Pagina 1082 – Calcio News 24

Torino, Fusi sicuro: «Ricci e Casadei una coppia da Nazionale, i granata possono sognare l’Europa. Vanoli deve fare una cosa»

Le parole di Luca Fusi, ex calciatore del Torino, sulla stagione e gli obiettivi della squadra granata per questo finale di stagione

Luca Fusi ha parlato a Tuttosport della stagione del Torino.

CONTINUITA’ TORO – «Lo si vedrà a breve: nelle prossime gare si verificherà se la vittoria contro il Milan abbia dato quell’autostima in grado di alzare la continuità delle prestazioni. Quello che ha battuto i rossoneri è stato un Toro che ha lottato con la ferma intenzione di ottenere i tre punti, ma questo spirito non sempre, in precedenza, ha sostenuto la squadra».

MERCATO E FUTURO – «Mi concentrerei innanzitutto sul presente. Il futuro, la possibilità di confermare i giocatori migliori e di attrarne di ugualmente forti dipenderà da come i granata chiuderanno la stagione. Senza dubbio Casadei ed Elmas hanno qualità sopra la media, sono adatti al 4-2-3-1 e hanno pure avuto un approccio positivo, con la nuova squadra. Il processo di integrazione dei due è però appena iniziato e va sostenuto da Vanoli come dai compagni».

RICCI E CASADEI – «Ricci è un calciatore già importante, ma può ulteriormente crescere. Gli serve ancora un po’ di tempo, ma può ambire a un ruolo di primo piano pure in azzurro. Bello sarebbe averli entrambi sia nel Toro che nell’Italia. Da simpatizzante granata la parabola migliore sarebbe questa: Ricci e Casadei che portano il Toro in Europa e diventano la coppia di centrocampisti anche con Spalletti».

Real Sociedad-Real Madrid: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio de Anoeta in scena la sfida di Copa del Rey Real Sociedad-Real Madrid: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio de Anoeta a San Sebastián si giocherà l’andata della semifinale di Copa del Rey tra Real Sociedad-Real Madrid. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Real Sociedad (4-3-3): Remiro; Aihen Muñoz, Elustondo, Zubeldia, Aramburu; Turrientes, Zubimendi, Brais Méndez; Barrenetxea, Oyarzabal, Kubo. Allenatore: Imanol Alguacil.

Real Madrid (4-2-3-1): Lunin; Mendy, Rüdiger, Asencio, Valverde; Tchouaméni, Ceballos; Vinícius, Bellingham, Rodrygo; Mbappé. Allenatore: Carlo Ancelotti.

Orario e dove vederla in tv

Real Sociedad-Real Madrid si gioca alle ore 21:30 di mercoledì 27 febbraio per la semifinale d’andata di Copa del Rey. Verrà trasmessa in streaming sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio. Non è prevista alcuna diretta televisiva.

Gol Arnautovic, Polverosi attacca: «Nessuno ha visto? La Lazio ha fatto la partita, sull’Inter ho avuto una conferma…»

L’analisi di Alberto Polverosi, noto giornalista, sulla sfida di Coppa Italia tra Inter-Lazio. Tutti i dettagli in merito al successo nerazzurro

Alberto Polverosi ha commentato nel suo editoriale sul Corriere dello Sport la sfida tra Inter-Lazio.

LA PARTITA – «Ha giocato la Lazio, ha vinto l’Inter. Perché il calcio è questo, straccia la logica, sottovaluta il gioco e si inginocchia alla prodezza. Marko Arnautovic ha trentasei anni e su quella palla, respinta dalla difesa laziale, ha messo il timbro del grande giocatore, una sventola di sinistro al volo partita da fuori area finita quasi all’incrocio, con la complicità di De Vrij che, in posizione di fuorigioco, ha chiuso la visuale di Mandas».

EPISODI – «Non ha visto Fabbri, non ha visto il guardalinee, ha taciuto Chiffi al Var. Anche questo succede nel calcio di oggi. Stavolta a Lotito non sono toccate nemmeno “le briciole”… Pure il 2-0 è stato il frutto di uno spunto individuale di Correa che ha portato al rigore di Calhanoglu. Eccoli qui, Arnautovic e Correa, la prima e la terza riserva dell’attacco nerazzurro, a conferma di quanto si sostiene da sempre, ovvero che nessuna squadra ha l’organico dello stesso livello dell’Inter. Se stanno fuori Lautaro Martinez (in panchina) e Thuram (in tribuna), c’è sempre chi risolve i problemi dei campioni d’Italia».

STAGIONE INTER – «Ci saranno altri due derby milanesi in questa stagione, dopo la Supercoppa e il campionato anche le semifinali di Coppa Italia e se i rossoneri non si fossero fermati in Champions saremmo arrivati a sette derby in una sola stagione. Nel finale l’Inter ha rallentato un poco, il pensiero è volato al Maradona. Sabato incontrerà il Napoli per il duello scudetto, Inzaghi dovrà prepararlo in tre giorni (anche se Lautaro sarà fresco e riposato), Conte avrà tutta la settimana. E’ l’unico vantaggio per l’allenatore salentino».

Italia U18-Ungheria: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Viviani andrà in scena la sfida tra Italia U18-Ungheria: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Allo Stadio Viviani di Potenza, l’Italia U18 di Daniele Franceschini affronta l’Ungheria in un match amichevole.

Italia U17-Inghilterra, le probabili formazioni

ITALIA (4-3-1-2): Pessina; Colombo, Verde, Maffessoli, Cama; Bonsignori Goggi, Mantini, Cerpelletti; Messori; Crimaldi, Michieletto. All. Franceschini.

Italia U17-Inghilterra: orario e dove vederla

Italia U18-Ungheria  si gioca mercoledì 26 novembre 2025 alle ore 18:30. La partita dello Stadio Viviani sarà trasmessa in streaming su Vivo Azzurro Tv. Non è prevista alcuna diretta televisiva.

Prandelli: «L’Inter non può scegliere, il derby in semifinale sarà partita vera. Turnover? Inzaghi farà una cosa»

Le parole di Cesare Prandelli, ex ct della Nazionale ed allenatore, sulla semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan. Tutti i dettagli in merito

Cesare Prandelli ha parlato a La Gazzetta dello Sport della semifinale di Coppa Italia tra Inter e Milan.

DERBY – «In semifinale contro il Milan non c’è turnover che tenga, un derby è sempre un derby e secondo me Inzaghi schiererà i titolarissimi».

TANTE PARTITE PER L’INTER – «Tutto questo aumenterà le motivazioni e l’adrenalina, i giocatori vivono per partite così. Scegliere tra una o l’altra competizione non è mai salutare».

L’INTER SEMBRAVA APPESANTITA – «Io penso che Inzaghi e il suo staff abbiano approfittato delle due settimane libere tra Juve e Genoa per un richiamo di preparazione, scelta perfettamente comprensibile. Magari paghi un po’ all’inizio, nelle prime due-tre settimane immediatamente successive la squadra è ancora imballata, diciamo così, ma poi la condizione crescerà e l’Inter potrà essere brillante quando gli impegni, e gli obiettivi, si accavalleranno»

L’Atalanta e il suo amichevole Stephan Posch di quartiere: un braccetto nerazzurro da non sottovalutare in difesa

L’Atalanta e il suo amichevole Posch di quartiere che come braccetto si sta dimostrando all’altezza della situazione. Ora continuità per lo Scudetto

In un mondo dove gli attaccanti (anche quelli avversari) segnano ci vuole sempre una difesa fatta con la roccia, e quando un grande Isak Hien formato Hondo di SWAT non basta, c’è bisogno di qualche supereroe che dia una mano per il bene superiore (la giustizia? No, la Dea).

Prima all’Atalanta c’era in aiuto un Kossonou che, citando Ben 10, era un un 2×2 con le caratteristiche di xlr8, ora invece come braccetto è arrivato dall’universo Marvel di gennaio l’amichevole Stephan Posch di quartiere: un ragazzo all’apparenza semplice come Peter Paker, ma che con il costume nerazzurro addosso diventa una pedina niente male.

Arriva a Bergamo per tappare il buco lasciato da Giorgio Scalvini, e l’ultima recensione da parte della critica calcistica di Bologna stilata dal più severo dei J. Jonah Jameson, lo ha etichettato come un supereroe non all’altezza tra le Due Torri: nonostante con Thiago Motta avesse fatto vedere cose interessanti.

Via da Bologna (immaginando Italiano che lo lascia andare via in stile Jameson con tanto di “Licenziato!”), Posch arriva all’Atalanta dimostrando tutto tranne che essere un semplice tappabuchi in difesa: fisico, dinamismo, grandi capacità difensive e sopratutto una freccia che parte all’attacco arrivando anche a compiere qualche cross per poi ritornare indietro e difendere come un leone.

Il suo esordio in Coppa Italia contro il suo ex Bologna (spettatore dell’eliminazione della Dea) poi in campionato l’Atalanta non subisce neanche un goal con lui titolare inamovibile. Unica pecca la Champions League dove il Venom nerazzurro belga ha battuto sia lui che l’intera retroguardia.

Inutile piangere sul latte versato, Stephan Posch sta facendo bene e può ancora crescere con l’Atalanta: un giocatore decisivo per questo tour de force inseguendo lo Scudetto a suon di recuperi e attaccanti bloccati tra le sue ragnatele, e nel mezzo un bigliettino “Dal vostro amichevole Stephan Posch di quartiere”. Come giusto che sia.

Le prime pagine sportive nazionali – 26 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Lazio, Baroni: «Ci è mancato solo il gol, usciamo più forti. Sulle scelte di formazione dico questo»

Le parole di Marco Baroni, allenatore della Lazio, nel post partita della sfida di Coppa Italia contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito

Marco Baroni ha parlato a Mediaset nel post partita di Inter-Lazio di Coppa Italia, terminata 2-0.

ELIMINAZIONE – «Siamo dispiaciuti, è passata l’Inter. All’interno della nostra prestazione è mancato il gol. Dobbiamo essere sereni e continuare a ricercarlo, con maggiore convinzione negli ultimi metri».

ALTRI OBIETTIVI – «Guardiamo sempre avanti, al lavoro e alla crescita dei ragazzi. Sappiamo qual è il nostro percorso, siamo convinti di giocarcela fino in fondo. Dobbiamo farlo per noi e per i nostri tifosi. Non molliamo di un millimetro».

PELLEGRINI TITOLARE – «Perché in Coppa Italia poteva andare in campo, come è successo a Hysaj contro il Napoli. E’ un nostro giocatore, all’inizio è stata fatta una scelta tecnica e oggi è andato in campo. Alleno tutti, chi è disponibile si allena forte e va in campo».

ASSENZA CASTELLANOS – «Castellanos è un giocatore forte, sappiamo quello che ci ha dato e che ci darà al rientro. Dobbiamo lavorare su chi c’è e dare fiducia ai giovani, che ora stanno sentendo un po’ il peso avendo fatto un salto importante. Ho molta fiducia nei giovani e negli altri, tutti insieme dobbiamo dare una mano. Esco da questa partita rafforzato, ma anche tremendamente dispiaciuto perché ci tenevamo a passare il turno. Ripartiremo, come abbiamo sempre fatto».

Inter, Inzaghi: «La squadra ha dato tutto, sappiamo cosa ci aspetta. Napoli? Oggi ho avuto risposte importanti»

Le parole di Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, nel post partita della sfida di Coppa Italia contro la Lazio. Tutti i dettagli

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Mediaset nel post partita della sfida vinta per 2-0 contro la Lazio.

VITTORIA – «Abbiamo fatto una grande gara contro una squadra di assoluto valore. Nel primo tempo abbiamo sofferto ma non ci siamo mai disuniti, abbiamo rischiato di andare sotto poi siam stati bravi a sbloccarla con questo grande gol di Arnautovic. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, per esigenza ho dovuto cambiare modulo ma ho la fortuna di avere ragazzi che danno tutto per questa maglia sono orgoglioso di essere il loro allenatore».

NAPOLI – «Ho avuto tante risposte importanti. Ho giocatori non al meglio che stasera non si sono tirati indietro come Frattesi e Taremi hanno giocato senza battere ciglio perché sapevamo che bisognava aiutare la squadra: stanno convivendo con problemi e hanno dovuto giocare con antidolorifici».

DERBY IN SEMIFINALE – «Ci penseremo ad aprile, adesso abbiamo tante partite ravvicinate. In questo momento siamo in difficoltà sugli esterni perché abbiamo fuori Carlos Augusto, Zalewski e oggi si è fatto male Darmian. Siamo in grande emergenza ma dobbiamo lavorare e andare avanti. Si pensa partita per partita».

MARTINEZ E ARNAUTOVIC – «Stamattina abbiamo fatto le palle inattive e se la Lazio teneva due giocatori fuori doveva uscire, era stato messo lì a posta per le sue qualità balistiche. Martinez è un ottimo portiere, la società me l’ha prospettato insieme ad altri 3 elementi, l’anno scorso aveva fatto un grandissimo campionato. Davanti a lui ha Sommer che sta facendo un grande campionato ho pensato tante volte di farlo esordire, ma non ho avuto nessuna fretta perché sapevo che avrebbe fatto bene. Sono contentissimo di lui, è un ottimo ragazzo che si è inserito bene e lavora bene in settimana».

Inter-Lazio: tre cose che non hai notato nella sfida di Coppa Italia

Tre curiosità sulla sfida tra Inter-Lazio, partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia 2024/2025. Tutti i dettagli in merito

Un quarto di finale vivo, con un numero non eccessivo di occasioni, ma che le due squadre hanno onorato con impegno e con un risultato in bilico fino al rigore calciato da Calhanoglu, come al solito perfettamente. Ecco tre episodi non determinanti, ma utili per allargare lo sguardo sulla partita.

  1. I primi segnali. Qualche volta, ma giusto qualche volta, può essere divertente osservare cosa succede nelle prime battute dell’incontro. Non per altro, l’ambizione di uno spettatore – magari utopistica, ma presente e in fondo umanissima – è provare a capire attraverso l’intuizione o la divinazione che tipo di gara sarà. Piccolo test per Inter-Lazio. Dopo poche battute di studio, Bisseck fa uno splendido break su Isaksen ma l’Inter non riesce a trasformare il cambio di possesso in un’azione realmente pericolosa o anche solo più definita perché Arnautovic si perde e non tenta la giocata risolutiva. Bene: Bisseck continuerà a essere dominante. Ma Isaksen non sarà minimamente preoccupato da questo primo tentativo intimidente e funzionerà anzi come il più volenteroso dei suoi. Quanto ad Arnautovic, evidentemente considerava troppo volgare impegnarsi al primo minuto visto quell’incredibile gol che ha confezionato dopo…
  2. Il vigile. Ci sono difensori che sembrano dei vigili per come ti arrestano quando superi i limiti di velocità in città. Magari Pavard non si sente tale, anzi, è praticamente certo che non ci abbia mai neanche mai pensato. Ma a 2 minuti dall’intervallo, quando la Lazio cerca di opporsi all’1-0 incrementando il dinamismo e muovendo palla in maniera ancora più dinamica da destra a sinistra, arriva lui in scivolata a spedire in corner un bel cross dell’accorrente – come si usa dire – Luca Pellegrini. Perfetto, tempestivo e utile. No, effettivamente sono tre aggettivi che la maggior parte di noi non attribuirebbe a un vigile…
  3. Il coraggio. Sostituire Calhanoglu non deve essere esattamente la cosa più facile. Ed è palpabile che ogni qualvolta Asllani non verticalizza come si deve San Siro sbuffi e si faccia sentire. Poi, per la verità, non è che il coraggio non manchi al vice, come testimonia l’interessante tiro dal limite fuori di poco prima del riposo. Semplicemente, ci sono linee che i campioni vedono, altri no. E volete fargliene una colpa?

Pagelle Inter-Lazio, i Top e i Flop del match

I TOP e i FLOP del match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/2025: pagelle Inter-Lazio

I  TOP e i FLOP del match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/2025: pagelle Inter-Lazio.

Il 2-0 finale, con una rete per tempo, certifica la superiorità dell’Inter sulla Lazio, definita da un gol capolavoro di Arnautovic e dal rigore trasformato da Arnautovic. In questa maniera i nerazzurri si sono regalati altri due derby da giocarsi ad aprile. Ecco i Top e i Flop della sfida.

I TOP

Impossibile non eleggere Arnautovic a uomo del match. Le ragioni sono molteplici. La sua rete arriva dopo una lunga fase nella quale la partita stanno facendo gli avversari, stabilmente presenti nella metà campo avversaria. Il gol nasce in maniera splendida con una coordinazione perfetta che va a impattare il pallone quando scende, nel punto che più esatto non si può. In più, lo fa con il piede per così dire debole, il sinistro. E dopo che lo si era visto a terra, a urlare di dolore per il male al tendine d’Achille. Nella Lazio il più instancabile nel proporre iniziative in velocità è Isaksen: non sempre produttivo, talvolta egoista (ma anche perché i compagni non seguono come dovrebbero le sue intenzioni), gioca una gara effervescente.

I FLOP

I mugugni di San Siro fanno male, più all’anima che alle orecchie. Alcune giocate tecnicamente molto approssimative da parte di Taremi sono state accompagnate da migliaia di sospiri, per essere buoni. E in alcuni casi è sembrato tra il goffo e lo sfiduciato o anche involgarito dalla combinazione di entrambe le cose. Male nella Lazio Tchaouna: non riesce a fare una sponda degna di tal nome e viene puntualmente mangiato dai difensori avversari, peraltro ben abituati a comportarsi da cannibali anche in contesti più impegnativi di quelli di stasera.

Moviola Inter-Lazio, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/2025: moviola Inter-Lazio

L’episodio chiave della moviola del match tra Inter-Lazio, valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Fabbri.


L’EPISODIO CHIAVE DEL MATCH

PRIMO TEMPO

Prima protesta ad opera di Baroni che proprio vicino alla sua panchina vede sanzionato un mani di Isaksen: il tocco c’è, ma il laziale era molto vicino al calciante. Primo giallo per Asllani (che è diffidato) per fallo su Zaccagni, molto polemico per la natura dell’intervento. Lo stesso Zaccagni viene contestato da Darmian per un piccolo colpo sulla mano mentre l’interista si appresta a battere una punizione. Dopo la mezzora Fabbri ammonisce per simulazione Isaksen che va a cercare un po’ Zielinski, peraltro siamo molto fuori area. Terzo ammonito di Fabbri è Pellegrini, che ferma irregolarmente Frattesi nella metà campo nerazzurra. Il primo tempo si chiude con soli 9 falli, ma le interruzioni sono state piuttosto lunghe, tali da indurre l’arbitro a decretare 3 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO

Il primo serio intervento il direttore di gara lo deve fare tempestivamente quando si accorge subito della botta in testa ricevuta da Bastoni. L’episodio più importante al 75‘: Correa entra in area, buono spunto, Gigot lo tocca da dietro sul piede sinistro e Fabbri decreta il rigore. Lo stesso Gigot e Guendouzi ricevono due cartellini. Appena dopo il suo ingresso in campo il laziale Ibrahimovic prende un cartellino per un intervento su Correa. A 5′ dal termine giallo per Dumfries su Nuno Tavares, fallo a cavallo della linea, il primo contatto viene considerato fuori area. La gara si è chiusa con 16 falli (11 da parte della Lazio) e 7 cartellini (5 per gli ospiti).

Damiani: «Napoli-Inter è il meglio possibile. La Serie A sta calando sempre di più per un motivo. Sulle critiche…»

Le parole di Oscar Damiani, procuratore sportivo, sulla lotta scudetto in Serie A e la sfida in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Oscar Damiani, procuratore sportivo, ha parlato a Radio Marte del momento del Napoli in Serie A.

CRITICHE NAPOLI – «Leggo un po’ troppe critiche nei confronti del Napoli, al quale bisogna dare massima fiducia sia per le qualità della rosa che per il lavoro di Antonio Conte».

SERIE A IN CALO – «La Serie A appare un po’ in flessione in quest’ultimo periodo rispetto a Francia, Germania e Inghilterra. Lo dimostra il fatto che i campioni scelgono di giocare altrove rispetto alla serie A.. Per uscire da questa situazione penso che occorra ricominciare a puntare sui giovani italiani».

NAPOLI-INTER – «Sarà una grande partita sia dal punto di vista dello spettacolo che dal punto di vista del ritorno economico. I valori in campo sono importanti dal punto di vista tecnico e sarà una partita molto seguita a livello nazionale ed internazionale».

Manchester United, Amorim già in bilico: c’è il nome del sostituto

Le ultime sul futuro di Ruben Amorim con il Manchester United, con un possibile nuovo allenatore a fine stagione. I dettagli

Secondo quanto riportato da Relevo, il Manchester United starebbe già valutando la possibilità di esonerare Ruben Amorim al termine della stagione. I Red Devils hanno infatti iniziato a pensare alla possibilità Xavi, già sondato negli scorsi mesi dopo l’addio di Ten Hag.

Il tutto dipenderà dai risultati finali dell’allenatore portoghese soprattutto in FA Cup ed Europa League, visto l’attuale 15esimo posto in campionato.

Udinese, Bravo: «Runjaic crede molto in me. Caso Lucca? Io la penso così»

Le parole di Iker Bravo, attaccante dell’Udinese, sulla sua stagione con il club friulano e sull’episodio che ha coinvolto Lucca

Iker Bravo ha parlato a TV12 della stagione dell’Udinese.

UDINESE – «Sono molto contento di essere qui, a inizio stagione ho avuto delle difficoltà ma ora sono soddisfatto del mio minutaggio e di poter aiutare. Avevo bisogno di pace, è una città tranquilla, con gente altrettanto tranquilla. Se voglio prendermi un caffè vado in piazza senza problemi. I tifosi sono grandiosi, mi trovo benissimo nell’ambiente bianconero».

CASO LUCCA – «La gente può pensare ciò che vuole, la verità è che in campo ci sono delle gerarchie, decise dall’allenatore o il capitano. La situazione non è cosi grave come sembra, Lucca si sentiva di calciarlo, ha segnato e ci ha regalato la vittoria. Con Lorenzo ho un rapporto speciale: lui non ha vissuto bene la situazione, tanto che ha già parlato con Thauvin. Ora la cosa importante è pensare al Parma».

RUOLO – «Ho iniziato a giocare a calcio all’età di quattro anni, a cinque entro a far parte del settore giovanile del Barcellona: per me è stata un’esperienza indimenticabile, quando mi chiamarono fu un’emozione molto forte per me e per la mia famiglia. Tutto quello che ho imparato sul calcio l’ho imparato li. Quando ero a Barcellona, ho visto il gol di Sanchez contro il Real Madrid: Alexis è una leggenda, mi da molti consigli, parliamo sempre prima e dopo l’allenamento, imparo tanto da uno come lui. In quel periodo c’era anche Deulofeu in Spagna, le nostre famiglie si conoscono e con lui parlo spesso».

ESPERIENZA IN GERMANIA – «L’esordio in Bundesliga è andato bene, l’adattamento non è stato facile però mi hanno aiutato molto. Il clima tedesco non mi piaceva, per fortuna in Italia si mangia molto meglio».

REAL MADRID E BARCELLONA – «Per me essere stato nel miglior club del mondo è un onore, tra Real e Barca scelgo l’Udinese. I Blancos sono una squadra diversa da tutte le altre, a livello giovanile sono migliori».

PRIMO GOL – «Avevo bisogno di segnare davanti al pubblico friulano, quando ho segnato è stata una sorta di liberazione. Sono molto ambizioso, voglio giocare sempre di più, segnare e aiutare la squadra».

RUNJAIC – «Io e il mister parliamo molto, lui sa cosa posso dare alla squadra. Mi tranquillizza sempre, mi ripete sempre che ho 20 anni e sono giovane, crede molto in me. Sono consapevole che in rosa abbiamo degli attaccanti forti e con grande esperienza, ma io sfrutto le occasioni che mi vengono date».

Crystal Palace-Aston Villa: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Selhurst Park la sfida di Premier League Crystal Palace-Aston Villa: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Selhurst Park di Londra si giocherà la gara valevole per la 27ª giornata di Premier League tra Crystal Palace-Aston Villa. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Crystal Palace (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Guehi; Daniel Muñoz, Hughes, Lerma, Mitchell; Sarr, Devenny; Mateta. Allenatore: Glasner.

Aston Villa (4-2-3-1): Dibu Martinez; Andrés Garcia, Disasi, Mings, Digne; McGinn, Tielemans; Rogers, Asensio, Rashford; Watkins. Allenatore: Emery.

Orario e dove vederla in tv

Crystal Palace-Aston Villa si gioca alle ore 20:30 di martedì 25 febbraio per la 27ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Fiorentina, Bove: «Cerco di essere un esempio positivo, noi atleti abbiamo un dovere. Vi svelo una cosa di me»

Le parole di Edoardo Bove, centrocampista della Fiorentina, sui suoi obiettivi nel mondo del calcio dopo il problema cardiaco

Edoardo Bove, centrocampista della Fiorentina, ha parlato agli studenti del liceo Machiavelli di Firenze.

LO STUDIO – «La cosa più importante che ha fatto la mia famiglia è stato permettermi di studiare, anche perché c’era una statistica che su 100 giovani calciatori solo 3 entravano nel professionismo, dalla C alla A, quindi sono numeri che fanno capire che uno deve crearsi un’altra strada, essere preparato ad un piano B perché se tutto non va come deve andare ti trovi senza alternativa».

CALCIO – «Io facevo calcio e tennis, da bambino anche a nuoto, ma ad un certo momento ho dovuto scegliere ed ho scelto il calcio perché sono più portato per un gioco di squadra. Il calcio era la mia passione perché mi svegliavo ogni giorno con la voglia di andare ad allenarmi ed ho sempre pensato che avrei smesso solo nel momento non mi fossi più svegliato con quella voglia».

EMOZIONI IN CAMPO – «Quell’attesa carica di tensione e aspettative prima di scendere in campo ricorda quella prima di un compito in classe o di un interrogazione la scuola, l’università ti preparano e ti formano migliorandoti anche come atleta. Non conta solo il campo».

ESSERE UN ESEMPIO – «Dopo quello che è successo sto affrontando un percorso perché cambia la visibilità, anche se sono stato a Sanremo. Sono una persona molto riservata ma capisco che noi atleti dobbiamo dare l’esempio positivo sfruttando la nostra visibilità pubblica. Se viene usata nel modo giusto, infatti, sono favorevole ad averla, questa nostra esposizione può veicolare messaggi importanti. Sento la responsabilità di ciò che comunico al pubblico e cerco di essere vicino alle persone condividendo la mia esperienza vissuta in determinati momenti. Per quanto riguarda la mia vita privata cerco di discostarla totalmente ma non è facile. Quando sono stato in ospedale, ho ricevuto molte visite da parte dei giornalisti, è stato molto pesante ma non per me che sono abituato alle pressioni e ai media quanto per alcuni dei miei familiari non è stato semplice gestire quella situazione. I social li guardo ma quando mi accorgo che li guardo troppo li disinstallo perché diventi succube. Ma sono curioso e mi piace farmi i cavoli degli altri mentre di mio sono molto riservato».

Milan Futuro, ufficiale la nomina di Oddo come nuovo allenatore: il comunicato

Il comunicato ufficiale del Milan Futuro sulla nomina di Massimo Oddo come nuovo allenatore della seconda squadra rossonera

Il Milan Futuro ha ufficializzato l’arrivo in panchina di Massimo Oddo come nuovo allenatore in Serie C.

COMUNICATO MILAN FUTURO – «AC Milan comunica di aver affidato la guida tecnica di Milan Futuro a Massimo Oddo.Oddo, nato a Pescara il 14 giugno 1976, ha giocato nella Primavera del Milan e nel gennaio 2007 è tornato in rossonero vincendo, in quella stagione, la Champions League. Da allenatore ha avuto diverse esperienze tra Serie A, Serie B e Serie C. Il Club, nel dare il bentornato in rossonero a Massimo, augura a lui e allo staff buon lavoro».

Inter, Darmian fuori per infortunio contro la Lazio: c’è una brutta notizia anche per Asslani

Le ultime sulle condizioni di Matteo Darmian, difensore dell’Inter, dopo l’infortunio contro la Lazio in Coppa Italia. I dettagli

Due brutte notizie per l’Inter di Inzaghi nel corso della sfida contro la Lazio. Matteo Darmian è infatti stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 20′ per un infortunio muscolare al flessore.

Un problema che si unisce al giallo ricevuto da Kristjan Asllani che costringerà l’albanese a saltare l’eventuale semifinale di Coppa Italia. Straordinari in vista dunque per Hakan Calhanoglu.

Parma, ufficiale il rinnovo di Circati: il comunicato

L’annuncio del Parma sul rinnovo di contratto ufficiale di Alessandro Circati, difensore classe 2003 della squadra. Tutti i dettagli

Il Parma, tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha annunciato il rinnovo di contratto di Alessandro Circati.

COMUNICATO – «Parma Calcio annuncia che Alessandro Circati ha esteso il suo contratto fino al 30 giugno 2029. La determinazione e la voglia di proseguire insieme sono sempre state forti, dimostrate anche nella capacità di superare l’infortunio nella prima stagione in Serie A. Un percorso, quello del nazionale australiano e del Parma Calcio, iniziato nel febbraio 2021 nelle file della Primavera e proseguito brillantemente in Prima Squadra, dove il difensore ha debuttato nel campionato di Serie B. Nella stagione 2023-24, Circati si è affermato definitivamente, mettendo in mostra forza e talento, conquistando con il lavoro una maglia da titolare e giocando un ruolo chiave nella promozione in Serie A».

Italia femminile ko contro la Danimarca: il racconto della gara

Il risultato della gara tra Italia femminile e Danimarca disputata allo Stadio Alberto Picco di La Spezia. Tutti i dettagli in merito

Brutte notizie per l’Italia femminile di Andrea Soncin. Le azzurre sono infatti state sconfitte per 3-1 allo Stadio Alberto Picco di La Spezia contro la Danimarca.

Le scandinave vanno avanti al 53′ con Faerge, ma le azzurre rispondono subito con Cambiaghi. Nel finale i gol di Holmgaard e Thomsen regalano però i tre punti alla formazione ospite.

Lazio, Fabiani: «Inter? Siamo fiduciosi, possiamo fare bene in tutte le competizioni»

Le parole di Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, nel pre partita della gara contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito

Angelo Fabiani ha parlato a Mediaset nel pre partita di Inter–Lazio.

PAROLE – «Bisogna essere sempre ottimisti. Il turnover dell’Inter è per modo di dire. Ci teniamo a passare il turno, non sarà facile ma ce la metteremo tutta. Speriamo che i 6 gol presi in campionato sia uno stimolo in più. Abbiamo assorbito abbastanza bene quella partita, stasera sarà diverso. Sono meravigliato che la Juventus occupa quella posizione in classifica, per quel blasone che ha. Siamo soddisfatti del percorso che stiamo facendo, ma le somme le tiriamo alla fine. Ad oggi bisogna fare un plauso ai ragazzi e allo staff. È una Lazio che vuole dire la sua in tutte e tre le competizioni, anche se più si va avanti e più si affrontano partite complicate. Nulla è scontato, andiamo avanti fiduciosi consapevoli della nostra forza. Ci siamo dati una nuova filosofia, abbiamo riprogrammato un po’ tutto. Abbiamo puntato sui giovani, che già lasciano intravedere qualcosa di importante».

Inter, Martinez: «6-0? Alla Lazio era andato tutto male. Oggi mi aspetto una cosa»

Le parole di Josep Martinez, portiere dell’Inter, nel pre partito della gara di Coppa Italia contro la Lazio. Tutti i dettagli in merito

Josep Martinez ha parlato ai canali ufficiali dell’Inter prima della sfida alla Lazio.

PARTITA– «Mi aspetto una partita molto combattuta contro una squadra molto affamata, sicuramente non sarà come l’ultima contro di loro dove a loro è andato tutto male e a noi tutto bene. Abbiamo davanti a noi una squadra forte, sarà una gara difficile e per noi molto importante»

STAGIONE– «Mi sento bene, sono veramente orgoglioso di essere qua con questa grande famiglia. Cerco di imparare il massimo da tutti i compagni che ho e cerco di dare il meglio per farmi vedere pronto per l’aiuto della squadra»

Formazioni ufficiali Chelsea-Southampton, le scelte

Formazioni ufficiali Chelsea-Southampton, le scelte degli allenatori per il match valido per la ventisettesima giornata di Premier League

Alle 21:15 la sfida valida per la ventisettesima giornata di Premier League tra Chelsea-Southampton. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

CHELSEA: Jorgensen; Gusto, Tosin, Colwill, Cucurella; Caicedo, Enzo; Palmer, Sancho, Neto; Nkunku. All. Maresca.

SOUTHAMPTON: Ramsdale; Sugawara, Bree, Bella-Kotchap, Walker-Peters; Downes, Smallbone, Fernandes; Aribo, Kamaldeen, Onuachu. All. Juric.

Formazioni ufficiali Inter-Lazio, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Inter-Lazio, le scelte dei due allenatori per il match valido per i quarti di finale della Coppa Italia 2024/25

Alle 20:45 la sfida valida per i quarti di finale della Coppa Italia tra Inter-Lazio. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

INTER (3-5-2): Martinez; Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Frattesi, Asllani, Zielinski, Dimarco; Taremi, Arnautovic. All. Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1) Mandas; Lazzari, Gigot, Gila, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna. All. Baroni.

Formazioni ufficiali Brighton-Bournemouth, le scelte

Formazioni ufficiali Brighton-Bournemouth, le scelte degli allenatori per il match valido per la ventisettesima giornata di Premier League

Alle 20:30 la sfida valida per la ventisettesima giornata di Premier League tra Brighton-Bournemouth. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Brighton: Verbruggen; Lamptey, Webster, Joao Pedro, Georginio, Minteh, Baleba, Mitoma, Gomez, Van Hacke, Estupinian. Allenatore: Hürzeler.

Bournemouth (4-2-3-1): Kepa Arrizalabaga; Huijsen, Kerkez, Cook, Brooks, Christie, Dango, Adams, Kluivert, Hill, Semenyo. Allenatore: Iraola.

Napoli, Buongiorno: «Restare fuori è stato difficile. Sfida all’Inter? Non mi sento di dire una cosa…»

Le parole di Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, in vista della sfida di Serie A contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Buongiorno ha parlato a Sky Sport della stagione del Napoli e della prossima sfida all’Inter.

INFORTUNIO – «Restare fuori per infortunio è stato sicuramente molto difficile. Non poter stare con i compagni, ma poter solo guardare le partite dalla televisione… Ovviamente mi è mancato molto. Poi siamo consapevoli che nel calcio gli infortuni possono capitare, lo si mette in conto, ma quando poi succedeno è sempre difficile affrontarli. Sono contento di essere tornato con il gruppo, con la squadra, con i compagni, per cercare di dare il mio contributo per quest’ultima parte di stagione».

IMPATTO – «Sicuramente è stato un impatto forte, poi io cerco di dare il 100% sia in allenamento sia in partita. Qui ci sono giocatori molto forti e non si deve mai dare niente per scontato. Bisogna sempre dimostrare e allenarsi al meglio. Per ora sono molto contento di quello che sto facendo e di quello che stiamo facendo. Speriamo di continuare così e migliorare ancora».

EREDE DI GRANDI DIFENSORI – «Sono grandi campioni che hanno fatto parte in maniera importante della storia del Napoli. Da parte mia cerco sempre di fare il massimo, di migliorarmi nella speranza di poter crescere tanto e di poter fare tante cose insieme al Napoli».

LEGAME CON NAPOLI – «Sono legato a Napoli perché da piccolo con i miei genitori, i miei nonni, venivamo spesso in estate a trovare i parenti che vivono qui. Loro mi hanno sempre trasmesso la cultura napoletana e campana. Ancora prima di venire qui sentivo già un legame con Napoli. Quando hanno saputo che sarei andato al Napoli sono stati subito contentissimi. Quando li ho chiamati, sia loro sia i parenti che ho qui sono stati molto felici. Anche da questo punto di vista il mio ambientamento a Napoli è stato molto più semplice».

MIGLIOR DIFESA – «Sicuramente il fatto che tutti collaborino sia in fase offensiva che in fase difensiva. Ci deve essere uno spirito di base tra compagni che faccia sì che ci si aiuti a vicenda e si corra per il compagno, dobbiamo essere sempre concentrati. Questa è la cosa priorotaria che ogni squadra deve avere. Quando si parla di difesa, a me piace più parlare di fase difensiva. Il lavoro inizia dagli attaccanti fino ad arrivare a noi difensori e al portiere».

SVOLTA DELLA STAGIONE – «La sconfitta contro il Verona è stato sicuramente un punto di passaggio importante perchè ci ha fatto scattare qualcosa nella testa, nel cuore. Ci siamo guardati tutti, abbiamo preso consapevolezza del fatto che stessimo lavorando tanto, anche dopo il ritiro. Da lì le cose sono cambiate. Sicuramente è stato un primo punto di svolta».

SFIDA ALL’INTER – «Sarà una partita importante, tosta, difficile, perché siamo due squadre forti. Non mi sento ancora di parlare di lotta per il titolo perché il campionato è ancora lungo, ma sarà sicuramente una partita importante».

MCTOMINAY E ANGUISSA – «Frank e Scott sono due giocatori importantissimi. Sono centrocampisti completi che ti danno una mano sia in fase offensiva sia in fase difensiva. Ritengo però che sia importante il lavoro di tutta la squadra, non solo di quelli che vanno in campo, ma anche di quelli che giocano un po’ meno. Sono loro che durante gli allenamenti devono aiutare gli altri a mantenere alti i ritmi e lo stanno facendo in maniera egregia. Mi piace molto concentrarmi sul fattore squadra, sulla collaborazione e sullo spirito che ci deve essere e che non deve mai mancare».

Formazioni ufficiali Crystal Palace-Aston Villa, le scelte

Formazioni ufficiali Crystal Palace-Aston Villa, le scelte degli allenatori per il match valido per la ventisettesima giornata di Premier League

Alle 20:30 la sfida valida per la ventisettesima giornata di Premier League tra Crystal Palace-Aston Villa. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Crystal Palace (3-4-2-1): Henderson; Richards, Lacroix, Guehi; Daniel Muñoz, Hughes, Eze, Mitchell; Sarr, Wharthon; Mateta. Allenatore: Glasner.

Aston Villa (4-2-3-1): Dibu Martinez; Andrés Garcia, Konsa, Disasi, Digne; McGinn, Tielemans; Rogers, Bogarde, Rashford; Watkins. Allenatore: Emery.

Formazioni ufficiali Wolverhampton-Fulham, le scelte

Formazioni ufficiali Wolverhampton-Fulham, le scelte degli allenatori per il match valido per la ventisettesima giornata di Premier League

Alle 20:30 la sfida valida per la ventisettesima giornata di Premier League tra Wolverhampton-Fulham. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Wolverhampton (3-4-2-1): Sa, Doherty, Ait-Nouri, Bueno, Munetsi, Andre, J Gomes, Cunha, Semedo, Toti, Bellegarde. Allenatore: Vitor Pereira.

Fulham (4-2-3-1): Leno, Andersen, Muniz, Traore, Cuenca, Berge, Pereira, Lukic, Castagne, Sessegnon, Diop. Allenatore: Marco Silva.

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