Pagina 1450 – Calcio News 24

Napoli, Manna: «PRESSIONI? Fa parte del gioco. Sul RINNOVO di Kvara la SITUAZIONE è questa»

Le DICHIARAZIONI di Giovanni Manna tra mercato, Napoli Como, e ovviamente sui vari rinnovi di contratto

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, prima del match contro il Como ha parlato ai microfoni di DAZN rilasciando qualche dichiarazione.

LE PAROLE – «Le pressioni fanno parte di questo lavoro. Le abbiamo noi stessi interne, ci sono anche esterne, ma noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro percorso, sul lavoro, sulla squadra, restare tranquilli e giocare partita dopo partita. Il Como sta dimostrando grandi capacità e organizzazione di gioco, è una squadra bella da vedere. Il Napoli si è consolidato nel tempo, a parte l’anno scorso, quindi non direi che siamo una scoperta. Rispetto all’anno scorso sì, ma il lavoro paga. Noi rimaniamo lucidi e concentrati. La situazione di Kvara è molto chiara: ha tre anni di contratto, stiamo parlando, non abbiamo stress in questo momento, siamo concentrati su tante altre cose. Con calma parleremo con lui e il suo agente, ma senz’ansia. Scott è un giocatore importante, non l’abbiamo scoperto noi del Napoli, era al Manchester United. Non è stato semplice prenderlo, ma la sua volontà è stata determinante. Noi ci siamo fatto trovare pronti. Siamo contenti di averlo, speriamo».

Italia Under 21, ecco i CONVOCATI di Nunziata in vista del prossimo match

Italia Under 21, ecco i CONVOCATI di Nunziata in vista della sfida contro l’IRLANDA. Ecco la LISTA COMPLETA

L’Italia Under 21 si sta preparando per il match contro l’Irlanda. Ecco la lista convocati di Nunziata.

ITALIA UNDER 21, L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: Sebastiano Desplanches (Palermo), Jacopo Sassi (Modena), Gioele Zacchi (Latina);
Difensori: Nicolò Bertola (Spezia), Giovanni Bonfanti (Pisa), Daniele Ghilardi (Hellas Verona), Michael Olabode Kayode (Fiorentina), Marco Palestra (Atalanta), Lorenzo Pirola (Olympiacos), Nicolò Savona (Juventus), Riccardo Turicchia (Catanzaro), Mattia Viti (Empoli), Mattia Zanotti (Lugano);
Centrocampisti: Tommaso Baldanzi (Roma), Alessandro Bianco (Monza), Edoardo Bove (Fiorentina), Cesare Casadei (Chelsea), Giovanni Fabbian (Bologna), Jacopo Fazzini (Empoli), Fabio Miretti (Genoa), Cher Ndour (Besiktas), Matteo Prati (Cagliari);
Attaccanti: Giuseppe Ambrosino (Frosinone), Francesco Pio Esposito (Spezia), Wilfried Gnonto (Leeds), Luca Koleosho (Burnley).

LA NOTA UFFICIALE – La novità assoluta nei 26 convocati di Nunziata è Marco Palestra, difensore classe 2005 dell’Atalanta. Torna, dopo oltre un anno e mezzo, Mattia Viti, difensore dell’Empoli. Il tecnico non potrà contare sullo squalificato Diego Coppola (Verona). La squadra si radunerà nella serata di domenica 6 ottobre presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia dove, dal giorno successivo, inizierà l’avvicinamento al match di Trieste. Giovedì 10 ottobre, con calcio d’inizio alle 15, è invece in programma un test amichevole contro il Livorno (Serie D).

Nazionale, i CONVOCATI di Luciano Spalletti per la Nations League. La LISTA COMPLETA

Nazionale, ecco i 23 CONVOCATI dall’allenatore dell’Italia di Luciano Spalletti per i PROSSIMI IMPEGNI di Nations League

In vista dei prossimi impegni della Nations League, Luciano Spalletti, CT dell’Italia, ha stilato la sua lista convocati in vista dei prossimi impegni di Nations League.

Portieri: Michele Di Gregorio (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Caleb Okoli (Leicester), Destiny Udogie (Tottenham);
Centrocampisti: Nicolò Fagioli (Juventus), Davide Frattesi (Inter), Lorenzo Pellegrini (Roma), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).

Una rovesciata per uscire dalla crisi: ATALANTA GENOA 2013 2014

L’uscita dalla crisi dell’Atalanta del 2014: lo svantaggio, l’assedio nerazzurro e poi la rovesciata di De Luca a salvare la situazione

Uscire da una crisi è la prima pietra da mettere per ricominciare (anche se gradualmente) il proprio campionato o non rovinare finali di stagione che potrebbero condizionare un percorso complessivamente positivo. Atalanta Genoa non è una partita come le altre, dove una grande rovesciata riuscì a far spazzare via una crisi di risultati.

Annata 2013/2014, l’ultima Atalanta competitiva di Colantuono: girone d’andata alterno, ritorno all’insegna delle sei vittorie consecutive che hanno fatto sognare l’Europa. Un sogno però spazzato via da tre sconfitte di fila contro Sassuolo, Roma e Verona: condizionando il finale di stagione della squadra nerazzurra. Nel cuore di una notte primaverile arriva il Genoa di un certo Gasperini: squadra nell’anonimato della metà-classifica dopo un periodo di alti e bassi.

Le cose cominciano a complicarsi per i padroni di casa con Bertolacci che colpisce fin da subito il palo, e poco dopo Tachtsidis impegna Consigli. Goal che però arriva con De Ceglie al 27′ di testa approfittando di una disattenzione orobica: in un primo tempo assente per l’Atalanta che praticamente non tira mai in porta.

Nella ripresa la musica cambia, e fin da subito l’Atalanta si crea l’occasione giusta per pareggiare: tiro di Bonaventura, Perin salva con i pugni, Jack recupera servendo spalle alla porta Denis che approfitta di un contatto con Portanova (successivamente espulso) procurando il rigore. German batte, ma il futuro portiere della Juve para con grande determinazione. I nerazzurri ci credono e Benaluane addirittura colpisce la traversa, fino a quando il pareggio non diventa realtà: Cigarini mette in mezzo dalla destra, Perin vola, nuova azione nerazzurra con Stendardo che viene servito a tu per tu con Mattia che para, palla verso De Luca che in rovesciata mette in rete. L’uscita da una crisi pesante, seppur con un’Atalanta praticamente salva.

FORMAZIONI UFFICIALI Napoli Como, gli schieramenti del match

Formazioni ufficiali Napoli Como: le scelte dei due allenatori per il match valido per la settima giornata del campionato di Serie A

Alle 18:30 la sfida valida per la settima giornata di Serie A Napoli Como. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

FORMAZIONI UFFICIALI NAPOLI COMO

NAPOLI – Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

COMO – Audero; Van der Brempt, Dossena, Kempf, Moreno; Sergi Roberto, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.

Del Piero: «Mi piace l’attitudine al lavoro di QUEL GIOCATORE. Gli auguro il meglio per la sua carriera»

Del Piero ELOGIA Yildiz: «Merita la 10. Il gol in Champions è stato STUPENDO, gli DICO questo per il futuro». Le parole dell’ex capitano

Intercettato da Radio Serie A, Alessandro Del Piero, ex capitano bianconero, si è espresso così su Yildiz. Le parole dell’ex capitano della Juventus.

DEL PIERO – «Mi piace molto la sua attitudine, come si approccia al gioco e alla partita. So che è un grande lavoratore, è un ragazzo umile e sa che essendo ancora giovane ha tanto da lavorare. Queste sono caratteristiche fondamentali per migliorare e fare grandi cose. Il gol in Champions League è stupendo, semplicemente stupendo. Gli auguro il meglio perché se lo merita. La 10 è una maglia che va portata con questa allegria e con questa voglia e dedizione».

Verona, ATMOSFERA CALDA sugli spalti del Bentegodi per la gara contro il Venezia. Il DATO sugli spalti

Verona, contro il Venezia Bentegodi abbastanza pieno sugli spalti per questo importante SCONTRO SALVEZZA

Come riportato da Hellas1903.it, il Verona stasera potrà contare su uno stadio Bentegodi praticamente caldo: si affronta il Venezia e la posta in palio è sicuramente molto alta per quelli che sono tre punti importanti per la corsa alla salvezza.

VERONA VENEZIA SUGLI SPALTI – Saranno in più di 25 mila gli spettatori questa sera al Bentegodi per Verona-Venezia, secondo anticipo della settima giornata di campionato (alle 18.30 Napoli-Como). Nutrita anche la presenza di tifosi arancioneroverdi sugli spalti

Domenech CRITICA Mbappé: «PASSEGGIA in campo. NON SERVE alla Francia»

L’ex tecnico della Francia ha voluto CRITICARE Mbappé e le sue prestazioni con la maglia del Real Madrid. Le DICHIARAZIONI

Raymond Domenech, ex CT della Francia, 72 anni, ha parlato a L’Equipe criticando fortemente il fuoriclasse del Real Madrid Mbappé.

«Una settimana fa è stato confermato l’infortunio. Non avrebbe dovuto giocare a Lilla con il Real Madrid. Anzi, più che giocare ha fatto una passeggiata di mezz’ora sul campo. Il problema è che non siamo sicuri se giocherà sabato. E poi il compito di Didier non è quello di dare minuti ai giocatori perché poi siano pronti a giocare in campionato con i club. Voglio dire: chi è convocato deve essere pronto a giocare. Il percorso formativo della squadra francese non è un’infermeria, bisogna essere efficienti. Se lo convochi, può giocare. Se dovesse giocare un’altra mezz’ora con il Real Madrid questo fine settimana e poi si fosse infortunato con la Francia, cosa avrebbero detto? Avrebbero detto che lo hanno gestito male, che avrebbe dovuto avere 15 giorni di riposo. La base è questa, era già stato tutto previsto» .

Gigi Cagni: «Ero CURIOSO di vedere QUELLA SQUADRA. Spalletti HA CAPITO una cosa»

Gigi Cagni ha rilasciato queste DICHIARAZIONI su InterNews24 tra Serie A, Scudetto e la SITUAZIONE NAZIONALE

Buongiorno Luigi. Iniziamo dalla nostra Serie A, c’è qualcosa che l’ha particolarmente sorpresa in questo avvio di campionato?

«Più che stupirmi ero curioso. Avendo, a parte l’Inter, le altre squadre cambiato gli allenatori ero curioso di vedere cosa succedeva. E mi sembra che questi allenatori stiano facendo decisamente bene».

Concludiamo con uno sguardo alla Nazionale, in settimana arriveranno due nuovi appuntamenti per gli azzurri. Cosa dobbiamo aspettarci?

«Dobbiamo solo avere pazienza. Da quello che ho letto dopo l’Europeo anche Spalletti ha capito di aver commesso alcuni errori, messo tutto insieme spero che la Nazionale trovi la strada giusta…».

INTERVISTA COMPLETA GIGI CAGNI A INTERNEWS24

Gilardino si SFOGA: «Sono molto I*******O per QUESTA SITUAZIONE. Sugli infortuni del Genoa…»

Le PAROLE in CONFERENZA STAMPA dell’allenatore del Genoa Alberto Gilardino in vista della sfida contro l’Atalanta

In conferenza stampa l’allenatore del Genoa Alberto Gilardino ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della sfida contro l’Atalanta.

«Quando ho parlato di momento difficile, mi riferivo al fatto che quando perdi a Venezia in quel modo, esci in Coppa Italia nel derby e poi perdi in casa con la Juve…abbiamo vissuto settimane migliori. Siamo una squadra molto arrabbiata, siamo incazzati per come si sono vissuti questi giorni. Ma fino ad una settimana riprendevamo all’ultimo la Roma e un mese fa tenevamo botta all’Inter. In questi momento, dove sembra sia tutto storto, bisogna avere la lucidità e la calma pensando che domani è la settima giornata. Abbiamo cambiato tanto. Sono arrivati giocatori giovani, ci vuole pazienza. Allo stesso tempo dobbiamo essere responsabili in questo momento. Io sono il primo ma anche i ragazzi lo sanno che ci vuole responsabilità per indossare questa maglia. Più riusciremo come gruppo squadra ad essere collegati e uniti col nostro popolo e più riusciremo a crescere e fare punti necessari per raggiungere l’obiettivo, E’ naturale che in questo momento dobbiamo metterci l’elmetto, ci sarà da battagliare e avere grande determinazione e ancor di più aver massima attenzione dentro la gara nella cura dei dettagli. Si vede che. Ho avuto modo di parlare con Ottolini e Marco Rossi. Ieri sono arrivati anche Blazquez e Ricciardella. Ora però ho cose più importanti a cui pensare. La priorità ora è la squadra, sono i ragazzi. Bisogna tirare fuori il massimo in questo momento. Questo è lo sforzo più importante che stiamo facendo in questo momento. Infortuni? Frendrup, Badelj, Messias e Ekuban sono con noi ma sono fuori dal terreno di gioco in questo momento. Saranno da valutare ora che c’è la sosta. L’Atalanta è una squadra completa in tutto e per tutto. Ha un modo di giocare veramente dinamico, ha grande fisicità, ha giocatori che sanno determinare nella partita e giocatori di gamba sui quinti. L’altra sera sono stati spaventosi con lo Shakhtar per modo di interpretare la partita e modo di attaccare. E’ una squadra da mal di testa, ma allo stesso tempo ma noi vogliamo battagliare contro una squadra che farà un altro tipo di campionato ma vogliamo starci dentro e provarci»

Sentenza Diarra, Armanini: «Siamo alla FINE dei CARTELLINI. Il calcio sta completando QUEL PROCESSO»

Sentenza Diarra, le PAROLE di Giovanni Armanini sull’attuale VICENDA dell’ex giocatore del Real Madrid

Sulla sentenza Diarra si stanno muovendo molte novità, e ovviamente tantissime opinioni nei confronti dell’ex calciatore del Real Madrid. Ecco il punto di vista di Giovanni Armanini su Twitter.

https://twitter.com/armagio/status/1842167908631273981

LE PAROLE – «Sulla sentenza #Diarra fin qui ho un’impressione: siamo di fronte alla fine dei cartellini. E una domanda che rivolgo a chi ne sa più di me è: e se ora qualcuno impugnasse la legittimità del fatto di registrare i giocatori come attivi patrimoniali? Lo dico con un retropensiero: ho sempre pensato che la #Bosman nel 1995 fosse stata applicata parzialmente, perché aboliva il limite temporale, ma non il valore patrimoniale. Siamo al completamento di quel processo?»

Inzaghi, il mister nerazzurro CONTATTATO da una BIG EUROPEA. Arriva la RISPOSTA del tecnico

Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, FORTEMENTE CONTATTATO dal Manchester United. Ecco la RISPOSTA DEL TECNICO

Simone Inzaghi è uno degli allenatori più bravi in Europa: lo sa bene l’Inter, ma soprattutto le squadre dei maggiori campionati europei (che nel frattempo si sono molto interessate al tecnico). Secondo quanto riportato da Palmeri, il Manchester United ha contattato Simone, che però non ha esitato a rispondere così.

LE PAROLE DI PALMERI – «BOOM! ESCLUSIVA: Il Manchester United nei giorni scorsi ha offerto la panchina a Simone Inzaghi per subentrare immediatamente durante la pausa nazionali ma Inzaghi ha declinato» .

Europa League, c’è LA CLASSFICA degli assist-man: sul PODIO un giocatore della Lazio. Ecco chi è

Europa League, ecco LA CLASSFICA degli assist-man: c’è sul PODIO un giocatore della Lazio. Ecco di chi si tratta

In cima alla classifica degli assist-man dell’Europa League c’è anche un giocatore della Lazio. Dopo le due vittorie su due nella competizione, i biancocelesti vantano un altro piccolo record. Ecco tutti i dettagli.

Si tratta dell’ex Barcellona Pedro, infatti, che s’è reso protagonista di due assist, prima con la Dinamo Kiev, poi ieri con il Nizza. Lo spagnolo occupa la prima posizione insieme a Cherki, Williams, Dessers, Rodinei e Ikaunieks.

Stadio Milan, Cardinale mette nel MIRINO il prossimo obiettivo! INTROITI clamorosi e cifre da URLO

Stadio Milan, Gerry Cardinale mette nel MIRINO il prossimo obiettivo! INTROITI clamorosi e cifre da URLO. Le parole

Come riportato da Repubblica, il nuovo stadio del Milan è un obiettivo fondamentale per Gerry Cardinale, numero uno di RedBird e proprietario del club rossonero:

PAROLE – «Affare stadio fondamentale per l’attuale management del Milan. Gli incentivi ai manager citati nel dossier: 569 mln nel migliore scenario e 358 nello scenario base. L’ipotesi più pessimistica (postula il naufragio del progetto stadio) non prevede guadagni supplementari».

Lotta Scudetto, Julio Cruz NON HA DUBBI: «Sarà corsa a quattro. Juventus? C’è da farle i COMPLIMENTI perchè…»

Lotta Scudetto, Julio Cruz sicuro: «Sarà corsa a quattro. Juventus? C’è da farle i COMPLIMENTI perchè…». Le dicharazioni

Julio Cruz è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews24 per parlare tra le altre cose della lotta scudetto, una corsa a cui partecipa anche la Juve. Ecco le parole dell’attaccante:

JULIO CRUZ – «Io ho sempre detto che il calcio italiano è il più difficile al mondo. Vederlo da fuori sembra facile, ma non è così. Il Napoli è in testa, ma se andiamo a vedere aveva perso 3-0 contro il Verona nella prima giornata. La squadra di Conte non gioca nessuna competizione europea, a differenza di Milan, Inter e Juve, e questo è importante. Secondo me, però, la favorita è l’Inter. Vedo la Juve molto migliorata grazie al lavoro di Thiago Motta, che sta confermando quello che ha fatto a Bologna e con lo Spezia. È arrivato nel momento giusto alla Juve. E poi c’è anche il Milan. Queste quattro o cinque squadre hanno i giocatori per provare a vincere lo scudetto»

L’INTERVISTA ESCLUSIVA DI LAZIONEWS24 A JULIO CRUZ

Convocati Turchia, Montella ha DECISO: UFFICIALE la scelta sugli ‘italiani’ per la Nations League

Convocati Turchia, Vincenzo Montella ha DECISO: è UFFICIALE la scelta sugli ‘italiani’ per gli impegni in Nations League

È da poco stata diramata la lista dei calciatori convocati da Vincenzo Montella per le prossime partite della Turchia in Nations League contro Montenegro e Islanda. Ecco la lista completa:

Portieri: Bayindir, Gunok, Sengezer, Cakir.
Difensori: Bardakci, Topcu, Elmali, Kadioglu, Demiral, Muldur, Akaydin, Celik.
Centrocampisti: Karazor, Calhanoglu, Yuksek, Ayhan, Yokuslu, Kokcu.
Attaccanti: Kutucu, Guler, Yilmaz, Yildirim, Kahveci, Yildiz, Akturkoglu, Kiliçsoy, Akgun.

Genoa, adesso è UFFICIALE e arriva la CONFERMA di Blazquez: «Il club è in vendita!»

Genoa, arriva la CONFERMA di Blazquez: «Il club è in vendita!» La situazione e le ultime sulla squadra allenata da Gilardino

Il Genoa adesso è ufficialmente in vendita: a confermarlo é stato lo stesso dirigente del club ligure Andres Blazquez, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SportFace. Ecco le sue parole sulla situazione dei rossoblù e sul futuro:

PAROLE – «Il club è in vendita. 777 Partners sta attraversando un momento difficile, ma A-Cap, la società creditrice, ha interesse a preservare il valore del club»-

Convocati Olanda, la DECISIONE del ct sui calciatori che giocano in Serie A: LE SCELTE

Convocati Olanda, sono ufficiali le DECISIONI del ct Koeman sui calciatori che giocano in Serie A: LE SCELTE

Ronald Koeman, ct della Nazionale dei Paesi Bassi, ha reso noti i nomi dei 24 giocatori convocati in vista delle due sfide di Nations League, in programma l’11 e 14 ottobre, contro Ungheria e Germania. Nella lista, rispetto alla pre-selezione del 20 settembre, spiccano le conferme dei calciatori dell’Inter Stefan de Vrij e Denzel Dumfries.

Il prossimo 11 ottobre l’Olanda se la vedrà con l’Ungheria, mentre solo tre giorni più tardi per la nazionale di Koeman arriverà il momento di tornare in campo contro la Germania per un’affascinante sfida, con anche i due calciatori dell’Inter Dumfries e De Vrij pronti a scendere in campo. Presente anche il centrocampista della Juventus Koopmeiners, così come gli ex italiani Zirkzee e De Ligt, oltre al leder difensivo Van Dijk che tornerà al centro della difesa degli olandesi per le varie sfide.

Senna a SORPRESA: «Domani bellissima partita contro il Real Madrid. LORO non hanno più QUEL giocatore adesso…»

Senna A SORPRESA: «Domani bellissima partita contro il Real Madrid. LORO non hanno più QUEL giocatore adesso…». Le parole

Marcos Senna a Marca non le manda a dire: l’ex calciatore del Villareal e della Nazionale spagnola ha parlato del prossimo match tra il Real Madrid e il Sottomarino giallo. Nessuna paura ma…

PAROLE – «Domani sarà una bellissima partita contro il Real Madrid, non abbiamo nulla da perdere. Il Real Madrid ha una grande squadra, Kroos, che era un fenomeno, non c’è più».

Vlahovic ESCLUSO dai CONVOCATI del CT Stojkovic! La DECISIONE sull’attaccante bianconero. La lista COMPLETA

Vlahovic ESCLUSO dai CONVOCATI del CT Stojkovic! Ecco la DECISIONE sull’attaccante della Juventus. Le lista completa

A sorpresa, il CT della Serbia Stojkovic non ha convocato Dusan Vlahovic per la pausa Nazionali. Il centravanti della Juventus aveva saltato anche la prima sosta della stagione per motivi familiari. Ecco l’elenco della Serbia.

Portieri: Predrag Rajković, Vanja Milinković-Savić, Aleksandar Jovanović.

Difensori: Nikola Milenković, Jan Karlo Simić, Kosta Nedeljković, Strahinja Eraković, Strahinja Pavlović.

Centrocampisti: Saša Zdjelar, Nemanja Maksimović, Lazar Samardžić, Andrija Živković, Saša Lukić, Ivan Ilić, Marko Grujić, Nikola Čumić, Dejan Zukić, Aleksandar Ćirković, Andrija Maksimović, Veljko Birmančević.

Attaccanti: Luka Jović, Dejan Joveljić, Aleksandar Mitrović, Mihailo Ivanović.

San Siro, Sala RIVELA: «I discorsi procedono BENE! Il nodo è SOLO uno»

San Siro, il sindaco di Milano Sala RIVELA: «I discorsi procedono BENE! Il nodo è SOLO uno». Le dichiarazioni

A margine del 163simo anniversario della Polizia Locale, all’Arena Civica, Sala, sindaco di Milano, ha parlato così di San Siro, tema caldo in casa Milan e Inter:

PAROLE – «Ormai il lavoro è intenso, gli incontri sono tanti. I nodi sono quelli relativi alla Soprintendenza, io vedo un lavoro positivo che sta andando avanti con sempre più chiarezza. Poi c’è il fronte della agenzia delle entrate, non mi azzardo più a dirmi positivo e ottimismo, ma sono felice del lavoro che si sta facendo da entrambe le parti».

Nuovo stadio Cagliari, PARLA Giulini: «Chi di dovere dimostri se lo si vuole fare davvero»

Nuovo stadio Cagliari, PARLA Giulini: «Chi di dovere dimostri se lo si vuole fare davvero». Le dichiarazioni sui social

Nella giornata odierna Tommaso Giulini si è espresso tramite i propri profili social circa il progetto per la realizzazione del nuovo stadio del Cagliari. Dati i recenti sviluppi della vicenda, il presidente del club sardo ha rilasciato delle dichiarazioni riguardanti l’impianto cittadino. Il suddetto si è rivolto nei confronti delle istituzioni al fine di sveltire le operazioni burocratiche. Le sue parole:

«Da anni stiamo facendo tutto il possibile – sacrificando tempo ed investendo risorse – per dare a Cagliari un nuovo stadio. Chi di dovere dimostri presto se lo si vuole fare davvero o se siamo destinati a rimanere incagliati nella burocrazia».

Torino, Vanoli in conferenza pre Inter: «Dobbiamo avere coraggio. Vanja ci sarà, Vlasic…»

Inter Torino si avvicina, Paolo Vanoli in conferenza stampa presenta il match di Serie A, ecco l’intervista completa del tecnico granata 

Giornata di vigilia per Paolo Vanoli. Domani sera, alle ore 20e45, andrà infatti in scena Inter Torino: match di cartello offerto dal palinsesto della giornata numero 7 di Serie A. Nella suggestiva cornice di uno Stadio San Siro che si preannuncia pressoché sold-out, chi non ci sarà però è proprio il tecnico granata, complice l’espulsione maturata dal classe ‘72 nell’ultima apparizione contro la Lazio. Al suo posto ecco quindi il fedelissimo vice portoghese Lino Filipe Neves Godinho.

Di questo e di molto altro ancora avrà quest’oggi modo di discutere Paolo Vanoli. Tra una manciata di minuti i riflettori saranno accesi sulla sua conferenza stampa. Dalla pancia dello Stadio Olimpico Grande Torino l’allenatore analizzerà quindi Inter Torino dinnanzi ai cronisti presenti. Vediamo le sue dichiarazioni raccolte LIVE da Calcionews24. 

La conferenza stampa di Paolo Vanoli pre Inter Torino:

Come arriva il Torino contro l’Inter?

«E’ una sfida importante sotto più punti di vista, veniamo da un periodo non tanto positivo. E’ l’opportunità questa per far vedere che possiamo fare qualcosa di importante. Questo momento sapevo che poteva arrivare, ma in prospettiva futura so che potranno arrivarne altri. E’ anche bello con la mia squadra vedere come uscirne fuori». 

Cosa hai detto ai tuoi per caricarli dopo la partita con la Lazio?

«Ho detto di credere in ciò che facciamo…periodi negativi fanno parte del percorso, una squadra come la nostra non può essere perfetta anche perché vanno migliorati i meccanismi. Bisogna trovare l’equilibrio, sappiamo che incontreremo una grande squadra ma per fare qualcosa di importante serve coraggio. Dobbiamo avere personalità»

A San Siro avete sfiorato l’impresa col Milan, c’è voglia di rifarsi? 

«Quando cresci di mentalità hai sempre voglia di far qualcosa: a volte ci riesci altre no. E’ un percorso fatto di alti e bassi, ci vuole l’equilibrio giusto per poi pensare a fare qualcosa di importante»

Come sta Vlasic? Come sarà utilizzato? 

«Vlasic l’abbiamo recuperato oggi, ieri ha avuto uno stato febbrile molto alto: un po’ di sfortuna, anche il giorno del suo compleanno. Ho sempre detto che è un giocatore importante per le qualità e le intensità di come fa le cose. Chi ha i giocatori capaci di saltare l’uomo è fondamentale. Contro la Lazio, l’azione del gol di Adams riguardando è passata dai suoi piedi. Può fare la mezzala offensiva, ma sa anche sacrificarsi. 

E’ una persona che si allena con grande intensità, da grande giocatore. Ci vuole anche un po’ di pazienza ad aspettare un ragazzo che è stato fuori tre mesi, ha voglia ma deve trovare lo stato migliore di forma. Dovrò capire io come utilizzarlo. Dobbiamo imparare ad avere le nostre idee. Nel primo tempo con la Lazio o nel primo tempo contro il Lecce, ho detto ai ragazzi di essere orgogliosi perché bisogna capire come sviluppare l’ultimo terzo. Abbiamo subito tanti gol, ma io li ho analizzati e su 49 occasioni concessi, ben 16 sono avvenuti su transizione difensiva e tre soli sono stati gol. Lo dico con massimo rispetto, ho visto Manchester City Inter, i nerazzurri hanno fatto tre ripartenze che potevano concretizzare ma il City non si è abbassato»

Adams ci ha detto che per lui è indifferente partire dall’inizio o a partita in corso…Come decidi chi schierare in attacco?

«Io penso che Adams non è che non gli faccia piacere partire da titolare, lui voleva dire che vuole mettersi a disposizione della squadra e questo è bellissimo. Ha messo le sue caratteristiche a disposizione della squadra, questo è lo spirito che chiedo. La scelta degli attaccanti a volte dipende dallo stato di forma. Spero sempre che i miei 4 attaccanti stiano in forma e bene per mettermi in difficoltà su chi fare giocare». 

Possiamo vedere dei cambiamenti in difesa, magari passare a 4?

«Io penso che sia giusto che un allenatore abbia dei credo, io ce li ho e vado dritto per la mia squadra. Però è anche giusto che nel percorso vada a trovare le caratteristiche forti per far esprimere al meglio i miei giocatori. In questo momento è così, poi so benissimo che abbiamo acquistato due giocatori come Coco e Marzipan che sono due ottimi difensori centrali e hanno giocato poco nella difesa a tre. Passare a 4? Vediamo, chi non cambia mai nella vita…va contro il muro. Il muro è a Milano? No no…(ride, ndr)»

Ci sono assenti con l’Inter?

«A parte Vlasic che ieri ha avuto la febbre, ma oggi si è allenato e vedremo, Vanja è tornato in gruppo. Aveva preso una botta l’altra volta e non è riuscito a giocare (contro la Lazio, ndr), per il resto siamo tutti abili e arruolabili»

Manca forse qualche giocatore di personalità a questa squadra?

«Mi hanno insegnato che quando non hai personalità nel calcio è l’organizzazione che te la da. Noi siamo una squadra che col collettivo deve raggiungere grandi obiettivi., I singoli che fanno la differenza ce li hanno altre squadre come quella che affrontiamo domani. La personalità dobbiamo trovarla attraverso il gioco. La mentalità invece è quella che ti spinge ad andare oltre. A volte, come hai detto, con le grandi squadre hai la mente più libera…e questo è anche il bello del mio lavoro, infatti è quello che ci è successo a volte contro squadre alla nostra portata.

Poi a volte penso che sia normale che ritorni sempre l’ombra di quello di tre anni di lavoro…tre anni di lavoro non si possono cancellare (il triennio alla guida Juric, ndr). Mi sembra anche umano che a volte si ritorna a questo, a volte lo vedo anch’io negli allenamenti. E’ un passaggio normale, ma lo so bene e ci mancherebbe altro. Come quando stai con una ragazza per tre anni (ride, ndr) poi è difficile dimenticarla»

Nell’ultima con la Lazio sei stato espulso, come ha preparato il vice?

«Sull’espulsione ho detto sempre che sicuramente la colpa sta nel mezzo, dovrò quindi migliorare. Lino…ho visto che si è tagliato i capelli, quindi è pronto per San Siro (ride, ndr)»

Hai visto altri giocatori che si sono tagliati i capelli per domani allora?

«Finché non si diventa una squadra è bello che questi giocatori mi mettano sempre dei dubbi, se non ce li avessi saremmo solo 11 giocatori. I dubbi ce li ho sempre, se non li vivi penso che non puoi fare l’allenatore. A volte ti va bene i primi 45, a volte ti va bene la sostituzione, altre volte no. E’ normale avere dubbi, non si può essere sempre perfetti». 

Anche ai tuoi giocatori quindi quando dici l’ufficiale? 

«Vuoi che come Motta ti do la formazione (ride, nd)? No, la formazione ufficiale la dò sempre nello spogliatoio prima della partita».

Quindi stai insistendo tanto sulla mentalità, dove si può migliorare?

«Ho una squadra che ha tanti aspetti da migliorare, non è solo il campo che ti fa vincere. Tutte le persone comprese i giocatori io credo che debbano migliorare. Compreso me stesso, devo essere bravo a capire i miei giocatori. QUando hai senso di responsabilità devi anche capire se hai dato il 100% in settimana. Come dico sempre la domenica è lo specchio della settimana, se ti alleni al 50% come fai la domenica a dare il 100%? Abituarsi ad andare al 100% lo fai nella settimana. Io lo dico sempre che sia a livello mentale che fisico se non ti abitua alla fatica in settimana non la senti la domenica. E’ bello trovare una chiave per far rendere  la squadra, non è solo un sistema o un modello di gioco. E’ anche insegnare la cultura del lavoro al giocatore».

Non diventa un po’ tardi per trovarlo? 

«Ci sono degli step da fare. Ci sono anche gli scalini per Paolo Vanoli come allenatore. Ho giocato con calciatori che per me erano fantastici, poi però quando serviva lo step mentale del sacrificio non ce l’ha fatta. Ci sono tanti esempi. Ho fatto le nazionali giovanili io, ho imparato a non scommettere mai sui giovani, mi sono innamorato di alcuni giovani a diciassette anni e oggi non sono più in serie A. Serve fortuna, poi la difficoltà è far capire loro che la strada di un calciatore è corta: a volte butti via tempo perché cerchi alibi. Per questo dicevo di avere cautela con Njie, potenzialmente è forte, ma io devo portarlo a dimostrare. In Serie B ho trovato giocatori che mi hanno seguito, a volte ho dovuto farlo capire in maniera dura. Altre volte ho detto anche ‘grazie e arrivederci’. E’ anche un aspetto bello, da non trascurare, oggi abbiamo sempre i telefonini in mano…qualcosa è cambiato» 

Torino, BLINDATO Ricci: pronto il RINNOVO fino al 2028, sarà un LEADER

Le ultime sul futuro di Samuele Ricci, centrocampista del Torino, dopo l’offerta di rinnovo della squadra granata. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, il Torino intende blindare Samuele Ricci. Il centrocampista è infatti stato protagonista di uno straordinario inizio di stagione con Vanoli, che lo ha consacrato anche nella Nazionale di Spalletti.

Per questo i granata sono in trattativa per un rinnovo di contratto fino al 2028 che lo farebbe diventare tra i più pagati in rosa insieme a Zapata. Un riconoscimento per un ruolo sempre più da leader.

Lecce, Gotti: «Momento DIFFICILE? La squadra lavora BENE, è SOLO sfortuna. Sul ruolo di Rebic dico QUESTO»

Le parole di Luca Gotti, allenatore del Lecce, in vista della gara di Serie A dei giallorossi contro l’Udinese. Tutti i dettagli in merito

Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa in vista di Lecce-Udinese.

MOMENTO DIFFICILE – «Veniamo da tre partite senza soddisfazioni. Però posso dire che la squadra ha lavorato bene. Non credo il tema sia tattico. La squadra deve proseguire un percorso di miglioramento: ancora non riesce a gestire bene i momenti della partita. In una partita ci sono altalene emotive di un certo tipo. Dopo una sberla c’è un motivo in cui non sei ancora lucido e questo ci sta capitando. Il livello della Serie A non permette questo genere di errori».

RUOLO REBIC – «Ha prevalentemente giocato esterno, quella è la sua mattonella. Devo cercare di mettere i giocatori a loro agio e creare delle dinamiche di squadra funzionali».

RITORNO OUDIN – «Ci sono giocatori che hanno caratteristiche mirate e Oudin ha ottima disponibilità tecnica. Devo attingere di volta in volta dalle caratteristiche migliori per affrontare la partita».

PARTITA PIU’ DIFFICILE – «Per me la partita con l’Udinese non è come le altre, ma per il Lecce è una partita come le altre trentotto. Non carichiamola di cose diverse».

Gullit: «Il Milan DEVE vincere lo scudetto, obiettivo MINIMO. Su Ibrahimovic dirigente dico QUESTO»

Le parole di Ruud Gullit, ex calciatore e leggenda del Milan, sugli obiettivi stagionali del club rossonero in Serie A e Champions League

Ruud Gullit, ex calciatore e leggenda del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione dei rossoneri.

MILAN DA SCUDETTO – «Parlo da tifoso e dico sì. Ciò premesso, credo che non sia giusto mettere pressione a questo gruppo che nelle ultime due estati ha cambiato quasi due terzi della rosa, oltre all’allenatore che ha un modo diverso di giocare rispetto al predecessore. Il suo è un calcio… ambizioso: certi risultati li raggiungi più facilmente con il gioco e lui sta puntando su quello. Ci vuole un po’ di tempo per trasmettere le sue idee alla squadra, ma la strada mi sembra quella giusta come testimoniano i tre successi di fila in campionato. Derby? Successo meritato perchè nella ripresa il Milan è venuto fuori con carattere e ha imposto il suo gioco. Champions? La nuova formula ti dà la possibilità di rimontare. Il calendario del Milan era obiettivamente complicato: trovarsi di fronte il Liverpool e il Leverkusen per una formazione che lavora insieme da neppure tre mesi, non è il massimo».

IBRAHIMOVIC DIRIGENTE – Mi piace? Moltissimo. Ibra era un calciatore diverso dagli altri e adesso è una persona… diversa dalle altre. Non è convenzionale nel modo di comunicare, ma sicuramente i suoi atteggiamenti aiutano a togliere pressione alla squadra. Non fa mai niente di casuale e le sue conferenze stampa non sono noiose. Il mondo del calcio ha bisogno di lui com’è. Anzi di Ibrahimovic ne servirebbero altri. Soprattutto perché è competente e il talento lo riconosce a prima vista. Sono convinto che al Milan farà un bel lavoro: voleva sempre vincere e adesso non credo abbia cambiato mentalità».

L’INTERVISTA COMPLETA A GULLIT SU MILAN NEWS 24

Sentenza Diarra, STANGATA della Corte di Giustizia UE alla Fifa: può RIVOLUZIONARE il mercato, ecco COME

Le ultime sul possibile cambiamento epocale del calciomercato dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE sul caso Diarra

La Corte di Giustizia UE si è espressa ufficialmente sul caso Lassana Diarra. L’ex centrocampista francese aveva lasciato la Lokomotiv Mosca nel 2015 nonostante un contratto triennale ed era stato costretto dalla Fifa a risarcire il club russo con 20 milioni di euro.

Una decisione che aveva portato l’ex Real Madrid a sollevare la questione davanti alla Corte di Giustizia Europea, che oggi gli ha dato ragione. Il Tribunale ha stabilito di fatto che qualsiasi giocatore ha la possibilità di lasciare una squadra indipendentemente dalla durata del contratto.

Una liberalizzazione che potrebbe avere un impatto inaudito nel calciomercato, visto che stabilisce che le norme della Fifa sono incompatibili con la libera circolazione delle persone e quindi anche dei calciatori. Gli effetti potrebbero essere paragonabili a quelli della ben nota sentenza Bosman.

Quagliarella: «Sampdoria-Juve Stabia? Per me una PARTITA SPECIALE. Scontri al DERBY? Spero siano solo un episodio»

Le parole di Fabio Quagliarella, ex capitano della Sampdoria e nativo di Castellamare di Stabia, in vista della sfida tra blucerchiati e Juve Stabia

Ex giocatore della Sampdoria e nato a Castellamare di Stabia, Fabio Quagliarella ha parlato in vista del match di questa sera tra blucerchiati e Juve Stabia, in programma al Ferraris. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

MATCH – «La definirei una partita “speciale”. Sarà di sicuro una bella sfida. So quanto sia importante ed unico per la Juve Stabia, anche per i suoi tifosi e tutta Castellamare, l’appuntamento contro la Samp. L’unico dispiacere riguarda le porte chiuse».

SCONTRI DERBY – «Mi hanno stupito, sono rimasto perplesso, all’inizio pensavo a qualche parapiglia, perchè conservo ricordi bellissimi dei miei derby, quando dal pullman andavo allo stadio vedevo persone della stessa famiglia avviarsi insieme con le sciarpe di Samp e Genoa. Spero sia stato solo un episodio. Così, però, si penalizzano tutti coloro che vanno allo stadio solo per fare il tifo. L’ho detto: per la gente di Castellamare la serata è molto particolare».

CRESCITA CALCISTICA – «Prima nel quartiere dell’Annunziatella, sotto casa, poi nella Pro Juventute e infine nella Junior Gragnano. A 13 anni mi sono trasferito al Torino. Non è colpa delle nuove generazioni, ma si è perso quello spirito che si animava, giocando a pallone nel cortile: tornavo a casa dopo ore e miei amici si arrabbiavano perchè avevo sfondato le scarpe».

SAMPDORIA – «La squadra è più strutturata della stagione passata, ha giocatori di categoria e di esperienza che devono sempre trovare posto in gruppo, anche in Serie A. E poi ci sono anche giovani che nei momenti importanti ti danno una mano. La squadra viene da una settimana da incorniciare penso che la vittoria nel derby abbia fatto scoccare la scintilla, s’è visto a Modena».

JUVE STABIA – «La bravura della società è stata innanzitutto quella di mantenere in gran parte la squadra della promozione. I giocatori conoscono il metodo di lavoro di mister Pagliuca, e così anche l’inserimento dei nuovi è stato più agevole. Fa un bel calcio aggressivo, ma al tempo stesso umile. Ho avuto il piacere di conoscere un uomo molto quadrato, sa quello che vuole, ha fatto una grande gavetta. E, ora che ha…l’osso in bocca, giustamente non vuole mollarlo».

CLASSIFICA GIUSTA – «Detto che bisogna sempre aspettarsi un paio di sorprese, mi sembra di si. La Juve Stabia è trascinata dai suoi tifosi, ma conosce bene il suo obiettivo. La Samp deve stare lì, continuando a scalare la montagna per arrivare in vetta il prima possibile».

CASTELLAMARE E GENOVA – «Stessa passione della gente, medesimo amore per il calcio, e poi siamo tutti gente di mare. Ecco, il mare è l’elemento che più ci accomuna».

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Giovani emergenti: chi è Ayyoub BOUADDI, il 17enne del Lille che ha battuto il REAL MADRID. Bravo in campo, a scuola lo è anche di più

Alla scoperta di Bouaddi, titolare a 17 nella vittoria del Lille con il Real Madrid e che ha fatto parlare di se anche fuori dal campo

Ha 17 anni e due anni fa all’Eliseo era stato premiato perché aveva vinto un corso di eloquenza. Non è propriamente la cosa che più facilmente possa accadere che un giovane calciatore sia anche un campione scolastico. Ma nel caso di Ayyoub Bouaddi, francese di origini marocchine, stiamo parlando di un ragazzo che fa parlare di sé anche per quello che fa fuori dal campo. Sul terreno verde, si è conquistato una maglia da titolare per la gara più sorprendente della seconda giornata di Champions League, Lille-Real Madrid, finita con la clamorosa sconfitta dei campioni d’Europa.

Oggi il Corriere della Sera mette il ragazzo addirittura in prima pagina, raccontando anche il solo momento critico della sua partita: «A cinque minuti dalla fine l’unico errore di ingenuità di Ayyoub: nel momento più difficile si affaccia l’inesperienza dei 17 anni, lui si lascia rubare la palla da Vinicius e il Real va vicinissimo al pareggio. Miracolo del portiere, Ayyoub Bouaddi e Lille possono festeggiare».

Napoli Como, Perrone: «Andiamo a imporre il nostro gioco. Il mio modello è RODRI. Ha ragione Belotti: FABREGAS è un innovatore. L’Argentina? Un sogno, dico QUESTO…»

Le parole di Maximo Perrone, una delle rivelazioni del Como di Fabregas, sui suoi modelli, la sfida con il Napoli e la nazionale

Una delle note liete di questo inizio di campionato del Como è senza ombra di dubbio il centrocampista Maximo Perrone. Scuola Manchester City, 21 anni, il giocatore si è raccontato a La Gazzetta dello Sport, mentre oggi la sua squadra andrà ad affrontare la capolista al Maradona.

IDENTIKIT – «Sì, credo di identificarmi non tanto per l’aggressività che metto in campo, quanto come uno che gioca tanto palla e imposta l’azione. Mi piacciono i centrocampisti di qualità, che organizzano il gioco e credo che sia lo stile in cui mi identifico maggiormente. Un modello oggi? Rodri»

NAPOLI-COMO «Vogliamo imporre il nostro gioco, sappiamo che il Napoli è forte ma vogliamo mantenere la nostra identità che ci porta a provare sempre a vincere le partite».

BELOTTI DICE CHE FABREGAS É UN INNOVATORE – «Anch’io la penso così. Nel calcio italiano è raro trovare lo stile di gioco che stiamo proponendo, non ci sono molte squadre che lo fanno. Fabregas ha lo stesso dna di Guardiola: vuole giocare la palla, fare pressing alto e portare tanti giocatori all’interno del campo, aspetti che penso siano i nostri punti di forza».

SAMUEL L’HA OSSERVATA PER LA NAZIONALE ARGENTINA – «L’ho saputo solo dopo la partita. Loro girano in tutto il mondo, quindi ogni partita è necessario mettere in campo la migliore versione di se stessi per realizzare il sogno di giocare per l’Albiceleste».

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