarsi della scadenza della concessione abbiamo tracciato un percorso amministrativo che consente di poter ragionare in modo positivo per il futuro». La deadline in questione è a fine giugno 2025, data in cui ‘scadranno’ appunto le ipoteche menzionate (che Lo Russo ha come anticipato chiesto all’AdE di non rinnovare), nonché la concessione dell’impianto di Palazzo Civico al club di Urbano Cairo (rinnovata per ulteriori 18 mesi visto l’eccezionalità della situazione). 

Da quel momento, giusto sottolinearlo, il Sindaco ha tenuto in costante aggiornamento i tifosi del Torino (e non solo). Sovente, facendo il punto della situazione proprio sul Grande Torino nel consueto appuntamento del martedì per To Radio. Sulle stesse frequenze, l’ex professore Politecnico, è intervenuto anche stamane, senza però menzionare alcuna informazione sull’arena di Via Filadelfia nell’arco dell’intervento. Un silenzio che fa presagire come ci sarà ancora da attendere per il verdetto dell’Agenzia. Ergo, la matassa Stadio non verrà sbrogliata in tempi brevi.

Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo
Urbano Cairo e il Sindaco di Torino Lo Russo

E il Torino? Dal canto suo anche la scuderia di Via Viotti segue con attenzione l’evolversi della situazione, in attesa – esattamente come Lo Russo & Co – di novità dalla pubblica amministrazione. «Stiamo a vedere, noi non siamo attori di questa vicenda. Abbiamo il prolungamento per 18 mesi che è una cosa positiva e poi vediamo. Futuro acquisto? Noi parliamo di cose che si possono fare, oggi è importante avere lo stadio per 18 mesi». Aveva spiegato lo stesso Cairo dopo l’ultimo partita disputata con il Milan, senza lasciar trapelare la posizione del club su quel che sarà da farsi una volta risolto l’annoso nodo ipotecario.

Calabria, frecciatine sui social dei tifosi bolognesi contro il Milan: «Lo avete trattato male! Ora ci porterà in Champions»

Calabria e quel Bologna che rappresenta la nuova rinascita dell’ex capitano del Milan. Nel mezzo molte frecciatine da parte dei rossoblu

Calabria a Bologna ha ritrovato completamente la sua dimensione, rinascendo dalle polemiche che l’avevano etichettato al Milan: da esubero e capitano rossonero contestato dalla piazza agli elogi della Curva Andrea Costa e di tutto lo stadio Renato Dall’Ara.

Infatti sui social, dopo aver esultato per l’esonero di Thiago Motta, arrivano le frecciatine dei tifosi bolognesi nei confronti del Milan visto il rendimento dello stesso Calabria.

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