Pagina 1083 – Calcio News 24

Inter Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio San Siro andrà in scena la sfida di Coppa Italia Inter Lazio: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio San Siro di Milano si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di Coppa Italia tra Inter Lazio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

INTER (3-5-2): Martinez, Pavard, De Vrij, Bisseck; Darmian, Zielinski, Asllani, Mkhitaryan, Dimarco; Arnautovic, Taremi. All. Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia. All. Baroni.

Orario e dove vederla in tv

Inter Lazio si gioca alle ore 21:00 di martedì 25 febbraio per i quarti di finale della Coppa Italia. Verrà trasmessa in chiaro per tutti su Canale 5, canale numero 5 del digitale terreste. La partita sarà visibile in streaming sul sito di Sportmediaset e su Infinity: per accedere basterà inserire le proprie credenziali o registrarsi.

Wolverhampton-Fulham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Molineux Stadium la sfida di Premier League Wolverhampton-Fulham: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Molineux Stadium di Wolverhampton si giocherà la gara valevole per la 27ª giornata di Premier League tra Wolverhampton-Fulham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Wolverhampton (3-4-2-1): José Sá; Doherty, Agbadou, Tote Gomes; Nelson Semedo, André, Joao Gomes, Ait-Nouri; Sarabia, Cunha; Guedes. Allenatore: Vitor Pereira.

Fulham (4-2-3-1): Leno; Castagne, Andersen, Bassey, Robinson; Lukic, Berge; Adama Traoré, Smith Rowe, Iwobi; Raul Jimenez. Allenatore: Marco Silva.

Orario e dove vederla in tv

Wolverhampton-Fulham si gioca alle ore 20:30 di martedì 25 febbraio per la 27ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Infortunio Maldini, recupero ad un passo per l’attaccante dell’Atalanta in vista della gara con il Venezia. Le ultime

Infortunio Maldini, recupero in casa Atalanta per l’attaccante ex Milan: ecco le ultime novità da Zingonia dopo la sessione al Centro Bortolotti

Novità importanti per l’Atalanta in vista della gara contro il Venezia, soprattutto dal punto di vista degli infortuni: che vedono Daniel Maldini praticamente vicino a ritornare in campo. Ecco l’ultimo report

Maldini è vicinissimo al recupero per Atalanta Venezia: lavoro parzialmente in gruppo. Terapie per Hien, Scalvini, Scamacca e Kossounou. Domani doppia seduta al Centro Bortolotti.

Ciurria rammaricato: «Finché la matematica non ci condanna noi come Monza continueremo a lottare»

Ciurria, giocatore del Monza, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla lotta salvezza nonostante la sconfitta

Su DAZN, il giocatore del Monza Ciurria è ritornato a parlare della sconfitta di ieri sera contro la Roma, rilasciando qualche dichiarazione sulla lotta salvezza.

LE PAROLE – «Purtroppo un’altra sconfitta. A fine partita ho guardato la faccia dei miei compagni ed erano tutti dispiaciuti. La situazione è difficile, è sotto gli occhi di tutti, ma ci dobbiamo aggrappare l’uno all’altro. Siamo professionisti, diamo il 100% ma a quanto pare non basta. Pensiamo subito alla gara col Torino. Non mi piace parlare di fragilità mentale. Le partite le prepariamo alla stessa maniera, siamo professionisti. La Roma è prima nel girone di ritorno e noi oggi avevamo undici assenze, tutti giocatori importanti. Dobbiamo recuperarli il prima possibile e fare queste 12 finali. Abbiamo ancora tanti scontri diretti e lì non dobbiamo fallire. Un uomo per la svolta? Penso Keita, può darci una grande mano.»

Lele Adani critico: «Quella squadra avrà anche vinto, ma nello stretto gli manca un giocatore importante tipo…»

L’opinionista Lele Adani, ha commentato così a Viva El Futbol i problemi che ha quella big italiana nonostante la vittoria

Intervenuto nel corso dell’ultima puntata di Viva el Futbol su Twitch, Lele Adani ha commentato così il successo ottenuto dall’Inter contro il Genoa in campionato: non senza qualche polemica.

PAROLE – «E’ stata una gara particolare, un po’ sporca, contro un Genoa in salute. Poi non dimentichiamoci che Ekuban ha la palla della partita e Martinez fa una grande parata. E’ un portiere su cui hanno investito dei soldi, ora dovrà giocare altre partite prima del rientro di Sommer. Poi non sto a dire che l’Inter non sia stata superiore al Genoa, ma è mancata la fluidità di gioco e una soluzione alternativa. Quando la palla arriva sula trequarti non c’è Luis Diaz che ti punta: o crossi di prima o giri la palla, cosa che l’Inter sa fare. Nello stretto manca anche il Perisic che ti fa il doppio passo, quindi se la partita non si stappa ci vuole il calcio piazzato».

Infortunio Anguissa, arriva l’esito degli esami del giocatore napoletano. Problema serio dopo il ko di Como?

Infortunio Anguissa, ecco le condizioni del giocatore del Napoli. Arriva l’esito degli esami dopo il ko contro il Como

Dopo i problemi contro il Como, Anguissa ha riscontrato un brutto infortunio. Ecco l’esito degli esami del giocatore del Napoli.

IL COMUNICATO – Nel finale del match contro il Como Frank Anguissa ha accusato un risentimento muscolare. Il calciatore azzurro si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva del muscolo soleo della gamba destra. Anguissa ha già iniziato l’iter riabilitativo.

Bove racconta sul malore: «Una situazione difficile da gestire. Ricordo che stavo in ospedale ed è successo che…»

Bove, centrocampista della Fiorentina, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quelli che sono stati tutti quei momenti

Ai canali ufficiali della Fiorentina, il centrocampista Bove si è voluto raccontare così dopo il malore.

LE PAROLE – «Io sono una persona molto riservata, capisco però che in qualche modo noi atleti possiamo dare un tipo di esempio sfruttando questa visibilità che abbiamo. Se viene sfruttata nel modo giusto, sono favorevole a mandare certi messaggi. Sento la responsabilità che ho quando mi espongo al pubblico, e cerco di stare vicino a delle persone portando il mio esempio su momenti particolari. Stando in ospedale sono venuti molti giornalisti, e per alcuni dei miei parenti, non è stato facile gestire il tutto.»

Infortunio Odgaard, buone notizie in casa Bologna. Recupero vicino? Ecco il report rossoblu

Infortunio Odgaard, buone notizie in casa Bologna per quanto riguarda l’attaccante rossoblu. Ecco il resoconto a Casteldebole

Buone notizie in casa Bologna: Odgaard è sempre più vicino al recupero definitivo, con Italiano che potrebbe averlo a disposizione già questo weekend. Ecco il comunicato ufficiale dei rossoblu.

IL COMUNICATO

A due giorni da #BFCMilan, la squadra ha svolto una seduta tattica con prove di conclusioni a rete. Jens Odgaard ha lavorato parzialmente con il gruppo, allenamento differenziato per Estanis Pedrola, terapie per Emil Holm.

Conte, rottura totale con il Napoli: contatti costanti con quella big italiana per allenarla in estate. Le ultime

Conte, rottura totale con il Napoli: clamorosa indiscrezione sulla panchina di quella big. Riprende quota la candidatura del tecnico salentino

Clamorosa indiscrezione riportata dalla Gazzetta dello Sport sul futuro della panchina del Milan della prossima stagione: su tutti i contatti che ci sono ancora con Antonio Conte.

Infatti l’addio di Antonio Conte al Napoli appare tutt’altro che improbabile. Il tecnico azzurro ha però voglia di restare in Italia e il progetto rossonero, che già lo aveva affascinato un anno fa, sembra ancora pensato apposta per lui.

Spalletti chiaro: «Siamo fiduciosi come Italia nel puntare su questi giocatori. Mi preoccupa questa cosa sulla Nazionale»

Spalletti, commissario tecnico della Nazionale Italiana ha commentato la situazione attuale dell’Italia oltre che ad una sua opinione su Napoli Inter

Luciano Spalletti, il commissario tecnico della Nazionale Italiana, ha espresso le sue opinioni riguardo alla sfida di alto profilo tra Antonio Conte e Simone Inzaghi. A La Repubblica, l’allenatore ha parlato di Napoli Inter e su alcuni giocatori italiani.

LE PAROLE DI SPALLETTI SU NAPOLI INTER- «Napoli Inter? In questo duello trovo sempre qualcosa di nuovo da appuntarmi. Sono due sistemi a confronto, hanno allenatori che esprimono cose nuove, tattiche e di ricerca. Trovi sempre la giocata particolare, l’indicazione da dare al calciatore».

SUL GRUPPO – «Il gruppo è quello. Siamo fiduciosi in Maldini, da seconda punta o nel mezzo spazio. Sono importanti le varianti, Raspadori, Zaccagni, Cambiaso. Tra i giovani Baldanzi e Koleosho. E a centrocampo Casadei. La parte fisica è rilevante, sui calci piazzati si vanno ad affrontare armadi a muro. Il confronto internazionale ti obbliga a tenere conto di questo».

SU FRATTESI – «Frattesi, Zaniolo e Fagioli in difficoltà? Mi preoccupa come la possono vivere loro, Frattesi l’ho a cuore, gli ho un po’ parlato. È forte, è fisico, quando torna deve pigiare in testa al gruppo».

Carlo Ancelotti contro Tebas: «Sta mancando di rispetto a milioni di tifosi! Ecco cosa dovrebbe fare»

Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha voluto parlare ancora di Tebas e delle dichiarazioni che ha fatto contro i Blancos

Nella conferenza stampa alla vigilia della sfida di Copa del Rey contro la Real Sociedad, Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, ha voluto parlare del presidente della Liga Tebas dopo che ha definito i blancos lamentosi.

LE PAROLE – «Tebas parla troppo del Real Madrid. Da quando sono qui… Sta mancando di rispetto a milioni di tifosi del Real Madrid parlando in quel modo. Ci sono questioni più importanti e dovrebbe concentrarsi di più sulla risoluzione dei problemi del calcio spagnolo».

Calciomercato Genoa, pazza idea Correa a parametro zero. I rossoblu puntano al grande colpo estivo

Calciomercato Genoa, occhi puntati su Correa per cercare di potenziare ulteriormente l’attacco: grande occasione a parametro zero per la squadra di Vieira

Uno degli obiettivi del calciomercato Genoa è sicuramente quello di rinforzare l’attacco, e tra i tanti nomi che sono saltati fuori c’è sicuramente quello di un attaccante che porti esperienza, ma soprattutto che alzi il livello della qualità.

Secondo quanto riportato dal portale internazionale msn.com, infatti il Genoa sta fortemente pensando di pensando di prendere Correa dell’Inter.

Esonero D’Aversa, il tecnico chiarisce: «Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Ho parlato con la società e…»

Esonero D’Aversa, le dichiarazioni del tecnico dell’Empoli in conferenza stampa per ribadire la fiducia da parte della società

In conferenza stampa, il tecnico dell’Empoli ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è stata la posizione della società dopo le voci sul suo esonero.

LE PAROLE – «Sentire la fiducia del club fa sempre piacere, un allenatore poi valuta sempre singolarmente su cosa poteva e non poteva fare meglio. Avere la fiducia del club è molto importante, vuol dire che la società valuta il lavoro quotidiano. Per raggiungere il nostro obiettivo bisogna remare tutti verso la stessa parte. Non parlo di critiche, perché dobbiamo accettarle dal punto di vista costruttivo. Quello che succede a Empoli deve essere un motivo di orgoglio».

Sottil su Conceicao: «Mi ha fatto bella impressione e mi ha detto subito quella cosa. Sul mio arrivo al Milan…»

Sottil, nuovo attaccante del Milan, ha raccontato le prime impressioni in rossonero: le dichiarazioni dell’ex Fiorentina

Intervistato da Milan Tv, Riccardo Sottil, acquisto invernale del calciomercato Milan, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

MAGLIA DEL MILAN – «Da piccolo ero milanista e i miei genitori me la compravano quando andavamo nei negozi sportivi. Mio papà, una volta, mi ha portato una maglia del Milan di Kakà. L’aveva fatta anche firmare e ce l’ho ancora a casa. Non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo, chissà che qui non possa capitare qui a Milano».

CROCIFISSO E STELLA NELLA BIO – «Il crocifisso perchè sono un tipo religioso, tutta la mia famiglia lo è, soprattutto i miei nonni sono molto credenti. La stella è un simbolo luminoso che mi piace e l’ho abbinato alla croce».

PAPA’ CALCIATORE – «Da piccolino sono cresciuto con il pallone, volevo andare con lui al campo ad allenarmi. Il mio obiettivo è sempre stato di diventare un calciatore professionista».

IDOLO – «Da piccolo, quando ho iniziato a guardare le partite, mi è sempre piaciuto Cristiano Ronaldo, soprattutto quando era al Manchester United mi faceva impazzire, faceva cose incredibili. E’ un grande atleta e un grande professionista. E’ un esempio per il calcio. Sono cresciuto con lui».

CONCEICAO – «Mi ha fatto fin da subito una bella impressione. E’ molto diretto, sa quello che vuole e da calciatore lo apprezzo molto».

PREGI E DIFETTI – «Il mio punto di forza è l’uno contro uno, mentre vorrei migliorare nel colpo di testa e il mio piede debole».

PASSIONI OLTRE IL CALCIO – «Ho una grande passione per la musica. Durante le giornata ne ascolto tanto. Sono un ragazzo tranquillo a cui piace stare in famiglia e con gli amici. Nel tempo libero cerco di godermi questi momenti con loro. Sono cose semplici, ma per me molto importanti perchè mi permettono anche di staccare un po’ da calcio. A Empoli sono venuti alcuni amici a trovarmi. La mia famiglia vive a Torino, quindi ora che io sono a Milano siamo più vicini. Non vedono l’ora di venire a San Siro a vedermi con la maglia rossonera».

RAPPORTO CON GUIDI – «Ho un bel ricordo, mi ha dato una grande mano quando sono arrivato giovanissimo alla Fiorentina. Lui mi ha aiutato ad ambientarmi, è stata una figura importante. Fin da subito ha creduto nelle mie qualità e questo è stato importante. Ho fatto una grande stagione con lui, abbiamo anche raggiunto la finale del campionato Primavera, anche se poi l’abbiamo persa. Ho un ricordo sicuramente positivo di mister Guidi».

Lucca, il direttore Nani chiarisce: «Episodio abbastanza antipatico per tutti, e infatti sul mercato noi…»

Le parole di Gianluca Nani, direttore tecnico dell’Udinese, su quello che è stato l’episodio legato a Lucca. Ecco le dichiarazioni

Gianluca Nani, direttore tecnico dell’Udinese, ha parlato a Messaggero Veneto di quello che è successo con Lucca.

LE PAROLE – «È stato un episodio non bello e antipatico, ma poi gestito alla perfezione, in primis dal mister che ha dimostrato la sua rettitudine operando la sostituzione. Mi è piaciuto anche l’intervento di Bijol che nel dopo partita si è scusato con tutti i tifosi, anche con quelli del Lecce, senza scaricare Lucca, rimarcando che è uno del gruppo. Possibile cessione in estate? Innanzitutto non vogliamo cederlo, anche se sappiamo che certe offerte fanno cambiare le prospettive degli stessi giocatori, e a quel punto diventa difficile trattenerli. Lucca ha sbagliato, e non lo invito a ripetersi, ma ha anche dimostrato personalità volendo calciare a tutti i costi il rigore, e uno così lo farei giocare in una finale di Champions.».

Convocati Lazio, le scelte di Baroni in vista dei Quarti di Finale di Coppa Italia contro l’Inter. La lista

Convocati Lazio, le scelte di Baroni per i Quarti di Finale di Coppa Italia contro l’Inter: la lista completa dei 21 calciatori biancocelesti

Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati della sua Lazio per la sfida di oggi contro l’Inter, valevole per i Quarti di Finale di Coppa Italia.

Riecco Luca Pellegrini nella lista dei 21 calciatori scelti dal tecnico dei biancocelesti, mentre non compaiono i nomi degli indisponibili Fisayo Dele-Bashiru, Valentin Castellanos, Patric, Elseid Hysaj e Matias Vecino.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gigot, Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Guendouzi, Rovella;

Attaccanti: Dia, Ibrahimovic, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

Gasperini-Atalanta, tutto finito? Nulla è per sempre, tranne la sua mentalità vincente (che la società dovrà mantenere)

Il ciclo di Gasperini all’Atalanta è finito. Una situazione normale che fa parte della storia di un club (che non dipende solo dai risultati)

Nella vita s’imparano molte cose: voler bene a mamma e papà, i casoncelli giusti sono quelli con la pancetta, ma soprattutto che tutti i cicli finiscono seppur il cuore speri che le cose belle possano durare per sempre.

Tra Gasperini e l’Atalanta c’era la speranza che il tempo si fermasse: una roba simile alla serie The 8 Show dove le ore aumentavano sempre di più. La Dea che diventa grande in Italia e poi in Europa con la consacrazione del 22 maggio. Deve finire così? Non si può andare avanti ancora? Gasp è veramente a fine ciclo?

Premessa. Gasperini è da 9 anni che è all’Atalanta: un risultato clamoroso considerando che già 3/4 annate in un club sono tante. Merito non solo di un tecnico Re Mida, ma anche di una società all’avanguardia che, nonostante alcuni errori, non gli ha fatto mai mancare nulla: entrambi hanno contribuito al successo nerazzurro. Gasp ha reso grande l’Atalanta, l’Atalanta ha reso grande un Gasp che fino al 2016 aveva in tasca solo qualche annata buona al Genoa e la macchia con l’Inter.

Dalla salvezza all’Europa League, dall’Europa League alla Champions, il consolidamento tra le prime quattro e poi il compiere quello che prima era rimasto incompiuto (ovvero la vittoria del trofeo). L’asticella che si è alzata così come la Coppa UEFA, e poi? Ricomincia la giostra all’infinito? Ci si pensa dopo tanti anni e dopo che si è vinto.

Per il duo società-mister ripetere determinate dinamiche, seppur prima era normale routine, dall’altra il filo non può rimanere sempre teso: mercato, dichiarazioni, frecciatine, differenze di vedute e dal punto di vista comunicativo (fronte Gasp) parole che innescano quell’effetto domino che portano a destabilizzare l’ambiente (ultimo il caso Lookman), ultima cosa che vuole la società nonostante la stima per il tecnico.

Vero anche che per esempio nell’estate del 2023 si pensò alla fine di tutto per poi chiarire (vincendo), ma come sottolineato da Gasp il tempo stringe per lui qua, e la volontà di non rinnovare sta anche nelle legittime motivazioni di un tecnico che ha dato tutto e che di più non può fare: se non provare a vincere il tricolore, ma con una coppa già in tasca il sapore è diverso.

Gasp a vita all’Atalanta? No, bensì la sua mentalità. I nerazzurri hanno bisogno di continuare il ciclo vincente chiudendo questo nella maniera migliore, facendo proprio quel DNA che ha portato Gian Piero: ciò che permetterà alla Dea di rimanere ai piani alti per i prossimi 20-30 anni.

E’ finita con Mondonico e i suoi sogni d’Europa, stessa cosa con Colantuono che era il mister dei record, stessa con Gasperini. Rimane l’Atalanta con una coppa in più, qualche esperienza in più ai piani alti e con le carte in regola per rimanerci. Nel frattempo ci si gode il momento sognando tutti insieme il tricolore (poi quel che sarà, sarà).

Serie A, Materazzi sul big match di sabato: «Quella del Maradona sarà “La Partita”. Ecco cosa succederà se vincerà l’Inter»

L’ex calciatore nerazzurro ha parlato del big match di sabato in programma al Maradona fra Napoli e Inter. Le parole

Sabato 1 marzo alle 18 andrà in scena al Maradona andrà il big match Napoli–Inter, sfida decisiva per la vetta della classifica di Serie A. In caso di vittoria per la squadra di Inzaghi, i nerazzurri potrebbero lanciarsi in fuga a quattro punti di vantaggio sui partenopei. In vista della gara di sabato, Marco Materazzi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport per parlare del match. A seguire le sue parole.

PARTITA – «Ho sempre detto che quella del Maradona sarebbe stata ‘La Partita’: lo scudetto non si farà a Napoli ma da lì se ne costruirà un bel pezzo. E l’Inter ci arriverà con l’abito ideale, perché il primo posto conquistato a una settimana dalla supersfida e dopo una lunga rincorsa al Napoli è tutta benzina per la testa e le gambe degli uomini di Inzaghi».

VETTA DELLA CLASSIFICA – «Se batterà il Napoli l’Inter non avrà chiuso i conti, ma di sicuro potrà piazzare un allungo importante, specialmente perché il faccia a faccia arriva in un momento particolare della stagione».

UEFA, Ceferin: «Siamo tutti stanchi del politicamente corretto. La libertà di parola non esiste più»

Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato del nuovo format della Champions e criticato i politici tradizionali. Le parole

Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sloveno Delo e tra i tanti temi affrontati ci sono quello relativo al nuovo format della Champions League che rimarrà in vigore fino al 2027 e la critica ai politici tradizionali, soprattutto quelli di sinistra, che due anni fa avevano spinto la UEFA ad abbandonare il progetto di reintrodurre le squadre russe nelle competizioni giovanili europee. A seguire le sue parole.

FORMAT CHAMPIONS – «Ho sentito solo risposte positive. Inizialmente, l’attenzione era su chi critica, queste persone appaiono ogni volta che c’è un cambiamento. Circa il 99 per cento delle persone sia ora soddisfatto della rinnovata Champions League”, ha voluto ribadire Ceferin, che poi ha attaccato i politici europei, andando ben oltre il calcio. Siamo tutti stanchi del politicamente corretto. Qui nel mondo occidentale la libertà di parola non esiste più. Non possiamo più dire quello che pensiamo»

CRITICA AI POLITICI – «I media hanno iniziato ad attaccare la UEFA e tutti hanno fatto marcia indietro dicendo: ‘Noi sosterremmo l’idea, ma i governi non ce lo permetteranno’. In realtà non hanno permesso che i bambini si reintegrassero nella società. La politica genera odio e intolleranza per interesse personale, mentre a parole è il contrario».

Monza, ripresi i contatti per la vendita del club: i dettagli

Per il club sono ripresi i dialoghi per trattare l’eventuale passaggio di proprietà: i dettagli

Dopo la pesante sconfitta di ieri all’Olimpico con la Roma per 4 a 0 e una salvezza sempre più lontana, per la squadra allenata da Nesta arrivano buone notizie sul fronte societario. Nelle ultime settimane, infatti, sono ripresi i dialoghi per trattare l’eventuale passaggio di proprietà.

La Gamco Investors, fondo d’investimento statunitense, tramite i propri dirigenti e intermediari nelle ultime settimane sta discutendo con Fininvest la possibilità di acquistare il club. Il fondo americano non è l’unica società ad aver manifestato un interesse per il Monza ma è al momento l’opzione più concreta. Argomento degli ultimi incontri è il prezzo della società che dipenderà dalla categoria in cui giocherà il Monza l’anno prossimo.

Calcio estero, Il Fenerbahce difende Mourinho dalle accuse di razzismo: «Dichiarazione distorta, patetica calunnia per cambiare la realtà»

Il club turco difende l’allenatore portoghese dalle accuse di razzismo rivolte dal Galatasaray: il comunicato della società

Dopo la sfida di ieri tra Galatasaray e Fenerbahce terminata con uno 0-0 ci sono state non poche proteste sia per l’arbitraggio ma anche per alcune parole pronunciate da José Mourinho. Infatti il club giallorosso ha annunciato che prenderà provvedimenti e denuncerà il portoghese per “frasi razziste“.

Nel posta partita Mourinho ha parlato delle proteste dello staff e dei giocatori giallorossi dicendo che “saltavano come scimmie“. Dopo l’accusa del Galatasaray è arrivata la replica del Fenerbahce.

COMUNICATO DEL CLUB – «Questa dichiarazione si è resa necessaria in merito a un argomento che è sulla bocca di tutti dopo la partita giocata tra la nostra squadra di calcio e il Galatasaray. Una dichiarazione rilasciata dal nostro direttore tecnico José Mourinho dopo la partita è stata completamente estrapolata dal contesto e deliberatamente distorta. Come ogni persona di buon senso può vedere e capire, queste espressioni, utilizzate da José Mourinho per descrivere la reazione estrema dello staff tecnico della squadra avversaria alle decisioni dell’arbitro durante la partita, non possono in alcun modo essere associate al razzismo. Cercare di dipingere questo discorso come razzista è un approccio del tutto fuori luogo. Vorremmo informare il pubblico che eserciteremo i nostri diritti legali in merito a questa patetica calunnia che mira a escludere la concorrenza dal campo, a cambiare la realtà e a manipolarla».

Serie A, Ranocchia sul big match di sabato: «Napoli-Inter non sarà decisiva per il risultato finale del campionato»

L’ex difensore e capitano nerazzurro ha parlato del big match di sabato in programma al Maradona. Le parole

Sabato 1 marzo alle ore 18 al “Maradona” andrà in scena il big match tra Napoli e Inter. Un match molto importante ai fini del campionato con i due club che si sfideranno per la vetta della classifica anche se non tutti sono dello stesso avviso. Andrea Ranocchia, ex giocatore nerazzurro, ha parlato del match alla Gazzetta dello Sport. A seguire le sue parole.

SFIDA NON DECISIVA – «Non c’è dubbio che quella tra l’Inter e Napoli sia una sfida molto, molto importante nella corsa scudetto anche se, onestamente, non credo che sarà del tutto decisiva per il risultato finale del campionato: mancano ancora tante partite, ci sono 36 punti in ballo, e poi penso che sarà sempre di più una lotta a tre».

ATALANTA – «Dobbiamo affiancare alle duellanti del Maradona anche l’Atalanta: la squadra di Gasperini è senza coppe e quindi tutti devono prestarle una attenzione ancora maggiore. Tornando alla partita di sabato, Conte avrà potuto usufruire di una settimana intera di preparazione, mentre Inzaghi gioca la Coppa Italia e potrà lavorarci per davvero solo da mercoledì (domani, ndr): questo avrà sicuramente un peso».

Bernede (Verona): «Vi racconto il gol come ho fatto a segnare alla Fiorentina. Zanetti mi chiede di giocare così. Al Psg ho incontrato Buffon, al Losanna un grande talento italiano»

L’attaccante del Verona ha rilasciato un’intervista dopo aver deciso la sfida di domenica contro la squadra viola. Le parole

Arrivato a Verona dal Losanna, il francese Antoine Bernede ha deciso al minuto 95 la sfida con la Fiorentina, regalando 3 punti importanti ai veneti. Ecco la sua intervista su La Gazzetta dello Sport.

LE SUE CARATTERISTICHE – «Sono un centrocampista box tobox. Zanetti prima mi ha messo a sinistra, poi mi ha avanzato di più, quindi mi ha detto di giocare libero. A me piace giocare con la palla e agire con una certa libertà quando ce l’ho tra i piedi».
GLI INIZI AL PSG – «Ho imparato tantissimo perché sono stato accanto a tanti campioni. Parigi è stata una tappa fondamentale per me. E lì ho conosciuto Gigi Buffon che è stato il primo a parlarmi benissimodell’Italia»
.

AL SALISBURGO – «Non è stato facile perché ho avuto un po’ di guai fisici. Gli infortuni mi hanno condizionato».

CON PAFUNDI AL LOSANNA – «(ride) Ah, sì certo. Ho avuto come compagno Pafundi e posso dirle che è davvero molto forte, ha grande qualità».

IL GOL ALLA FIORENTINA – «Ho recuperato palla, ho visto il difensore (Comuzzo, ndr) arrivare molto velocemente per bloccare il tiro e quindi ho deciso di fare una finta. E ho segnato davanti ai tifosi. Venivamo da un momento difficile, questa è una vittoria importante, non abbiamo preso gol e abbiamo creato parecchie occasioni. Ora ci godiamo questo momento, ma pensiamo subito alla Juve»

Milan, Morata sull’addio a gennaio: «Sono molto felice in Turchia. Ecco perchè ho deciso di andare via»

Le dichiarazioni dell’attaccante spagnolo che a gennaio ha deciso di lasciare il Milan e andare a giocare in Turchia

L’ex giocatore di Milan e Juventus Alvaro Morata ha rilasciato un’intervista a Marca, in cui ha parlato dei suoi anni in bianconero e dei motivi che lo hanno portato a lasciare i rossoneri a gennaio per il Galatasaray. A seguire le sue parole.

GALATASARAY – «Vogliamo la quinta stella sulla maglia, significherebbe vincerà il campionato turco numero 25. “Sono molto felice. Sto vivendo un’esperienza che a priori potrebbe essere diversa, ma ho trovato un Paese meraviglioso, una società incredibile e delle persone estremamente piacevoli. Amo la vita che ho qui e sono molto felice di essere venuto»

MILAN – «Sono andato al Milan per Fonseca, che mi ha dimostrato di volermi davvero. Dopo pochi mesi il progetto è cambiato. Non mi sentivo a mio agio. Ero andato lì per stare con Fonseca. Il Milan è un grandissimo club, con gente vicina e pieno di storia»

JUVENTUS – «Un ambiente familiare, grandissima società e club. Lavoratori meravigliosi»

DYBALA – «È un giocatore diverso, di un altro livello. Lui, Isco… Sono giocatori diversi. Ho giocato con lui 10 anni e a volte, pur conoscendolo, fa degli assist che mai ti aspetteresti. Paulo è un amico, è il padrino di mia figlia, gli auguro il meglio perché gli voglio bene»

Umberto Gandini: «Berlusconi, Galliani e il mio Milan, ci si dava del “Lei”. Anche noi volevamo una Superlega, ma non quella di Andrea Agnelli, lui ha sbagliato»

L’ex dirigente del Milan Umberto Gandini in un’intervista ha raccontato dei suoi anni passati in rossonero con Berlusconi e della questione Super Lega. Le parole

Umberto Gandini è stato un dirigente importante del Milan di Silvio Berlusconi, veniva definito «il ministro degli Esteri» del club. Su La Gazzetta dello Sport interviene oggi per raccontare i suoi anni e la visione del calcio che la accompagnava.

LA TENTAZIONE DI LASCIARE IL MILAN – «Due volte. La prima pensavo di meritare di più e Lucia Morselli, l’ad di Stream tv, mi propose un incarico importante. Galliani si oppose. “Resti con noi”. Poi telefonò alla Morselli: “Lucia, c’è qui uno che le deve dire una cosa”».

IL “LEI” A GALLIANI – «Così da 28 anni. Lei, Umberto… Lei, signor Galliani… Un “lei” affettuoso. Non mi ha mai chiesto di passare al tu. Anche con il dottor Berlusconi: amici da una vita, lui lo chiamava dottore o presidente, ricambiato con Adriano. Ma nessuno conosceva Berlusconi come Galliani. Una mattina mi chiamò alle 8 dicendomi che Berlusconi gli aveva appena dato l’ok per Nesta. “So quando mi dice no e vuole dire sì, e quando dice sì ma in cuor suo è no”…».

LA PRIMA SUPERLEGA – «La Champions esiste perché i club forzavano la mano, ottenendo in cambio qualcosa. Berlusconi non voleva che una grande potesse essere eliminata al primo turno. Nel 2000 nacque l’Eurolega di basket e la seguimmo con interesse, preparando il progetto Gandalf, alternativo alla Champions. Dietro c’eravamo noi, il Real Madrid e altri».

LA RIVELAZIONE DEI GIORNALI LO FECE NAUFRAGARE – «Però così negoziammo da una posizione di forza. E in realtà non c’era la voglia di uscire dal sistema. Anche nel 2016: incontro segreto all’aeroporto di Zurigo, poi trattativa con l’Uefa e fu Champions 4×4. Tutto diverso dalla Superlega di oggi, un progetto più finanziario, con banche che vogliono un ritorno. Non ne sapevo niente. Pensavo che avessero tutto pronto, arbitri, calendario, strutture…».

ANDREA AGNELLI E FLORENTINO PEREZ – «Con Andrea per un po’ non ci siamo parlati. Ma resta un amico. Ci siamo riavvicinati dopo la sua intervista al “Foglio”. Gli ho scritto che sono d’accordo su tutto quello che dice, ma che non è la Superlega la risposta».

PLATINI ALL’UEFA – «Totalmente affascinato da Andrea perché era un Agnelli. Con Michel è stato bello lavorare, anche se ci sono stati scontri sul fair play. Guascone, simpatico, juventino fino al midollo. Quando parlavamo di Juve-Milan erano sempre imprese fantastiche, come se non avesse mai perso o giocato male».

Roma, parla l’agente di Soulé: «Nel mercato di gennaio hanno provato a prenderlo queste tre squadre»

Parla l’agente del calciatore argentino arrivato in estate alla Roma dopo l’esperienza al Frosinone: a gennaio tre squadre hanno provato a prenderlo in prestito

Dopo un inizio non facile, Matias Soulé è finalmente uno dei capisaldi della rosa della Roma. Nè ha parlato a lungo ai microfoni di TMW Martin Guastadisegno, l’agente del giocatore argentino. Guastadisegno ha parlato delle tante offerte che ha ricevuto nel mercato di gennaio, tutte respinte al mittente anche a causa dell’incrollabile fiducia di Ranieri nei confronti del numero 18 giallorosso.

MOMENTO POSITIVO – «La verità è che adesso è contento. Lui come tutti sognava spazio, fiducia. Quando Ranieri a gennaio gli ha detto che avrebbero rifiutato tutte le offerte ha anche promesso a Mati che l’avrebbe fatto giocare e ora lo sta facendo. Quell’assist lo fanno solo i fenomeni, anche la punizione dell’altro giorno… A Mati mancava solo giocare, ora nessuno più parla di turbe mentali».

CLUB INTERESSATI – «Tantissimi, diverse offerte tra Italia, Spagna e Germania. Poi però Mati e la Roma si sono confrontati e hanno deciso di andare avanti insieme, con più fiducia. Dietro questa sua rinascita c’è un grande lavoro del mister: Ranieri ancora una volta sta dimostrando che nella gestione dello spogliatoio è il numero uno».

SQUADRA PIU’ INTERESSATA – «Il Fulham l’ha cercato tanto, anche il Valencia in Spagna così come il Betis. Pure dall’Italia però non sono mancate le richieste».

FUTURO – «Ora è prematuro parlarne. Adesso ciò che conta è solo continuare a giocare con questa fiducia».

Cesc Fabregas, Luigi Garlando: «La forza del Como risiede in una cosa che fa il suo allenatore. E grazie a questo ha qualcosa di Gasperini, Motta e Conte»

Luigi Garlando spiega che il segreto di Fabregas è il confronto continuo con i colleghi, senza segreti di sorta, all’insegna della crescita reciproca. Le parole

Il Como è la squadra del momento e non solo per avere sconfitto la capolista nell’ultima giornata. Merito di un progetto che è sensato chiamare così e non appare un luogo comune, merito del suo tecnico spagnolo che non finisce mai di imparare.

Sulla prima pagina de La Gazzetta dello Sport, nella sua rubrica quotidiana. Luigi Garlando spiega che il segreto di Fabregas è il confronto continuo con i colleghi, senza segreti di sorta, all’insegna della crescita reciproca.

LE PAROLE – «Ci sono tecnici che si azzuffano; altri che, come Fonzie, faticano a dire «ho sbagliato»; altri chiamati Maestro; e poi c’è lo studente Fabregas che ogni settimana, con umiltà franCescana, va a scuola dai colleghi. E ricambia: «Sono un libro aperto. Non chiudo mai i miei allenamenti». Così ora il Como sa pressare a uomo come Gasp, sposta i terzini al centro come Motta e domenica ha sdraiato il Napoli di Conte, suo ex mister»

Stramaccioni: «Fabregas al Como sta portando quel che ha visto dai suoi allenatori: l’intensità di Conte, i movimenti di Wenger, il gioco corto di Guardiola e qualcosa anche da Hiddink»

Le parole di Andrea Stramaccioni su Cesc Fabregas, tecnico del Como: «Porta con se quanto ha imparato dai suoi allenatori, ecco cosa»

Il Como di Fabregas piace e il suo tecnico ancora di più. Lo spagnolo è stato un grandissimo centrocampista e Andrea Stramaccioni su La Gazzetta dello Sport prova a tracciare un profilo partendo dalle esperienze avute con diversi allenatori.

COSA HA PRESO DA CONTE AL CHELSEA – «Difficile dire con esattezza cosa ogni allenatore abbia preso dai suoi maestri quando era giocatore, ma di sicuro posso dire cosa ci ho visto io: di Conte vedo sicuramente in Fabregas la richiesta di intensità, il martellare i suoi ragazzi con o senza palla a perseguire ciò che devono fare».

CON WENGER ALL’ARSENAL – «Di Wenger ricorda i movimenti sulle fasce, dalla rotazione dei terzini fino al movimento degli esterni d’attacco, che non necessariamente calpestano la linea laterale in ampiezza ma che in base allo sviluppo del gioco diventano improvvisa mente attaccanti centrali aggiunti, come in occasione del gol di Diao al Napoli. È anche così che Cesc riesce a creare problemi di letture difensive all’avversario, proprio come faceva Arsene con leggende come Pires e Overmars».

CON GUARDIOLA AL BARCELLONA – «Non ho dubbi: il palleggio dei centrocampisti, il gioco corto ricercato a lungo e insistentemente in mezzo al campo. Con il recupero di Maxi Perrone da vertice basso, con Caqueret e Da Cunha da interni e soprattutto da quando Nico Paz agisce da “falso 9” questo tiki-taka “sul lago” viene ancora più accentuato. Piccola osservazione: tre su quattro dei giocatori appena citati sono mancini, cosa molto atipica».

HIDDINK – «E come lui trasmette ai difensori centrali la sicurezza di accettare l’uno contro uno mentre la squadra costruisce. È la mentalità della scuola olandese».

Mazzarri Iran, incontro positivo con i dirigenti dell’Esteghlal: oggi la firma?

Mazzarri Iran, sempre più vicino il suo approdo all’Esteghlal: incontro positivi con la dirigenza, oggi la firma del contratto?

Sempre più vicino l’arrivo di Walter Mazzarri in Iran: il tecnico ex di Napoli e Inter oggi ha incontrato i dirigenti dell’Esteghlal.

Come riportato dal giornalista iraniano Hatam Shiralizadeh: «Le ultime trattative tra l’Esteghlal e Walter Mazzarri sono andate bene e i dirigenti del club sono ottimisti sul fatto che il tecnico italiano firmerà il contratto oggi». Possibile l’epilogo della trattativa già oggi?

Chelsea-Southampton: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Stamford Bridge la sfida di Premier League Chelsea-Southampton: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

A Stamford Bridge a Londra si giocherà la gara valevole per la 27ª giornata di Premier League tra Chelsea-Southampton. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Chelsea (4-2-3-1): Jorgensen; James, Tosin, Colwill, Cucurella; Caicedo, Fernandez; Neto, Palmer, Sancho; Nkunku. Allenatore: Maresca.

Southampton (3-4-1-2): Ramsdale; Bree, Bednarek, Stephens; Sugawara, Aribo, Ugochukwu, Walker-Peters; Fernandes; Sulemana, Onuachu. Allenatore: Juric.

Orario e dove vederla in tv

Chelsea-Southampton si gioca alle ore 20:30 di martedì 25 febbraio per la 27ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

×