Pagina 1084 – Calcio News 24

Roma Monza: Shomurodov non convince del tutto, ma nella Roma è il migliore nel gioco aereo. I numeri dell’attaccante uzbeko che non fa rimpiangere Dovbyk

Roma Monza, le pagelle di Shomurodov e i suoi numeri nel gioco aereo: di testa il suo contributo è fondamentale per Ranieri

L’autore del 2-0 nel poker di Roma Monza – tutto molto, troppo facile – è piaciuto fino a un certo punto a La Gazzetta dello Sport. Il voto di Shomurodov non va oltre il 6,5 e la motivazione è la seguente: «Segna ancora e non gli capita poi spesso. Ma tra palle perse e passaggi negativi regala 25 palloni su 49».

Ma il dato saliente della prestazione dell’attaccante di complemento, sempre più utilizzato da Claudio Ranieri data la perdurante assenza di Dovbyk, è la rilevanza del contributo che offre nel gioco aereo. Dei suoi 4 gol stagionali, Eldor ne ha messi a segno 3 di testa. Ieri ha approfittato del geniale invito di Soulé, che ha stordito la difesa brianzola e ha poi messo al centro un cross forte, che l’uzbeko è riuscito a deviare in porta. In precedenza Shomurodov aveva segnato nella prova d’esordio all’Olimpico con l’Empoli (Baldanzi il suggeritore) e poi in Coppa Italia con la Sampdoria su un passaggio di Angelino dalla trequarti, trasformando in rete il primo pallone appena toccato. Nessuno nella squadra ha fatto altrettanto in questa specifica voce, Dovbyk e Mancini lo seguono con 2 centri a testa.

Ludi Como: «La nostra idea è chiara: puntare su Fabregas e lavorare su entrambe le sessioni di mercato, Nico Paz? Ci proveremo fino alla fine»

Ludi Como, le parole del direttore sportivo dei lariani dopo la vittoria ottenuta contro il Napoli e le ambizioni del club

Carlo Ludi, ds del Como, ha parlato al Corriere dello Sport dopo la vittoria dei lariani contro il Napoli. Di seguito le sue parole.

LA STRATEGIA DI MERCATO DEL COMO – «La nostra idea non era quella di stravolgere la squadra in un solo mercato, ma in due. A gennaio abbiamo continuato il lavoro condiviso a luglio, senza l’ansia di dover cambiare per forza.»

IL NUMERO DI OPERAZIONI FATTE – «In due sessioni abbiamo preso 21 giocatori cedendone 28. Direi che è significativo.»

COME È ARRIVATA LA VITTORIA CONTRO IL NAPOLI – «Noi siamo sempre focalizzati su prestazioni e lavoro. Non sono frasi fatte, ma la nostra realtà. Siamo stati coraggiosi, forti, con l’idea di puntare su Fabregas, tenere la barra dritta quando i risultati ci penalizzavano.»

LA PAURA DELLA RETROCESSIONE – «Abbiamo mantenuto solida la nostra idea, questa è una stagione di apprendimento per capire cosa è la Serie A. Serve tempo, giocando le partite. Ora abbiamo una squadra più matura, che legge le situazioni in modo funzionale.»

MERITO SOLO DEL MERCATO? – «No. Oltre al mercato credo nel lavoro quotidiano, mentre Fabregas ci farà gioire.»

COME CONVINCE IL COMO GIOCATORI COME SERGI ROBERTO – «Il progetto è molto attrattivo, basti pensare a cosa ha creato il Presidente Suwarso in questi anni. Siamo una realtà conosciuta e diversa. Siamo persone serie, di cui ci si può fidare, in A lo dicono tutti e non è un valore banale. Poi sì, la proprietà facoltosa ci permette di sedere ad alcuni tavoli. Cesc è ancora più polarizzante, ha competenze, è credibile, oltre a quello che è stato come calciatore. Grazie a questi tre-quattro fattori abbiamo argomenti convincenti. E siamo soddisfatti.»

IL MANCATO ARRIVO DI THEO HERNANDEZ – «Si è già parlato tanto di questa trattativa… Io sono focalizzato su quello che è stato il mercato effettivo, non ha più senso rivangare.»

IL FUTURO DI NICO PAZ – «Saremmo folli a non provarci fino alla fine. La volontà l’abbiamo già espressa pubblicamente, sappiamo che lui adora lavorare con Cesc. Si trova molto bene nel contesto, il club gli ha aperto le porte ed è centrale nello sviluppo tecnico. Poi capiamo gli apprezzamenti delle altre società, io penso solamente a quanto possiamo fare noi per tenerlo.»

LE PROSPETTIVE DI CRESCITA DI PAZ – «Recentemente l’ho definito come un progetto di grande campione, ha ancora margini di miglioramento. Può diventare un top, in quanti anni e in che modo lo scopriremo, ma è un grandissimo lavoratore.»

Milan, Ibrahimovic al fianco di Conceicao: fissati gli obiettivi da qui a fine stagione

Milan, squadra e dirigenza fanno cerchio intorno a Sergio Conceicao: il tecnico e Ibrahimovic a confronto per fissare gli obiettivi fino a fine stagione

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor del Milan, ha fissato ieri a Milanello, dialogando con il tecnico Sergio Conceicao, gli obiettivi del club rossonero da qui al termine della stagione.

In campionato il Diavolo dovrà ottenere più punti possibili cercando di centrare il quarto posto o il quinto se arriveranno buone notizie dal Ranking UEFA. Il secondo obiettivo è quello di provare a vincere la Coppa Italia, competizione che manca al Milan da 22 anni e che rappresenterebbe il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa vinta a gennaio.

La Liga, Tebas all’attacco: «Il Barcellona doveva andare in B e su Olmo… Real Madrid?Piagnucolosi e cospirazionisti; Rubiales sentenza che meritava»

Il presidente de La Liga Tebas, all’attacco di Barcellona e Real Madrid: ecco le sue parole sul caso Negreira, Dani Olmo e le polemiche arbitrali

Javier Tebas, presidente de La Liga, ha parlato all’agenzia di stampa spagnola Europa Press. Di seguito un estratto delle sue parole sul Barcellona e il caso Negreira e Dani Olmo, sul Real Madrid contro gli arbitri e la sentenza su Rubiales.

CASO NEGREIRA -«La corruzione sportiva rientra nell’ambito del diritto penale e, quindi, non è soggetta a prescrizione. Questo, però, non significa che qualcuno abbia comprato gli arbitri. Siamo, però, convinti che l’intenzione fosse quella di influenzare la loro promozione o retrocessione. In ambito sportivo, purtroppo, è diverso e quando viene fuori il caso, i fatti sono già prescritti. Se potessimo imporre sanzioni, lo faremmo senza ombra di dubbio. L’ho già detto in passato: se non fosse intervenuta la prescrizione, il Barcellona sarebbe retrocesso».

DANI OLMO – «Ad agosto speravo che riuscissero a risolvere i loro problemi, ma alla fine hanno provato a farlo in fretta e furia gli ultimi tre giorni. Olmo ha firmato il suo contratto sapendo che c’era la possibilità che non avrebbe potuto giocare dopo la fine di dicembre e, per quanto ci riguarda, non deve finire il campionato con il Barcellona».

REAL MADRID CONTRO GLI ARBITRI – «Sembra che tutti siano contro il Real. Piangono per ogni cosa, sto iniziando a vergognarmi di tifare per il Real. Gli arbitri commetteranno sicuramente degli errori. Ma quando affermo che sono dei piagnucolosi, lo faccio perché Florentino Pérez è stato membro della Giunta fino al 2023 e non ha mai detto nulla. Se vincono è contro delle forze maligne, se perdono è per una cospirazione. Lo fanno anche con le partite delle altre, sta diventando una mania, piagnucolando hanno creato una narrativa non vera. É anche una mancanza di rispetto agli altri club: se battono il Real Madrid non è per merito loro, ma perchè l’arbitro ha voluto danneggiare il Real».

RUBIALES – «Ha avuto la sentenza che meritava. Gli auguro il meglio, ma se continua a comportarsi così, non potrà più tornare nel mondo dello sport. Rubiales era odio e sgambetti, ma se vorrà tornare nel mondo dello sport, dovrà liberarsene».

Bruno Longhi: «Berlusconi non sapevo neanche chi fosse… Maradona e Zico mi hanno reso orgoglioso. Da Mazzola scoprii la nuova Inter. E so perché Moratti voleva Recoba»

Bruno Longhi, le parole dell’ex telecronista, che oggi compie 77 anni: «Berlusconi e Moratti, il rapporto con Battisti, vi racconto tutto»

Bruno Longhi è stato uno dei grandi telecronisti della tv italiana, che ha raccontato pagine importanti della storia del calcio. Il Corriere della Sera lo ha intervistato, adesso che ha 77 anni, per la rubrica “Che fine ha fatto?”. Ecco un estratto, con incursione anche nella musica.

LUCIO BATTISTI – «Con Mario Lavezzi e Sergio Poggi facevo parte della sua stessa casa discografica, la Numero 1. Avevamo un rapporto molto forte, per un anno abbiamo bevuto il caffè alla solita ora e al solito bar. Pagavo io, diciamo che Lucio era molto trattenuto nell’esposizione monetaria… Si incuriosiva alla mia vita. Una volta si chiuse con me in una stanza affinché gli raccontassi del militare che lui non aveva fatto».

IL PRIMO INCONTRO CON BERLUSCONI – «Piero Dardanello, allora capo dello sport al Corriere d’Informazione, doveva realizzare per lui un’intervista a Liedholm in vista di Juve-Milan. Ebbe un imprevisto: “Puoi andare tu?”, mi chiese. Vado a Milanello, la faccio. Mi telefona un uomo di Berlusconi dal fortissimo accento milanese: “La vuole conoscere”. Non sapevo neanche chi fosse: “Ma come? Quello di Edilnord, Milano 2… un grande manager”. “Senta — risposi io — se mi chiede di Mazzola è un conto, ma questo Berlusconi non so proprio chi sia”».

MARADONA – «Nel 1996 riceve il Pallone d’oro alla carriera. La cerimonia si tiene all’ultimo piano del palazzo di France Football, a Parigi. In diretta con una radio argentina si lascia andare: “Sono qui con i più grandi giornalisti del mondo, Gianni Minà e Bruno Longhi”. Mi ha fatto volare sopra le nuvole».

ZICO – «Stavamo tornando da Cremona, dove aveva partecipato all’addio al calcio di Cabrini. Eravamo in macchina con le rispettive mogli, erano le 2 di notte. Ci ferma la polizia, gli agenti si avvicinano al finestrino e ci puntano la torcia addosso. Uno di loro lo riconosce: “Potete andare”, ci disse. Zico, ironico, finse stupore: “Ma sei proprio famoso tu eh”».

MAZZOLA – «Ero nel suo ufficio. Dovevo intervistarlo, ma a un certo punto la segretaria lo chiama fuori. Sulla scrivania aveva lasciato un foglio su cui era scritta la formazione dell’anno seguente. C’erano Falcao e Giordano, evidentemente i primi obiettivi di mercato. Lui mi fece giurare di non dire nulla a nessuno, promettendomi che mi avrebbe ripagato. Quando prese Rummenigge, lo seppi prima di tutti».

MORATTI – «Tutti i sabati pomeriggio organizzava delle partite nella sua villa a Imbersago. Pensavo che col pallone fra i piedi fosse scarso, invece aveva un mancino favoloso. Per questo non rimasi sorpreso quando si innamorò di Recoba».

Violenza Ultras, la poliziotta Alessia: «A Trento mi hanno picchiato gli estremisti di destra perché sono trans. Ecco cosa è successo»

Violenza Ultras, a trento agente di polizia Trans aggredita: «Uno di loro mi sapeva chi sono anche se ero in borghese, sono di un gruppo di estrema destra»

Sul Corriere della Sera ha parlato l’agente Alessia, poliziotta trans vittima della violenza di alcuni ultrà a Trento, con tanto di 22 punti di sutura alla testa e trenta giorni di prognosi. Ecco la sua testimonianza.

AGENTE ALESSIA – «Meglio poliziotta».

IL PRIMO NOME ERA ALESSIO – «No, il nome maschile è un altro e sui documenti c’è ancora quello, lo cambieranno fra qualche mese, spero».

LA VOCE MASCHILE – «É l’unica cosa che mi tradisce, glielo assicuro».

L’INCONTRO CON GLI ULTRAS – «In borghese: avevo una mini, un paio di stivali, la camicia, la borsetta. Ma sapevano di avere a che fare con una poliziotta, perché uno dei tre mi conosce e io conosco lui. Loro fanno parte della “Nuova Guardia”, un gruppo di ultrà di estrema destra della curva Mair di Trento. Lo so bene anche perché vado pure io allo stadio, ma alla Sud, in tribuna».

I COLLEGHI – «Tenga conto che io lavoro in ufficio fuori Trento. Con i colleghi ho un buon rapporto, che quantomeno non inficia il mio status. In Polizia sto comunque facendo un percorso particolare del quale non voglio parlare per non creare confusioni».

IN UFFICIO – «Cercano di chiamarmi Alessia ma non è così semplice per tutti. Io peraltro ho sempre preferito bypassare l’argomento. Ma insomma, da qualche anno era diventato tutto abbastanza evidente: ho le unghie lunghe, sono truccata, mi vesto da donna e lo posso fare visto che non devo indossare praticamente mai la divisa, ho anche un po’ di seno. Poi un giorno l’ho detto chiaro: io sono questa. E loro l’hanno accettato. Dai documenti non risulta ancora perché la fase giuridica non si è conclusa e al momento risulto maschio e poliziotto. Quando il giudice darà l’ok, spero a fine anno, potrò fare anche qualche ritocco estetico, perché così prevede la legge».

Balotelli Genoa ai titoli di coda, dove può andare adesso? Il futuro è lontano dall’Europa

Balotelli, il futuro è lontano da Genoa e dall’Europa: non può essere tesserato da club del vecchio continente, si guarda all’Asia e alle Americhe

Mario Balotelli non ha trovato al Genoa quella continuità e tranquillità che sperava di trovare: voluto fortemente da Gilardino, ma dopo l’esonero del tecnico e l’arrivo di Vieira – con cui aveva avuto rapporti tesi a Nizza – lo hanno messo sempre più ai margini del progetto. C’è aria di addio e, come riportato dal Secolo XIX, il futuro sembra lontano dall’Europa.

Mercato chiuso nel vecchio continente anche per gli svincolati, Super Mario deve guardare allora ad altri continenti in caso di risoluzione del contratto con il Grifone, dove le finestre di mercato sono ancora aperte: tra le mete ci sono il Brasile (chiusura del mercato il 28 febbraio) e Argentina (12 marzo) in Sudamerica. Suggestioni asiatiche anche con Corea del Sud e Giappone in cui si può ancora fare mercato fino al 26 e 27 marzo. Ma forse la meta preferita sarebbero gli Stati Uniti e la MLS, dove le squadre potranno ingaggiare nuovi calciatori fino al 12 aprile.

Kean è tornato a Firenze, ma la Fiorentina non vuole correre rischi: a riposo con il Lecce, ecco quando può tornare

Kean è tornato a casa, ma la Fiorentina non vuole prendersi rischi dopo il trauma cranico: a riposo contro il Lecce, ecco quando potrebbe tornare

La buona notizia è che Moise Kean è tornato a casa: come riportato da la Gazzetta della sport all’una di notte di lunedì è stato dimesso dall’ospedale Borgo Trento di Verona ed è tornato a Firenze. La grossa paura quando è andato a terra in Verona Fiorentina per il colpo subito contro Dawidowicz. La prognosi è di trauma cranico e anche se l’attaccante ha risposto bene ai primi esami, è un tipo di infortunio su cui non si deve scherzare, specie per un calciatore che ha nel colpo di testa una delle sue giocate più importanti.

A Firenze infatti hanno scelto la linea della prevenzione e l’attenzione è al massimo, specie in una piazza che ha avuto negli ultimi anni vicende drammatiche come quelle di Astori e Bove. Ieri l’attaccante si è riposato e farà lo stesso oggi e domani, poi si vedrà se e quando potrà tornare ad allenarsi. Intanto Palladino è al lavoro per cercare di capire come sostituirlo: l’ex Juve è stato per ora decisivo per i viola – primo per gol e tiri in porta, terzo per minutaggio – ma salterà la sfida contro il Lecce ed è in dubbio – dipenderà dai prossimi giorni – anche per l’andata di Conference League contro il Panathinaikos. La data più probabile per rivederlo titolare è quella del 9 marzo contro il Napoli.

Vlahovic Juve, retroscena di mercato: il no a gennaio per l’addio, l’attaccante aspetta l’estate e l’offerta giusta

Vlahovic Juve, retroscena di mercato: l’attaccante bianconero ha rifiutato una grossa offerta dal Fenerbahce: ecco cosa vuole per il suo futuro

Clamoroso retroscena su Dusan Vlahovic: come riportato da Tuttosport l’attaccante della Juve è sempre più vicino all’addio, con il contratto in scadenza il 30 giugno 2026 e con il rinnovo sempre più lontano.

Secondo il quotidiano torinese il centravanti serbo nelle scorse settimane avrebbe ricevuto un’offerta molto importante dal Fenerbahce con ingaggio simile a quello percepito a in bianconero. Offerta però declinata dal calciatore: Dusan non ne fa una questione di soldi e ha prontamente rifiutato, perchè per l’estate aspetta l’offerta giusta dalla Premier League.

Rebecca Corsi: «Coppa Italia, affrontiamo la Juve con l’atteggiamento di sempre; D’Aversa? Massima fiducia»

Le parole di Rebecca Corsi, vicepresidente dell’Empoli, in vista della sfida di Coppa Italia contro la Juve nei quarti di finale

Rebecca Corsi ha parlato a Tuttosport in vista della sfida di domani sera dell’Empoli nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Juve. Di seguito le sue parole.

LA SFIDA STORICA CONTRO LA JUVE IN COPPA ITALIA – «Abbiamo affrontato tutto il cammino di Coppa Italia con l’atteggiamento di sempre, di chi deve preparare al meglio ogni partita. A un certo punto ci siamo scoperti competitivi in questo percorso, tanto da tagliare il traguardo dei quarti: sappiamo che questa sfida è una cosa più grande di noi, ma è un onore disputarla e per questo la onoreremo fino all’ultimo minuto.»

IL VALORE DI UNA PARTITA COSÌ PER I GIOVANI DELL’EMPOLI – «Ogni partita è un’occasione preziosa per i nostri giovani, d’altronde noi viviamo di loro! E quindi anche questa dello Stadium, come già sono state quelle di Firenze e quella di Torino, sarà una grande opportunità in questo senso. Per noi, in realtà, è già un’occasione essere arrivati fino a qui: il vantaggio che spero potremo avere è quella spregiudicatezza che hanno i giovani, l’essere liberi di mente che permette di arrivare a cogliere l’attimo meglio di altri.»

IL RUOLO DEI GIOVANI NELLA JUVE E LE DIFFICOLTÀ DI UNA ROSA VERDE – «Sì, assolutamente. Lavorare con i giovani è una filosofia, o ce l’hai o non ce l’hai. Da alcuni anni la Juventus si sta prendendo questo rischio, che è tale e alla Juve lo è ancora di più. Per riuscire in questo intento va, innanzitutto, educata la piazza, che deve diventare parte integrante del progetto: è chiaro che quando un giovane sbaglia è più potente anche l’impatto che l’errore ha sul ragazzo stesso, ma se tutto l’ambiente è coeso e guarda oltre, allora può davvero prendere parte a questa crescita.»

IL MOMENTO COMPLICATO DELLA STAGIONE – «Mi preoccupa il fatto che quando i risultati vengono meno c’è sempre qualcosa che non va e sul quale è necessario intervenire. Allo stesso tempo, però, sono serena perché la squadra non ha mai smesso di esprimere un buon calcio, l’allenatore ha la massima fiducia da parte del gruppo e quindi anche questo è un non argomento. Onestamente, poi, era impensabile che l’Empoli potesse continuare a lungo quella cavalcata di inizio stagione, impensabile che non vivesse momenti come questo: il nostro campionato è questo, certamente condizionato dal venir meno di alcune certezze quali la perdita di calciatori importanti in momenti cruciali. Adesso, però, il nostro unico compito è quello di compattarci, affidarci a chi è più pronto e motivato e recuperare chi ancora non è al 100 per cento.»

IL MODELLO DI PROPRIETÀ FAMILIARE DELL’EMPOLI E LE DIFFICOLTÀ DI RIMANERE COMPETITIVI – «È più difficile che stimolante (sorride, ndr.)! Ma soprattutto è importante non snaturarsi, meno ci si distacca da ciò che si sa fare bene e meno si corrono rischi. Chiaro, è sempre più difficile perché intorno non ci sono più solo quelle 3-4 realtà, ma ce ne sono molte di più, anche tra le medio-piccole, che hanno potenzialità economiche importanti. Ma combattiamo. Poi il giorno in cui dovesse affacciarsi qualcosa di analogo per noi cercheremo il più possibile di rimanere noi stessi.»

IL NUOVO STADIO DELL’EMPOLI – «Fino a qualche anno fa si trattava di un sogno, oggi è diventato un investimento che, al di là dell’aspetto calcistico, rappresenta un onore per noi, quello di poter dare un’opportunità così grande a questa città e a questo territorio a cui la mia famiglia è storicamente legata. Io poi credo che investimento chiami investimento, quindi mi auguro che questo progetto possa risvegliare la volontà di qualche imprenditore che veda intorno allo stadio l’opportunità di dare un nuovo volto alla città. L’iter sta andando avanti, entro metà marzo partirà la conferenza dei servizi, quindi la palla passerà all’Amministrazione comunale: ora siamo in procinto di scegliere il costruttore e di comporre l’associazione temporanea con i partner che abbiamo scelto e che ci hanno scelto.»

IL FUTURO IN LEGA CALCIO – «L’esperienza che ho vissuto negli ultimi due anni è stata bellissima e non nego che mi sarebbe anche piaciuto portarla avanti. Continuerò a fare il mio lavoro anche per il bene di tutto il sistema calcio e poi chissà che in futuro non possano nascere altre occasioni. Ma fino a quel momento ci sarà massima collaborazione con la Lega e con il sistema in generale.»

GLI OBIETTIVI FUTURI DELL’EMPOLI – «Riuscire a portare un numero più alto possibile di giovani promesse nate nel nostro settore giovanile nel massimo campionato o comunque nel circuito calcistico, che ne ha un gran bisogno. E, di conseguenza, anche in Nazionale, come accaduto anche recentemente.»

Ranieri, una vittoria per vedere l’Europa, la Roma torna nella mischia: la cura del Sor Claudio funziona – pagelle

Ranieri, le pagelle del tecnico dopo la vittoria della Roma contro il Monza: ha ridato fiducia al gruppo e la zona europea si avvicina

Ancora un successo per la Roma di Ranieri: contro il Monza arriva un tris pesantissimo, che permette ai giallorossi di portarsi a 40 punti, solo uno di distanza da Bologna e Milan e tornare a pieno titolo dentro alla lotta per l’Europa. C’è tanto merito del Sor Claudio in questa rimonta: il tecnico testaccino ha infatti saputo ridare fiducia e autostima ad un gruppo a pezzi ed è legittimo chiedersi se fosse arrivato prima cosa sarebbe potuto succedere. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «Continua a gestire le forze ed a ruotare uomini. Ma la Roma vola e non prende più gol. Ha restituito autostima a tutto il gruppo».

CORRIERE DELLO SPORT 7.5 – «Decimo risultato utile consecutivo, venti punti conquistati nel 2025, nessuno in Italia ha fatto meglio. E adesso il sesto posto è a soli due punti. I numeri valgono più di mille parole».

TUTTOSPORT 7 – «In campo c’è solo la sua Roma che domina la partita e approfitta dei passi falsi di Bologna e Milan per avvicinarsi a entrambe».

IL MESSAGGERO 7 – «Prosegue la striscia di risultati utili consecutivi riportando la Roma in zona europea. Domenica all’Olimpico lo attende l’esame Como, squadra contro la quale ha un conto aperto dall’andata».

CORRIERE DELLA SERA 7.5 – «Fosse arrivato prima, chissà dove sarebbe adesso la Roma. Non sbaglia una scelta e tiene sempre alta la concentrazione della squadra che aggredisce il Monza fin dal primo minuto. Sembra tutto facile ma all’andata la Roma, contro i brianzoli, aveva pareggiato. L’Europa può arrivare anche dal campionato».

Pagliuca Atalanta: «Gasp e Lookman? Lasciamoci alle spalle la vicenda; Scudetto? Ogni anno alziamo l’asticella»

Le parole di Steve Pagliuca, co-Presidente dell’Atalanta, sulla lotta Scudetto, l’eliminazione in Champions e la vicenda Gasp-Lookman

Steve Pagliuca, co-presidente dell’Atalanta, ha parlato a la Gazzetta dello Sport dopo l’eliminazione in Champions League, il botta e risposta tra Gasperini e Lookman che ne è seguito e poi della reazione in campionato con il 5-0 sull’Empoli. Di seguito le sue parole.

LA DOMENICA PERFETTA DI PAGLIUCA – «È stata una gran bella domenica. Ho visto l’Atalanta in diretta e ho registrato la partita dei Celtics coi Knicks, gustandomela senza sapere il risultato.»

LA VITTORIA 5-0 CONTRO L’EMPOLI – «Senza dubbio. La Serie A è un campionato molto competitivo, vincere 5-0 in trasferta non è mai facile, è stata una grande soddisfazione, ci voleva.»

LE PAROLE DI GASPERINI SU LOOKMAN E LA REPLICA DEL GIOCATORE – «Vogliamo lasciarci alle spalle questa vicenda e penso che l’abbiamo fatto vista la vittoria per 5-0. Queste partite sono sempre molto sentite, ci piace la passione con cui vengono giocate. Abbiamo un grande allenatore, molto passionale. Ha commesso un errore parlando di un singolo. Abbiamo una policy all’Atalanta, con i Percassi, che se le cose vanno male, la colpa ce la prendiamo noi. Guardiamo a noi stessi, a come fare meglio. I giocatori stanno facendo una stagione straordinaria, non saremmo dove siamo ora senza l’apporto di Lookman, di De Ketelaere, di tutta la squadra. Abbiamo affrontato il Bruges senza 5 giocatori importanti, tutti infortunati. Quella di Gasperini è stata una reazione emotiva, infelice, un errore che è andato contro la nostra policy e una cosa di cui non andiamo orgogliosi. Ma ripeto, Gasp resta un grande allenatore.»

IL FUTURO DI GASPERINI ALL’ATALANTA – «È qualcosa di cui si occuperà Luca Percassi, è lui che cura questi aspetti. Faremo ciò che Gasp riterrà essere la soluzione migliore per lui.»

L’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS LEAGUE – «Prima di tutto devo rendere onore al Bruges che ha giocato due partite incredibili. Ma se ci mettiamo gli infortuni e quella che penso sia una delle decisioni arbitrali più discutibili che abbia mai visto in vita mia… Se quello era rigore, dovrebbero fischiarne 5 ogni partita. Sono cose che capitano. La scorsa stagione ci ha detto bene tante volte, quest’anno siamo meno fortunati tra infortuni e fischi. Ma siamo nelle prime tre, vicini alla vetta e siamo molto orgogliosi di quello che la squadra sta facendo. Mancano 13 partite, speriamo di mantenere l’inerzia acquisita domenica a Empoli e continuare così.»

L’ELIMINAZIONE DALLA CHAMPIONS DI MILAN, JUVE E ATALANTA È UNA MACCHIA PER LA SERIE A – «Facciamo sempre il tifo per tutte le squadre italiane. L’anno scorso la stagione è stata straordinaria per i team di Serie A in Europa. Penso siano cicli, a volte le cose non vanno come vorresti, si tratta di singole partite che possono essere decise da episodi, gare tiratissime.»

L’ATALANTA PUÒ PUNTARE ALLO SCUDETTO – «L’obiettivo ogni anno è quello di finire il più alto possibile in classifica in un campionato che è sempre molto competitivo, basta guardare a quante squadre sono in lotta per un posto in Europa oltre che per il titolo. Bisogna dare enorme credito a Luca e Antonio Percassi e al nostro staff per aver messo insieme una rosa così profonda da permetterci di essere in corsa per lo scudetto nonostante i tantissimi infortuni che abbiamo avuto, quasi tutti a giocatori che sono dei titolari.»

I PIANI PER IL FUTURO DELL’ATALANTA – «Continuare a crescere, anno dopo anno, stagione dopo stagione. Abbiamo comprato un terreno a Zingonia accanto al centro d’allenamento per ampliare ulteriormente quello che è già uno dei migliori centri di formazione d’Europa, dove far crescere i nostri giovani. È fondamentale continuare a investire nello sviluppo dei giocatori. Abbiamo una squadra Under 23 che sta andando bene, è in zona playoff. Tutto il settore giovanile fa buone cose e questo ci permette di avere un serbatoio da cui attingere per il futuro.»

IL PROGETTO DEL NUOVO STADIO – «È un’opera d’arte. I Percassi hanno gestito alla grande quel progetto, che ha rispettato tempi e budget. Offre un’esperienza decisamente migliore ai nostri tifosi rispetto al passato, pur avendo mantenuto gli aspetti storici dell’impianto. Penso sia uno degli stadi più belli non solo in Italia, ma anche in Europa. Per non parlare del cibo negli skybox, fornito da uno chef stellato. Se venissi a Bergamo per ogni partita dell’Atalanta, metterei su una ventina di chili!»

Napoli, ascolta De Canio: «Non bisogna fare drammi, Conte sa come affrontare questi momenti; e sabato è importante solo una cosa»

Napoli, le parole dell’ex tecnico De Canio: «Conte? Lo conosco da quanto era mio collaboratore a Siena: già allora si vedeva che avrebbe fatto bene»

Gigi De Canio, ex tecnico del Napoli, ha parlato a Il Mattino in vista della sfida di sabato del Maradona contro l’Inter. Nella sua carriera da tecnico girovago per tutta l’Italia, nei suoi trascorsi a Siena aveva avuto come collaboratore Antonio Conte, ora sulla panchina dei partenopei. Di seguito le sue parole.

IL CALO DEL NAPOLI È UNA CRISI O SOLO UN INCIDENTE DI PERCORSO – «Né l’uno né l’altro. Sono le insidie del campionato, figlie anche di situazioni di difficoltà. Mi riferisco agli infortuni.»

NON C’È BISOGNO DI DRAMMATIZZARE – «Non direi proprio. Il Napoli è stato a lungo primo ed ora è ad un solo punto dalla vetta. Adesso non è che per qualche partita non giocata al meglio bisogna farne una tragedia. Anche perché le motivazioni della squadra sono sotto gli occhi di tutti e sono una garanzia per il futuro.»

IL BIG MATCH CONTRO L’INTER – «Quella sarà una partita diversa dalle altre. Una gara tra prime della classe, tra le più accreditate per lo scudetto. La favorita resta l’Inter, anche se il Napoli sta facendo la sua parte fino in fondo. Sarà sicuramente un bel match, magari un po’ difficile perché il tatticismo la farà da padrone in questi appuntamenti.»

COME AFFRONTA CONTE UN MOMENTO COME QUESTO – «All’epoca Antonio era all’inizio di una carriera brillante in cui già si intravedevano le “stimmate” dell’allenatore. È sempre stato molto determinato in ogni cosa che ha fatto: uno che è arrivato dove è arrivato grazie a queste caratteristiche fuori dal comune. Indipendentemente da quel periodo, credo si possa considerare e valutare quanto già affrontato da Conte nei momenti di difficoltà: in queste situazioni ha sempre dato prova e dimostrazione di forza.»

ESISTE UNA RICETTA PER USCIRE DA QUESTA SITUAZIONE – «Non c’è una ricetta. C’è un signor allenatore come Conte che vive lo spogliatoio tutti i giorni, conosce i giocatori e le problematiche che hanno portato a questa situazione. Sono certo che saprà mettere mano nel modo giusto per trovare la giusta quadra.»

CONTE HA PARLATO DI PRESSIONE INTORNO ALLA SQUADRA – «Non credo in nessun calo mentale del Napoli. Sono situazioni che capitano: non è cosa da poco che ti manchino giocatori importanti per continuare a sviluppare un certo tipo di gioco. Gli interpreti hanno una loro rilevanza.»

COSA DEVE FARE IL NAPOLI CONTRO L’INTER – «Il Napoli non deve perdere. Un punto può essere recuperato anche dopo. Bisognerà gestire la partita con sagacia e intelligenza.»

Inter, stasera la Coppa Italia, ma la testa è già a Napoli: contro la Lazio Inzaghi sceglie il turnover pesante

Inter, questa sera c’è la Lazio in Coppa Italia, ma il pensiero di tutti è alla sfida di sabato contro il Napoli: ampio turnover di Inzaghi

Questa sera l’Inter scende in campo a San Siro per il quarto di finale di Coppa Italia, ma i pensieri dei nerazzurri, tecnico Simone Inzaghi in primis, sono sul prossimo impegno di Serie A contro il Napoli. Una sfida decisiva per dare una svolta alla stagione, perchè arriva al termine di un lungo inseguimento che ha visto il sorpasso avvenire nello scorso turno di campionato e potrebbe dare ai nerazzurri un +4 in classifica che sarebbe il primo tentativo di fuga della stagione.

Contro la Lazio questa sera quindi, come riportato da la Gazzetta dello Sport, ampio spazio al turnover. Rispetto all’11 che aveva schiantato i biancocelesti all’Olimpico per 6-0, Inzaghi ne cambia ben 7 tra scelte forzate o meno: fuori Sommer, Bastoni, Dumfries, Calhanoglu, Barella, Thuram e Lautaro. In campo ci saranno dei titolarissimi Dimarco – ma per assenza di alternative visti i ko di Carlos Augusto e Zalewski – e Mkhitaryan. In porta tocca ancora a Martinez, in difesa tenuti a riposo Bastoni e Acerbi e a completare il trio Bisseck de Vrij ci sarà Pavard. A centrocampo Zielinski e Asllani al centro con l’armeno e sulle corsie laterali Darmian a destra Dimarco a sinistra. In attacco la ThuLa riposa in vista della sfida con il Maradona e quindi occasione per Arnautovic e Taremi.

Le prime pagine sportive nazionali – 25 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Roma Monza, Nesta rammaricato: «Hanno pesato molto i nostri infortuni. Ecco con chi dobbiamo fare punti»

Roma Monza, ecco le parole dell’allenatore Alessandro Nesta dopo il match di Serie A 2024/2025. Le dichiarazioni

Alessandro Nesta, ai microfoni di DAZN, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Roma Monza di Serie A.

LE PAROLE – «Abbiamo otto giocatori fuori, più quelli che sono andati via a gennaio. Abbiamo tanta gente assente e quando trovi queste squadre rischi che ti battano perché c’è differenza, si vede. Noi dobbiamo fare i punti con le squadre abbordabili, quando c’è l’opportunità lì dobbiamo provare a fare la salvezza. Poi quando arrivi qua e ti mancano 7-8 giocatori, con la Roma fai fatica. Tra l’altro neanche fortunati visto l’infortunio di Carboni».

Ranieri: «La Roma ora è uno spogliatoio sano. Vi svelo cosa è cambiato rispetto a prima. Stasera? Sono molto contento»

Roma Monza, ecco le parole dell’allenatore Claudio Ranieri dopo il match di Serie A 2024/2025. Le dichiarazioni

Alessandro Nesta, ai microfoni di DAZN, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Roma Monza di Serie A.

LE PAROLE – «I ragazzi si allenano bene, è uno spogliatoio sano. Dico un particolare: c’era un giocatore che mi ha chiesto un permesso per trovare il padre e gliel’ho negato per via dell’allenamento. Sono venuti Dybala e Paredes a chiedermi il favore di dargli il permesso al ragazzo, come lo descrivi? Quando il gruppo decide, io sono contento. Aver riportato i tifosi a essere orgogliosi. Adesso si fidano della squadra, gli sono dietro. Le difficoltà sono nel continuare, ogni gara è una storia a sé. Mi preoccupa il Como, abbiamo visto cosa sanno fare. Poi ci sarà la coppa, altra gara difficile. Sarà un bel campionato, l’abbiamo ripreso e continuare così».

Pagelle Roma Monza, TOP e FLOP del match di Serie A 2024/2025. Le valutazioni

I voti, i top e flop ai protagonisti del match valido per la 26ª giornata del campionato di Serie A: pagelle Roma Monza

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 26ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Roma Monza.

PAGELLE ROMA MONZA

TOP

Dire tutta la Roma sarebbe oggettivo, ma tra i singoli si può sottolineare chi ha fatto sicuramente di più: migliore in campo Saelemaekers che tra qualità, quantità e un grande goal fa la differenza; Angelinho è praticamente ovunque e non lascia neanche le briciole al Monza. Menzione d’onore per Cristante che ha fatto una grande gara a centrocampo siglando poi il goal del 4-0 e anche per un centravanti che si sta riscattando come Shomurodov

FLOP

Tutta la Roma su, tutto il Monza indietro (molto indietro): tra i peggiori sicuramente Kyriakopoulos, Pereira e Carboni. Qualcosina in più Turati, ma nulla di che. 

Moviola Roma Monza, l’episodio chiave del match di Serie A. Le segnalazioni

Moviola Roma Monza, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 26ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match tra Roma Monza, valido per la 26ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Maresca.


L’EPISODIO CHIAVE

Normale amministrazione per la Roma e una gara tranquilla tutto sommato per l’arbitro Maresca: sempre attento a fare sempre la cosa giusta. Da sottolineare, in termini di cartellini, l’ammonizione per il giocatore del Monza Alessandro Bianco.

Mourinho denunciato dal Galatasaray per razzismo: l’ex tecnico interista ora è nei guai! Il comunicato UFFICIALE

Mourinho è stato denunciato dal Galatasaray per dichiarazioni razziste. Ecco il comunicato ufficiale della società turca

A fronte delle dichiarazioni di Mourinho, allenatore attuale del Fenerbahce, il Galatasaray ha stilato un comunicato ufficiale dove dichiarava la denuncia del tecnico ex Roma.

IL COMUNICATO

L’allenatore del Fenerbahçe Jose Mourinho, che da quando ha iniziato a lavorare in Turchia ha fatto regolarmente commenti sprezzanti nei confronti del popolo turco, oggi ha aggiunto discorsi disumani alle sue dichiarazioni immorali.

Vi informiamo che presenteremo una denuncia penale contro Jose Mourinho alla Procura per queste dichiarazioni razziste e che presenteremo una denuncia anche alla UEFA e alla FIFA. Oltre a tutte queste iniziative, seguiremo l’atteggiamento degli allenatori dei nostri avversari “Esempio morale” riguardo a questa affermazione.

Società sportiva Galatasaray

Roma Monza 4-0: Normale amministrazione per i giallorossi che vincono ancora

All’Olimpico il match valido per la giornata numero 26 di Serie A Roma Monza: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Roma Monza, valevole per la 26esima giornata del campionato di Serie A.

ROMA MONZA LIVE: CRONACA INTGRALE DEL MATCH DI SERIE A 2024/2025

FINISCE QUI IL MATCH: ROMA MONZA 4-0

88′ Arriva pure il POKER ROMANISTA: ci pensa Bryan Cristante a chiudere una serata perfetta per la Roma di Claudio Ranieri

73′ TERZO GOAL DELLA ROMA! Angelino mette a quota 3 le reti dei giallorossi. Partita in cassaforte.

69′ Doppia azione Dybala-Soulé: palla alta sopra la traversa.

65′ Timidi approcci da parte del Monza che però non trova il bandolo della matassa

49′ Brorsson nel tentativo di fermare Hummels rischia l’autogoal con Turati che fa il miracolo.

INIZIA IL SECONDO TEMPO

FINE PRIMO TEMPO

32′ RADDOPPIO DELLA ROMA. Secondo goal dei giallorossi dove ci pensa il solito grande Shomudorov a chiudere la partita.

31′ Soulé prova a farsi vedere con una punizione: colpo di testa di Cristante. Palla alta sopra la traversa.

18′ Continua il pressing dei giallorossi nonostante il vantaggio

14′ BALDANZI! L’ex Empoli prova a girarsi. Palla deviata in calcio d’angolo.

10′ VANTAGGIO ROMA. Grande spizzata da parte di Saelemaekers che porta in vantaggio i giallorossi.

E’ cominciato il match

Lazzari: «Servirà essere competitivi per scrivere la storia. Con Baroni i nostri miglioramenti sono stati…»

Lazzari, terzino della Lazio, ha voluto rilasciare qualche dichairazione in vista della partita di domani sera contro i nerazzurri nei quarti d’Italia di Coppa Italia

Manuel Lazzari ha parlato ai microfoni di LSC in vista della gara di domani Inter Lazio. Di seguito le sue parole.

LE PAROLE- «Servirà la Lazio migliore, andiamo a giocare in un campo difficilissimo contro la squadra più forte d’Italia, senza dubbio. Speriamo di farci trovare pronti. Coppa Italia? È un trofeo che ogni squadra vorrebbe vincere, la Lazio affronterà questa partita nel migliore dei modi, cercando di passare il turno a ogni costo. Sono sicuro che faremo una grande partita. Quanti margini di crescita ha la Lazio di Baroni? Quando sono arrivato qui, sei anni fa, era una Lazio completamente diversa. Questa è molto più giovane, con meno esperienza, i margini di crescita sono molto elevati. Solo seguendo il mister possiamo continuare a crescere, i più giovani devono ascoltare e imparare ogni giorno»

Nicolussi Caviglia Venezia, è fatta per l’obbligo di riscatto dalla Juve. Ecco quanto spenderanno i veneti

Nicolussi Caviglia Venezia, fumata bianca per il definitivo obbligo di riscatto per l’ex Juve. Ecco tutti i dettagli dell’affare

Hans Nicolussi Caviglia è ufficialmente un giocatore del Venezia. Il centrocampista, arrivato in prestito con obbligo dalla Juve, ha già fatto vedere le sue qualità con i lagunari e quell’aspetto formale ha scattato l’obbligo dei veneti. Ecco il racconto di Schira.

PAROLE – «Hans Nicolussi Caviglia è un giocatore di Venezia con un contratto fino al 2029. Sono state attivate e raggiunte le condizioni per l’obbligo di acquisto ( € 3,5M + 0,5M come bonus) dalla Juventus che avrà anche il 10% sulla vendita futura».

Infortunio Zalewski, quando tornerà in campo il giocatore dell’Inter? Ecco i tempi di recupero dettagliati

Infortunio Zalewski, quando torna in campo l’esterno dell’Inter? Spuntano fuori i tempi di recupero

L’infortunio rimediato da Nicola Zalewski è arrivato come un fulmine a ciel sereno in casa Inter: considerando che Simone Inzaghi voleva farlo giocare dal primo minuto contro la Lazio in Coppa Italia

Tempi di recupero? Secondo quanto riportato da Sky Sport, il giocatore polacco dovrebbe restare fuori per circa due settimane, con l’obiettivo di rientrare tra il ritorno degli ottavi di Champions League contro l’Atalanta.

Calciomercato Napoli, Zhegrova è la priorità su richiesta di Antonio Conte. Quel gesto può essere decisivo

Calciomercato Napoli, obiettivo numero uno riuscire a prendere Zhegrova per potenziare ulteriormente l’attacco. Ecco le novità

Il calciomercato Napoli vede i partenopei con la voglia di potenziare l’attacco: compensare quella partenza di Kvara che invece non è mai stata effettuata nonostante i soldi incassati. La domanda però sorge spontanea: chi sarà il suo degno erede?

Zhegrova è il primo nome in cima alla lista, considerando che il ragazzo ha deciso che non rinnoverà il contratto con il Lille. Staremo a vedere.

Esonero Palladino, la Fiorentina pensa ad un cambio in panchina. Nel mirino un nome molto importante

Esonero Palladino, l’allenatore della Fiorentina è sempre più a rischio. Ecco chi sarebbe il prossimo sostituto (già seguito in vista dell’estate)

E’ chiaro che dopo la sconfitta contro il Verona, le voci sul possibile esonero di Palladino alla Fiorentina stiano diventando sempre più concrete: nel mezzo spunta fuori anche un nome molto interessante.

Secondo quanto raccolto dall’esperto di mercato Andrea Losapio, Tudor è abbastanza seguito dalla squadra viola e se dovesse saltare la panchina di Palladino, la Fiorentina si fiorenderebbe su di lui

Esonero D’Aversa, è allarme in casa Empoli! Arriva la decisione definitiva della società in vista della Coppa Italia

Esonero D’Aversa, arriva la decisione definitiva per quanto riguarda il futuro della panchina dell’Empoli. Novità molto importanti

Dopo la sconfitta contro l’Atalanta ci sarà l’esonero in casa Empoli di D’Aversa? Ecco le novità raccontate da CalcioEmpoli.it dopo le ultime polemiche.

LA SITUAZIONE – Roberto D’Aversa non è, al momento, oggetto di luci e attenzioni da parte della società nel prossimo futuro. Il tecnico abruzzese, infatti, è stato assolutamente confermato a parole dal ds Gemmi ieri e non viene visto come a rischio dal presidente Corsi e dalla figlia Rebecca. Ovviamente ora sarà necessario cercare di invertire la rotta, magari trovando un po’ di fiducia già mercoledì in quella che può essere la speciale vetrina dell’Allianz Stadium a Torino, con in palio una semifinale di Coppa, che sarebbe risultato assolutamente storico per il club.

Ravezzani polemico: «Se Rocchi vuole determinati rigori allora su quell’episodio dico che…»

Ravezzani ha commentato l’episodio Vlahovic Luperto in Cagliari-Juve: le parole del direttore di TeleLombardia

Il direttore di TeleLombardia, Fabio Ravezzani, ha commentato così il discusso episodio di Cagliari–Juve. Le sue parole rivolgendosi anche all’AIA (Rocchi su tutti).

RAVEZZANI – «Se Rocchi vuole rigori solo per interventi pesanti gli arbitri si uniformano e non basta una spinta a mano aperta su Vlahovic. Per me sono tutti rigori perché basta poco per sbilanciare un attaccante in corsa. La dinamica ha leggi precise e più difficili da interpretare: serve Var».

Nesta pre Roma Monza: «Dobbiamo cercare di fare gruppo. Sarà molto fondamentale quell’aspetto»

Roma Monza, ecco le parole dell’allenatore Alessandro Nesta prima del match di Serie A 2024/2025. Le dichiarazioni

Alessandro Nesta, ai microfoni di DAZN, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione pre Roma Monza di Serie A.

LE PAROLE – «Dobbiamo alleggerirla un po’, perché ora la classifica e i risultati pesano e vengono meno alcune cose. La pesantezza mentale frena e dobbiamo ritrovare la gioia di giocare, di rischiare, di essere una squadra propositiva. La difficoltà è proprio questa: alleggerire l’ambiente».

Calciomercato Bologna, a giugno verrà venduto Ndoye? I rossoblu stilano un prezzo importante

Calciomercato Bologna, a giugno potrebbe dire addio l’attaccante rossoblu Ndoye. Ecco quanto chiede Giovanni Sartori per il suo grande fuoriclasse

Uno dei gioielli del calciomercato Bologna è ovviamente il suo attaccante Ndoye: autore di una stagione positiva dove però c’è la necessità di proporre continuità in campo per trascinare la squadra di Vincenzo Italiano verso l’Europa.

Secondo quanto riportato da TuttoBolognaweb, la squadra rossoblu valuta Ndoye ben 35 milioni di euro in vista della sessione estiva.

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