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Lecce-Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Via del Mare andrà in scena la sfida di Serie A Lecce-Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Via del Mare di Lecce si giocherà la gara valevole per la 16ª giornata di Serie A tra Lecce-Monza. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert, Pelmard, Baschirotto, Jean; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Dorgu, Krstovic, Rebic. All. Giampaolo.

MONZA (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pedro, Pereira, Bondo, Bianco, Kyriakopoulos; Mota Carvalho, Maldini; Djuric. All. Nesta.

Orario e dove vederla in tv

Lecce-Monza si gioca alle ore 12:30 di domenica 15 dicembre per la sedicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Voti Cagliari Atalanta: Nicola cambia tutto ciò che può, Gasperini ha le riserve per vincere. I top e i flop della sfida che rinsalda i bergamaschi in testa

Atalanta corsara a Cagliari grazie ad un gol di Zaniolo nella ripresa da subentrato e diverse parate di Carnesecchi

Un Cagliari da 6,5, un’Atalanta da 7: questi i giudizi de La Gazzetta dello Sport sulla gara di ieri pomeriggio decisa da una rete di Zaniolo. Ecco cosa c’è scritto sugli allenatori, i top e i flop delle rispettive squadre.

GLI ALLENATORI
NICOLA – voto 6,5: «Cambia tutto ciò che può, uomini e sistemi, per aggiungere via via peso offensivo. Ha in mano una squadra che non si arrende. E crescerà».

GASPERINI – voto 7: «Rivolta la squadra due volte, rischia quarto e quinto cambio già al 65′, ma avere gli attaccanti freschi aiuta e determina».

I TOP

MINA – voto 7,5: «Cancella Retegui, usa il fisico per accumulare recuperi (10), finisce quasi da centravanti: va vicino al gol due volte, e non per caso».

CARNESECCHI – voto 8,5: «Tre parate mostruose una dietro l’altra, altre tre non facili su Piccoli, Mina e Pavoletti. Esulta quasi avesse segnato: è come se».

I FLOP

LUVUMBO – voto 5,5: «Solo qualche sgasata, ma fine a se stessa: Kossounou lo ferma sempre e quando serve viene anche raddoppiato. K.o. dopo un contrasto con De Roon».

RETEGUI – voto 5: «Stavolta dà ragione alla doppia panchina da cui arrivava: impreciso, frenetico, mai pericoloso. Come se avesse perso un po’ di fame».

Lazio, Jacobelli esalta Baroni: «Miglior risposta all’algoritmo»

Xavier Jacobelli ha parlato dell’allenatore della Lazio, non tirandosi indietro anche ad una frecciatina ben precisa

Xavier Jacobelli, giornalista di Tuttosport, ha esaltato l’allenatore della Lazio Marco Baroni ripercorrendo le sue tappe e lanciando anche una frecciatina interessante. Ecco le sue dichiarazioni.

CARRIERA – «Nel 2017, Marco Baroni ha portato il Benevento in Serie A. Nel 2022, ha riportato il Lecce in Serie A, vincendo il campionato, exploit firmato dalla squadra salentina per la seconda volta nella sua storia. Nel 2023, ha mantenuto il Lecce in Serie A. Nel 2024, primo semestre, ha salvato il Verona dalla retrocessione in B, nonostante in gennaio, per esigenze societarie di bilancio avesse visto partire quindici giocatori e arrivarne dieci, dovendo così formare ex novo un’altra squadra»

EUROLAZIO – «Nel 2024 secondo semestre, ha costruito l’EuroLazio, capolista del girone unico di Europa League (5 vittorie, l’ultima delle quali in casa dell’Ajax; 1 pareggio, 14 gol fatti, 3 subiti) insieme con l’Athletic BIlbao; è in piena bagarre scudetto ai vertici del campionato (10 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta; 30 gol fatti, 17 subiti); si è qualificata ai quarti di finale di Coppa Italia dopo avere eliminato il Napoli, sconfitto all’Olimpico e battuto di nuovo nel massimo torneo quattro giorni più tardi, al Maradona, cambiando la formazione per nove undicesimi»

FRECCIATINA – «Per i risultati che sta ottenendo con la sua EuroLazio, per il modo con i quali li sta conseguendo, per il calcio d’autore che la sua squadra sta giocando in Italia e in Europa, Baroni è la migliore risposta alle derivazioni pallonare mutuate dal baseball e dal suo algoritmo sabernetico (aargh!), al calcio del moneyball, al logorio degli artifizi dialettici che l’avvolgono nella nuvola dei bla bla bla»

Cagliari, le condizioni di Luvumbo in vista della Juventus: le ultime sull’attaccante

L’attaccante del Cagliari ha riportato un problema fisico in occasione della sfida contro l’Atalanta

Zito Luvumbo, attaccante angolano del Cagliari, ha alzato bandiera bianca intorno al 53esimo minuto di gioco della partita tra i Casteddu e l’Atalanta, terminata 1-0 per i bergamaschi.

Ora i rossoblu mettono nel mirino gli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma ci sono dubbi sull’effettiva presenza dell’angola a causa di un fastidiosa botta subita nel match contro gli orobici. Aggiornamenti nei prossimi giorni mentre Felici si scalda per un’eventuale maglia da titolare.

Milan, confermata l’assenza di Cardinale alla festa dei 125 anni: ecco il motivo

Il proprietario del Milan non sarà presente alla cerimonia per i 125 anni della storia del club rossonero

Era nell’aria, adesso è pressoché ufficiali: Gerry Cardinali non sarà presente alla festa per i 125 anni della storia del Milan. Una decisione che ha preso un po’ tutti alla sprovvista, ma che ha un motivo ben chiaro.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, l’attuale proprietario ha fatto intendere che vuole lasciare spazio al passato e dunque a chi ha scritto la storia di questa società dunque preferisce fare un passo indietro in un certo senso.

Juventus, Sabatini critica: «Pareggio miracoloso, i bianconeri giocano male»

Sandro Sabatini ha commentato duramente il pareggio interno della Juventus contro il Venezia

Pioggia di critiche per la Juventus da parte di Sandro Sabatini per calciomercato.com. Ecco come il giornalista ha commentato il deludente pareggio dei bianconeri contro il Venezia in casa.

IL COMMENTO – «Fischiatissima Juve. Pareggia per miracolo all’ultimissimo minuto contro il Venezia ultimo in classifica. Senza alibi né giustificazioni, la squadra di Thiago Motta non vince quasi mai perché non gioca quasi mai bene. Questa è la verità, che pure si cerca di ammortizzare con le scuse degli assenti e del noviziato tecnico. Non prendiamoci in giro, dai. 

Alla fine alla Juventus tocca anche andare sotto la curva a chiedere scusa alla curva che fischia. Una scena così umiliante non si era mai vista allo Stadium. E non è proprio da Juve. Come la classifica, del resto. Adesso i punti di stacco dall’Atalanta capolista diventano 9. 28 punti in 16 giornate sono pochi, naturalmente causati anche dal quarto pareggio consecutivo in campionato, secondo di seguito agguantato come un sospiro al fischio finale. 

Un anno fa del Bologna si diceva “gioca che è un piacere”, adesso sulla Juve viene da dire “annoia che è un dispiacere”. Nel senso che proprio non gioca. Annoia. Punto. Delude. Punto. È nettamente peggiorata rispetto alla stagione scorsa. Punto esclamativo!». 

Torino, Arnautovic dall’Inter in arrivo? Cosa manca, un dettaglio…

Insistono le voci che vedrebbero Arnautovic passare a gennaio dall’Inter di Inzaghi e il Torino di Vanoli

Si parla spesso negli ultimi giorni di un possibile trasferimento di Marko Arnautovic dall’Inter al Torino, una possibilità sia per l’austriaco di giocare di più sia per i granata che ritroverebbero una prima punta di ruolo.

Secondo l’analisi di Tuttosport, andrebbe però convinto il calciatore che passerebbe da un top club a livello mondiale ad una squadra di metà classifica. Di seguito, un estratto del quotidiano sportivo piemontese.

ARNAUTOVIC INTER – «L’austriaco sta trovando poco spazio all’Inter e la società nerazzurra sarebbe disposta a cederlo anche gratuitamente. Tutto semplice quindi? No, perché Vagnati dovrà comunque convincere l’attaccante a lasciare a stagione in corso una squadra che lotta per vincere il campionato e la Champions per una di metà classifi ca. Certo al Torino avrebbe maggiori possibilità di giocare ma dovrebbe anche ridiscutere il proprio stipendio: all’Inter ha il contratto in scadenza ma percepisce un ingaggio di 3,5 milioni a stagione, con il Torino dovrebbe trovare un accordo a cifre più basse ma avrebbe la possibilità di assicurarsi un ingaggio anche per il prossimo anno»

Calciomercato Milan, sprint per due rinnovi top: ecco i big che saranno blindati

Il Milan al lavoro per chiudere due importantissimi rinnovi per il futuro del club: ecco chi sono

ll calciomercato Milan passa sopratutto dai rinnovi. Blindare i propri top player è una priorità in casa rossonera e secondo La Gazzetta dello Sport, nei prossimi giorni ci saranno due importanti trattative.

Si tratta di Mike Maignan e Tijjani Reijnders, colone portanti di questo Milan. Entrambi prolungheranno fino al 2029 e continueranno a beneficiare degli effetti del Decreto Crescita, i francese con 5 milioni più bonus mentre l’olandese a 3.5 all’anno.

Altro fattore importante è che non saranno inserite clausole rescissorie dunque eventualmente la dirigenza rossonera potrà decidere il prezzo senza vincola. Nell’accordo con Reijnders è presenta anche un’opzione per il prolungamento al 2030.

Cagliari, i quotidiani appoggiano le polemiche sul rigore: la moviola dei principali giornali

Il Cagliari si lamenta per un calcio di rigore negato nel match contro l’Atalanta per un tocco di mani di Kossounou

Grandi polemiche in casa Cagliari dopo che l’arbitro Pairetto e il VAR Paterna non hanno ravvisato un calcio di rigore per tocco di mano di Kossounou su cross dalla destra di Deiola. Questa la moviola dei principali quotidiani sportivi dell’episodio nel match contro l’Atalanta.

GAZZETTA DELLO SPORT – «Mani di Kossounou, manca un rigore per il Cagliari. Al 34′ del primo tempo, su cross di Deiola, Kossounou in scivolata colpisce il pallone con il braccio. Nonostante ci sia un precedente tocco con la gamba, si tratta di un intervento da calcio di rigore perché il braccio è molto alto e soltanto in un secondo momento si abbassa verso il resto del corpo. Pairetto decide invece per la non punibilità e il Var Paterna non ritiene la decisione meritevole di review».

CORRIERE DELLO SPORT – «Pairetto non vede il penalty. L’azione che al 33′ pt ha fatto scattare le lamentele Cagliari che chiedeva un rigore per il tocco di braccio di Kossounou, in campo, è stata interpretata nel modo sbagliato. Pairetto, non coadiuvato dall’assistente numero 2 Garzelli che sembrava avere una buona visuale, ha fatto riprendere il gioco con una rimessa dal fondo come se la deviazione del difensore non ci fosse stata. Ma anche il VAR Paterna non è intervenuto in soccorso dell’arbitro. Se, da protocollo, non aveva margine di intervento per far dare l’angolo, ne aveva per valutare il tocco di mano di Kossounou che entrando in scivolata con il braccio molto alto si è preso un rischio. Nonostante il precedente rimpallo sulla gamba l’impressione è che la scelta giusta fosse quella di richiamare Pairetto all’On Field Review, che si sarebbe dovuta concludere con l’assegnazione del calcio di rigore»

Juventus, scoppia il caso Vlahovic con i tifosi: ecco cos’è successo dopo la gara contro il Venezia

Prima la gioia del gol del pareggio, poi la litigata con gli ultras della Juventus: Vlahovic protagonista due volte

Con il suo calcio di rigore in pieno recupero, Dusan Vlahovic ha salvato la Juventus da una grossa figuraccia. Naturalmente anche il pareggio non è assolutamente ciò che volevano i ragazzi di Thiago Motta, ma una sconfitta sarebbe stata ancora più intollerabile.

Infatti i fischi dei tifosi non sono mancati con tanto di coro: «Tirate fuori i cog….i», già cantato durante la gara. Ma c’è di più perché quando i giocatori sono andati sotto la curva, è scoppiato il caso Vlahovic.

Il serbo in particolare è stato beccato da cori e fischi dopo un battibecco tra l’attaccante serbo e la tifoseria, concluso con lo stesso Dusan che ha risposto con un pollice alzato nonostante i compagni stessero facendo di tutto per calmarlo.


Torino, Cairo accontenta Vanoli sul calciomercato? La strategia granata e dopo l’Empoli…

Urbano Cairo vuole accontentare Paolo Vanoli in materia di calciomercato Torino, vediamo la strategia granata è cos’è successo post gara a Empoli

Per Urbano Cairo (e più in generale l’ambiente Torino in toto) la recente vittoria contro l’Empoli non può che avere tutti i lineamenti tipici di una grande, grandissima boccata di ossigeno. L’eurogol di Che Adams tra le mura del Castellani ha regalato un successo che al gruppo di Vanoli mancava da quasi due mesi, mettendo fine – o per lo meno se lo augurano i fan granata – ad un periodo sportivamente parlando drammatico per la squadra piemontese. 

Credere però, che l’aver espugnato il fortino toscano abbia magicamente risolto tutti i problemi palesati dal Torino in stagione fino a questo momento, sarebbe ottuso quanto rischioso. Per forza di cose, una parte delle difficoltà riscontrate dai granata dovranno essere e saranno colmate dal lavoro quotidiano dell’ex tecnico del Venezia. Mentre una seconda metà (e tutt’altro inconsistente) in materia di calciomercato. 

Lo sa bene l’attuale patron Urbano Cairo che sulle frequenze di Radio Deejay ieri ha ammesso: «A gennaio dovremo intervenire nel mercato». E ancora: «Si sono visti bei segnali (contro l’Empoli, ndr) ma gli interventi ci saranno». Quali interventi? Senz’ombra di dubbio il team sabaudo è oggi alla ricerca di un uomo capace di sostituire il lungodegente Duvan Zapata. Mentre – una volta risolta la prioritaria questione attacco appunto – un difensore da inserire nel parco rosa potrebbe essere il secondo tassello da inanellare per il dt Davide Vagnati e staff. 

Tanti i nomi che gravitano intorno all’ambiente Torino in queste ore. Dalla suggestione Beto ad Arnautovic dell’Inter, passando per l’onnipresente Simone. Se c’è una cosa a cui lo stesso Vagnati ci ha però abituato è di tirare nuovi e fino a quel momento poco chiaccherati profili fuori dal cilindro praticamente a trattative ormai concluse. Operare all’ombra di stampa e lontano dalle indiscrezioni sembra infatti il più recente modus operandi adottato dall’alto comando granata.

A tal proposito, al triplice fischio della vittoria contro gli azzurri lo stesso tandem Vagnati Cairo ha atteso nel tunnel che porta ai camerini tutti i giocatori del Torino. Calorosi abbracci e vigorose strette di mano solo volate tra presidente, dt e l’undici di Vanoli. Un tentativo – possiamo ipotizzare – di riportare serenità e rinfoderare di fiducia lo spogliatoio dopo i fatti degli ultimi due mesi. All’indomani di Empoli la crisi dei risultati, le voci sulla (presunta) cessione del club e la veemente protesta dei tifosi proprio contro la dirigenza sembrano leggermente, microscopicamente, più lontane. Guai però ad adagiarsi sugli allori, calciomercato e lavoro sul campo in casa Torino sono ora la duplice direttiva da seguire per non ripiombare nel buco nero autunnale.   

Le prime pagine sportive nazionali – 15 dicembre

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Luis Enrique risponde alle critiche: «É la mia migliore stagione da allenatore, su di me tante bugie»

Le parole di Luis Enrique, tecnico del PSG, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Lione e in cui risponde alle critiche

Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di campionato del PSG contro il Lione. Di seguito le sue parole, anche in risposta alle numerose critiche per il percorso in Champions League dei parigini.

LIONE – «Sarà l’ultima partita dell’anno in Ligue 1 al Parco dei Principi. I nostri avversari sono una squadra che ho analizzato molto, sarà una partita complicata ma cercheremo di fare il nostro dovere. Loro stanno attraversando un momento positivo sia in Europa che in campionato, hanno giocatori di grande qualità».

DEMBELÉ – «Perché ha giocato poco? Ho lo stesso rapporto con tutti i giocatori. Sono un allenatore, non sono il loro padre o un fratello. Decido io, devo prendere decisioni e non ho problemi a prenderle. Devo scegliere il meglio per la mia squadra, il che significa far uscire tutti dalla zona di comfort, chi gioca di più e chi gioca di meno. L’ho sempre fatto nella mia carriera e non ho intenzione di cambiare».

CLASSIFICA DI CHAMPIONS LEAGUE – «A chi importa se è meritata o no la classifica che abbiamo? A nessuno. È la nostra classifica, la nostra realtà. La accettiamo e pensiamo a come ribaltare la situazione. Giusta o meno che sia».

CRITICHE – «Statisticamente questa è la mia migliore stagione da allenatore. Anche se c’è chi mi critica, chi inventa bugie, per me è la migliore stagione a livello di numeri. Eppure ho avuto stagioni di grande successo, ma vedo solo cose positive, nonostante la negatività, le critiche che ci sono dall’inizio della stagione. Questa è la strada giusta. Quanto tempo ci vorrà per vincere? Non lo so ma questo non mi preoccupa. Ho fiducia, miglioreremo».

Thiago Motta: «Non abbiamo giocato bene, non ci sono alibi e non possiamo essere contenti»

Le parole di Thiago Motta, tecnico della Juve, dopo il pareggio casalingo ottenuto dai bianconeri contro il Venezia

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio della Juve contro il Venezia. Di seguito le parole del tecnico bianconero.

PAROLE – «Non abbiamo fatto una buona prestazione, si vede nel risultato. Noi dobbiamo fare meglio, anche se non c’entra la partita dell’altra sera perché ogni partita ha la sua storia, anche emotiva e oggi non dobbiamo essere contenti sulla prestazione e sul risultato».

FACILE GESTIONE DOPO VANTAGGIO – «Di solito sì, ma ultimamente noi. È il salto che dobbiamo fare, abbiamo messo la partita dalla nostra parte e lì dovevamo continuare a giocare, a trovare le soluzioni. Non l’abbiamo fatto e il Venezia l’ha riaperta».

SU VLAHOVIC – «I tifosi hanno libertà di esprimere le loro emozioni e sensazioni. Finita la partita, il giocatore stesso è il primo che vuole vincere. In quel momento lì ancora di più. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, succede. Noi dobbiamo essere uniti, andare avanti. Vogliamo tutti cambiare la situazione, anche il giocatore. I tifosi hanno tutta la libertà di farlo ma è un momento in cui insieme dobbiamo cambiare questa situazione».

SULLA MANCATA CONTINUITÀ – «È la nostra realtà. Le tre partite sono state completamente diverse da quelle fatte dopo. Non esistono giustificazioni in questo momento che stiamo attraversando ma è normale che in partite aperte, oggi è diverso e questa non è una giustificazione ma la nostra realtà che vogliamo migliorare perché non vogliamo rimanere dove siamo in questo momento. Il giocatore deve avere la fiducia per andarla a chiudere e non gestire».

SULLA FORMAZIONE – «Questa è la tua opinione e la rispetto ma io li vedo tutti i giorni vedo come stanno insieme e oggi per me dovevano giocare in questo modo. La nostra caratteristica non è che uno gioca nella trequarti e poi sta sempre nella trequarti, quella solo sul foglio poi ci sono tanti movimenti che bisogna fare».

Di Francesco: «Sono due punti persi, dovevamo gestire meglio alcune cose, spiace perchè una partita così la devi portare a casa»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, dopo il pareggio ottenuto dai lagunari contro la Juve allo Stadium

Eusebio Di Francesco ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio del Venezia contro la Juve. Di seguito le sue parole.

RAMMARICO – «Personalmente l’anno scorso a Torino l’ho persa al 90′, oggi l’ho pareggiata. Credo che siano due punti persi, non abbiamo avuto malizia e dovevamo gestire meglio la palla sul calcio d’angolo che poi porta all’episodio del rigore. Mi dispiace, perché una partita del genere la dobbiamo portare a casa e l’avremmo meritata per quanto mostrato. Se abbiamo pareggiato, comunque, è solo colpa nostra».

MIGLIORARE LA MALIZIA – «Se pensiamo a questi piccoli episodi, delle volte possono girare anche bene. Nel finale sul corner era palla nostra, certe cose ce le devi avere. Devi capire che la palla non deve più tornare dall’altra parte. Non dico di fare fallo, ma un minimo di malizia. la società riconosce che c’è un lavoro dietro e c’è crescita, ma mancano questi particolari che non si possono più sbagliare».

SFORTUNA – «Me lo merito, andrò da Sant’Antonio che è vicino a Padova. Non mi piace attaccarmi alla fortuna e alla fortuna, una squadra che non c’è non fa questa prestazione».

MEGLIO CON LE BIG – «Abbiamo fatto bene anche contro Lecce e Parma, non solo conto le grandi. Dovevamo sfruttare meglio le chance contro le squadre alla nostra portata. Stiamo pagando queste ingenuità».

Real Madrid, passo falso con il Rayo Vallecano: 3-3 e manca il sorpasso al Barça

Real Madrid, pareggio nell’anticipo della Liga contro il Rayo Vallecano: mancato il sorpasso al Barcellona e l’Atletico alle spalle spinge

Il Real Madrid spreca l’occasione di finire la serata in prima posizione: nel derby contro il Rayo Vallecano i blancos non vanno oltre al pari, trovandosi in due momenti distinti della gara a dove inseguire: apre le marcature Unai Lopez, pareggia Valverde e poi di nuovo Merengues sotto con Mumin; Bellingham trova il pareggio a fine primo tempo e nella ripresa Rodrygo fa il 3-2, pareggiato poi da Palazon per il 3-3 finale.

Domani sera contro il Leganes il Barcellona avrà un’occasione per riportare a +4 il suo vantaggio sul Real, che intanto deve guardarsi alle sue spalle: l’Atletico Madrid domani potrebbe effettuare il sorpasso sui rivali in caso di vittoria con il Leganes e, delle tre squadre al vertice, sono l’unica che ha sempre vinto nelle ultime cinque giornate.

Pagelle Juve Venezia, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Juve Venezia

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Juve Venezia.

TOP – Hans Nicolussi-Caviglia, l’ex che ti aspetti in partite come queste: forse con quel pizzico in più di voler dimostrare ai bianconeri che si sono sbagliati nel lasciarlo partire troppo presto, ma allo stesso tempo è la seconda partita consecutiva dei lagunari in cui risulta essere decisivo.

FLOP – Nicolò Savona, valdostano come Nicolussi-Caviglia, oggi è alla sua prestazione peggiore in bianconero. L’inesperienza è un alibi, ma in occasione del primo gol sbaglia tutto e non dimostra la solidità vista contro il City.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio 6; Savona 5 (35’st Fagioli sv), Gatti 6.5, Kalulu 5.5, Danilo 5.5 (41’st Locatelli sv); McKennie 5.5, Thuram 6; Weah 5.5 (20’st Conceicao 6), Koopmeiners 5.5 (20’st Douglas Luiz 5.5), Yildiz 5.5 (41’st Nico Gonzalez sv); Vlahovic 6.5.

VENEZIA (3-4-2-1): Stankovic 6; Idzes 6.5, Svoboda 6 (32’pt Altare 6), Sverko 6; Ellertsson 7 (36’st Crnigoj sv), Nicolussi-Caviglia 7, Andersen 6 (29’st Candela sv), Zampano 6.5; Oristanio 5.5 (36’st Gtkjaer sv), Busio 6; Pohjanpalo 5.5 (29’st Yeboah sv).

Moviola Juve Venezia, l’episodio chiave del match

Moviola Juve Venezia, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Juve Venezia, valido per la 16ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Giua.


L’EPISODIO CHIAVE

46′ – Primo cartellino giallo della partita: ammonito Zampano per una entrata da dietro su Yildiz

49′ – Gol annullato alla Juve: Yildiz tocca con testa e poi braccio il pallone, gol subito annullato da Giua

90’+2′ – Calcio di rigore per la Juve: Giua assegna il penalty per un tocco di braccio di Candela

Juve Venezia 2-2 LIVE: ancora un pareggio per i bianconeri, i fischi dello Stadium

All’Allianz Stadium il match valido per la 16ª giornata di Serie A tra Juve Venezia: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Juve Venezia, valevole per la 16ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


SEGUI QUI LA DIRETTA DI JUVE VENEZIA


PRIMO TEMPO

Subito in discesa la gara dei bianconeri che su un calcio d’angolo c’è la sponda di Thuram che manda Gatti in rete, prima stagionale per lui, a pochi passi dalla porta di Stankovic. La Juve poi si limita a gestire e il Venezia viene fuori con tre occasioni nette, la prima in particolare con Andersen che colpisce la traversa.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa la Juve esce meglio dagli spogliatoi e trova il raddoppio con il colpo di testa di Yildiz, annullato poi per un tocco di braccio del turco. La sorpresa però sembra farla il Venezia che prima pareggia con un colpo di testa di Ellertsson – complice una difesa troppo bloccata dei bianconeri – e poi su una punizione dell’ex Nicolussi Caviglia Idzes anticipa tutti e sempre di testa trova il 2-1. Sembra arrivata la prima sconfitta dei bianconeri, ma nel finale rigore per un tocco di mano di Altare e Vlashovic trova un pareggio che non soddisfa i tifosi, che fischiano la squadra all’uscita dal campo.


JUVE (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Danilo; McKennie, Thuram; Weah, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. A disp. Perin, Pinsoglio, Locatelli, Conceicao, Nico Gonzalez, Adzic, Fagioli, Douglas Luiz, Mbangula. All. Hugeux.

VENEZIA (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Sverko; Zampano, Andersen, Nicolussi Caviglia, Ellertsson; Busio, Oristanio; Pohjanpalo. A disp. Joronen, Oliveira, Grandi, Haps, Gytkjaer, Yeboah, Altare, Bjarkason, Crnigoj, Schingtienne, Candela, Carboni, El Haddad, Doumbia. All. Di Francesco.

Zemura: «Ottimo primo tempo poi… ora bisogna resettare e pensare alla Coppa Italia»

Le parole di Jordan Zemura, difensore dell’Udinese, dopo la sconfitta subita dai friulani in casa contro il Napoli

Jordan Zemura ha parlato ai canali ufficiali del club dopo la sconfitta dell’Udinese contro il Napoli. Di seguito le sue parole.

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ad alta intensità. Poi abbiamo perso un po’ gli spazi e il Napoli è venuto fuori. Loro sono una grande squadra e bisogna stare sempre attenti dal primo al novantesimo minuto. Il mister ci dice sempre di lavorare duro e io lo faccio. Sento la fiducia, lui mi parla spesso e mi fa sentire la stima giusta per andare avanti. Ho provocato il rigore a nostro favore, poi però il Napoli ha vinto. Ora dobbiamo resettare, perché giovedì abbiamo già la Coppa Italia. Meglio terzino o quinto? Da calciatore devi saperti adattare. Quando gioco a centrocampo dialogo meglio con gli attaccanti e i centrocampisti rispetto a quando ci schieriamo a quattro, ma fa parte del percorso sapersi adattare a più posizioni».

Olivera: «Conte è speciale, parla tanto con noi e ci chiede più cattiveria; giocare più offensivo mi piace e adesso voglio il gol»

Le parole di Mathias Olivera, terzino del Napoli, dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in trasferta contro l’Udinese

Mathias Olivera ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Siamo venuti qui per vincere. Per fortuna dopo il rigore subito abbiamo reagito bene facendo tre gol».

COSA HA DI SPECIALE CONTE – «Tanto, ci parla tantissimo e noi dobbiamo continuare così a lavorare con umiltà».

RUOLO – «Il calcio sta cambiando molto e io devo fare ciò che mi chiede l’allenatore. A me piace molto attaccare l’area e spero di fare presto gol».

COSA VI CHIEDE IL MISTER – «Il mister vuole la cattiveria, un gruppo unito e umile che lotta assieme. Noi siamo questo un gruppo unito».

Bundesliga, i risultati della 14ª giornata: Bayern Monaco ko, Leverkusen secondo

Bundesliga, i risultati della 14ª giornata: Bayern Monaco ko, clamorosa sconfitta contro il Mainz; secondo posto per il Bayer Leverkusen

Clamoroso passo falso del Bayern Monaco nella 14ª giornata di Bundesliga: i bavaresi cadono in casa del Mainz, decisiva la doppietta di Lee Jae-sung che mette ko i bavaresi, che accorciano solo nel finale con Sanè, ma senza raggiungere il pari. Alle sue spalle allora accorcia il Bayer Leverkusen, che con le reti di Terrier e Wirtz raggiunge il secondo posto, in attesa che domani scendano in campo Lipsia e Eintracht nello scontro diretto.

Friburgo-Wolfsburg 3-2 (42′, 52′ Kubler, 61′ Gregoritsch, 75′ Wind [W], 83′ Svandberg [W])
Borussia M’Gladbach-Holstein Kiel 4-1 (1′ Kleindienst, 26′ Hack, 30′ Gigovic [HK], 43′, 79′ Plea)
Augsburg-Bayer Leverkusen 0-2 (14′ Terrier, 40′ Wirtz)
Union Berlino-Bochum 1-1 (23′ Sissoko [B], 33′ Hollerbach)
Mainz-Bayern Monaco 2-1 (41′, 60′ Lee Jae-sung, 87′ Sané)
St. Pauli-Werder Brema 0-2 (24′ Kohn, 54′ Ducksch)

Anguissa: «Ecco cosa ci ha detto Conte nell’intervallo»

Le parole di Zambo Anguissa, centrocampista del Napoli, dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in trasferta contro l’Udinese

Zambo Anguissa ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

COSA SI SONO DETTI NELL’INTERVALLO – «Il Mr. ci ha fatto capire che siamo una grande squadra e che dovevamo fare di più. È importante far vedere che possiamo vincere anche se prendiamo un gol».

SEGNALE ALL’ATALANTA – «No, dobbiamo pensare solo a noi e vedremo alla fine. Siamo concentrati solo su di noi e dobbiamo ricordarci sempre di essere una grande squadra».

Runjaic: «Il Napoli è da Scudetto; Sanchez? Lo aspettiamo, ma dobbiamo avere calma»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, dopo la sconfitta subita dai friulani in casa contro il Napoli

Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta dell’Udinese contro il Napoli. Di seguito le sue parole.

PRIMO TEMPO – «Il primo tempo è stato molto fisico. Poi abbiamo subito l’uscita dal campo di Lovric che per noi è un giocatore molto importante. Nel secondo tempo il Napoli ha aumentato il proprio livello di qualità e credo che loro siano tra le favorite per lo scudetto e hanno meritato la vittoria».

COME STA LOVRIC – «Sicuramente ci è mancato quando è uscito dal campo. Domani faremo i controlli ma gli infortuni possono capitare. Noi cerchiamo di giocare forte e di prepararci al meglio ma queste cose possono capitare».

QUANDO SARA’ PRONTO SANCHEZ – «Non posso rispondere in maniera certa ma bisogna andare con calma. Già oggi era importante averlo in panchina ma questa gara non è era la migliore per fargli rivedere il campo».

LUCCA – «Non era una gara semplice per lui. Sono molto contento di averlo, mi piace molto la sua personalità e fa parte anche del suo ruolo doversela vedere con difensori così forti come quelli del Napoli».

Conte: «Abbiamo dominato fin dal primo minuto con personalità, il risultato non deve ingannare»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in trasferta contro l’Udinese

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Napoli contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

COSA HA DETTO AI CALCIATORI NELL’INTERVALLO – «Non dobbiamo farci confondere dal risultato. Siamo stati in controllo dal primo minuto. Non è che sia cambiato chissà che cosa tra primo e secondo tempo. La gara l’abbiamo disputata con personalità dall’inizio. Dobbiamo continuare su questa strada».

SODDISFAZIONE PER LA PARTITA DI NERES – «Si, come ho detto anche nel pre partita. Lui si allena da tempo con noi ed ero molto tranquillo perché sapevo di avere a disposizione un giocatore forte che è cresciuta tanto negli ultimi mesi, anche a livello fisico e di fase difensiva. Oggi per noi è un giocatore importante ma come ho detto, noi alleniamo il collettivo e tutta la squadra deve muoversi come un unico spartito».

BILANCIO – «Stiamo lavorando tanto con i ragazzi. Abbiamo la fortuna di avere dei calciatori di grande disponibilità e questo è importante. È iniziato un percorso da 5 mesi e quello che possiamo fare noi col lavoro è accorciare questo percorso, andando avanti su quello che stiamo facendo senza avere paura di niente e di nessuno. Partite come quelle di oggi ce le dobbiamo andare a prendere, non ci regala niente nessuno».

Ligue 1, i risultati della 17ª giornata: beffa nel finale per il Marsiglia, solo pari con il Lille, questa sera il Monaco

Ligue 1, i risultati della 17ª giornata: beffa per il Marsiglia, pari nel finale con il Lille, questa sera il Monaco può andare in solitario al secondo posto

Un pari che ha il sapore della beffa per il Marsiglia di De Zerbi: contro il Lille nella 17ª giornata di Ligue 1 finisce 1-1 con il gol del pari per la squadra dei mastini che arriva nel finale grazie a Diakité che rende nullo il vantaggio di Merlin. Questa sera il Monaco in caso di vittoria contro il Reims può tornare da solo al secondo posto dietro al PSG, che domani affronta il Lione.

Tolosa-St-Étienne 2-1 (53′ Stassin [ST], 55′ Babicka, 85′ Aboukhlal)
Olympique Marsiglia-Lille 1-1 (17′ Merlin [OM], 87′ Diakité)
Auxerre-Lens 2-2 (22′ El Aynaoui, 31′ Perrin [A], 45′ Nzola, 73′ Osho [A])
Reims-Monaco ore 21.00

Venezia, si fa male Svoboda: al suo posto dentro Altare alla mezzora

Venezia, si fa male Svoboda: l’austriaco ha la peggio in un contrasto con Vlahovic e chiede il cambio alla mezzora, al suo posto dentro Altare

Brutte notizie per il Venezia, che alla mezzora di gioco perde Svoboda. nella partita contro la Juve il centrale dei lagunari si fa male dopo un contrasto di gioco con Vlahovic: dopo una decina di minuti a stringere i dentro l’austriaco ha alzato bandiera bianca, al suo posto al 32′ entra Altare.

Lagunari in svantaggio, ma negli ultimi minuti del primo tempo hanno avuto tre buone occasioni per recuperare il pareggio.

Premier League, i risultati della 16ª giornata: ancora un pari per Arsenal e Liverpool, rimonta nel finale del Nottingham Forest

Premier League, i risultati della 16ª giornata: ancora un pari per Arsenal e Liverpool, poker del Newcastle e rimonta nel finale del Nottingham Forest

Ancora un pareggio per Liverpool e Arsenal nella 16ª giornata di Premier League: è il secondo consecutivo per entrambe le squadre, con i Reds che devono recuperare in casa nel finale con Jota per non uscire sconfitti con il Fulham, mentre i Gunners si devono accontentare di uno 0-0 con l’Everton. Nelle altre partite vittorie dell’Ipswich sul Wolverhampton, poker del Newcastle contro il Leicester vittoria del Nottingham Forest contro l’Aston Villa, arrivata dopo essere stata in svantaggio fino all’87, quando Milenkovic e poi Elanga nel recupero hanno strappato una clamorosa vittoria.

Arsenal-Everton 0-0
Wolverhampton-Ipswich Town 1-2 (45′ Doherty aut., 71′ Cunha [W], 90’+4′ Taylor)
Newcastle-Leicester 4-0 (30′ Murphy, 47′ Guimaraes, 50′ Isak, 60′ Murphy)
Liverpool-Fulham 2-2 (11′ Pereira [F], 47′ Gakpo, 76′ Carvalho [F], 86′ Jota)
Nottingham Forest-Aston Villa 2-1 (63′ Duran [AV], 87′ Milenkovic, 90’+3′ Elanga)

La Liga, i risultati della 17ª giornata: il Mallorca punta all’Europa, questa sera tocca al Real Madrid

La Liga, i risultati della 17ª giornata: pochi gol nel campionato spagnolo; il Mallorca punta all’Europa e questa sera tocca al Real Madrid

Sabato con pochissimi gol nella 17ª giornata de La Liga: dopo l’1-0 di ieri del Valladolid contro il Valencia, oggi 4 gol su tre partite: pareggio senza reti tra Espanyol e Osasuna, 1-0 del Siviglia contro il Celta Vigo e 2-1 del Mallorca contro il Girona. Una vittoria che lancia le ambizioni dei maiorchini che sognano un posto in Europa: con la doppietta di Larin la squadra chiude la giornata al quinto posto. Questa sera alle 21.00 tocca invece al Real Madrid contro il Rayo Vallecano.

Valladolid-Valencia 1-0 (20′ Tuhami)
Espanyol-Osasuna 0-0
Mallorca-Girona 2-1
(7′ van de Beek [G], 20′, 51′ Larin)
Siviglia-Celta Vigo 1-0 (65′ Bueno)
Rayo Vallecano-Real Madrid ore 21.00

Giuntoli: «La vittoria con il City ci ha fatto crescere; mercato? Non vendiamo nessuno, ecco come sta Milik»

Le parole di Cristiano Giuntoli, direttore sportivo della Juve, prima del calcio d’inizio della partita dei bianconeri contro il Venezia

Cristiano Giuntoli ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Juve–Venezia. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «Sicuramente una partita molto importante per noi, che ci fa crescere. Confrontarci con grandi giocatori ti fa capire chi sei, credo sia stata una prestazione di alto livello».

SULLA PARTITA – «La posta è sempre alta, noi vogliamo vincere come sempre e portare a casa il bottino pieno».

SUL MERCATO – «Onestamente ci sono stati due mesi in cui ci mancano tanti giocatori, entrambi sono difensori. La volontà è quella di tenere tutti e fare qualcosa dietro e aspettare il contributo di giocatori che sono stati fuori».

PROPRIETÀ – «La Juve dà sempre grandi stimoli, la proprietà è sempre molto ambiziosa. Dal momento che si chiede di mettere apposto un po’ di cose anche fuori dal campo, una squadra giovanissima che ci fa ben sperare per il futuro».

MILIK – «In questo momento non pensiamo a cedere giocatori. Milik? Sta facendo il suo recupero, ha già iniziato a fare il campo, il ginocchio non dà problemi, speriamo che possa avere un recupero veloce dai 15-20 giorni».

ZIRKZEE – «Quello che posso dire è che noi stiamo aspettando Milik. Se mi chiedi un suo giudizio dico che è un calciatore molto bravo ma di un’altra squadra».

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