Pagina 1186 – Calcio News 24

Adani: sicuro «L’Inter non ha difetti, ma se dovesse perdere lo scudetto…»

Le parole di Lele Adani, ex calciatore e noto opinionista, sulla stagione dell’Inter di Inzaghi in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Lele Adani ha parlato a Viva el Futbol della stagione dell’Inter in Serie A.

PAROLE – «Quando io parlo dell’Inter, ho lo stesso approccio di quello che avevo con la Juve del ciclo Allegri-Conte. Non do per scontato niente, ma è l’Inter che eventualmente perde il campionato. La mia non è un’investitura eccessiva per poi criticarla, quello non mi interessa. E’ normale che la più forte abbia più oneri che onori, noi quando analizziamo cerchiamo i dettagli come la crescita l’Europa e una certa espressione di calcio. Io vedo pochi difetti nell’Inter, si sta confermando come la squadra più forte. Ma se non dovesse dimostrarlo, occhio al Napoli ma anche all’Atalanta che non morirà».

Shalke 04, ufficiale l’arrivo di Karius a parametro zero

Le ultime sulla firma di Loris Karius, portiere tedesco, con lo Shalke 04. Tutti i dettagli sulla nuova avventura dell’ex Liverpool

Lo Shalke 04 ha ufficializzato l’arrivo di Loris Karius a parametro zero.

COMUNICATO – «Il portiere Loris Karius ha firmato un contratto con lo Schalke 04 valido fino al termine della stagione. Il trentunenne, che recentemente era sotto contratto con il Newcastle United, vanta una lunga carriera in squadre di alto livello come 1. FSV Mainz 05, Liverpool, Besiktas e 1. FC Union Berlin».

Calciomercato Torino, idea Carboni dal Monza: la situazione

Le ultime sul futuro di Andrea Carboni, difensore del Monza, nel mirino del Torino per il calciomercato di gennaio. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il Torino starebbe monitorando Andrea Carboni del Monza. Il difensore ha infatti già lavorato con Paolo Vanoli nel suo primo anno al Venezia.

L’ex Cagliari non rappresenta comunque una priorità per il mercato dei granata, visto che con il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro, gli slot dei centrali sono assolutamente coperti.

Inter, Taremi: «In Supercoppa una grande partita per me, avremmo potuto vincere facilmente»

Le parole di Mehdi Taremi, attaccante dell’Inter, sul momento dei nerazzurri dopo la sconfitta in Supercoppa italiana. I dettagli

Mehdi Taremi ha parlato a Fbtv3 del suo momento con l’Inter e della recente sconfitta contro il Milan.

LE PAROLE- «La finale della Supercoppa italiana è stata una grande partita per me, ma al fischio finale sono rimasto deluso. Avremmo potuto vincere la partita facilmente, ma dopo il nostro secondo gol abbiamo perso il controllo della partita. Comunque questo è il calcio».

Bologna, i convocati per l’Inter: la scelta su Pobega

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Serie A contro l’Inter

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista del match di Serie A contro l’Inter. Lucumì out per squalifica, torna Pobega. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Bagnolini, Ravaglia, Skorupski.

Difensori: Beukema, Casale, De Silvestri, Erlic, Holm, Lykogiannis, Miranda, Posch.

Centrocampisti: Fabbian, Ferguson, Freuler, Moro, Pobega, Urbanski.

Attaccanti: Castro, Dallinga, Dominguez, Iling-Junior, Ndoye, Odgaard, Orsolini.

Manchester City, Haaland: «L’ultimo periodo è stato davvero strano. Guardiola? Io lo vedo così»

Le parole di Erling Haaland, attaccante del Manchester City, su momento di difficoltà del club inglese. Tutti i dettagli in merito

Erling Haaland ha parlato ai canali ufficiali del Manchester City del momento in Premier League.

ULTIMO PERIODO – «Siamo abituati a vincere, quindi è stato davvero strano negli ultimi due mesi. Penso che forse sia stato positivo per noi e per avere questa sensazione per far bruciare qualcosa dentro di noi per continuare ad andare avanti. È bello aver vinto le ultime tre, è stata una settimana fantastica e siamo tutti felici. Continuiamo ad andare avanti».

COSA E’ SUCCESSO – «Quando perdi, puoi perdere la fiducia e all’improvviso abbiamo iniziato a perdere. È un club vincente qui e se guardi solo agli ultimi dieci anni non ci sono state molte partite perse. È stato strano, ma mi ha dato la motivazione e la fame per continuare, per migliorare e per dare il massimo. Si può parlare di quanto siamo stati sfortunati con gli infortuni e lo siamo stati, ma non si possono cercare scuse. La cosa positiva è che abbiamo così tante partite e possiamo andare direttamente alla partita successiva per cercare di cambiare le cose ed è quello che stiamo facendo. Inoltre, in allenamento abbiamo un allenatore affamato che è più affamato che mai e questa è una cosa che adoro e mi dà motivazione, vedere quanto è affamato e motivato nonostante tutto quello che ha vinto e fatto per il calcio per così tanti anni».

CAMBIARE STRATEGIA – «Perché la squadra che ha vinto quattro partite di fila dovrebbe cambiare qualcosa? Dovresti continuare. Si tratta di te stesso e di guardare te stesso e di come puoi cambiare le cose. Sono gli episodi nel calcio a contare. Si vedono alcune vecchie clip del City con episodi che ci hanno fatto vincere la Premier League, come il salvataggio sulla linea di porta di John Stones contro il Liverpool o il blocco di Rodri contro il Liverpool. Quelle piccole cose sono la grande differenza. Sono piccoli episodi nel calcio e alla fine devi trasformare quegli episodi in qualcosa di positivo e nel tuo percorso».

COSA NON VA – «Devi trovare la forma, ma guarda i giocatori, sono sempre gli stessi. Guarda tutto quello che hanno vinto. Si tratta di fare un respiro profondo e grande e cercare di sorridere il più possibile».

Cassano: «Troppi 40 milioni per Frattesi? Guardate Douglas Luiz, è costato di più e fa schifo. La trattativa con la Roma andrà così»

Le parole di Antonio Cassano, ex calciatore, sul futuro di Davide Frattesi tra Inter e Roma. Tutti i dettagli in merito al futuro

Antonio Cassano ha parlato a Viva El Futbol del futuro di Davide Frattesi tra Inter e Roma.

LE PAROLE – «Marotta ha detto che rimane, ma ha già fatto filtrare che Frattesi vuole andare via. L’Inter vuole vendere a 45-50, la Roma non li vuole dare ma Frattesi vuole andare via e deve andare. Merita chance in squadre importanti. Marotta ha detto di no ma lo stanno già trattando, a 40-45 lo manda via. Troppi 40 milioni? Nel calcio di oggi… Douglas Luiz è stato pagato 50 e sta facendo malissimo. Mi piacerebbe vedere Frattesi protagonista – ha concluso il suo intervento Antonio Cassano – lui non vuole fare il mediano ma si butta e fa 50 entrate».

Federico Macheda: «La mia vita al Manchester United, Ferguson mi convinse così. Con Cristiano Ronaldo parlavo di ragazze, Pogba era pazzo per una cosa…»

Le parole di Federico Macheda, ex attaccante del Manchester United, sulla sua esperienza in Premier League. Tutti i dettagli

Cresciuto nella Lazio, baby talento passato al Manchester United dove giocava un certo Cristiano Ronaldo, Federico Macheda oggi vive in Grecia alla ricerca del mestiere che sa fare meglio: fabbricare gol. Una carriera avventurosa la sua, raccontata a La Gazzetta dello Sport.

IL TRASFERIMENTO ALLO UNITED – «Un cocktail di emozioni. Felicità, ma anche paura. Arrivai ai primi di luglio con un diluvio universale. Mi affidarono a una famiglia. Ero da solo, senza computer, senza internet. Si cenava alle sei con dei pasti che… vabbé, ha capito. Quando la porta si chiuse chiamai David Williams, lo scout che mi aveva scoperto, gli dissi che sarei tornato a casa. Lui mi portò al centro commerciale e parlammo un po’. Il giorno dopo varcai i cancelli del centro sportivo. Ero in un altro pianeta. E ovviamente rimasi».
FUORI ROSA – «La Lazio mi aveva messo fuori rosa per dei problemi legati al rinnovo. David si piazzò a bordocampo e rimase lì per parecchi giorni, poi si presentò. Mi regalò una spilla dello United e parlò con mio padre. All’inizio non avevo intenzione di lasciare Roma».
COME LA CONVINSE – «Col jolly: Alex Ferguson. I miei lo incontrarono in albergo prima della gara d’andata di Champions contro la Roma. Io ero fuori con la Nazionale. Si presentò con la maglia numero 9 dello United con scritto “Macheda”. Ricordo la telefonata di mio padre: “Federì, vedi che la cosa è seria”. Rifiutare non era possibile. Un mese prima della partenza la Lazio scelse di fare all in con un’altra offerta, ma dissi di no. Non ho mai visto Walter Sabatini così indemoniato».

MANCHESTER – «Indimenticabile. C’erano anche Davide Petrucci, Gollini e Pogba. Gli abbiamo insegnato un po’ di dialetto romano, a lui piaceva: imparò a dire “sghi”. E andava pazzo per la frittata con le patate di mia madre. Un altro fenomeno era Ravel Morrison».
SI IMMAGINAVA DI RESTARE – «A vita no, ma ero convinto di essere il futuro».

IL GOL ALL’ESORDIO – «Segnerei altre tremila volte. Io sono così: o inizio alla grande o non inizio proprio. I big tra l’altro mi avevano preso tutti in simpatia. Con Ronaldo parlavo di ragazze sul pullman, stavo bene. Il problema è stato il dopo».

Arsenal, Arteta allo scoperto: «Stiamo cercando un nuovo attaccante, vogliamo migliorare»

Le parole di Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal, sugli obiettivi dei Gunners per il calciomercato di gennaio. Tutti i dettagli

Mikel Arteta ha parlato in conferenza stampa in vista di Arsenal-Tottenham.

INFORTUNIO GABRIEL JESUS – «Non sembra una bella cosa. Dobbiamo fargli fare degli esami più specifici, per ora non voglio confermare che si sia rotto il crociato finché non avremo a disposizione il referto».

NUOVO ATTACCANTE – «La mia risposta resta la stessa. Stiamo cercando attivamente qualcuno sul mercato per migliorare la squadra. Stiamo provando a trovarlo. Dobbiamo credere che porteremo qualcosa che ci renderà migliori».

INSULTI AD HAVERTZ – «È incredibile onestamente. Dobbiamo davvero fare qualcosa al riguardo, perché accettare questo credo abbia conseguenze terribili. È così cinico, così dipendente da un’azione. Il 27 dicembre in casa, vinciamo 1-0, Kai Havertz segna un gol, tutto lo stadio canta il Waka Waka. Ragazzi, qual è la prospettiva? Ognuno è responsabile della narrazione. È una questione molto seria. Riguarda lui, riguarda me».

CONDIZIONI CALAFIORI – «Non è una cosa troppo importante la sua, ci servono uno o due giorni, 24 ore diventano davvero importanti. Oggi pomeriggio ne sapremo di più».

JORGINHO – «Sta bene, ha avuto solo i crampi».

TROPPI INFORTUNI – «È il periodo più impegnativo che abbiamo mai avuto. Le cose accadono per una ragione in questa vita, dobbiamo adattarci. Guardate come si comporta la squadra».

DERBY – «Probabilmente è la partita più bella della stagione da guardare e da giocare. So cosa significa per la nostra gente, è una cosa che dipende da noi. Dobbiamo creare la migliore atmosfera».

Como-Milan e Atalanta-Juve, Vernazza: «Conceiçao e Motta, per andare in Champions devono considerare questa cosa»

L’analisi di Sebastiano Vernazza sulle possibilità di Milan e Juve di qualificarsi alla prossima Champions League. Tutti i dettagli

Oggi si giocano Como-Milan e Atalanta-Juventus. Due trasferte per due formazioni che devono necessariamente puntare al quarto posto se non vogliono abbandonare l’idea di restare nel gotha del calcio europeo. Su La Gazzetta dello Sport, Sebastiano Vernazza analizza i problemi delle due squadre:

«Diciannove pareggi in due, un intero girone di campionato. Dodici i pari della Juve nell’attuale Serie A, sette quelli del Milan. Un’orgia di X che nuoce alla classifica. LaJuve, con una partita in meno, è quinta, a meno tre dal quarto posto ora occupato dalla Lazio. Il Milan, con due match da recuperare, è ottavo, a meno otto dalla quarta piazza. Chi arriverà quarto sarà sicuro di entrare nella prossima Champions, chi finirà quinto dovrà confidare nel ranking stagionale 2024-25 delle squadre italiane in Europa: non è detto che avremo cinque club in Champions come nell’annata corrente. Per essere certi del pass, si deve puntare al quarto gradino».

Voti Monza-Fiorentina, i top e flop: Izzo cancella Gudmundsson, Bondo è una forza, Maldini inventa. Richardson è un’anima persa

Tutti i voti della sfida tra Monza-Fiorentina, terminata con il punteggio di 2-1 in favore dei brianzoli. I dettagli in merito alle prestazioni

Monza-Fiorentina è stata una gara di estremi. E non solo perché i padroni di casa sono riusciti a vincere da ultimi in classifica contro una squadra che invece frequenta zone europee. A renderla tale è anche il merito delle prestazioni individuali. Dal lato brianzolo ci sono prestazioni di assoluta eccellenza, mentre su quello toscano preoccupano un paio di giocatori decisamente deficitari. Questi i voti e i giudizi de La Gazzetta dello Sport.

IZZO – voto 7,5: «A uomo su Gud, lo elide con l’ansia al punto che dura 45’. Continua l’opera nella ripresa. Insuperabile da ogni avversario».
BONDO – voto 7,5: «Sinistro fuori di poco. Tanta sostanza, si prende anche responsabilità. Una forza».
MALDINI – voto 7,5: «Un destro troppo chiuso. Poi il gol del 2-0. Quindi un tunnel e destro alto, ma che giocata».
RICHARDSON – voto 4,5: «C’era? Chissà. Vaga in campo come un’anima persa».
GUDMUNDSSON – voto 4,5: «Ora è un caso. Izzo non gli dà tregua, ma lui… Ha una buona palla e la calcia malissimo».

Calciomercato Parma, interesse per Okoli: si tratta con il Leicester

Le ultime sul futuro di Caleb Okoli, difensore centrale del Leicester, nel mirino del Parma per il calciomercato di gennaio

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, il Parma vorrebbe riportare in Serie A Caleb Okoli. Il difensore potrebbe infatti lasciare subito il Leicester dopo le difficoltà riscontrate nella prima parte di stagione in Premier League.

Una situazione di cui la squadra di Fabio Pecchia vuole approfittare per rinforzare il proprio reparto dopo l’arrivo di Vogliacco dal Genoa.

Flick chiaro: «Araujo è del Barcellona, non è cambiato nulla. Sul suo futuro posso dire questo»

Le parole di Hansi Flick, allenatore del Barcellona, sul futuro di Ronald Araujo nel mirino della Juve. Tutti i dettagli in merito

Hansi Flick, allenatore del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa del futuro di Ronald Araujo dopo le voci sulla Juve.

LE PAROLE – «Non rivelerò quali sono le mie conversazioni con lui. Ma è un giocatore del Barcellona, ​​non è cambiato nulla. Abbiamo visto quando è entrato quanto è bravo, ancora una volta. È un leader, uno dei migliori al mondo. Ci aspettiamo il meglio da Ronald».

Belahyane: «Il Verona mi seguiva da un po’, il progetto mi è piaciuto subito. Futuro? Sono sicuro di una cosa»

Le parole di Reda Belahyane, centrocampista del Verona, sul suo impatto con il club gialloblù in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Reda Belahyane ha parlato dei suoi primi mesi con il Verona a La Repubblica. Il centrocampista è nel mirino di Lazio e Milan.

AMICI IN SERIE A – «Con Dembélé del Torino e Da Cunha del Como ci conosciamo da bambini e sono gli unici di cui ho la maglia. Di solito non la chiedo neanche a chi ho ammirato, tipo Lobotka e Nico Paz».

INFANZIA NELLE PERIFERIE DI PARIGI – «Ha che il calcio è uno dei pochi modi per uscirne. E si gioca ancora per strada. A 9 anni ero già in una squadra, ma non ho mai smesso di giocare con gli amici: correvo dietro al pallone dalle 10 del mattino alle 11 di sera. Il calcio da marciapiede rimane una scuola straordinaria, certi trucchi li puoi imparare solo lì».

MAROCCO AL POSTO DELLA FRANCIA – «Perché sono marocchino di sangue, cultura, famiglia, radici, adoro il cibo marocchino e il mio sogno è sempre stato giocare nel Marocco».

ADDIO AL NIZZA – «Ho avuto una discussione con il ds, mi ha detto che non avevo speranze di giocare. L’allenatore era Farioli, che mi ha chiesto di avere pazienza perché i titolari a centrocampo li aveva, ma io l’ho avvertito come un tappo alla mia crescita».

VERONA – «Amo la pazienza, ma di più giocare. Il Verona mi seguiva da un po’, il progetto mi è piaciuto subito e Zanetti mi dà fiducia e mi parla tanto. La serie A, poi, è più complicata della Ligue 1, ci sono tanti campioni: sfidarli mi aiuterà a crescere, così come allenarmi con i miei compagni Serdar, Duda e Dani Silva».

Calciomercato Torino, salgono le quotazioni di Kouamé: la situazione

Le ultime sul possibile nuovo attaccante del Torino, con l’obiettivo Christian Kouamé dalla Fiorentina. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il Torino avrebbe cambiato obiettivo per l’attacco. Nelle ultime ore si è infatti complicata la pista Beto, valutato sui 15 milioni di euro dall’Everton.

Per questo potrebbe prendere quota il nome di Christian Kouamé, attaccante in uscita dalla Fiorentina in questo calciomercato di gennaio. L’ivoriano sarebbe quindi il sostituto di Duvan Zapata dopo l’infortunio.

Evelina Christillin: «Lascio Uefa e Fifa, ma Ceferin e Infantino sono due amici. Andrea Agnelli lavora per la Superlega, io per essere stata contro ho avuto la scorta…»

Le parole di Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio e nota tifosa della Juventus, sulle istituzioni calcistiche europee

Presidente del Museo Egizio, nota tifosa della Juventus, Evelina Christilln ha avuto importanti incarichi istituzionali ai vertici del calcio internazionale: adesso ha deciso di dire addio a Uefa e Fifa. Ecco estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

LA SUPERLEGA – «Lì ragione e cuore si sono un po’ separati. C’erano cinquant’anni di vita con la mia Juve e una famiglia alla quale sono legatissima, gli Agnelli. Ma era giusto restare al fianco dell’Uefa. Non è stato facile con i tifosi, ho avuto la scorta, sui social sono apparse campagne sgradevoli».
ANDREA AGNELLI – «Sono rimasta addolorata. Dovevamo andare assieme in auto a Montreux, poi mi disse di andare da sola, lui sarebbe arrivato dopo. E da lì in poi…Gli ho voluto un bene immenso da bambino e ancora gliene voglio. Ora vive in Olanda e lavora per la Superlega, lo abbraccio».
CEFERIN E INFANTINO – «Due amici prima che due presidenti. Non sono stata bene negli ultimi mesi e la loro vicinanza è stata totale. Gianni è estroverso e impetuoso, Alex introverso e riflessivo. In comune, una cosa: sono molto, molto strategici».
UN AMICO E UN NEMICO – «Oltre a Gianni e Alex? Michele Uva. Abbiamo condiviso tanto. No nemici: sono donna di pace».
CONSIGLI – «Che Uefa e Fifa siano più aperte all’ascolto. E facciano di più per chi è in difficoltà. Esiste un’associazione che aiuta i molti ragazzi che arrivano in Europa illusi dai lustrini, le loro famiglie non mangiano per aiutarli, ma poi, se non sfondano, non sanno cosa fare. Vorrei che Alex e Gianni spiegassero che il grande splendore ha un dark side».
UN ERRORE E UN ORGOGLIO – «Ceferin mi rimprovera d’aver parlato troppo, a volte, ma è la mia natura. Orgogliosa di essere rimasta me stessa, senza scegliere tra Fifa e Uefa, con equilibrio e lealtà. E d’aver messo l’elmetto quando l’Uefa era sotto attacco».

Quando la maturità (e Alex Pinardi) bastano per fermare i Campioni d’Italia: Atalanta Juve 2002 2003

Atalanta Juve e il pareggio del 2002 2003: il vantaggio di Pinardi, il pareggio di Di Vaio e una Dea (in caduta verso la B) che gioca alla pari

Per l’Atalanta la stagione 2002/2003 è stata la più paradossale: non solo per il famoso spareggio con la Reggina che ne scaturì la retrocessione, ma anche per tutti quegli elementi che, per una squadra destinata ad andare giù, sono abbastanza particolari: pareggite cronica, un filotto di 10 risultati utili consecutivi e una squadra che nel girone di ritorno perse solo 3 volte.

Poi l’esonero di Giovanni Vavassori tra le polemiche di una contestazione che non . Nonostante ciò, quell’Atalanta si tolse la soddisfazione di aver fermato la Juventus di Lippi giocandosela praticamente alla pari.

I nerazzurri partono alla grande grazie al duo Rossini-Pinardi, con Alex che al 40′ spicca su perfetto assist di Dabo’: esprimendo un buon calcio bloccando i sabaudi anche i difesa. Nella ripresa però i bianconeri pareggiano con Di Vaio ribaltando la situazione: con la Dea che si chiude per poi partire in contropiede.

Nel mezzo l’espulsione di Cristiano Doni, Zenoni sulla fascia trova spiragli interessanti dove solo l’arbitro ha tolto i tre punti alla Dea con un goal annullato a Fausto Rossini. Una prova di maturità, purtroppo insufficiente con il senno di poi.

Nils Liedholm, il figlio Carlo: «Un uomo avanti nei tempi, nel calcio e nella vita. Ha vinto tanto, ha fatto una finale Mondiale ma non si sentiva “il Barone”…»

Le parole di Carlo Liedholm, figlio di Nils, sulla carriera da allenatore del padre tra Milan e Roma. Tutti i dettagli in merito

Nils Liedholm è stato un grandissimo giocatore che negli anni ’50 ha fatto la fortuna del Milan e della Svezia, per poi da allenatore vincere lo scudetto della stella del Milan nel 1979 e conquistare uno storico tricolore con la Roma nel 1983. Il figlio Carlo ha 66 anni, vive in Italia e ha raccontato il padre in una bella intervista a La Gazzetta dello Sport.

NILS LIEDHOLM – «Un uomo avanti nei tempi, nel calcio e nella vita. Era molto moderno, lo sarebbe anche adesso. Era curioso, attento, si interessava di tutto: arte, religioni, società».
CHE PADRE É STATO – «Dolce, meraviglioso, non si arrabbiava mai. Era calmo, educato, sereno, ti ascoltava. Poi io sono sempre stato tranquillo, non gli ho mai dato problemi. Credo che non mi abbia mai sgridato, al massimo diceva: “No, Carlo, non fare così”».
DISSE CHE ERA DIVENTATO ALLENATORE A 20 ANNI – «Verissimo. Ha fatto il corso e preso il patentino da allenatore. Giocava e pensava che un giorno sarebbe diventato un tecnico».
LA PREVISIONE – «Sì, raccontava spesso questo episodio. La zingara disse che avrebbe girato il mondo, ma non sarebbe diventato ricco. Invece ha girato il mondo, ha fatto una finale mondiale con la Svezia nel ‘58, contro Pelé, l’anno in cui sono nato io. Ha vinto molto e ci ha fatto stare bene. Con papà stavano bene tutti. Un uomo generoso».
IL PRIMO A CHIAMARLO BARONE – «In Italia? Non so. A Norrkoping lo chiamavano il Conte. Diceva che Barone era meno di Conte, che lo avevano sminuito. Ma era solo un vezzo…».
LA MAMMA CONTESSA – «Certo, nobile famiglia piemontese. Il papà le voleva molto bene e l’ascoltava sempre. O quasi. Quando eravamo a pranzo e chiamava qualche giornalista, lui si alzava, andava a rispondere e restava delle mezze ore a parlare di calcio e la mamma si arrabbiava: “Ma Nils, finiamo di mangiare…”. E lui: “Nina, sono giornalisti, devono lavorare”. Papà aveva un grande rispetto per tutti».

Calciomercato Roma, si avvicina Rensch dall’Ajax: la situazione

Le ultime sul calciomercato della Roma, con l’obiettivo Devyne Rensch dall’Ajax. Tutti i dettagli in merito al futuro dell’olandese

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de il Corriere dello Sport, la Roma sarebbe sempre più vicina a Devyne Rensch dell’Ajax. Il club giallorosso ha infatti trovato l’accordo con il giocatore per un contratto fino al 2029.

Ancora da raggiungere invece quello con il club olandese che valuta l’esterno intorno ai 9-10 milioni di euro. L’offerta di Ghisolfi è di 5 milioni di euro, ma la sensazione è che si possa chiudere alzando leggermente la proposta.

Calciomercato Milan, salta il trasferimento di Okafor al Lipsia: il motivo

Le ultime sul futuro di Noah Okafor, attaccante del Milan, nel mirino del Red Bull Lipsia per il calciomercato di gennaio. I dettagli

Secondo quanto riportato da Matteo Moretto su X, il Lipsia avrebbe annullato l’accordo con il Milan per il prestito di Okafor dopo che lo svizzero non ha passato le visite mediche

PAROLE – «Il Lipsia decide di cancellare l’accordo con il Milan per il prestito di Noah Okafor. Informazione anticipata da Sky Germania. Il calciatore svizzero non ha convinto dopo le visite mediche. I due club non avevano ancora firmato tutti i contratti».

Laporta allo scoperto: «Araujo? Vorrei che restasse al Barcellona, ma ci sono alcune situazioni…»

Le parole di Joan Laporta, presidente del Barcellona, sul futuro di Ronald Araujo nel mirino della Juve. Tutti i dettagli in merito

Joan Laporta, presidente del Barcellona, ha parlato in conferenza stampa del futuro di Ronald Araujo dopo le voci sulla Juve.

LE PAROLE – «Dovreste chiedere a Deco… Voglio che Araújo resti. Penso che possiamo trovare una soluzione. Mi piace Ronald, è un grande giocatore e un grande ragazzo. Per alcune circostanze, ora sta parlando con l’area sportiva, ma c’è ancora spazio per una soluzione».

Holstein Kiel-Borussia Dortmund: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Holstein Stadion la sfida di Bundesliga Holstein Kiel-Borussia Dortmund: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Holstein Stadion di Kiel si giocherà la gara valevole per la 17ª giornata di Bundesliga tra Holstein Kiel-Borussia Dortmund. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Holstein Kiel (4-4-2): Weiner; Becker, Johansson, Erras, Komenda; Porath, Holtby, Knudsen, Bernhardsson; Pichler, Machino. Allenatore: Rapp.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Couto, Can, Schlotterbeck, Bensebaini; Gross, Nmecha; Malen, Brandt, Gittens; Guirassy. Allenatore: Sahin.

Orario e dove vederla in tv

Holstein Kiel-Borussia Dortmund si gioca alle ore 18:30 di martedì 14 gennaio per la diciassetesima giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Graziani: «Il Toro segua l’esempio di Ferrini. Prima del derby ecco chi avevo salutato per primo, ha portato bene… Ricci non sbaglia mai un passaggio, mi ricorda un campione»

Le parole di Francesco Graziani, ex calciatore del Torino, sul risultato ottenuto dai granata nel derby contro la Juve. Tutti i dettagli

Francesco Graziani, detto Ciccio, ha parlato al Toro il giorno prima del derby contro la Juve. Dopo l’1-1 della sfida della Mole, ecco le sue valutazioni più che soddisfatte espresse a La Gazzetta dello Sport.

IL DERBY – «Il Toro è sulla buona strada. Or che abbiamo intrapreso la strada giusta voglio dire ai calciatori di non perderla. Abbiamo davanti tutto il girone di ritorno: che si mantenga la grinta, la voglia e la determinazione di combattere visti nel derby. Tra l’altro un’altra cosa mi ha fatto molto piacere… Ai miei tempi avevamo un’usanza nei derby: in casa o fuori, noi per principio arrivavamo sempre prima di loro quando l’arbitro faceva la chiama. Ma non era scaramanzia, era un modo per dire “carichiamoci, voi volete giocare il derby? Bene, noi siamo già qua e vi stiamo aspettando”. Mi sono raccomandato coi calciatori di farlo ad inizio partita e dopo l’intervallo nel sottopassaggio, lo hanno fatto. Giorgio Ferrini ci raccontava di mettere sempre il 100% nelle partite, ma ho detto ai ragazzi di oggi che nei derby non basta. Ci vuole il 150%. C’è stato e ora mi auguro che questo 150% resti per le prossime 18 partite del girone di ritorno».
CHI É PIACIUTO DI PIU’ – «Di slancio dico Vlasic. Guarda caso, è stato il primo a cui ho stretto la mano. Maripan è un armadio, cattivo, in area dovrebbe spadroneggiare: sul piano difensivo ha fatto bene, come Coco, ma nell’area juventina poteva fare di più».
RICCI – «Mi piace tantissimo: ha equilibrio, sa inserirsi, non sbaglia mai il passaggio. Avrà un grande futuro».
A CHI SOMIGLIA – «Scelgo Carletto Ancelotti per la capacità di capire le azioni, per l’intelligenza nel leggere le partite, per come sa contrastare e impostare».
VANOLI – «È partito benissimo, poi ha affrontato un periodo sfortunato. La squadra si stava perdendo, lui ha trovato una chiave che gli sta regalando punti e risultati. È intelligente, ha capito quando è stato giusto cambiare».

Calciomercato Salernitana, ufficiale l’arrivo di Guasone: il comunicato

La Salernitana ha ufficializzato l’arrivo di Juan Cruz Guasone dall’Estudiantes. Tutti i dettagli in merito al colpo di calciomercato della squadra

La Salernitana ha ufficializzato l’arrivo di Juan Cruz Guasone dall’Estudiantes.

COMUNICATO – «L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il Club Estudiantes de La Plata per il trasferimento del difensore classe 2001 Juan Cruz Guasone. Il calciatore approda a Salerno fino al 30 giugno 2025 a titolo temporaneo con diritto di opzione.

Cresciuto nel settore giovanile del Patronato, ha esordito in prima squadra il 30 novembre 2020, in occasione dell’incontro della Copa Diego Armando Maradona perso per 1-0 contro l’Huracán. Il 1 gennaio 2023 si trasferisce all’Estudiantes, con cui colleziona 17 presenze e mette a segno 1 rete. Nel gennaio 2024 si trasferisce in prestito al Sarmiento Junin. Dopo aver vinto la Copa Argentina con le maglie di Patronato ed Estudiantes, per la sua prima esperienza in Europa ha scelto la Salernitana.

Guasone ha scelto il 27 come numero di maglia».

Brentford Manchester City: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Gtech Community Stadium la sfida di Premier League Brentford Manchester City: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Gtech Community Stadium di Brentford si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Premier League tra Brentford Manchester City. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BRENTFORD (4-3-3): Flekken; Roerslev, Collins, Van den Berg, Lewis-Potter; Damsgaard, Norgaard, Jensen; Mbeumo, Wissa, Schade. Allenatore: Frank.

MANCHESTER CITY (4-1-4-1): Ortega; Lewis, Akanji, Ake, Gvardiol; Kovacic; Foden, Silva, De Bruyne, Savio; Haaland. Allenatore: Guardiola.

Orario e dove vederla in tv

Brentford Manchester City si gioca alle ore 20.30 di martedì 14 gennaio per la 21ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio (canale 255). La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Rashford e Walker al Milan, Zola: «Chi prendere dei due? Marcus mi ha deluso ma è un campione, Walker è un leader che va messo in questo ruolo»

Le parole di Gianfranco Zola, ex calciatore, sui due obiettivi di calciomercato del Milan dalla Premier League. Tutti i dettagli

Marcus Rashford o Kyle Walker: il Milan sfoglia la margherita sui due giocatori inglesi. A tratteggiarne un ritratto interviene Gianfranco Zola su La Gazzetta dello Sport, uno che ha frequentato la Premier e che quindi li conosce bene e li sa “pesare”.

RASHFORD – «Parlare di Rashford per me è… un tasto dolente perché, fin da quando era ragazzino, l’ho sempre reputato un giocatore forte, uno capace di fare la differenza. Un po’ invece mi ha deluso perché poteva dare molto di più: ha alternato grandi stagioni, come quella di due anni fa, a stagioni deludenti come la scorsa. È stato parecchio incostante».
WALKER – «Il suo ruolo naturale è quello di esterno destro nella difesa a quattro o di laterale sempre da quella parte nel 3-5-2. Con Guardiola ha fatto pure il marcatore di destra nella linea a tre, ma in quella posizione non puoi mai distrarti e lui a volte nella marcatura sui piazzati… si dimentica l’uomo sul secondo palo. Da difensore centrale nella linea a quattro credo non si troverebbe bene. Per questo lo vedo meglio come terzino».
UN LEADER – «Assolutamente. Per lui parlano i trofei che ha conquistato con il City avendo sempre un ruolo di primo piano nella squadra e nello spogliatoio. Non dimentichiamoci che è anche titolare in nazionale. È uno che spinge tanto: la fascia la percorre parecchie volte e piazza buoni cross o arriva alla conclusione».
DI CHI AVREBBE PIU’ BISOGNO IL MILAN – «Questo tipo di valutazioni spettano ai dirigenti rossoneri, che conoscono bene le richieste di Conceiçao e le necessità della squadra, non al sottoscritto. Mi limito a dire che siamo di fronte a due calciatori di grande livello, due elementi che in Italia potrebbero dare il loro contributo anche a un club importante come il Milan. Anzi, che potrebbero fare la differenza».

West Ham Fulham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Olimpico la sfida di Premier League West Ham Fulham: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

Allo Stadio Olimpico di Londra si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Premier League tra West Ham Fulham. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

WEST HAM (4-2-3-1): Fabianski; Coufal, Mavropanos, Kilman, Wan-Bissaka; Alvarez, Soler; Kudus, Soucek, Paqueta; Ings. All. Potter.

FULHAM (3-4-3): Leno; Diop, Andersen, Bassey; Castagne, Lukic, Cairney, Robinson; Wilson, Jimenez, Iwobi. All. Silva.

Orario e dove vederla in tv

West Ham Fulham si gioca alle ore 20.30 di martedì 14 gennaio per la 21ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio (canale 257). La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Atalanta-Juve, Prandelli: «Gasperini ha pagato l’assenza di Retegui, Motta deve fare più pressing e meno costruzione. Nella mia squadra ideale vorrei questi due giocatori…»

Le parole di Cesare Prandelli, ex allenatore, sulla sfida tra Atalanta-Juve di Serie A in programma questa sera. Tutti i dettagli

Doppio ex della sfida, Cesare Prandelli legge Atalanta-Juventus di stasera. Ecco le parole dell’ex Commissario Tecnico della Nazionale a La Gazzetta dello Sport.

UN ESEMPIO DI TRAPATTONI PER MOTTA – «Trapattoni era speciale e anche nei momenti negativi trovava la battuta giusta per alleggerire la pressione. Ricordo una discussione tattica infinita con Boniek. Alla fine Trapattoni se ne uscì alla sua maniera: “Zibì, allora fai una cosa: vieni a prendere la palla nella nostra area di rigore, scarta tutti e poi vai a segnare”. Lo disse alla Trap. Scoppiammo tutti a ridere, a partire da Zibì, e ripartimmo alla grande».
UN RICORDO ATALANTINO – «Mi viene in mente Gusto Scala, un classico numero 10 degli anni settanta/ottanta. Era un talento puro, ma giocava soltanto in estate e primavera… “Cesare, in inverno vado in letargo, fa troppo freddo”. Era un altro calcio, ricco di personaggi fantastici».
ATALANTA IN CALO – «Gasp ha risentito dell’assenza di Retegui e di un calendario infernale. In questo mese in cui si giocherà moltissimo, avrà la meglio chi non “strafarà”. Che significa giocare più per i punti che per lo spettacolo».
LA JUVE IN DIFFICOLTA’ – «Vale per tutte le big. A Thiago aggiungerei soltanto un altro concetto. Per esperienza personale, quando esasperi un po’ l’importanza del gioco finisci per perdere qualcosa a livello di risultati. Fossi in lui, adesso sposterei l’attenzione più sul pressing che sulla costruzione».
CHI VORREBBE DELLE DUE SQUADRE – «Ai Percassi chiederei De Roon e lo farei capitano del dream team. Alla Juve busserei per Vlahovic: ho allenato Dusan a Firenze e ho un debole per lui. Le critiche appartengono a tutti i 9 bianconeri, poi però molti vengono rimpianti. Ai miei tempi è finito nel mirino anche Paolo Rossi e parliamo di uno che ha trascinato l’Italia sul tetto del mondo…In quei momenti stavamo sempre vicini a Paolo, lo invitavamo a mangiare la pizza. Vlahovic ha bisogno della stessa medicina: l’affetto dei compagni».

Chelsea Bournemouth: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Stamford Bridge la sfida di Premier League Chelsea Bournemouth: le ultime di formazione con orario e dove vederla in tv

A Stamford Bridge a Londra si giocherà la gara valevole per la 21ª giornata di Premier League tra Chelsea Bournemouth. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CHELSEA (4-2-3-1): Sanchez; Gusto, Tosin, Colwill, Cucurella; Fernandez, Caicedo; Neto, Palmer, Sancho; Jackson. All. Maresca.

BOURNEMOUTH (4-2-3-1): Kepa; Aarons, Zabarnyi, Huijsen, Kerkez; Christie, Cook; Semenyo, Kluivert, Ouattara; Evanilson. All. Iraola.

Orario e dove vederla in tv

Chelsea Bournemouth si gioca alle ore 20.30 di martedì 14 gennaio per la 21ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio (canale 256). La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter-Bologna, Pagliuca: «Nerazzurri da scudetto, rossoblù con il difetto di perdere troppi punti nei finali. Italiano è diverso da Motta, lui gioca sempre e ti aggredisce»

Le parole di Gianluca Pagliuca, ex portiere, sulla sfida di Serie A tra Inter-Bologna in programma domani. Tutti i dettagli in merito

Domani sera Inter–Bologna chiuderà la diciannovesima giornata, spezzata in più settimane per la trasferta di Riad delle 4 partecipanti alla Supercoppa. Gianluca Pagliuca è il coordinatore dei portieri del club emiliano, dove ha trascorso lungo tempo, e ha giocato anche con i nerazzurri. Ecco la sua visione, offerta a La Gazzetta dello Sport.

PUNTI BUTTATI – «Uno col Verona, due contro la Juve, due contro la Roma, poi il Genoa, l’Atalanta… Otto, nove punti buttati negli ultimi minuti. Il Bologna gioca bene ed è bello, ma siccome succede spesso di perdere punti così, beh, significa che serve lavorarci su».
VINCENZO ITALIANO – «Gioca sempre. Motta magari era più attendista. Lui, invece, ti va a prendere e non ti fa giocare: chiunque incontri il Bologna deve riflettere un po’ di più. Anche perché ha qualità sparsa».
DOMINGUEZ – «Pensavo fosse forte ma invece è ancora più forte del… forte. Il Bologna ha una batteria di esterni».
INTER DA SCUDETTO – «Per me lo vincerà. Se gioca da Inter lo rivince. Come leggo Inter-Bologna? I nerazzurri assomigliano un po’, nello svolgimento dei compiti, alla Roma: quindi la vedo una gara giocabile. Italiano la saprà leggere».

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